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Hyoho Niten Ichi Ryu

Bushidō ed errori

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Secondo me ha sempre pensato che "era così che andava fatto" o comunque era l'unica cosa da fare.

 

Se poi invece "la cosa" era veramente grave e non giustificabile non restava che il seppuku.


Sii immobile come una montagna ...
ma non trattare le cose importanti troppo seriamente.

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Se poi invece "la cosa" era veramente grave e non giustificabile non restava che il seppuku.

Ecco quindi gli errori non giustificabili, anche se non gravi, hanno un'unica soluzione?


Cielo autunnale

un monte senza nome svetta

più in alto che mai.

 

Soseki

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.. qua dovremmo leggere bene "il testamento" di MIshima: Il mare della fertilità e poi fare una seduta spiritica per sentirlo dalla viva voce di qualche bushi


Sii immobile come una montagna ...
ma non trattare le cose importanti troppo seriamente.

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La via del Bonzo , per il monaco . La via del Bushido per il samurai. Non si possono "comprendere", si praticano .

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Grazie te-do, hai perfettamente ragione e come al solito i tuoi appunti sono illuminanti.

 

Spesso ci dimentichiamo che il nostro modo di vedere e comprendere le cose è completamente diverso da quello orientale.



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Ma infatti la mia ultima affermazione era un po' "scherzosa", scusatemi se era fuori luogo. :arigatou:

​Detto questo, si...è davvero difficile comprendere una mentalità tanto lontana, per quanto essa sia affascinante. Alle volte mi chiedo se non serve una predisposizione mentale per superare tali limiti.


Cielo autunnale

un monte senza nome svetta

più in alto che mai.

 

Soseki

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Concordo pienamente con gli ultimi interventi.

 

(("bisognerebbe andare in loco e praticare/condividere/vivere quotidianamente l'esercizio e la pratica"))

 

 

ahum


Sii immobile come una montagna ...
ma non trattare le cose importanti troppo seriamente.

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Non dimentichiamoci che la società occidentale è individualista . Pensare di poter apprendere dai propri errori è un pensiero tipicamente occidentale. Considera in parte un "IO" che apprende a cui volge tutto lo sforzo del vivere. Le società "orientali" sono collettiviste , dove "IO" non conta è in funzione della società , lo scopo primario delle arti marziali è sconfiggere l'"IO" in funzione collettiva , "SABERU" al servizio del signore che rappresenta il bene comune.

Il Confucianesimo , lo Shinto , il Buddismo , sono state le "filosofie" alla base di queste società fino alla fine della 2° guerra mondiale.

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Non dimentichiamoci che la società occidentale è individualista . Pensare di poter apprendere dai propri errori è un pensiero tipicamente occidentale. Considera in parte un "IO" che apprende a cui volge tutto lo sforzo del vivere. Le società "orientali" sono collettiviste , dove "IO" non conta è in funzione della società , lo scopo primario delle arti marziali è sconfiggere l'"IO" in funzione collettiva , "SABERU" al servizio del signore che rappresenta il bene comune.

Il Confucianesimo , lo Shinto , il Buddismo , sono state le "filosofie" alla base di queste società fino alla fine della 2° guerra mondiale.

Ottima osservazione. L'unica cosa su cui ho delle perplessità riguarda le arti marziali, davvero puntano a smontare l'"io"? Scusate la mia ignoranza, anzi smentitemi senza pietà! Vorrei comprendere questi aspetti che mi sfuggono ancora :arigatou:


Cielo autunnale

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Soseki

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Le arti marziali erano una tecnica prima di tutto. La tecnica però non è sufficiente per vincere in battaglia , richiede una volontà ferrea che travalica la propria incolumità fisica .

Queste sono cose richieste a tutti gli eserciti del mondo , in guerra si va per vincere o morire , oggi si punta molto su tecnologie avanzate , il fatto rimane , finita la tecnologia si occupa con la truppa . Se fosse solo una questione tecnica , che senso avrebbe oggi addestrarsi all'arco o alla spada , o a mani nude ecc.?

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Certo, anche le arti marziali europee, per quanto meno profonde, punto a demolire quel nostro "io" che ci frena. Scusami, non avevo inteso le tue parole in tal senso ma hai pienamente ragione. Anche il suicidio rituale in caso di errore potrebbe esser visto come un tentativo di preservare la collettività a cui si appartiene, piuttosto che semplicemente un qualche cosa che riguarda l'onore personale. Questo perché il concetto di onore in Giappone non è un valore solo della persona, ma della propria famiglia, clan e popolo. E ciò magari lo si nota tuttora...


Cielo autunnale

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Soseki

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49. Qualcuno chiese: "Garantisci per lui?". La risposta fu: "Assolutamente si". "Perché?" "Perché ha commesso un errore. Perciò garantisco per lui. Se non avesse mai commesso un errore, sarebbe pericoloso". Hagakure.


 

月の道

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Ottimo. L'hagakure è una ottima via.

 

Va anche confederato che "il lavoro per sconfiggere l'io" è volto a ridurre/togliere le nostre barriere.. e ampliare "i nostri limiti".


Sii immobile come una montagna ...
ma non trattare le cose importanti troppo seriamente.

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