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Francesco Marinelli

Scuola Umetada 埋忠

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Ciao Vincet e grazie per il tuo post!

bè certamente c'è una certa somiglianza eheh

quindi dici che i denti ed occhi siano 'incastonati'?

si ne sono certo, con la tecnica del ageminatura.

Tutta una vita non basta ad un artista per dare alla luce le opere che si trovano nella sua mente.

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Qui è spiegata molto bene la tecnica dell'ageminatura, guardate se ne scoprite le differenze: http://www.jimkelso.com/tutorialshub.htm

 

O anche: http://www.bladesmithsforum.com/index.php?showtopic=29002 http://www.nihontomessageboard.com/nmb/viewtopic.php?f=2&t=18428

 

Quelle cose vi sentite di dire che sono state fatte come questo?

 

image0.jpg

 

Preso da: https://plus.google.com/photos/102920321260461207557/albums/5384540789248318049/5384540800325189218?banner=pwa&authkey=CN_DveC1iI_-6AE&pid=5384540800325189218&oid=102920321260461207557

Modificato: da mauri

"Io sono Anarca non perché disprezzi l'autorità ma perché ne ho bisogno. Così, non sono nemmeno un miscredente, bensì uno che esige cose degne di fede".

 

Ernst Jünger

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Non così per esteso, solo un piccolo accenno di solco sul ferro e poi viene schiacciato dentro un filo di metallo più morbido. Appena ingrandito i particolari vi farò vedere.

Tutta una vita non basta ad un artista per dare alla luce le opere che si trovano nella sua mente.

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Non così per esteso, solo un piccolo accenno di solco sul ferro e poi viene schiacciato dentro un filo di metallo più morbido. Appena ingrandito i particolari vi farò vedere.

DSC07726.JPG

DSC07722.JPG


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Non così per esteso, solo un piccolo accenno di solco sul ferro e poi viene schiacciato dentro un filo di metallo più morbido. Appena ingrandito i particolari vi farò vedere.

anche qui, ma solo un accenno di oro . Chissà perché in queste tsuba solo i particolari dorati , occhio e dente e non artigli o coda.

IMG_8283.JPG


Tutta una vita non basta ad un artista per dare alla luce le opere che si trovano nella sua mente.

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Salve a tutti,

solo una precisazione lessicale: agemina o ageminatura (in inglese inlay) traduce il termine giapponese relativamente generico di zōgan (象嵌). Esistono poi diverse tecniche per realizzare tali inserti:

1) suemon-zōgan (据紋象嵌); viene scavata la superficie della tsuba e i solchi riempiti con il metallo colorato. Se l'agemina sporge dal piano circostante si parla di taka-zōgan (高象嵌), se piatta si può definire hira-zōgan (平象嵌).

2) nunome-zōgan (布目象嵌); si prepara la superficie incidendo sottilissimi solchi incrociati e martellandovi sopra lamine sottili (in genere solo oro o argento). Credo che non possa venire definita una vera agemina, almeno secondo l'accezione occidentale del termine.

3) sahari-zōgan (砂張象嵌); la superficie viene incisa al cesello, ed i solchi ottenuti sono riempiti di amalgama (mercurio più oro/argento, ma non conosco i dettagli); un successivo trattamento termico fa evaporare il mercurio e lascia nei solchi un deposito dall'aspetto caratteristico con piccole bolle. E' tipico delle tsuba di scuola Hazama. Non ne sono certo, ma questa tecnica potrebbe essere chiamata anche keshikomi-zōgan (消込象嵌).

Altre tecniche di colorazione vengono collettivamente definite iroe (色絵), ma credo possano essere utilizzate solo su tsuba kinkō (cioè non di ferro).

zogan-iroe.jpg

Nell'immagine A e B sono esempi di hira-zōgan, C di taka-zōgan, D di nunome-zōgan (si vede bene la sottile tessitura), E è un sahari-zōgan (ma nella forma di fukiyose-zōgan, non ho tsuba Hazama), ed F è un esempio di kin-iroe (coloritura dorata) su una sanmai tsuba.

Penso che l'occhio e la zanna del drago siano più probabilmente in nunome-zōgan.

Saluti, Mauro


Mauro Piantanida
武士に二言無し
Έτσι, δεν γνωρίζω

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Vincent le due immagini del messaggio 40 di questa discussione sono realizzate a caldo con oro liquido, probabile usassero proprio mercurio per lavorarlo, non sono certamente a intarsio comunque direi di lasciar perdere tanto non se ne cava niente.

 

Se rappresentano un pezzo da collezionismo, certamente non possono per le loro caratteristiche essere annoverate tra quelle da studio a meno di non usarle per dei paragoni su alcune simili di scuola proprio per visionarne le differenze.

Per quanto mi riguarda mi fermo qui.

Modificato: da mauri

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Ernst Jünger

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Vincent le due immagini del messaggio 40 di questa discussione sono realizzate a caldo con oro liquido, probabile usassero proprio mercurio per lavorarlo, non sono certamente a intarsio comunque direi di lasciar perdere tanto non se ne cava niente.Se rappresentano un pezzo da collezionismo, certamente non possono per le loro caratteristiche essere annoverate tra quelle da studio a meno di non usarle per dei paragoni su alcune simili di scuola proprio per visionarne le differenze.Per quanto mi riguarda mi fermo qui.

Grazie .non voglio dilungarmi. Volevo postare solo un immagine per far vedere la profondità del solco della presunta ageminatura. Interessante la tecnica del mercurio. Ricorda quella del amalgama del dentista. E qui è il dente a mancare. Grazie Mauro molto interessante la tua risposta .

Mi interessa poiché cercherò di far ripristinare il dente mancante. Grazie Mauri.

DSC07723.JPG


Tutta una vita non basta ad un artista per dare alla luce le opere che si trovano nella sua mente.

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Vincent, attenzione con il mercurio è altamente tossico anche e soprattutto per i vapori che si sprigionano quando si scalda.

E per fare questi lavori, purtroppo, ci vuole la fiamma viva.


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Ernst Jünger

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Meglio evitare, la vita è già piena del rischio di intossicazione da metalli. Già i vecchi scultori e fonditori avevano la patologia. Adesso abbiamo anche inquinamento da varie fonti ed è meglio non avere un accumulo.Farò ricostruire il dente mancante con un filo di oro puro. Grazie Mauri.


Tutta una vita non basta ad un artista per dare alla luce le opere che si trovano nella sua mente.

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La I.N.T.K. – Itaria Nihon Tōken Kyōkai (Associazione italiana per la Spada Giapponese) è stata fondata a Bologna nel 1990 con lo scopo di diffondere lo studio della Tōken e salvaguardarne il millenario patrimonio artistico-culturale, collaborando con i maggiori Musei d’Arte Orientale ed il collezionismo privato. La I.N.T.K. è accreditata presso l’Ambasciata Giapponese di Roma, il Consolato Generale del Giappone di Milano, la Japan Foundation in Roma, la N.B.T.H.K. di Tōkyō. Seminari, conferenze, visite guidate a musei e mostre, viaggi di studio in Europa e Giappone, consulenze, pubblicazioni, il bollettino trimestrale inviato gratuitamente ai Soci, sono le principali attività della I.N.T.K., apolitica e senza scopo di lucro.

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