Jump to content
daniele83

Katana gendaito

Recommended Posts

Buona sera a tutti vi presento uno dei miei ultimi acquisti ho aspettatto un po per poter postare foto e scheda tecnica visto che ho cercato piu informazioni possibili sul fabbro, spero possa essere di interesse per tutti e sono ben accette correzioni, grazie dell'attenzione :arigatou:

 

KATANA Gendaito in shirasaya datata 1943 e firmata Kaneyoshi.

 

Kaneyoshi nome civile Matsubara Shozo nasce nel Taisho10 (1921) e mori nel Showa41 (1966) il 18 Agosto fabbro della marina militare, allievo di Watanabe Kanenaga e fratello minore di Tanaka Kanehide.

La katana in oggetto presenta un certificato NBTHK kicho datato 1970, oltre a ciò la lama presenta un sayagaki, ma purtroppo non sono riuscito a tradurre un gran che :sad: anche se mi sono documentato per comprendere le varie parti sia del certificato che del sayagaki (vi chiedo aiuto per poter scoprire semmai cose in più da poter aggiungere alla mia scheda tecnica, grazie.)

 

Di seguito la scheda tecnica:

 

Scuola: Mino

 

Nagasa: 69,3 cm

 

Sori: 1,8 cm

 

Moto-haba: 3,1 cm

 

Saki-haba: 2,0 cm

 

Moto-gasane: 0,7 cm

 

Saki-gasane: 0,6 cm

 

Lunghezza totale: 89,5 cm

 

Nakago: Ubu (20,8 cm) forma comune

 

Kissaki: Chu-kissaki ( 3,0 cm) Fukura rotondo

 

Boshi: Ko maru

 

Sugata: Tori-zori, iori-mune, shinogi-zukuri, oroshi gentile

 

Nakagojiri: Ha agari kurijiri

 

Yasurime: Takanoha

 

Hada: Nashiji

 

Hamon e attività: Suguha, ara nie, ji-nie, yubashiri

 

Parte iniziale hamon: Yakidashi

 

Peso: 800 grammi

01.jpg

02.jpg

03.jpg

04.jpg

05.jpg

06.jpg

07.jpg

08.jpg

09.jpg

10.jpg

11.JPG

12.JPG

13.jpg

14.jpg

Edited by daniele83

Share this post


Link to post
Share on other sites

Share this post


Link to post
Share on other sites

Sembra una lama interessante, il forgiatore dovrebbe stare a cavallo della seconda guerra mondiale, chissà quando è stata forgiata la spada?

Guardati gli articoli qui sul forum che riguardano quel periodo, la associazione del drago nero etc... è un periodo molto importante per la spada giapponese.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Sembra una lama interessante, il forgiatore dovrebbe stare a cavallo della seconda guerra mondiale, chissà quando è stata forgiata la spada?

Guardati gli articoli qui sul forum che riguardano quel periodo, la associazione del drago nero etc... è un periodo molto importante per la spada giapponese.

Grazie del commento Simone, la data di forgiatura é 1943, adesso guardo bene qui nel forum in quegli articoli che dici tu, grazie ancora.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Ciao Daniele, complimenti per il tuo acquisto e grazie per avercelo mostrato. Di seguito la traduzione della sayagaki, qualora possa essere di tuo interesse:

 

“Kaneyoshi, forgiata secondo lo stile della scuola Mino Yoshisada. Firma sul lato ura: un giorno di Aprile del 18° anno dell’epoca Shōwa (1943). Lunghezza: 2 shaku, 2 sun e 8 bu. Proprietà della famiglia Sonobe”

 

Il certificato è intestato al Signor Sonobe Masamitsu, che a quanto sembra è stato il comandante del 6° stormo delle forze di difesa aeree giapponesi durante gli anni settanta. Con buona probabilità la spada venne fatta forgiare dal padre di questi, forse anch’egli pilota da caccia durante la guerra del Pacifico. :arigatou:

Share this post


Link to post
Share on other sites

Non dovete ringraziare me, sono io che devo ringraziare voi per la vostra disponibilità, mi fa solo piacere condividere con voi i miei acquisti in questo bellissimo forum, sandro grazie di cuore ora posso integrare la mia scheda :).

