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betadine

Hizen Kuni no ju Fujiwara Tadahiro

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una bella lama.

 

 

Nagasa: lunghezza 71,1 centimetri

Sugata: hon-zukuri, iori-mune, con ampia shinogi, o-kissaki
Kitae: chiaro hagane con fitto ko-itame, ji-nie con chikei
Hamon: chu-suguha, nioi e chiaro nioi-guchi, molti ko-nie, kinsuji fini e sunagashi
Boshi: sugu con ko-maru
Nakago: Ubu, singolo mekugi-ana, kiri, con la firma dello "smith" sulla Sashi-Omote,
iriyamagata-jiri

NYR_3832_0047.jpg

 

 

:arigatou:

Modificato: da betadine

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altre notizie..

 

 

 

Questa spada è un ottimo esempio di altissima arte dello sword-smith Tadayoshi della provincia Hizen., nato nel 1572 come Hashimoto Shinzaemon, figlio di un fabbro di Nagase chiamato Michihiro.

 

Alla morte di Michihiro il tredicenne Shinzaemon è stato riconosciuto come un giovane uomo di valore e di buona famiglia da parte del daimyo Nabeshima di Hizen. All'età di venticinque anni, nel 1596, Nabeshima Katsushige lo mandò a Kyoto, dove ha vissuto per tre anni, a studiare sotto il grande maestro dell'epoca shinto: Umetada Myoju. Rientrato da Kyoto con una famiglia di quindici parenti e una sessantina di servitori andò a vivere nella città del castello di Saga, dove era domiciliato doymo Nabeshima.

 

Ha adottato il nome Tadayoshi, utilizzando il carattere Tada dal nome Umetada, suo maestro in Kyoto.

La sua grande abilità gli è valsa il titolo onorifico Musashi Daijo conferito a Kyoto nel 1624.

 

Ha poi preso il nome di Tadahiro e cambiò il suo nome dal clan Minamoto a Fujiwara.

 

Ha fatto spade per il clan Nabeshima ed è diventato famoso in tutto il Giappone durante la sua vita, seguendo e insegnando "tecniche" ai suoi figli e allievi presso le scuole o filiali che hanno continuato oltre la fine dell'era feudale e la Restaurazione Meiji del 1868.

 

Questa spada è stata fatta pochi mesi prima che Tadayoshi morì nel 1632 all'età di sessantuno anni.

 

L'iscrizione sul nakago comprende una incisione in oro relativa ad una prova di taglio effettuata più tardi da parte di Nagahisa, della famiglia Yamano di tester professionali di Edo... probabilmente commissionati durante uno dei soggiorni annuali del daimyo di Edo, inclusi i dettagli sul tipo di taglio effettuato sui corpi.

 

 

L'attuale spada è unica non solo per essere una delle ultime lame fatte da Tadayoshi (Tadahiro) prima della sua morte nel 1632, ma per essere una delle ultime lame registrate e testate da Yamano Nagahisa prima della sua morte alcuni decenni più tardi nel 1667.

Tale efficacia della spada come arma di taglio testimonia l'essenza dell'estetica giapponese in quella bellezza in arti e mestieri risultati dalla ricerca dell'eccellenza tecnica.

 

 

 

 

 

per altre immagini e notizie (dal sito): https://onlineonly.christies.com/s/samurai-swords-and-armour-a-refined-art/a-rare-and-important-hizen-katana-sword-47/12131/

Modificato: da betadine

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ahhhHH !!! ahahah . . . accidenti a me (e l'ho pure riletto un sacco di volte) provvedo alla correzione. :arigatou:

 

 

 

ha cambiato così tanti nomi che ci poteva stare anche un cambio di sesso... una fabbra forgiatrice, come direbbe la Bodrinova.

