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Mauro Piantanida

Scheletrini nell'armadio

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Salve a tutti,

il sottotitolo del topic potrebbe essere "concorso per il miglior tovagliolo" e nelle mie intenzioni vorrebbe essere l'omologo per noi tsubaka (鐔家) del celeberrimo "concorso per il miglior copriletto".

Spero che da ciò si ricavi qualche utile riflessione (auto)critica. Comincio io perché in questo campo il materiale non mi manca di certo, ma sarei ovviamente felice se altri frequentatori del forum volessero sottoporre i loro scheletrini nel cassetto, magari evitando le palesi "patacche" cinesi (per quelle basta ricercare tsuba su eBay).

 

Tsuba #1

Tsuba#1.jpg

Tsuba maru-gata - 丸形, kaku-mimi - 角耳 (ma si potrebbe anche parlare di dote-mimi - 土手耳), dimensioni 68,2 x 64,5 x 4,5 mm, peso 100 g. Si tratta chiaramente di una fusione: aspetto "poroso" della superficie, mancanza di dettagli nella decorazione (in effetti il personaggio in basso a sinistra risulta indistinguibile - figura umana o scimmia?), ed evidente difetto superficiale ad ore 5 riferibile a bolla di fusione. Le bave di fusione, benchè rimosse in buona parte sono ancora evidenti nei bordi interni di ana e sukashi (non visibili in questa foto).

A mia parziale scusante per questo improvvido acquisto dichiaro che:

  • era solo la mia 3a tsuba, e le prime due mi avevano folgorato per bellezza;
  • costava pochissimo, e l'asta stava per concludersi;
  • le foto su eBay erano pessime, minuscole e fuori fuoco (tutte le tsuba che propongo qui vengono da eBay).

Questi i fatti, e mi appello alla clemenza degli amici del forum per i commenti.

Resterebbe da capire il chi, quando e perché di questo oggetto. Considerando che la "cosa" mi è stata recapitata dal Giappone, che il materiale è ferro (non una lega semplice da fondere o da stampare a freddo) e che la (bassa) qualità della fusione lascerebbe pensare ad una tecnica ancora pre-industriale, propendo per un oggetto relativamente antico (intendo pre-bellico, non certo Edo). Se questo assunto fosse vero la tsuba dovrebbe essere stata prodotta per il mercato interno. I turisti occidentali in epoca prebellica in Giappone al peggio compravano hamamono - 浜物, cioè tsuba di alta/altissima qualità, anche se non prodotte per essere montate su una lama. E d'altra parte le dimensioni da wakizashi la rendono relativamente poco appetibile per il mercato occidentale.

(continua)


Mauro Piantanida
武士に二言無し
Έτσι, δεν γνωρίζω

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Bella iniziativa, non pensare però che nel mercato del falso d'autore anche se comperato a pochi euro un pezzo come questo non dia guadagno, difatti quando si tratta di fusioni questo è dato dalla quantità (multipli) che come saprai sono facili da ottenere, quello da te postato sembra di ghisa, come quasi tutte le tsuba denominate namban.

Per ottenere dei buoni risultati basta avere una tsuba originale, con questa utilizzando anche solo dei negativi a terra pressata (composto terroso che presenta all'interno anche della polvere di carbone oltre ad altri componenti che permettono a questo prodotto di rimanere compatto quando dopo essere stato pressato ne viene tolto il positivo), in pratica avendo una decina di tsuba originali da utilizzare in contemporanea si possono ottenere con una sola fusione centinaia di tsuba, ma con pazienza anche solo con una sola tsuba si può ottenere lo stesso risultato, ci si impiega solo un po' più di tempo a preparare la fusione.

 

Pensate che questo, pur considerato originale, non sia di fusione:

 

img037.gif

 

Preso da: http://www.shibuiswords.com/firstnamban.htm


"Io sono Anarca non perché disprezzi l'autorità ma perché ne ho bisogno. Così, non sono nemmeno un miscredente, bensì uno che esige cose degne di fede".

