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daichienrico

gunto seconda guerra

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Ho !! Anzi avrei bisogno di aiuto per quanto riguarda un gunto che ho aquistato di recente .

per prima cosa se è necessario denunciare la detenzione o vi è bisogno di un porto d'armi.

Secondo la lama ha qualche problema di piccole parti ossidate, ho provveduto a pulirla come faccio normalmente con iaito da pratica , ho gia modesto risultato , ma so per certo che sarebbe ( forse) meglio smontarla e pulire con delicatezza , tutte le parti imterne alla tsuka , visto che il proprietario non so come o dove la tenesse.

Terz0 come si smonta? Ho provato come si fà con lo IAITO ma si è leggermente allontanata dalla tsuba, circa 4-5 mm.

Potete aiutarmi ve ne sarei grato grazie e buona. giornata .

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Ciao, se la lama è affilata (come immagino) dovrebbe essere denunciata ai carabinieri o alla questura del paese, ma non ti sono serviti dei permessi per portarla a casa ?

perchè la legge è interpretata un pò diversamente in tutte le regioni,qui a Verona devo fare un permesso per acquistarla e portarla a casa,successivamente denunciarla... :smile:

comunque in generale se affilata va denunciata.... PS per una sola lama non c'è bisogno del porto d'armi dovrebbe bastare la denuncia...

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Fatemi il favore, non date informazioni che possono risultrare discordanti con quanto richiesto dagli Organi di P. S. della zona di appartenenza delle persone che le chiedono.

E' consigliabile contattare direttamente i Comandi di appartenenza e chiedere all'Addetto come bisogna comportarsi.

Nella maggior parte dei casi le gunto che si trovano in commercio sono repliche, per vedere di cosa si tratta guarda: http://ohmura-study.net/900.html

 

Nel sito si parla anche di falsi: http://ohmura-study.net/613.html

Modificato: da mauri

"accorciati la firma". Ernst Jünger

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Non credo sia discordante... è quello che ho dovuto fare io..infatti ho parlato di Verona,senza essere indiscreto.. mi scuso in caso contrario :arigatou:

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Ovviamente senti la questura di Torino, comunque le nihonto originali son sempre considerate armi bianche, per cui si dovrebbe sottostare a tutti gli adempimenti previsti (nulla osta x acquisto o porto d'armi, denuncia di detenzione ecc..).

Per lo smontaggio della tsuka, a parte togliere il pioletto di bambù, devi vedere se la tsuka ha il bottoncino di ritenzione sul fuchi, con il gancetto che passa attraverso la tsuba, come normalmente avevano le shin-guntò.

Smontandola potrai capire dal nakago e dagli eventuali stampi di arsenale che tipo di lama è.

Per la manutenzione della lama, se questa è originale e non macchinata, puoi solo pulirla con alcool anidro da eventuali residui di grasso o paraffina e poi utilizzare la polvere uchiko con il metodo tradizionale. Per procedere ad una vera e propria politura, si deve vedere se per il tipo di lama la spesa ne vale la pena

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Ringrazio anticipatamente per le risposte ricevute e rispondo a mia volta .

per quanto riguarda la detenzione o il porto della spada , sono passato presso la caserma dei carabinieri più vicina a casa , e hanno dato conferma alle mie paure , dicendomi , che avrei dovuto fare il porto d'armi , non per obligatorietà , ma per il semplice fatto , che la differenza di costi tra il porto e il resto delle carte , sarebbe di poche decine di euro, rtagion per cui, visto che ci sono proverò a fare il porto d'armi , cosi in futuro i problemi saranno minori per qualsiasi movimento io voglia fare.

Invece sull'autenticità della lama sono andato a controllare sul link da voi consigliato, e mi ha confermato pienamente l'auternticità del gunto da me comprato, sono andato a contreollare per scrupolo , perchè chi deteneva la spada , si è vero che non l'ha tenuta a dovere , ma è anche vero che ha iniziato a praticare con la stessa gi nei primi anni 70' , quando in Italia di IAITO non c'era neanche l'ombra, per questo la lama ha probabilmente visto momenti migliori , ma è anche vero che comne dite voi , trovere un pezzo oroginale in mezzo alle CINESERIE è davvero difficile, quindi farsi scappare un'occaqsione così , sarebbe stato da stupidi.

ora proverò ad iserire le foto che o fatto ai n° di serie e al simbolo che si vede sulla lama , e hai simboli presente sul fuchi che riportano il produttore e il periodo presunto della stessa.

