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daniel 90

menuki particolari

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Sempre da Ca' pesaro, museo orientale, dei menuki che non stanno sotto lo tsuka-ito ma avvolgono la tsuka, non avevo ,mai visto. Chiedo scusa per le foto, ma i pezzi sono sotto vetro......... ciao Daniel

IMG_0784.JPG

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IMG_0783.JPG

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Veramente particolare, molto decorativo, ma se vogliamo poco funzionale, sai mica a che periodo si riferisce questa montatura?

Deve essere molto tarda, un periodo in cui le spade venivano portate per essere ammirate nei loro foderi.

Modificato: da mauri

"Io sono Anarca non perché disprezzi l'autorità ma perché ne ho bisogno. Così, non sono nemmeno un miscredente, bensì uno che esige cose degne di fede".

 

Ernst Jünger

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Molto bello da vedere e particolare, domanda, dite che risale a qualche periodo oppure è un'adattamento particolare di qualche collezionista?

 

Da notare anche sull'ultima spada in basso il maggiorato spessore della Tsuba :confused:


HAqDe6c.png

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che cosa particolare.. non penso che si possa considerare un menuki... è porprio nella parte centrale del katatemaki

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dovrebbe essere una wakizashi, che nel tardo periodo Edo poteva esser portata anche dai mercanti.Questi, pur essendo quasi al fondo della gerarchia sociale, tenevano però le palanche che utilizzavano per koshirae elaborati e vistosi, che evidentemente dovevano essere più ostentati che utilizzati. Sono stato recentemente e per l'ennesima volta a Cà Pesaro, dove si trovano koshirae di daisho veramente spettacolari. Vi erano anche alcuni pannelli di presentazione di samè (regalo assai ambito all'epoca)

 

DSCF8520.JPG

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Allora da info, e dai libri,quasi tutti i pezzi sono di epoca tarda,che il principe Enrico di Borbone aquisto' nel suo viaggio in Giappone, nel 1889, non sono tante le lame koto e shinto.

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tenete anche presente che "montatura da katana" vuol dire tutto e niente: i mercanti facevano fare saya sovradimensionate anche se il nagasa della lama all'interno era sotto i due shaku.

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Mi vuoi dire che volevano apparire ciò che non erano?
E io che pensavo che in Giappone certe cose non succedessero.


"Io sono Anarca non perché disprezzi l'autorità ma perché ne ho bisogno. Così, non sono nemmeno un miscredente, bensì uno che esige cose degne di fede".

 

Ernst Jünger

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altrochè ... nel tardo edo i wakizashi lunghi erano diffusissimi, proprio perchè potevano portarli i non samurai.

I koshirae poi in quel periodo sono quanto di più bizzarro, si vedeva veramente di tutto.

 

Si vede molto bene in un film di Mizoguchi, credo sia Gli amanti crocifissi se non ricordo male, il padrone di una stamperia va in giro con un waki lungo che quando rientra in negozio, posa su un kake.

 

del menuki possiamo dire che è davvero inusuale, anche perchè dobbiamo ricordarci che la funzione pratica del menuki è creare le "gobbe" che rendono più anatomica l'impugnatura.

 

La "tsuba" maggiorata credo che sia una nodachi, mi sbaglio?



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Non è una nodachi, è una katana ,in quella teca ci sono solo katane, ci sono solo due nodachi nel museo, se vuoi, se ho le foto, le posto , ciao

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altrochè ... nel tardo edo i wakizashi lunghi erano diffusissimi, proprio perchè potevano portarli i non samurai.

I koshirae poi in quel periodo sono quanto di più bizzarro, si vedeva veramente di tutto.

 

Si vede molto bene in un film di Mizoguchi, credo sia Gli amanti crocifissi se non ricordo male, il padrone di una stamperia va in giro con un waki lungo che quando rientra in negozio, posa su un kake.

 

del menuki possiamo dire che è davvero inusuale, anche perchè dobbiamo ricordarci che la funzione pratica del menuki è creare le "gobbe" che rendono più anatomica l'impugnatura.

 

La "tsuba" maggiorata credo che sia una nodachi, mi sbaglio?

Naturalmente Simone scherzavo, io penso di aver compreso la differenza tra etica e estetica, purtroppo sul forum diventa difficile far comprendere che quello che per la maggior parte dei buschi era un modo di vivere, per la maggior parte dei commercianti era ed è un pensare che deve essere tenuto lontano dal commercio con cui solo in rari casi va d'accordo.

Ed in questo rientrano le fusioni, i multipli e magari delle patine molte volte spacciate per zogan.

Oltre magari a gi mei o addirittura nakago saldati di sana pianta.

E questo solo per quello che riguarda gli oggetti, figuriamoci per cosa si possono spacciare gli uomini.


"Io sono Anarca non perché disprezzi l'autorità ma perché ne ho bisogno. Così, non sono nemmeno un miscredente, bensì uno che esige cose degne di fede".

 

Ernst Jünger

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La I.N.T.K. – Itaria Nihon Tōken Kyōkai (Associazione italiana per la Spada Giapponese) è stata fondata a Bologna nel 1990 con lo scopo di diffondere lo studio della Tōken e salvaguardarne il millenario patrimonio artistico-culturale, collaborando con i maggiori Musei d’Arte Orientale ed il collezionismo privato. La I.N.T.K. è accreditata presso l’Ambasciata Giapponese di Roma, il Consolato Generale del Giappone di Milano, la Japan Foundation in Roma, la N.B.T.H.K. di Tōkyō. Seminari, conferenze, visite guidate a musei e mostre, viaggi di studio in Europa e Giappone, consulenze, pubblicazioni, il bollettino trimestrale inviato gratuitamente ai Soci, sono le principali attività della I.N.T.K., apolitica e senza scopo di lucro.

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