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benkei

La Lama E Il Rispetto

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Volevo porre un interessante quesito che ben si presta ad essere dibattuto su questo forum. Secondo voi per quale motivo chi pratica il maneggio di un'arma bianca (principessa tra tutte la spada) solitamente dimostra anche notevole rispetto, tolleranza e apertura di pensiero? Mi spiego meglio facendo un esempio. Frequento un forum di arti marziali diviso in diverse sezioni, dove spesso nascono polemiche anche feroci che arrivano all'insulto. nella sezione "Armi bianche" questo non succede e sembra che comprensione e rispetto regnino anche tra chi pratica discipline molto diverse, come la scherma antica italiana e quella giapponese. Secondo voi cosa rende così diverso il mondo che gravita attorno alle lame?

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Spesso ho riflettuto sul significato simbolico della spada in generale e sulle sensazioni che essa trasmette.

La semplicità dell'oggetto in sè stesso, di fatto una semplice retta, rende subito chiaro le origini ancestrali di questo oggetto e i suoi profondi connotati primitivi.

vedo nella spada il desiderio dell' uomo antico di voler prolungare le sue braccia per raggiungere il nemico, di rendere fisica la distanza che lo separa da ciò che vuole raggiungere.

Anticamente i giapponesi definivano le tachi dei loro cavalieri che correvano e risplendevano sul campo di battaglia "il ruscello autunnale di 3 shaku".

Anche questo fa capire come la valenza simbolica della spada sia sempre stata molto sentita.

La presenza poi della spada come simbolo in migliaia di situazioni diverse fa comprendere come l'uomo la senta particolarmente a livello primitivo.

Mi chiedo anche se sia un simbolo fallico....

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Bé, che sia un simbolo fallico non c'é dubbio, ed ecco spiegato il senso di potere che si ha quando la si brandisce e quando si rinfodera (tra l'altro il termine vagina deriva dal latino, dove ha il significato di saya).

Riguardo il quesito iniziale, da sempre la scherma é stata l'arte marziale della nobiltá, in tutto il mondo, per cui assieme alle tecniche sono anche state insegnate l'etichetta e il rispetto per l'avversario.

C'é qualcuno che mi conferma che la scherma é l'unico sport occidentale dove ci si saluta formalmente con l'avversario prima di cominciare?

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confermo giuseppe...

la spada è cultura...è sempre stata considerata un'arma nobile, non solo per il 'costo' ma anche per la costanza e dedizione che bisogna mettere nella sua pratica, questo vale per un katana per un fioretto e per qualsiasi arma bianca

per premere un grilletto basta avere un pollice opponibile... per brandire una spada ci vuole qulcosa di più, allenamento fisico e mentale, elevata spiritualità e soprattuto RISPETTO, il rispetto per l'avversario e per se stessi... gardalo negli occhi ed attaccare... sentire il suo respiro e il suo cuore che batte...

queste caratteristiche non ci sono nelle armi da fuoco

 

nelle tradizioni popolari, nelle legende colui che forga una lama da sempre e stato collegato a forze spirituali ed elementali, nei zulu i fabbri erano stregoni, i katanai sono monaci shinto... da qui ne deriva tutto il misticismo che gravita attorno alla spada

 

la spada giapponese in particolare è anche un'immagine della vita nei suoi aspetti positivi e negativi, guardate le punte delle vostre spade e ditemi se sono perfettamente simmetriche....

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la spada giapponese in particolare è anche un'immagine della vita nei suoi aspetti positivi e negativi, guardate le punte delle vostre spade e ditemi se sono perfettamente simmetriche....

 

Conoscendo il quesito attendo volentieri le vostre risposte

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IMHO: e' un fattore fisico/mentale come diceva Matteo.

Chi infatti usa armi da fuoco (ma anche da lancio va'...più volte ho assistito a screzi piuttosto coloriti fra appassionati di tiro con l'arco...per non parlare poi di chi gioca a freccette) si affida solo alla potenza dell'arma che impugna e non tanto alle sue abilità fisiche e psicologiche di autocontrollo.

Ne deriva quindi che chi ha a che fare con le armi bianche DEVE avere comunque un profondo "rispetto" per il prorpio avversario...pena l'incorrere nel piu' madornale degli errori: la sottovalutazione di chi si ha davanti.

E di conseguenza , sottovalutando si e' portati anche a ritenersi "infallibili" e "superiori".

Tutto questo naturalmente si ripercuote nella vita di tutti i giorni.

Per quanto riguarda l'aspetto fallico della spada...e' molto piu' marcato di quanto si creda.

