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daniele83

Akasaka Tsuba 赤坂

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Buona sera a tutti vi presento un mio recente acquisto da un negoziante giapponese online, spero possa essere di vostro interesse, aspetto vostre correzioni e commenti, grazie della attenzione.

Una precisazione, vorrei ringraziare di cuore Mauro Piantanida per avermi suggerito di impostare la scheda tecnica nello stile NTBHK kanteisho (spero di non aver fatto troppa confusione :sad:).

 

Eccovi la scheda tecnica:

 

Akasaka Tsuba wakizashi 赤坂

 

武蔵野図透鐔 無銘 (後代赤坂) 竪丸形 鉄磨地 地透 丸耳 両櫃仕立

 

Musashino (no) zu sukashi tsuba mumei (kodai Akasaka) tatemaru-gata tetsu-migaki-ji ji-sukashi maru-mimi ryō-hitsu-shitate

 

Tema: pampas e oche selvatiche

 

Lunghezza: 6,8 cm

 

Larghezza: 6,5 cm

 

Spessore: 0,6 cm

 

Peso: 66 grammi

 

Forma: Maru Gata

 

Materiale: Ferro

 

Lavorazione principale: Sukashi (traforo)

 

Periodo storico: Metà del Periodo Edo (1615-1867) Inizio del XVIII secolo

 

Un saluto Daniele :arigatou:

 

 

Lato Omote:

25092014-Akasaka compo.jpg

Lato Ura:

25092014-Akasaka compo 1-2.jpg

 

 

 

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Grazie mauri, ti chiedo se la datazione che ho inserito nella scheda tecnica può andare bene.

Un saluto Daniele

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Non sono un esperto ma dalla lavorazione mi sembra che possa essere dello stesso periodo di questo:

 

Aka7.jpg

 

Preso da: http://home.earthlink.net/~jggilbert/akasaka.htm

Modificato: da mauri

"Io sono Anarca non perché disprezzi l'autorità ma perché ne ho bisogno. Così, non sono nemmeno un miscredente, bensì uno che esige cose degne di fede".

 

Ernst Jünger

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La mia analisi non è data dalla patina, che in qualche caso può essere alterata , ma dalla forma, e per forma intendo tutte quelle componenti di lavorazione che lo rendono più simile ad un altro: le proporzioni, la chiusura degli angoli, gli spessori tra loro ed altre cose che possono essere similari, non è certo una analisi scientifica, ma se guardi anche solo le cose che ti ho elencato ti rendi conto perché ho fatto quella scelta.


"Io sono Anarca non perché disprezzi l'autorità ma perché ne ho bisogno. Così, non sono nemmeno un miscredente, bensì uno che esige cose degne di fede".

 

Ernst Jünger

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La mia analisi non è data dalla patina, che in qualche caso può essere alterata , ma dalla forma, e per forma intendo tutte quelle componenti di lavorazione che lo rendono più simile ad un altro: le proporzioni, la chiusura degli angoli, gli spessori tra loro ed altre cose che possono essere similari, non è certo una analisi scientifica, ma se guardi anche solo le cose che ti ho elencato ti rendi conto perché ho fatto quella scelta.

 

Scusa il ritardo mauri, in effetti tenendo conto della netta somiglianza tra le due tsuba capisco pienamente la tua scelta, grazie del commento :arigatou:

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:arigatou:


"Io sono Anarca non perché disprezzi l'autorità ma perché ne ho bisogno. Così, non sono nemmeno un miscredente, bensì uno che esige cose degne di fede".

 

Ernst Jünger

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Ciao Daniele bel colpo!! :thumbsup:

Io mi discosto da quanto sopra detto sul periodo, è vero la tsuba postata da Maurizio gli assomiglia davvero molto, ma ha subito decisamente un'altra ossidazione ed usura: influendone sul colore, sulla ''porosità'' e così come sull'arrotondamento degli spigoli.

