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ATTILA

Breve storia del Budo, o Bushido

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In realtà è un brevissimo riassunto delle informazioni storiche di base che mi sono trovato davanti facendo ricerche per gli articoli che scrivo su una rivista specializzata di tiro con l’arco relativi al Kyudo.
E che forse qualcuno conosce già.

Penso possano interessare a qualcuno. Le fonti a cui ho attinto le informazioni sono parecchie, ma la principale da cui le ho ricavate è la IBU (International Budo University di Kazuura, Prefettura di Chiba....ho un infiltrato li come professore...:o)......) e poi da altri studi di professori da altre università.....sempre infiltrati.....:o)

Ho fatto riferimento alle arti marziali più pratichate perché erano quelle con le informazioni più disponibili e storicamente certe.

Riassumendo.
Il conceto di Budo, o di Bushido che abbiamo noi è abbastanza diverso da quello originale.
Oggi noi per Budo intendiamo tutta una serie di attività legate alle arti marziali, molte dell quali non hanno nemmeno origine giapponese, ma nei tempi antichi, cioè prima del periodo EDO, Budo o Bushido indicava la “via della vita del guerriero”. Non so se si coglie la sottigliezza.
Si comincia a parlare di Bushi intorno al 10mo secolo, quando sorgono i primi soldati professionisti.
Le attività che identificano il bushi fino all sorgere del periodo Edo sono l’equitazione e il tiro con l’arco.
La spada comincia a diventare importante nel periodo Heian, quando i forgiatori creano la forma che la spada ha ancora oggi. Di questo periodo però si hanno pochissime informazioni su scuole di scherma. Si sa che cominciarono a sorgere, ma non si hanno documenti storici certi.
Le scuole di scherma iniziano far parte del Budo a metà del 15simo secolo ma è solo alla fine del secolo che vengono chiaramente definite. Il prototipo delle scuole che arriveranno fino ai tempi moderni nasce nel periodo Sengoku.
Con l’avvento del periodo Edo e la conseguente pace, sorgono moltissime scuole di ogni arte marziale. I motivi principali sono due. il primo è che molti Bushi si trovano disoccupati e per vivere aprono delle scuole, il secondo è, specie per la scherma, che, siccome il simbolo della classe dominante sono le due spade, si aprono centinaia di scuole che insegnano ad usarle. Nei 250 anni del periodo Edo si registrano 745 scuole di spada (120 praticano lo stesso stile ma con un nome differente), 148 di Sojutsu, la lancia (26 stesso stile ma nome differente), 51 di Kyujutsu (10 stesso stile ma nome differente), 71 di Heijaku, strategia militare (17 stesso stile ma nome differente), 65 di equitazione (6 stesso stile ma nome differente), 192 di Hojutsu, armi da fuoco (19 stesso stile ma nome differente). Nel 1632 Yagyu Munenori introduce il concetto della “Spada che da la vita” accostando la dottrina Zen al Kenjutsu. Molti inizialmente lo osteggiano ma visto che era il maestro di spada dello Shogun, alla fine si adeguano e anche altre arti marziali ne vengono influenzate.
Nel periodo Genroku, i duelli fra alievi delle varie scuole vengono proibiti e l’introduzione dello Zen nelle scuole di scherma riduce l’addestramento ai soli kata.
L’arceria del tempio, Dosha divenne sempre più popolare e l’addestramento militare venne accantonato.
Nel 18simo seccolo l’attrezzatura per poter praticare Gekken (incontri sportivi di kenjutsu) venne inventato per consentire di nuovo il contatto durante l’allenamento.
L’etica confuciana entra nel Budo alla fine del 18simo secolo.
Nel 1856 venne creata l’accademia militare e il Gekken venne adottato come metodo di allenamento.
Il nuovo secolo si stava avvicinando e nell’epoca Meiji molte scuole di arti marziali cessarono di esistere perché considerate obsolete o rappresentavano il vecchio mondo. Molti samurai per vivere furono costretti ad esibirsi in spettacoli di abilità per un pubblico pagante.
Nel 1882 Kano Jigoro, eliminando le tecniche pericolose, elaborò il proprio stile di Jujutsu spostando la pratica più verso l’aspetto sportivo e ampliando così la possibilità di avere allievi. Il nuovo metodo di Kano, usato per traslare alcuni aspetti dell’antico jujutsu nell’epoca moderna ebbe un grande successo e influenzo molte altre scuole.
Dopo le guerre vittoriose dei primi del novecento e il sorgere del nazionalismo, il Budo ebbe una rinascita.
Il libro “Bushido” di Nitobe Inazo, divenne un best seller prima all’estero e poi in Giappone.
Nel 1895 venne creata la Dai Nippon Butokukai (la società giapponese per la salvaguardia delle virtù marziali).
Nel 1902 vennero creati i titoli di Hanshi (anziano esperto) e Kyoshi (insegnante avanzato). Nel 1904 vennero creati i kata di Kendo e Judo
Nel 1909 Kano divenne membro del comitato olimpico giapponese ed ebbe grande influenza nel promuovere Kendo, Judo e Karate-do, che in quel periodo aveva cominciato a diffondersi su tutto il territorio nazionale dall’isola di Okinawa.
Le arti del budo entrarono a far parte della vita sportiva del Giappone nel 1890 e nei decenni successivi, Kendo, Kyudo, Judo, Sumo, Naginata, divennero sempre più attività agonistiche praticate soprattutto nelle scuole, incoraggiate e inserite come programmi di studio o di educazione fisica dal ministero della pubblica istruzione.