ANCORA GRAZIE SPERO DI RIUSCIRE A SMONTARE TUTTO MA VEDO LA SITUAZIONE LUNGA E DIFFICILE , NON PER MIA INETTITUDINE, ,A PER LA REALE DIFFICOLTà A SMONTARLA.( nonostante pratico da poco , ho iniziato da suito a smotare lo iaito per cambiare tsuba e migliorare bilanciamento che durante le lezioni , è fondamentale per non faticare più del necessario) ps le tsube sono di mia produzione alcuna sono copiate da simboli di alcune scuole altre sono di pura invenzione... spero con questa notizia di non lasciarvi l'amaro in bocca , meglio di mia produzione che cinesi che ne dite!!!!

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scusate ho fatto pasticcio con doppio messaggio!!!! ma stesso significato :ciuccio:

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A vederla così sembra una shin-guntò tipo 95, ovvero una spada da sottufficiale. Questo lo si può dedurre dal numero di serie in cifre arabe che compare sulla lama, che riportava anche i classici bo-hi (sgusci) e dalla tsuka realizzata in fusione di alluminio e poi verniciata perchè assomigliasse ad una tsuka tradizionale con il nastro intrecciato. Le lame di queste spade erano realizzate a macchina con acciaio industriale, per cui pur avendo questa spada un valore storico, non può essere assimilata ad una lama giapponese tradizonale. Si deve poi ricordare che il mercato è inondato di falsi pakistani e cinesi di shinguntò. sia in versione NCO che da ufficiale, non sempre facili da distinguere rispetto agli originali.

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mi era stato detto , che il motivo per cui nonruscivo a smontarla era la spina di legno della tsuka,in queste gunto la spina non è di legno ma bensì di metallo , è o dovrebbe essere una vite, ma non basta perchè per arrivare al completo somtaggio, la lama a ben 2 spine a vite come su detto.

la seconda vite è alla fine del codolo della lama e daal'impugnatura esterna sarebbe la sede , di quell'anello triangolare messo per tenere le finiture, appena prima dello tsuka kashira.

Una volta smontato ho trovato altri simboli sulla tsuba , e l'altro piccolo anello che in questo momento non ricordo , dentro ho trovato due semi gusci di leggno , che andavano a riempire lo spazio tra il codolo e la tsuka di alluminio,purtroppo sono entrambi rotti ma recuperabili, questo e sicuramente un'altro punto a vantaggio sulla questione originalità.

appena sarà possibile posterò foto per fare vede come e da smontata , e spero che questa mia avventura serva a qualcun'atlro nel momemto in cui decidesse di smontare il proprio gunto.

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considerando dove si sono spaccate le parti di legno è probabile che sia successo quando hai cercato di sfilarla dopo aver rimosso solo il primo mekugi/vite :(


http://beno.jimdo.com

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Il primo mekugi non è presente, non c'era già quando l'ho vista per la prima volta, ma non è un grosso problema.

Ora sto aspettando dall' Inghilterra del NUGUI ?? Correggimi se sbaglio ,di due grane diverse ,per dare a quella povera lama un po' dello splendore che merita.

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Il primo mekugi non è presente, non c'era già quando l'ho vista per la prima volta, ma non è un grosso problema.

Ora sto aspettando dall' Inghilterra del NUGUI ?? Correggimi se sbaglio ,di due grane diverse ,per dare a quella povera lama un po' dello splendore che merita.

Mi spiace doverti deludere, ma col nogui non ne otterrai nessun beneficio!

Non sono di grane diverse, dovrebbero essere una ossido di ferro e l'altra magnetite, servono rispettivamente per lo hadori e per il sashikomi (due processi diversi di politura, coi quali otteniamo diversi risultati finali).

 

Tra l'altro sulla tua lama non vi dovrebbe essere presente una vera e propria hada ne tanto meno lo hamon, correggetemi se sbaglio :arigatou:


"Indiana Jones e la lama perduta"

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Hai pienamente ragione sulla questione hamon , da quello che si vede !!! non si vede !!! ahahah!! scusa mi è venuta così!

Nella mia ignoranza avevo letto , la traduzione del prodotto e mi era parso di capire che mischiato con l'olio giusto di cui non ricordo il nome, si sarebbe ottenuto un miglioramento , della lama . Da quello che scrivi invece, ne deduco che ho speso inutilmente. però con il nugui quello bianco , che si acquista per l apulitura della lama dopo aver fatto lezione , avevo già ottenuto un piccolo miglioramento... E' possibile che fosse dovuto semplicemente dal fatto, che era stata ,talmente tanto tempo chiusa nella saia, che era opacizzata e così facendo ho eliminato la pellicola che aveva di sporco , di chissà quanto tempo.