Vi chiedo un paio di cose, ci sono dei libri su cui posso focalizzare la ricerca della famiglia sonobe? Per quanto riguarda il sayagaki come posso preservare le scritte? C'è la possibilità di restaurarlo?

 

Saluti Daniele

Share this post


Link to post
Share on other sites

Se esistono libri sulla famiglia Sonobe non ti so dire, bisognerebbe vedere se è parte delle vecchie famiglie del Giappone ma anche cosi è difficile, non tutti i Rossi in Italia risultano parenti.

Non penso che tu possa trovare qualcuno che ti restauri le scritte del fodero senza che perdano questa freschezza, lascialo così, al limite passa sul legno della cera facendo attenzione a non alterare le scritte, la cera dovrebbe in qualche modo stabilizzare il colore delle scritte non facendolo "evaporare", ma è una cosa da fare con calma con delle prove in punti che non inficino le stesse.

Bisognerebbe sapere con che inchiostro queste sono prodotte prima di agire.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Se esistono libri sulla famiglia Sonobe non ti so dire, bisognerebbe vedere se è parte delle vecchie famiglie del Giappone ma anche cosi è difficile, non tutti i Rossi in Italia risultano parenti.

Non penso che tu possa trovare qualcuno che ti restauri le scritte del fodero senza che perdano questa freschezza, lascialo così, al limite passa sul legno della cera facendo attenzione a non alterare le scritte, la cera dovrebbe in qualche modo stabilizzare il colore delle scritte non facendolo "evaporare", ma è una cosa da fare con calma con delle prove in punti che non inficino le stesse.

Bisognerebbe sapere con che inchiostro queste sono prodotte prima di agire.

Grazie mauri, semmai proverò a focalizzare la mia ricerca sulla guerra del pacifico, penso comunque sia abbastanza difficile trovare qualcosa, probabilmente se si cercasse in lingua giapponse sarebbe più facile.

Ti chiedo visto la mia ignoranza che tipo di cera dovrei utilizzare? :)

Share this post


Link to post
Share on other sites

Cera neutra da legno, attenzione però che ha una parte di solvente (generalmente essenza di trementina), controlla che questo non sciolga l'inchiostro delle scritte, in una piccola parte utilizzando un cotton fiok.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Io ho visto diverse lame con sayagaki in Giappone in cui le scritte erano protette con cellophane, meno invasivo e più sicuro delle cere

Share this post


Link to post
Share on other sites

Complimenti Daniele, bella lama! ;-)

 

E' vero Manuel, se ben ricordate ad un precedente incontro INTK un amico portò una sua importante lama, acquistata in Giappone da un noto venditore, la cui shirasaya, pur non avendo il sayagaki, per preservarla era stata completamente ricoperta (anche la tsuka) col cellophane.

Vi allego un immagine:

 

IMG_0477.jpg

 

Edited by Francesco Marinelli

Share this post


Link to post
Share on other sites

Attenzione con il cellophane....

perché se ha una funzione importante per preservare la lama specialmente in un viaggio aereo che in una stiva non pressurizzata potrebbe isolarla dall'umidità e condensa esterna, non cosi la preserva, mantenendo una plastica che non fa respirare il legno, creando una forma di microclima che serve alla lama per essere preservata nel migliore dei modi

Share this post


Link to post
Share on other sites

Grazie dei consigli :), ma se il cellophane visto che é la cosa più veloce lo mettessi solo localizzato forse sarebbe sempre garantita la trasportabilità del legno e quindi non andrebbe ad alterarsi il microclima che dice mauri così da non danneggiare la lama...sarebbe fattibile?

Share this post


Link to post
Share on other sites

Join the conversation

You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.

Guest
Reply to this topic...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.

Loading...

×
×
  • Create New...