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qua l'oshigata

kantei2_answer.jpg

 

 

 

 

 

Mei: Hizen (no) Kuni ju Fujiwara Tadahiro [肥前国住藤原忠広]
Kanei kyu-nen ni-gatsu kichijitsu [寛永九年二月吉日] (un giorno fortunato di febbraio, 1632)
Kin-zogan Setsudan-Mei: Futatsu do setsudan Yamano Kaemon Nagahisa (Kao) [貳ツ胴截断山野加右衛門永久(花押)] **
Kanbun san-nen ju-gatsu ni-ju-ni nichi [寛文三年十月廿二日]

 

**test: due tronchi (#1 rio-kuruma) / ottobre del 1663

 

 

 

Nagasa: 71.15 cm

Sori: 1.2 cm

Motohaba: 3.05 cm

Sakihaba: 2.4 cm

Length of Kissaki: 5.1 cm

Length of Nakago: 19.6 cm

Curvature of Nakago: 0.1 cm

 

 

 

preso da qua: http://www.nbthk-ab.org/Kantei/kantei2_answer.htm

Modificato: da betadine

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ci mancherebbe. anzi :-)

 

 

L'avevo già dissacrata io all'inizio citando (volgarmente) il prezzo... che di fatto non le rendeva giustizia e non faceva apprezzare la sua "essenzialità".

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Sulla scuola Hizen si è già detto assai, vista la loro produzione a livelli industriali di lame (seppur di alta qualità) non si è nemmeno sicuri che le lame firmate Tadahiro I di questo periodo siano state veramente forgiate dallo Shodai, da allievi o addirittura dal supposto fratello!! La cosa notevole, a parte tutte le altre caratteristiche Hizen della lama, è il caratteristico sugata Keichò-shinto (anche se la data è un pò più tarda) che caratterizzò la nihonto agli albori dello Shinto. Si volevano riprendere le forme delle grandi lame del precedente Nambokuchò, nelle proporzioni conseguenti al loro suriage (il nakago era eseguito in forma "moderna", non sono quindi utsushi ma lame con una loro vera e propria caratterizzazione).

Per chi è interessato ad approfondire, a parte il resto della bibliografia segnalo il sito Hizento, che Rober Robertshaw ha interamente dedicato allo studio della scuola.

Questa bella spada è la nihonto "quasi" perfetta per il collezionista Hizen..ad avercene..

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.. intanto grazie.

 

(anche se non mi ritengo collezionista ne tantomeno appassionato di una particolare scuola. Questa lama mi ha "colpito" per la sua essenzialità, pulizia di linee e armonia in ottimo stato di conservazione).

 

 

La certezza su chi abbia effetivamente forgiato una lama forse non la avremo mai.. gli allievi han sempre contribuito all'opera dei maestri . . in svariati campi, ma anche in tal caso è il maestro a dirigere e decidere per l'opera.

 

Su questa in particolare.. probabilmente o meglio forse, potrebbe essere una sua diretta realizzazione, visto che la lama non porta la mei "Musashi Daijo" in quando doveva essere dono per il suo affezionatissimo Daimyo .. (e come ben sapete, per usanza non si "sottolineano" onereficenze nei confronti di chi quei titoli li ha conferiti)...

come l'avrebbe presa Nabeshima ?? l'avrebbe tenuta così bene ??

 

 

La grande produzione di Hizen mi pare sia dovuta per una contingente e dilagante situazione bellica che tra "la saga del Castello di Saga", il tentativo di invasoine della Corea, le lotte interne col Clan Tokugawa (che se non ricordo male diedero vita ad un piccolo scontro) ed altre beghe portuali con Olandesi e Cinesi, aveva ben bisogno di armamenti.

 

 

 

@Renato, ancora grazie per i contrappunti.

Volevo cortesemte chiederti una cosa (e non solo a te) ma la posto tra "i fiori" per non ammucchiare tutto qua.

:arigatou:

Luciano

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In realtà la grande produzione fu soprattutto una iniziativa commerciale, vista anche la posizione favorevole del dominio per gli scambi commerciali. I daimyo Nabeshima incrementarono al massimo la produzione di spade e di porcellane, sia per il mercato interno che per l'export. Nell'epoca Edo le Tadahiro nidai erano tra le spade che andavano per la maggiore e ciò spiega l'elevato numero di queste che si trova ancora adesso

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