 

Ernst Jünger

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Tsuba #2

Tsuba#2.jpg

Tsuba mokkō-gata - 木瓜形 dimensioni da tantō (58,3 x 52,9 x 5 mm, peso 45 g). Anche questa è dichiaratamente una fusione, e poco è stato fatto per nasconderlo. Quando l'ho acquistata ero perfettamente consapevole del fatto che fosse una produzione seriale (sulla parte destra dell'immagine 4 altre tsuba identiche da eBay). Quindi abbiamo una tsuba per arma di piccole dimensioni, di gusto ancora interamente giapponese ma di fattura industriale. Credo che in questo caso si possa propriamente parlare di sciiremono - 仕入物, cioé oggetto preconfezionato, destinato all'uso pratico. Daterei la tsuba all'ultimo periodo Edo o all'epoca Meiji: prima di allora in Giappone non era probabilmente disponibile una tecnologia di fusione adeguata ad oggetti così minuti, e più tardi i fornimenti delle lame avrebbero assunto caratteri più occidentali.

(continua)

 

Per Mauri: grazie dell'attenzione. In effetti una tsuba identica da quella da te postata sarà l'oggetto della quarta puntata di questo topic. Saluti.


Mauro Piantanida
武士に二言無し
Έτσι, δεν γνωρίζω

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Non sono convinto che il Giappone non sapesse fondere oggetti di questo tipo, fondere una canna di cannone per polvere nera o una medaglia comportano la stessa tecnologia a meno che non si tratti di fusioni molto grandi.

Per vedere cosa intendo per fusioni in ghisa guardate: http://roma.corriere.it/gallery/roma/08-2011/ghisa/1/arte-ghisa-arredo-urbano_112aebb0-bf4a-11e0-9335-6a1fd5e65f3e.shtml#2

 

E questo è il procedimento a stampi di cui parlavo sopra: http://www.archart.it/italia/lazio/provincia-Viterbo/Blera/Antiquitates-colata-bronzo-stampi/foto-arcEXP0015%40.html

Modificato: da mauri

"Io sono Anarca non perché disprezzi l'autorità ma perché ne ho bisogno. Così, non sono nemmeno un miscredente, bensì uno che esige cose degne di fede".

 

Ernst Jünger

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Tsuba #3

Tsuba#3.jpg

Tsuba in ferro nagamaru-gata - 長丸形, dote-mimi - 土手耳, dimensioni 66,3 x 62,8 x 5,1 mm, peso 100 g. Firmata Gōshū jū Sōten - 江州住 宗典 (senza dubbio gimei - 偽銘), decorata con pasaggio (sansui zu - 山水図).
Anche in questo caso una tsuba molto "popolare" (3 tsuba molto simili sulla parte destra dell'immagine, sempre da eBay), ma la qualità è nettamente maggiore delle altre due precedenti: la tessitura superficiale é estremamente fine, e se si tratta di una fusione deve essere stata accuratamente ritoccata (non visibili anche ad un esame attento le bave da fusione). E' quella che definirei una tsuba di basso livello, di epoca tardo Edo, non certo un'opera d'arte ma comunque un onesto manufatto artigianale d'epoca.

(continua)

 

Per Mauri: link interessanti, ma gli esempi di fusioni in ghisa, se non ho capito male, sono tutte occidentali, mentre la fusione del bronzo comporta temperature nettamente inferiori (preciso però che non ho alcuna competenza in metallurgia).


Mauro Piantanida
武士に二言無し
Έτσι, δεν γνωρίζω

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Gran parte degli oggetti tradizionali Giapponesi per bollire l' acqua sono di ghisa e sono fatti a fusione, vedi:

 

foto_miniatura.jpg


"Io sono Anarca non perché disprezzi l'autorità ma perché ne ho bisogno. Così, non sono nemmeno un miscredente, bensì uno che esige cose degne di fede".