Secondo me la datazione potrebbe essere un tardo Edo, è comunque plausibile che la tua tsuba sia stata conservata in modo molto più accurato, così che il tempo l' alterasse in modo più blando. :arigatou:


Prossimamente al cinema... "Indiana Jones e la lama perduta"

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Ciao Daniele bel colpo!! :thumbsup:

Io mi discosto da quanto sopra detto sul periodo, è vero la tsuba postata da Maurizio gli assomiglia davvero molto, ma ha subito decisamente un'altra ossidazione ed usura: influendone sul colore, sulla ''porosità'' e così come sull'arrotondamento degli spigoli.

Secondo me la datazione potrebbe essere un tardo Edo, è comunque plausibile che la tua tsuba sia stata conservata in modo molto più accurato, così che il tempo l' alterasse in modo più blando. :arigatou:

Grazie del commento Francesco :arigatou: , e pensare che io credevo fosse meglio conservata la tsuba postata da mauri per via della patina :fuso:

Un altra cosa che potrebbe fare pensare ad una datazione recente, correggetemi se sbaglio potrebbe essere il fatto che la mia tsuba avendo degli spessori piu sottili (paragonandola a quella postata da mauri) sia stata fatta piu recentemente visto che le tecniche di lavorazione con il tempo si sono affinate e migliorate permettendo cosi uno spessore così contenuto.

Un saluto :arigatou:

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Ciao Daniele, mi spiace ma non ti so rispondere con certezza a riguardo, anche se personalmente credo che gli strumenti siano rimasti pressoché invariati, quindi potrebbe trattarsi di una scelta stilistica oppure in base all'utilizzo che doveva esserne fatto... non so se mi spiego :samurai:

 

Tanto per farvi capire meglio, questi sono solo 'qualche piccolo strumento' che viene utilizzato anch' oggi...

...in aggiunta a tanta calma, pazienza, precisione e come ci diceva questo artista, PAZZIA!!!! :fuso:

_MG_0400.jpg


Prossimamente al cinema... "Indiana Jones e la lama perduta"

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Ecco una tsuba che ho avuto recentemente, con cui fare un confronto.

È una tsuba abbastanza famosa, già di Sasano e pubblicata nei suoi libri.

 

Come vedi, lo spessore è analogo a quello della tua tsuba e quindi non è un fattore determinante. Anche il ferro mi sembra antico, quindi la retrodaterei alla metà del periodo Edo; se la patina ti da dei dubbi potrebbe semplicemente essere stata ripatinata. L'unica nota che mi permetto di rilevare sulla tua tsuba è che il disegno risulta in qualche modo costretto e privo della libertà tipica delle migliori tsuba Akasaka.

 

 

Tsuba Akasaka

Metà del Periodo Edo (1615-1867)
Inizio del XVIII secolo
Pampas e oche selvatiche (Musashino)
Ferro traforato (sukashi)
Maru-gata, 74,2 mm x 75,2 mm
Spessore: 5,5 mm
Bordo arrotondato
Bibliografia:
Sasano Masayuki, Sasano - Japanese Sword Guards Masterpieces From the Sasano Collection, Part one, nr. 235
La decorazione è composta da forme circolari sovrapposte tra loro con l’inserimento di sagome stilizzate raffiguranti oche selvatiche in volo. Questi elementi richiamano l’immagine della famosa piana di Musashino. La tsuba viene attribuita alla quarta generazione di Tadamune e di fatto presenta una lavorazione più sottile rispetto a quelle delle generazioni precedenti. Si può notare tuttavia come siano stati ripresi modelli di alcuni tsuba di Tadamasai prima generazione, che a sua volta si rifà ai modelli della scuola di Owari, sia per il tipo di soggetto che per l'elegante stile utilizzato.

tsu848 Akasaka Sasano O.jpg


______________________
Giuseppe Piva
www.giuseppepiva.com

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Ciao Daniele, mi spiace ma non ti so rispondere con certezza a riguardo, anche se personalmente credo che gli strumenti siano rimasti pressoché invariati, quindi potrebbe trattarsi di una scelta stilistica oppure in base all'utilizzo che doveva esserne fatto... non so se mi spiego :samurai:

 

Tanto per farvi capire meglio, questi sono solo 'qualche piccolo strumento' che viene utilizzato anch' oggi...

