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daniele83

UBUHA = bordo vergine

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Buon pomeriggio a tutti, visionando alcune lame in mio possesso di epoca showa mi sono accorto che una porzione dell'Hasaki e più precisamnete circa 6/7 cm a partire dall'Hamachi risultava non affilato, cercando su internet mi sono imbattuto in questo articolo che parla bordo vergine detto Ubuha di seguito ve lo allego, anche se è in inglese è molto chiaro buona lettura a tutti spero sia di vostro interesse.

 

UBUHA = virgin edge

 

Un-sharpened cutting edge near the tang on the new blades. It is a manner of Japanese swords.

ubuha.jpg

On newly forged blades, polishers never make it sharp on the cutting edge near the tang. They keep the original of forging there. The length may be 10cm or so, for katana/tachi blades. 3cm - 5cm for tanto blades. The length and the thickness is not settled exactly. It depends with each smith and polisher.

We call this un-sharpened edge "UBUHA", it means virgin edge or innocent edge. Of course the upper part is very sharpened.

 

The virgin edge becomes shorter and thinner naturally during many times polishing. Finally it disappears, and the cutting edge becomes sharp completely on entire length.

Sometimes we can see an old blade that still has a virgin edge. It is a proof of very healthy blade. We appreciate it, but we never make it again to grind a sharp edge dull. It must be kept the original of smith's work.

 

Ubuha di una katana

ubuha1.jpg

Ubuha di un tanto

ubuha2.jpg

 

Preso da: http://www.ksky.ne.jp./~sumie99/ubuha.html

Modificato: da mauri

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In pratica l'articolo ci vuol dire che le lame un tempo venivano realizzate così ed il bordo si affilava a seconda delle politure sostenute dalle stesse.

Da un punto di vista strutturale questa particolarità a un suo modo d'essere, visto che questa parte della lama ha il suo utilizzo in un contrasto di forza.

Senza contare che anche dopo parecchie politure l'Ha Machi avrebbe mantenuto la stessa misura di quando la lama è stata realizzata.


"Io sono Anarca non perché disprezzi l'autorità ma perché ne ho bisogno. Così, non sono nemmeno un miscredente, bensì uno che esige cose degne di fede".

 

Ernst Jünger

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In pratica l'articolo ci vuol dire che le lame un tempo venivano realizzate così ed il bordo si affilava a seconda delle politure sostenute dalle stesse.

Da un punto di vista strutturale questa particolarità a un suo modo d'essere, visto che questa parte della lama ha il suo utilizzo in un contrasto di forza.

Senza contare che anche dopo parecchie politure l'Ha Machi avrebbe mantenuto la stessa misura di quando la lama è stata realizzata.

Potremmo dire che una lama che presenta un Ubuha accentuato goda di buona salute (senza prendere in considerazione altri difetti mi riferisco solo alla presenza del bordo vergine) in quanto ha sostenuto pochissime politure.

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molto interessante!! ragionando al contrario, la consunzione dell'hamachi e la variazione di geometria della lama in questa zona per ricavare un nuovo hamachi sono prove delle molte politure subite dalla lama, logicamente il fabbro lasciava più materiale proprio in questa zona...

Per i tutti i lettori che possiedono nihonto, potremmo ora scatenare una "caccia all'ubuha" sulle proprie lame...

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Grazie Daniele per l'info!

 

avevo già letto qualcosa a riguardo ma ero convinto che tale particolare fosse riferito solo alle lame di recente fattura.

 

il mio povero waki di vergine non ha neanche il mekugi ana :marrotolo:


Marco C.

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Perfettamente consono a ciò che spiega l'articolo, ed a quello che dice Mauri, è la testimonianza della politura della lama:

Anche oggi sulle nuove Nihonto è cosi.

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Può essere che in alcune lame questo abbia influito modificando a tal punto la geometria?

Mi spiego. se all'Ha Machi lo spessore da la possibilità di mantenere la misura, al kissaki dove la lama per motivi di utilizzo è richiesto un filo maggiore e preciso, la lama non può tendere ad assottigliarsi anche in maniera fuori del normale.

Un esempio per cosa intendo:

 

X090.jpg

 

Preso da: http://japansword.art.coocan.jp/Auctions/Kaifu/X090.jpg


"Io sono Anarca non perché disprezzi l'autorità ma perché ne ho bisogno. Così, non sono nemmeno un miscredente, bensì uno che esige cose degne di fede".