 

Ernst Jünger

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Tsuba #4

Tsuba#4.jpg

Tsuba in ferro nademaru-gata - 撫丸形, juzu-mimi - 数珠耳, dimensioni 69,2 x 65,2 x 4,9 mm, peso 86 g, mumei - 無銘 come quasi tutte le tsuba in stile Namban - 南蛮. La decorazione rappresenta due draghi (ni ryū zu - 二竜図) in nikubori sukashi - 肉彫透, anche se la qualità delle volute degli arabeschi non è all'altezza dei migliori esempi di questo stile. Anche in questo caso si tratta di una produzione di massa per fusione, ed un esempio identico è già stato postato da Mauri qui sopra.

Ho deciso di acquistare anche questa tsuba (oltre che per il prezzo basso, molto inferiore a quello proposto da shibuiswords.com) cosciente del suo limitato valore, ma sapevo anche che un esemplare uguale è nella collezione del Museum of Fine Arts di Boston (forse la più bella ed ampia collezione di tōsōgu al di fuori del Giappone).

http://www.mfa.org/collections/object/tsuba-with-design-of-dragons-9029

(continua)




Mauro Piantanida
武士に二言無し
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Tsuba #5

Tsuba#5.jpg

Tsuba in ferro mokkō-gata - 木瓜形, maru-mimi - 丸耳, dimensioni 75,6 x 72,2 x 5,1 mm, peso 95 g, decorata in ji-sukashi - 地透 con figura di portale cerimoniale (Torii - 鳥居); mumei - 無銘 in stile che, a mio parere, riprende la scuola Owari - 尾張. Patina assolutamente perfetta (perfino troppo...).

Ma allora, direte voi, perché inserire questa tsuba in questo topic? La vicenda è questa: è l'unica delle cinque che non mi è stata inviata dal Giappone, ma l'ho comperata (sempre su eBay) da un sedicente collezionista polacco (Original tsuba for katana from my private sukashi collection...). Dopo alcuni mesi, navigando in rete mi imbatto fortuitamente nel sito polacco di un costruttore amatoriale di tsuba (direi piuttosto bravo, peraltro), che tra le sue realizzazioni mostra la tsuba qui sotto:

Tsuba#5b.jpg

Insomma, una tsuba fabbricata da un polacco un po’ troppo simile a quella vendutami da un altro polacco…

Vista la indubitabile qualità dell'oggetto si potrebbe lecitamente parlare di utsushi - 写 (cioè un oggetto recente che reinterpreta una tradizione artistica del passato), ma il semplice fatto che la sua vera provenienza non sia stata palesata me lo fa ascrivere nella categoria dei falsi. In conclusione mi sento di dire che la tsuba più "bella" tra quelle che ho postato è anche la più inutile, e quella che ha forse meno da insegnare (a parte un'aggiunta dose di diffidenza).

Saluti a tutti, Mauro




Mauro Piantanida
武士に二言無し
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Ho aperto il mio "armadio" e ............ stavo per essere sommerso dagli "scheletrini".

Poco male, posso così scegliere fior da fiore ! :sick:

Ed ecco il primo esempio - acquisto su Ebay.

 

 

Tsuba abumi.jpg

 

 

Tsuba in ferro di tipo maru-gata - 丸形, maru-mimi - 丸耳 dimensioni 68 x 69 x 5 mm, peso 84 g.

Si tratta chiaramente di una fusione: le bave di fusione, benchè rimosse in buona parte sono ancora evidenti nei bordi interni ed anche sul bordo esterno.

 

Nonostante la rozzezza del manufatto, si nota comunque una certa complessità e ricercatezza compositiva che mi avevano attratto: una staffa (Abumi), erba con una goccia di rugiada, uno stelo di riso/miglio, una foglia di (???).

 

 

(continua)

Modificato: da Paolo Placidi

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Tsuba # 2

 

Tsuba acquistata su Ebay.

 

 

tsuba diamante.jpeg

 

 

Tsuba in ferro di tipo maru-gata - 丸形, kaku-mimi - 角耳 - Dimensioni: 75 x 75 x 3,6 mm - peso: 62 gr

Soggetto: diamante centrale e quattro fori ????? laterali.

 

Anche questa Tsuba presenta caratteristiche di fusione: porosità superficiale e tracce di bave sui bordi interni.

La prima impressione che mi ha fatto quando la ho presa in mano è stata quella di una Tsuba sopravvissuta ad un incendio.