...in aggiunta a tanta calma, pazienza, precisione e come ci diceva questo artista, PAZZIA!!!! :fuso:

attachicon.gif_MG_0400.jpg

Grazie Francesco della risposta :arigatou: e scusa il ritardo...grazie della bella immagine postata, mi piacerebbe davvero tanto vedere all'opera un artigiano che lavora una tsuba.

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Ecco una tsuba che ho avuto recentemente, con cui fare un confronto.

È una tsuba abbastanza famosa, già di Sasano e pubblicata nei suoi libri.

 

Come vedi, lo spessore è analogo a quello della tua tsuba e quindi non è un fattore determinante. Anche il ferro mi sembra antico, quindi la retrodaterei alla metà del periodo Edo; se la patina ti da dei dubbi potrebbe semplicemente essere stata ripatinata. L'unica nota che mi permetto di rilevare sulla tua tsuba è che il disegno risulta in qualche modo costretto e privo della libertà tipica delle migliori tsuba Akasaka.

 

 

Tsuba Akasaka

Metà del Periodo Edo (1615-1867)
Inizio del XVIII secolo
Pampas e oche selvatiche (Musashino)
Ferro traforato (sukashi)
Maru-gata, 74,2 mm x 75,2 mm
Spessore: 5,5 mm
Bordo arrotondato
Bibliografia:
Sasano Masayuki, Sasano - Japanese Sword Guards Masterpieces From the Sasano Collection, Part one, nr. 235
La decorazione è composta da forme circolari sovrapposte tra loro con l’inserimento di sagome stilizzate raffiguranti oche selvatiche in volo. Questi elementi richiamano l’immagine della famosa piana di Musashino. La tsuba viene attribuita alla quarta generazione di Tadamune e di fatto presenta una lavorazione più sottile rispetto a quelle delle generazioni precedenti. Si può notare tuttavia come siano stati ripresi modelli di alcuni tsuba di Tadamasai prima generazione, che a sua volta si rifà ai modelli della scuola di Owari, sia per il tipo di soggetto che per l'elegante stile utilizzato.

 

Grazie mille della riposta e delle tue osservazioni :arigatou: , innanzi tutto prenderò spunto dalle tue informazioni per integrare al meglio la mia scheda tecnica...ti volevo chiedere, (potrebbe essere una domanda stupida e mi scuso), perchè si ripatina una tsuba?

 

Saluti Daniele

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Come una lama può subire ossidazioni o ruggine, la lama viene polita la tsuba dopo una pulitura si patina.

 

Guarda una scheda della tsuba che ho postato: http://www.tetsugendo.com/kodogu/FT-195_Akasaka_Sasano.html

Stesso periodo di quella postata da Giuseppe, le similitudini esistono.


"Io sono Anarca non perché disprezzi l'autorità ma perché ne ho bisogno. Così, non sono nemmeno un miscredente, bensì uno che esige cose degne di fede".

 

Ernst Jünger

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Come una lama può subire ossidazioni o ruggine, la lama viene polita la tsuba dopo una pulitura si patina.

Grazie mille mauri, gentiliiisimo :arigatou:

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Una tsuba NON andrebbe ripatinata. È considerato un difetto; ovvio che se la tsuba ha subito dei danni o qualcuno ha pensato bene di spulirla, ripatinarla è meglio che lasciarla grezza. Con le patine artificiali, tipo le tsuba kinko, la cosa è forse meno grave, mentre le tsuba in ferro che hanno accumulato secoli di patina non dovrebbero assolutamente essere toccate!


______________________
Giuseppe Piva
www.giuseppepiva.com

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