 

Ernst Jünger

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Può essere che in alcune lame questo abbia influito modificando a tal punto la geometria?
Mi spiego. se all'Ha Machi lo spessore da la possibilità di mantenere la misura, al kissaki dove la lama per motivi di utilizzo è richiesto un filo maggiore e preciso, la lama non può tendere ad assottigliarsi anche in maniera fuori del normale.

 

Ciao Mauri,

 

il tuo discorso è interessante però anche con l'esempio fotografico faccio un po' di fatica a seguire... ti andrebbe di provare a semplificare la cosa?

Nello specifico non riesco a cogliere " l'assottigliamento al di fuori del normale"

 

grazie Marco


Marco C.

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Può essere che in alcune lame questo abbia influito modificando a tal punto la geometria?

Mi spiego. se all'Ha Machi lo spessore da la possibilità di mantenere la misura, al kissaki dove la lama per motivi di utilizzo è richiesto un filo maggiore e preciso, la lama non può tendere ad assottigliarsi anche in maniera fuori del normale.

Ciao Mauri,

 

il tuo discorso è interessante però anche con l'esempio fotografico faccio un po' di fatica a seguire... ti andrebbe di provare a semplificare la cosa?

Nello specifico non riesco a cogliere " l'assottigliamento al di fuori del normale"

 

grazie Marco

 

Cerco di fare un esempio comparativo, le lame sono, la prima con molte politure, la seconda nuova:

 

07223s.jpg

 

13595s.jpg

 

Come vedi sono molto differenti, la lama con molte politure è più fine al kissaki.


"Io sono Anarca non perché disprezzi l'autorità ma perché ne ho bisogno. Così, non sono nemmeno un miscredente, bensì uno che esige cose degne di fede".

 

Ernst Jünger

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Può essere che in alcune lame questo abbia influito modificando a tal punto la geometria?

Mi spiego. se all'Ha Machi lo spessore da la possibilità di mantenere la misura, al kissaki dove la lama per motivi di utilizzo è richiesto un filo maggiore e preciso, la lama non può tendere ad assottigliarsi anche in maniera fuori del normale.

Un esempio per cosa intendo:

 

attachicon.gifX090.jpg

 

Preso da: http://japansword.art.coocan.jp/Auctions/Kaifu/X090.jpg

Ciao Mauri probabilmente quello che dici tu può essere vero.

A mio avviso è tutto quanto a discrezione del politore in quel caso sta nella sua bravura o meno a mantenere le geometrie.

Saluti :arigatou:

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Grazie per la spiegazione Mauri, adesso ho capito cosa intendevi dire.

 

In base a questo ragionamento, prendendo in questione una lama che ha subito molte politure (quasi all'osso), ci può stare un errore di inquadramento temporale, analizzando il solo sugata della lama?

Ovviamente non parlo di esperti navigati ma di persone alle prime armi come me!


Marco C.

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La mia è una supposizione riferibile ad alcune lame che presentano questa caratteristica, il difficile è sapere se veramente durante la costruzione delle stesse i parametri di riferimento sono quelli presi in esame in questa nostra discussione.


"Io sono Anarca non perché disprezzi l'autorità ma perché ne ho bisogno. Così, non sono nemmeno un miscredente, bensì uno che esige cose degne di fede".

 

Ernst Jünger

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La mia è una supposizione riferibile ad alcune lame che presentano questa caratteristica, il difficile è sapere se veramente durante la costruzione delle stesse i parametri di riferimento sono quelli presi in esame in questa nostra discussione.

OK Mauri grazie per chiarimenti!

 

Mi faccio un appunto per aprire un'altra discussione, però aspetto che ci sia un po' di calma piatta prima di rilanciare.

 

ciao Marco.


Marco C.

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la punta si assottiglia perchè il monouchi è la parte più sottoposta a stress e quindi quella su cui le politure incidevano maggiormente. in quest'ottica cadono anche certi "dogmi" sulla forma delle lame durante i periodi Heian, Kamakura, ecc. l'ubuha, per quanto ne so, è possibile ma non necessario, vale a dire che non tutte le shinsakuto lo hanno(o le lame antiche l'hanno avuto).

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