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Vi presento anch'io un mio acquisto al mercatino nel recente viaggio in Giappone.

 

Una tsuba in shakudo - Kenjō Tsutazu 献上蔦図.

 

Questa è in rame, presenta una scura e lucida patina in shakudo, il motivo della vite, ossia il Kenjō Tsutazu 献上蔦図, è in zogan oro.

Penso che risalga al Medio Edo, circa del 1700.

Dimensioni: 83.2 x 78.5 mm Spessore 5.4mm (al massimo della bombatura)

 

Purtroppo ha perso un pò di patina a causa dell'usura sotto i seppa e dello zogan.

 

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So davvero poco sul mondo delle tsuba, facendo qualche ricerca/confronto, e chiedo un parere a chi sa molto più di me, credo che possa essere di scuola Umetada di Kaga (odierna prefettura di Kanazawa).

 

Tratto da una vecchia discussione sul forum qualche interessante info su questa scuola:

'Questa prosperò per secoli sotto il dominio e l'influenza della famiglia Maeda che seppe farla arricchire economicamente e culturalmente tanto da divenire una delle provincie più prospere dell'antico Giapone feudale. La scuola Kaga nacque e maturò all'interno dei domini del clan Maeda durante il primo e poi per tutto il periodo Edo grazie al mecenatismo del secondo Daimyo della famiglia Maeda, Toshinaga, che volle e ospitò il terzo maestro della dinastia Goto Chikuzyo il quale introdusse, impartendole e diffondendole alle maestranze locali, le tecniche orafe già da tempo praticate nella produzione di arti applicate a Kyoto. Le tecniche di lavorazione tipiche di questo stile regionale si suddividevano essenzialmente in due tipi: hira-zogan (piatto) e ito-zogan (rilievo), sovente i suddetti stili venivano usati in una stessa composizione. I temi principali spaziano dalle raffigurazioni stilizzate di tipo naturalistico avvicinandosi a volte a quelle di scuola Mino fino a giungere a quelle di tipo geometrico-decorativo. La scuola Kaga che inizialmente era divisa in artigiani decoratori di spade, shirogane-shi e artigiani specializzati nel decorazione di staffe selle ecc, abumi-shi,(la scuola successivamente si dedicò anche, in epoca tardo Meiji, nella decorazione di vasellame in bronzo, brocche, diffusori d'incenso ecc.) divenne ben presto famosa in tutto il Giappone, in particolare la ricercata raffinatezza dei tosogu prodotti in Kaga-zogan furono ,e sono tutt'ora, oggetto di un accanito collezionismo... Oggigiorno l'arte viene ancora praticata e tenuta viva nella prefettura di Ishikawa.'

 

Vedi lavori simili:

- http://www.intk-token.it/forum/uploads/post-134-1150039819.jpg

- http://www.intk-token.it/forum/uploads/post-134-1150039930.jpg

- http://www.nihonto.us/UMETADA%20SHAKUDO%20TSUBA.htm

 

Mi è stato detto che queste erano tsuba da ufficiali dell'epoca, avete info a riguardo?

 

Grazie mille :arigatou:


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Ciao Francesco,

bell'acquisto, complimenti! Ho pero' dei dubbi che si tratti di shakudo, mi pare piu' probabile urushi, cioe' lacca.

Saluti, Mauro


Mauro Piantanida
武士に二言無し
Έτσι, δεν γνωρίζω

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Grazie Mauro per la risposta :arigatou:

 

Scusatemi ma non sono stato affatto preciso nella descrizione della tsuba:

come si vede dalle zone usurate in concomitanza del seppa dai, la tsuba pare essere in shakudo (lega principalmente composta da rame con un pò di oro) e sopra essere stato patinato/laccato.

Premetto che il venditore ha detto che non è urushi, comunque sia dato che stiamo studiando è bene affrontare tutte le opzioni, quindi ci sono due possibilità:

 

- Tsuba laccata in Urushi: dal vivo ne ho viste solo due con questa lavorazione, di cui una è lei http://www.intk-token.it/forum/index.php?showtopic=7250 (online non trovo altro materiale) forse anche lei è in shakudo, sopra pare avere molteplici mani di lacca, infatti si può notare in corrispondenza sempre del seppa dai che con l'usura sono saltati degli strati.

 

-Tsuba patinata: presumo la patina sia di minor spessore rispetto a quella laccata, non ho idea di come possa essere eseguita e lucidata a specchio (forse con lo tsunoko?), credo che in scuola Kaga/Umetada usassero questa lavorazione. Vedi link di sopra.

 

Operativamente parlando non so quanto possa essere fattibile/difficile fare uno zogan così fine su dello urushi, credo ci potrebbe essere il rischio di crepe?


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Questa è in shakudo e zogan i oro. Il peso spacifico è abbondante, ma di eccellente fsttura.

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Penso che abbia ragione Mauro "urushi, cioe' lacca" il rokusho è altra cosa.

Vedi: http://www.ganoksin.com/borisat/nenam/patina-studio.htm http://www.jimkelso.com/tutorials/redcopperpatina.htm http://issuu.com/reactivemetalsstudio/docs/rokushoinst07

 

Per le patine: http://www.amazon.com/exec/obidos/ASIN/1929565119/theganoksinpr-20

ne avevamo già parlato sul forum.

Modificato: da mauri

"Io sono Anarca non perché disprezzi l'autorità ma perché ne ho bisogno. Così, non sono nemmeno un miscredente, bensì uno che esige cose degne di fede".