 

Nonostante tutto, da un esame attento dei Sekigane 責金 (riporti in rame usati per ridurre le dimensioni del Nakago-ana 中心穴) sembrerebbe che tale Tsuba sia stata anche montata su di una lama :confused:

 

(continua)

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Sono contento che anche tu, Paolo, partecipi a questo "auto da fé". Comunque non ti sbagli per niente sulla complessiva bellezza della composizione della tua tsuba #1. Ecco la possibile ispiratrice originale (da: http://www.japaneseswordbooksandtsuba.com/store/tsuba-%26-kodogu/t153-iron-sukashi-tsuba-musashino)

IMG_2287.jpg

 

La #2 credo possa rappresentare due libellule affrontate, con gli ana come teste (quando trovo l'immagine te la posto).

Saluti, Mauro


Mauro Piantanida
武士に二言無し
Έτσι, δεν γνωρίζω

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Vi posto due tsuba volutamente falsi, il primo è stato lasciato così come era in origine, il secondo è stato ripulito in parte cesellato per valorizzarne i piani e poi pattinato alla maniera in cui si rifiniscono le sculture in bronzo.

Questo piccolo passaggio sul mercato potrebbe fare la differenza:

 

tsuba 001.JPG

 

tsuba 003.JPG

 

tsuba 005.JPG


"Io sono Anarca non perché disprezzi l'autorità ma perché ne ho bisogno. Così, non sono nemmeno un miscredente, bensì uno che esige cose degne di fede".

 

Ernst Jünger

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Mauro,

 

non sono un esperto, ma la tua tsuba #5 non sono sicuro che sia un falso, bisognerebbe esaminare bene la patina (un dubbio lo ho per la pulizia dei bordi interni, ma magari qualcuno l'ha ripulita - cosa che non si fa - oppure è stata ripatinata).

 

Il tema è lo stesso della successiva, ma la differenza tra le due è abissale, quindi se sono state fatte dallo stesso artigiano, la prima è quantomeno opera successiva di qualche anno, con tanto lavoro passato a perfezionare tecnica di traforo e gusto estetico.

 

Anche se sono due copie moderne, direi che chi le ha fatte sono persone differenti, anzi non escluderei che chi ha fatto la seconda tsuba abbia utilizzato la prima come modello (originale o copia che sia), magari avendola vista nel giro dei nihontofili polacchi.


Gisberto (ex nick Koala)

 

Persevera nell'addestramento come se fossi una spada che deve essere forgiata con il più puro dei metalli. (Takuan Soho)

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Gisberto, temo che l'unica differenza stia nel fatto che io faccio fotografie migliori. Se poi la tsuba ti piace, sono disponibile a vendertela... :devil:


Mauro Piantanida
武士に二言無し
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Sarei anche capace di comprarla sai. Ma al momento meglio stare attenti alle spese :disperato:

 

Comunque continuo a pensare che la prima sia decisamente migliore, così a colpo d'occhio riesco a vedere almeno un decina di punti scarsamente realizzati nella seconda che nella prima, secondo il mio livello di comprensione dei tosogou davvero basso, mi sembrano realizzati a dovere.

 

Se c'è qualche evidente stonatura nella prima, mi piacerebbe conoscerla per imparare qualcosa di nuovo :arigatou:


Gisberto (ex nick Koala)

 

Persevera nell'addestramento come se fossi una spada che deve essere forgiata con il più puro dei metalli. (Takuan Soho)

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Sono contento che anche tu, Paolo, partecipi a questo "auto da fé". Comunque non ti sbagli per niente sulla complessiva bellezza della composizione della tua tsuba #1.

............................................................

La #2 credo possa rappresentare due libellule affrontate, con gli ana come teste (quando trovo l'immagine te la posto).

Saluti, Mauro

 

Grazie Mauro per l'immagine; ora vedo che sono presenti anche due Chidori 千鳥 (ad ore 11).

 

Per quanto riguarda la Tsuba # 2 penso tu abbia proprio ragione per quanto riguarda le due libellule contrapposte.

Modificato: da Paolo Placidi

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