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Hyoho Niten Ichi Ryu

Rotazione dell'anca.

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Buonasera a tutti! Scusate se vi disturbo, dopo tanto tempo di assenza dal forum, con una domanda tanto stupida, ma ho un dubbio che vorrei condividere con altri artisti marziali. Sono un ex karateka e sarei in procinto di ritornare ad allenarmi dopo un lungo stop dovuto a problemi di salute, riconsiderando tutti i difetti della mia tecnica (che negli anni si saranno ingigantiti) ne ho trovato uno rognoso e che mi trascino dagli esordi: la rotazione dell'anca.

Si tratta di un movimento fondamentale nel karatè (ma penso anche in altre discipline) e io non sono mai riuscito ad averne la massima padronanza. Al momento la mie anche sono proprio atrofizzate :ichiban: e stavo pensando di lavorare un po' sulla mobilitazione prima di iniziare. Sapreste darmi qualche consiglio per migliorarne la mobilità?

​Vi ringrazio in anticipo! :ciaociao:

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se posso... credo che la cosa da fare sia una nuova iscrizione in una palestra (dojo) e vedrai che sapranno indicarti gli esercizi per riprendere una discreta forma e mobilità.

 

 

penso che l'allenamento individuale si possa definire solo in piccoli ambiti e particolari posizioni/meditazioni.

Se già riscontravi e hai ancora, come tu affermi, atavici difficoltà di postura/movimento mi pare ovvio che non è in solitaria che riuscirai a migliorare ... ancor meno leggendo qua e la.

 

invece un consiglio te lo vorrei dare riguardo la disciplina che potresti intraprendere per "risvegliare" il tuo corpo e controllare il movimento: Tai Chi (tàijíquán)

 

 

buon tutto

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Come non darti ragione, anche perché ho una gran voglia di tornare in un dojo (sempre che il sensei mi accetti dopo la scomparsa). Ciò che mi ha spinto a iniziare questo topic è, però, la consapevolezza che la rotazione delle anche è il mio principale punto debole; al di là degli anni in cui sono stato fermo, mi chiedevo se qualcuno come avesse incontrato molte difficoltà nel cercare qusto tipo di "spinta".

Ad ogni modo, grazie per la risposta e il consiglio per riprendere consapevolezza del mio corpo!

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purtroppo penso che solo costanza e anima possano aiutare ... Le difficoltà ci migliorano

 

 

 

e nel peggior dei casi se proprio sarai inchiodato, vorrà dire che invece dei mawashi andrai di mae e yoko :tioffrounabirra:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

il Tai Chi è molto interessante.. e la lentezza dei movimenti permette di "sentire" meglio il nostro corpo e aiuta a controllare le azioni che si vorrebbero fare. (si inizia così, ma poi volendo è tutto fuorchè lento. La lentezza è conoscenza: una specie di rallenty .. migliora la visione)

 

Sulle tue "ultime", invece mi sento di dare un parere.

A volte ci blocchiamo perchè non troviamo un punto di incontro. E' come se si ponesse l'attenzione su un altro piano.

Non perchè l'allievo sia distratto o perchè il maestro poco attento, semplicemnte perchè dentro di noi non riusciamo ad aprirci completamente e ci teniamo dentro "i nostri muri" e a volte il cambiare "aria" per un pò potrebbe farci bene: altra strada altro luogo altra voce... e può capitare che con un'altra guida, quel luogo visto da un'altra angolazione diventi meno spigoloso per noi... come dire, perlappunto, che lo raggiriamo.

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Hai ragione ancora una volta, l'inattività mi ha "indebolito".

Spero solo che da quasi trentenne, nel secondo capitolo dedicato alle arti, abbia la possibilità di trovare la giusta rotazione. Anche perché avevo già intenzione di ampliare i miei confini ad altre discipline (magari con spada) e penso, correggetemi se sbaglio, che le "anche" servano sempre.

 

Guarda che la birra l'accetto sul serio :mbriachi:

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ero a Milano la settimana scorsa, vedrai che ci ricapito prima della fine del millenio

 

trent'anni .. sei un giovincello. io ne ho passati cinquanta e ancora uso le anche anche per camminare....... (rei)

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In piedi , busto eretto, divarica un po' le gambe (inizialmente, non sapendo i tuoi limiti comincia allontanadoli di una lunghezza delle spalle) lentamente inizia a dondolare il bacino (solo quello) avanti e indietro.

Piano piano aumenta, sempre lentamente l'ondulazione, ma non più di 30 cm in totale.

Ancora lentamente, questo nei giorni a venire, aumenta la distanza tra i piedi, pochi centimetri alla volta e sempre oscillando avanti e indietro.

Dopo un po' di settimane comincia, partendo dalle gambe divaricate, a sostare avanti un'anca a indietro l'altra.

Cerca di fare i movimenti lentamente arrivando a dove senti male e subito arretrando la misura di un po'.

Si tratta di arrivare al limite e indietreggiare quel tanto che basta per fare sforzo senza fare danni.

Prima di questo esercizio però devi fare sempre diversi minuti di ondulazione avanti e indietro per "scaldare" le anche ed evitare danni.

Se hai costanza e non sforzi i risultati arrivano.

Migliorerai n base all'età e ai danni che hai fatto con la sedentarietà. Ma meglio sicuramente starai.

 

Auguri, Shirojiro

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