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Enrico Ferrarese

Conisglio manutenzione nihonto

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Nel mio immaginario pensavo che una spada giapponese fosse indistruttibile.

Poi ho letto sia il thread sulla manuntezione in sticky che la discussione sull'uchiko e ..ora mi sto seriamente chiedendo se ho o non ho le capacità per preservarne correttamente una ...

al di là che mi par di capire sia fondamentale trovarne non solo una ubicazione corretta, ma anche riporla e maneggiarla in un certo modo (non parlarci sopra per non arrugginirla!!! :shock: )...

mi chiedo:

essendo abbastanza sicuro di non sapere usare correttamente l'uchiko, andrebbe lo stesso bene pulire la lama una volta ogni 2 o 3 mesi con l'alcool isopropilico e dei fazzoletti di carta puri (in modo da far meno danni possibile)?

quante volte potrei "sfoderarla" per ammirarla tra una pulizia e l'altra?

andrebbe bene lo stesso tenerla su una mensola nella camera da letto? deve per forza stare dentro la shirasaya e la sacca? e se ne avessi una solo con koshirae?

una spada non polita si può mantenere in tale stato per non cercare di accorciarne la vita o deve essere sempre in uno stato di buona politura (aspetto estetico in secondo piano intendo)?

Una lama in pessimo stato di politura andrebbe trattata? se si come? (parlo sempre in ottica di preservazione dell'oggetto in sè e non meramente estetica)

 

Alcune domande potrebbero sembrare contradditorie, in effetti vorrei certamente riuscire a preservare il migliore aspetto estetico della lama, ma vorrei prima di tutto non rischiare di rovinarla in qualche modo...

 

 

P.S.:

quanto tempo ci vuole per polire una lama? e quanto costa?

 

scusate l'ignoranza... :ciuccio:

 

 

 

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Allora se usi il forum, troverai tutte le risposte di sicuro, se ti iscrivi all' I.N.T.K. e vuoi frequentare i vari corsi,oltre che conoscere gente nuova, trovi le risposte che cerchi, le lame giapponesi sono oggetti particolari e preziosi, e vanno assolutamente tenute in un certo modo,altrimenti è meglio non avere niente.

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Grazie, ho già inoltrato richiesta di iscrizione al sig. Rossi, e sinceramente sto cercando di farmi un minimo di cultura di base per poi poter meglio seguire un eventuale corso; onestamente però non mi è facile capire cosa sia più idoneo per tenere con i santi crismi una token essendo un totale novellino... come non è assolutamente facile, sempre per un novizio, iniziare ad accostarsi al kantei... soshu a parte a volte fatico a distinguere anche gli stile di base (ehm... che vergogna...)

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Si inizia con poco, piano piano, se conosci le persone giuste è tutto più semplice, il mondo della spada giapponese è materia molto tosta, e sei fortunato che c'è internet, prova pensare senza, e naturalmente senza sapere l'inglese !!!!!

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l'alcool isopropilico (lo spruzzino dei vetri) non va bene perchè contiene profumi, a volte saponi e coloranti (peggio di tutto) .

Devi usare l'alcool puro con la percentuale di acqua più bassa che riesci a trovare, in farmacia dovresti riuscire a trovare abbastanza facilmente quello al 97% se non ricordo male.



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L'alcool si trova nelle farmacie piu' specializzate, o in internet, l'uchiko io l'ho uso con molta parsimonia,una, due volte all'anno, altrimenti uso l'alcool, quello che non devi fare, è toccare la lama con le mani, io uso dei guanti bianchi in cotone, che devono essere puliti, poi usare assolutamente l'oglio, sembra strano ma le lame giapponesi se non rispetti alcune regole, sono molto delicate

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Ciao Enrico. Personalmente, esaminando abbastanza di frequente le lame che custodisco per motivi di studio, non uso l'uchiko praticamente mai. Pulisco delicatamente le lame con un fazzolettino di carta morbida senza profumi e senza colori, per poter vedere bene i dettagli, rinnovando poi un sottile strato di olio sempre fresco prima di riporle. In questo modo non ho bisogno di usare nessun tipo di alcool. Naturalmente l'olio deve essere di prima qualità, poichè anche nell'olio possono esserci percentuali di acqua (soprattutto nei prodotti a basso prezzo che si trovano sovente su internet).