In questi anni, la crescente occidentalizzazione sioprattutto come pensiero, influenzò tantissimo il cambiamento nel modo di vedere il Budo.
Nel 1929 il termine Jutsu venne abolito e sostituito con DO. Ne 1926 il termine fino a quel momento usato per gli incontri di spada, Gekken, venne abolito e sostituito con Kendo.
Nel 1942 venne ufficialmente registrao l’Aikido dalla Butokukai.
Con la sconfitta del Giappone nella 2a guerra mondiale e la conseguente occupazione da parte degli americani, la parola Budo e tutto quello a lei collegato venne proibita. Tutte le scuole di arti marziali vennero o sospese, o abolite. Quelle considerate più innocue perchè contenevano già concetti sportivi, o contenevano concetti solo educativi come il kyudo, la naginata, il judo il sumo e altre vennero solo sospese, quelle come le scuole di scherma, che vennero considerate la fucina del pensiaro nazionalista, vennero chiuse e abolite. Milioni di spade vennero requisite e fuse.
Sumo, Karate e judo, già nel 1946 poterono riprendere le loro attività. Il kyudo ricominciò nel 1947 mentre il kendo rinacque come attività sportiva solo nel 1952.
Iaido e Jodo entrarono nella federazione del Kendo nel 1956 e i loro Kata vennero codificati nel 1966 e nel 1968.
Nel 1964 gli sport del Budo ebbero una enorme popolarità alle olimpiadi di Tokyo.
Nel 1977 nacque l’Associazione Giapponese del Budo che raccolse sotto di se le 9 arti marziali considerate tradizione del budo giapponese (Kendo, Judo, Karate-do, Kyudo, Sumo, Naginata, Aikido, Shorinji kempo, Jukendo).

...e la storia continua.

 

Scusate se ci troverete qualche errore di battitura o di trascrizione dei nomi.

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Grazie Attila per questo articolo. :arigatou:


"Io sono Anarca non perché disprezzi l'autorità ma perché ne ho bisogno. Così, non sono nemmeno un miscredente, bensì uno che esige cose degne di fede".

 

Ernst Jünger

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Grazie sei stato chiaro.

 

Molto interessante, essendo paraticante di Kenjutsu questo testo sul Budo/Bushido mi è utile da sapere :arigatou:


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