La spada (e in particolare le armi di ferro e acciaio) era l'arma prediletta delle popolazioni "barbare" di pastori nomadi provenienti dalle steppe della Russia e della Mongolia che, svariati millenni fa', entrarono in contatto in modo un po' brusco con le popolazioni "civilizzate" di agricoltori abitanti di...un po' ovunque.

Ordunque...visto che questi cavalieri (furono loro infatti ad introdurre il cavallo "moderno" come animale domestico :cavalieregagone: ) erano dediti al culto di divinità maschili ecco che le loro armi (sconosciute agli altri) diventarono una sorta di "segno distintivo maschile" per le popolazioni di agricoltori che erano invece incentrate su un pantheon di divinità femminili.

Tale simbolismo lo ritroviamo comunque anche al giorno d'oggi nei tanto decantati "calice e pugnale" del "codice da vinci" che ha dato via a una sorta di boom di ritorni a tali credenze "antiche".

Tra l'altro furono prorio questi "gioviali predoni" :samurai: a intrudurre il concetto di "onore" militare e civile...visto che i personaggi piu' rispettati e importanti di tali comunità erano proprio i guerrieri.

Altra chicca (e qui devo ringraziare il mio ex-insegnante di storia delle superiori) visto che prima si parlava dei fabbri: con l'arrivo dei barbari la figura del fabbro' subi' una completa rivoluzione...se infatti prima (quando al massimo si fondeva rame e stagno per fare utensili agricoli e accettine come quella ritrovata sul cadavere di Oetzi) il fabbro era visto come una sorta di "stupratore" della terra (rubava e alterava l'essenza stessa della "dea" insomma)...dopo queste invasioni il fabbro divenne per l'appunto colui che dalla "lurida terra" (essi...erano un po' sessisti questi "antichi cosacchi" :gocciolone:)estraeva e plasmava una cosa tanto preziosa come le armi...diventando cosi' una sorta di "essere semidivino" dotato di poteri .

N.B.: in questo io credo sta la grandezza della cultura giapponese...il fabbro qui infatti non considera lurida la terra...ma parte di un determinato schema inalterabile che prevede la presenza armoniosa di entrambe le cose...tutto deve essere bilanciato...come nelle nihonto...la micidialità del maschile racchiusa nella delicatezza del femminile....altrimenti otteniamo rozze "zozzerie" come le spade occidentali :hehe:

 

Si si..ho finito :ichiban: ....contenti? :happytrema:

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sinseramente non definirei 'zozzerie' le spade occidentali, le chiamerei Rozzerie

molto del rispetto orientale verso la terra e gli elementi è anche dato delle varie religioni animiste che si provessano in quelle terre, molti fabbri e abili spadai venivano messi al rogo durante il medioevo perche si credeva che praticassero riti occulti nel forgiare le lame... esistono testimonianze di fabbri che usavano urine di donne gravide per raffreddare le lame durante la tempra... (facevano anche di peggio...) un credo monoteista e materilista come quello cattolico non accetterebbe mai di ringraziare acqua vento terra e fuoco mentre si forgia una lama...

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La spada da la morte ma può dare anche la vita, come scrive Munenori.

In questo è racchiuso il segreto secondo me, la senzazione di essere Dio che decide della vita degli uomini conferisce alla spada un significato ancestrale.

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...Per quel poco che posso parlare io dico che il rispetto che ho per il mio ferro (di infima natura) è qualcosa di eccezzionale: sembra di prendere in mano un neonato... certo un enfant terrible ma pur sempre un qualcosa di "delicato"... Ceto è una sensazione particolare, straordinaria... Unica

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comunque non credo che ai tempi avessero i microscopi o comunque tutto questo tempo per guardarci dentro...penso solo che si tratti di semplici girini (visto lo spirito naturalista nipponico) e non di seme umano...

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Hai ragione Musashi, in effetti è più probabile che siano girini....comunque non è escludibile la tesi degli spermatozoi, in fondo quella tsuba potrebbe essere stata creata in tempi abbastanza moderni.

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...Invece è possibilissimo che si tratti di spermatozoi! Gli Indiani già prima della nascita di cristo avevano monili e raffigurazioni di ovuli e sperma! Non chiedetemi come facevano a distinguere cellule tanto piccole però... :ichiban:

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a proposito di rispetto...

 

File Allegato LA_SPADA_GIAPPONESE_COLLEZIONISTI_VERSO_UTILIZZATORI.pdf

 

Sono sostanzialmente d'accordo. Certo, entro i limiti, ma chi conosce Claudio sa che le esagerazioni sono provocatorie...

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