E pensare che mi ero convinto che funzionasse, cosa potrei utilizzare per renderla almeno più presentabile, per di più presenta delle tacche , che qualcuno ha cercato maldestramente , di eliminare con chissà che cosa!!!!!! :ghigliottina:Certe persone non hanno rispetto di nulla , capisco che non sia un pezzo di un grande produttore di nihonto, ma sicuramente chi la prodotta stava cercando di fare del proprio meglio , per la propria nazione, e già solo per questo , io la considero alla stregua di un NIHONTO , con la sua storia.

Ti ringrazio e spero di non annoiare con discorsi filosofici, storici , sentimentali.

Ciao!!!!

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Bè pur di vendere è possibile che raccontino che è magico e la lama torna nuova ahah

I graffi e tacche pensi che li possa levare? pensaci....

Va mescolato all'olio di choji e poi filtrato con l'apposita carta ;)

Quello bianco che intendi immagino che sia l' uchiko, alias polvere di uchigumori, ti sgrasserà e leverà lo sporco, l'uso eccessivo provoca lo sbiancamento del metallo!

Puoi darli una bella lavata con dell'alcool etilico puro!

Necessiterebbe di una politura, ma il costo di essa sarebbe superiore alla lama stessa, quindi mi permetto di consigliarti di tenerla così, e ben oleata!

 

...non ti preoccupare, chiedi tutto quello che vuoi, se sappiamo qualcosa in più di te, ti aiutiamo volentieri ;)


"Indiana Jones e la lama perduta"

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Bene ora ho imparato che la polvere presente nel sacchettino che sembra il battacchio di un gong, si chiama UCIKO .

Per le tacche , io non l'avrei neanche manomessa come ha fatto , il precedente!!

Per la lucidatura invece ho visto in vendita in Giappone , quelle piccole pietre che vengono utilizzate dai politori per finire le lame, il costo non è esoso , pensi potrebbero aiutarmi nel mio scopo?

Ps lavoro già con i metalli da parecchi anni, anche se non produciamo spade , ma l'acciaio è nel DNA , amo anche fabbricare piccole lame da acciai già trattati , vederle lucide, con un filo da incredibile, dà soddisfazione , perché la pazienza che ci vuole per ottenere un risultato con acciai industriali , e veramente dura , ma ne vale la pena.

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Ahah bene!

 

Secondo te, data anche la tua esperienza, le pietruzze di grana finissima (hazuya e jizuya) potrebbero levare i graffi presenti? ;)


"Indiana Jones e la lama perduta"

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Sono io che te l'ho chiedo !! ne vale la pena acquistare queste hazuya e jizuya , posso provare prima con il dorso e se il risultato è soddisfacente , proseguire, visto che l'hamon non è presente non dovrebbe esserci il rischio di rovinare ancora di più .

Comunque sia anche i graffi più profondi su acciai trattati , che devono essere a specchio per altre lavorazioni , si possono eliminare , certo non sarà un gioco da ragazzi, ma si dovrebbe riuscire.

Sai che crampi al pollice , per passare quelle micro pietruzze.......

ps ho visto dalla tua scheda che pratichi judo , come avrai capito da altri post anche io l'ho pratico , e in teoria scommetto di conoscere il sensei dove frequenti dovrebbe essere OLTREMARE, o mi sbaglio?

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La I.N.T.K. – Itaria Nihon Tōken Kyōkai (Associazione italiana per la Spada Giapponese) è stata fondata a Bologna nel 1990 con lo scopo di diffondere lo studio della Tōken e salvaguardarne il millenario patrimonio artistico-culturale, collaborando con i maggiori Musei d’Arte Orientale ed il collezionismo privato. La I.N.T.K. è accreditata presso l’Ambasciata Giapponese di Roma, il Consolato Generale del Giappone di Milano, la Japan Foundation in Roma, la N.B.T.H.K. di Tōkyō. Seminari, conferenze, visite guidate a musei e mostre, viaggi di studio in Europa e Giappone, consulenze, pubblicazioni, il bollettino trimestrale inviato gratuitamente ai Soci, sono le principali attività della I.N.T.K., apolitica e senza scopo di lucro.

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