 

Ernst Jünger

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Posso chiederti cosa intendi per: ''rokusho è altra cosa''? :confused:

 

Io continuo a pensare che non sia laccata


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Può essere che tu abbia una visione diversa della cosa potendola vedere direttamente, a quello che si può vedere sembra una lacca per: il lucido della superfice nonostante l'usura, per il fatto che anche quelle che sembrano screpolature non mettono a nudo il metallo se non dove erano presenti le seppa, e questo vale anche dove c'erano quei piccoli filamenti dorati, se esistono delle fessure dove questi erano presenti e non si vede il rame vuol dire che erano affogati nella lacca.

 

Guardate questi Gaijin come lavorano in modo tradizionale: http://tosogu.cz/index.html http://www.jimkelso.com/index.htm

Modificato: da mauri

"Io sono Anarca non perché disprezzi l'autorità ma perché ne ho bisogno. Così, non sono nemmeno un miscredente, bensì uno che esige cose degne di fede".

 

Ernst Jünger

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Roman Urban lo conosco, seguo da tempo tutti i suoi lavori :arigatou:

 

A riguardo della tsuba, che in un punto aveva delle 'impronte digitali' che non andavano via in nessun modo, ho pensato bene di darli in quel punto una sciacquata col sapone......

ho sudato freddo... ditata andata via, era diventata non dico in quella zona nero opaco, ma senz'altro meno lucido! Ma con una passatina leggera con l'ibota è tornata come prima.

 

Se fosse stato urushi non credo che potesse avere un comportamento analogo, che ne pensate?


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Per me non è urushi, anche se per essere shakudo è piuttosto lucida. Fare attaccare bene l'urushi sul metallo non è facile, non si utilizza la tecnica tradizionale ma si derve riscaldare la lacca controllando il tutto. Considerando poi il fondo sabij ed i successivi strati di lacca roiro lo spessore risultante sarebbe di molto superiore a quello di una normale patinatura col rokusho. Ciò si può vedere sui bordi degli hitsu e del nakago ana, dove lo spessore dal metallo consumato alla patina è infinitesimo, se ci fosse una laccatura si vedrebbe chiaramente lo strato. Inoltre i tagane ato, realizzati dopo la patinatura, se fatti su una laccatura l'avrebbero fatta saltare sui bordi.

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Può essere considerata simile a questa?

 

6a2102be83d2bf449f58e60dba0a57fb.jpg

 

E questo come l'avranno fatto?


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Ernst Jünger

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Davvero gentilissimo Renato, ti ringrazio :arigatou:

 

Mi spiace Mauri ma non capisco bene con cosa possa essere stata realizzata, non sono neanche sicuro che possa essere tutto metallo... poi in dei punti pare come scrostata (vedi in basso a dx della foto), non credo che una patina possa avere un comportamento simile!


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Rimarrà un mistero, certamente se fosse stata realizzata in sakudo nel punto in cui sei intervenuto con l'ibota non sarebbe tornata lucida ma in compenso sarebbe apparso il metallo che la compone.


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Ernst Jünger

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Mi permetto di farvi vedere una tsuba che richiama molto la lavorazione di quella postata da Francesco, (urushi tsuba) di seguito le foto.

 

Saluti Daniele

 

urushi 01.jpg

urushi 02.jpg

urushi 03.jpg

urushi 04.jpg

urushi 05.jpg

urushi 06.jpg

urushi 07.jpg

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Bene è appunto quello che volevo far capire, ma a volte è veramente difficoltoso, grazie per aver postato questo esempio.


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Ernst Jünger

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Grazie mille Daniele, come al solito gentilissimo!! :arigatou:

 

Scusa Mauri, leggendo i miei innumerevoli post sopra, forse avrai saltato qualche particolare :confused:

 

Riparto con delle cose che non mi/ti sono forse chiare, specificando meglio:

 

-Di tsuba in urushi ho avuto modo di vederne solo due di persona e ti posso dire che la sensazione in mano è, in modo ironico, più a ''patacca''.

Ti ri-linko la tsuba in urushi che ho avuto modo di vedere a Kumamoto: http://www.intk-token.it/forum/index.php?showtopic=7250

(Premetto che per i miei gusti questa è la più bella tsuba che abbia mai visto, quindi se anche la mia fosse in urushi non mi dispiacerebbe, ma per deformazione professionale cerco le evidenze oggettive, e la mia non lo può essere per i motivi detti sopra e confermati dal gentilissimo Renato).

 

-Vedete anche voi le crepe sul seppa dai sulla tsuba da me linkata e su quelle di Daniele?

 

-Le lavorazioni in oro che ho visto esserci su queste in urushi è sempre un 'alto rilievo', scusatemi non conosco il nome, sapreste dirmelo? Non incisioni come nella mia, forse solo un caso?

 

-Quando mi dici che il 'rokusho è altra cosa', mi puoi dire cosa intendi, mi spiace ma non capisco. Io credo che il rokusho sia la patina nera che viene eseguita sullo shakudo. http://www.intk-token.it/forum/index.php?showtopic=7920&hl=rokusho

 

-''Certamente se fosse stata realizzata in shakudo nel punto in cui sei intervenuto con l' ibota non sarebbe tornata lucida ma in compenso sarebbe apparso il metallo che la compone.''

Anche questa tua affermazione non mi riesce capirla, sarà la serata unita alla mia ignoranza in materia, non so che dirti, ma ti chiedo lumi a riguardo! :omg:

(Ricordo per chi legge che l' ibota è una cera derivata dagli escrementi di cicala).

 

Grazie a tutti per la collaborazione, se volete la posso portare al prossimo kantei per farvela guardare bene di persona :thumbsup:

 


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