Le lame non polite sono generalmente stabili e non peggiorano, curando la manutenzione esattamente come le altre. Io però uso l'espediente di usare, per le lame non polite, un panno diverso per passare l'olio, in modo tale da non trasferire inavvertitamente particelle di sporco su una lama polita. Però, anche solo per verificare che non ci sia un processo di ossidazione in corso o qualche punto di ruggine "viva", sempre meglio far vedere la lama non polita ad un esperto.

Quando esamino una lama polita cerco sempre di non parlare, o meglio, di non parlarci sopra.

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No ok, posso capire facilmente il non toccarle con le mani, solo il non palarci vicino (che non vuol dire alitare sulla lama) mi sembra eccessivo... nel senso che un qualsiasi ambiente ha sempre un minimo di umidità, che ad una prima logica dovrebbe essere peggio...

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Se guardassi in controluce una persona che parla normalmente, noteresti probabilmente minuscole goccioline di saliva uscire senza controllo dalla bocca.

Si farebbe fatica a notarle, senza una luce giusta. Se una di queste minuscole gocce finisce su una lama, magari fresca di politura, potrebbe anche far danno. Per questo esiste l'etichetta di tenere un fazzolettino tra le labbra quando si esamina una lama in modo molto formale. In occasioni normali basta semplicemente non parlarci proprio sopra, ossia tenere la lama distante dalla direzione in cui si parla.

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Se non ricordo male è passato di recente un video (non sono sicuro se qui, sul sito o su faccialibro) in cui si vede un kansho dove gli esaminatori portano una mascherina da ospedale

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Nei negozi di materiale per laboratorio vendono confezioni (di solito 1 lt.) di alcool puro per analisi.

E' al 99,98 % con il resto ben scritto su un foglio allegato ad ogni bottiglia (è l'analisi del lotto).

 

Il costo ora si aggira tra i 30 e 40 euro. Purtroppo l'ultima volta che ho chiesto il prezzo (per un mio amico) era aumentato quasi del doppio ed ho fatto molta fatica a farmelo un po' abbassare visto che ne avevo già preso un'altra bottiglia.

 

Purtroppo se non cambiano le cose non sarà presente al meeting di Bologna, altrimenti, se ti serviva, potevamo metterci d'accordo e te lo andavo a prendere.

 

Io uso fazzoletti per pulire la lama prima dall'olio vecchio poi in un angolino, che di solito non si usa, metto una goccia di olio nuovo e passo su un lato della lama.

Poi ripeto l'operazione

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Intanto grazie per la disponibilità. :arigatou:

Volevo qui innanzitutto capire cosa sarebbe meglio fare per un principiante, perchè sembra ormai assodato che se usato male l'uchiko sarebbe dannoso per la lama...

Mio padre lavora nel tecnico della ulss di padova, provo a chiedere a lui intanto cosa può reperire... alcool puro 100% (idealmente parlando) andrebbe bene allora... provo a informarmi sissì

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L'importante è che ti procuri un olio di prima qualità. Se non lo fai seccare sulla lama, e ci vogliono anni, l'olio si toglie bene anche solo con un fazzolettino morbido. L'alcool ti può servire giusto se ti trovi per le mani una lama che non è stata toccata da molto tempo e presenta olio ormai secco.
L 'uchiko lascialo perdere per il momento. Anche a saperlo usare occorre applicarlo con molta parsimonia e cognizione di causa.

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Io l'uchiko non lo utilizzo sempre, anche perchè ho sempre il timore di "danneggiare" la lama, o per lo meno magari se usato spesso :confused:


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La I.N.T.K. – Itaria Nihon Tōken Kyōkai (Associazione italiana per la Spada Giapponese) è stata fondata a Bologna nel 1990 con lo scopo di diffondere lo studio della Tōken e salvaguardarne il millenario patrimonio artistico-culturale, collaborando con i maggiori Musei d’Arte Orientale ed il collezionismo privato. La I.N.T.K. è accreditata presso l’Ambasciata Giapponese di Roma, il Consolato Generale del Giappone di Milano, la Japan Foundation in Roma, la N.B.T.H.K. di Tōkyō. Seminari, conferenze, visite guidate a musei e mostre, viaggi di studio in Europa e Giappone, consulenze, pubblicazioni, il bollettino trimestrale inviato gratuitamente ai Soci, sono le principali attività della I.N.T.K., apolitica e senza scopo di lucro.

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