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Questo vorrebbe essere l'inizio di un'importante progetto: Traduzione ed integrazione del "KANTEI SERIES" di Markus Sesko.

 

http://markussesko.com/kantei/

 

Era da tempo che c'era questa idea con Manuel, così abbiamo deciso di coinvolgere altri ragazzi del forum per dividerci il lavoro. Naturalmente se ci fossero anche altri interessati a collaborare non esitate nel contattarci.

 

Proprio oggi ho avuto il piacere di incontrare Markus, quindi quale giorno migliore per iniziare?

 

 

KANTEI – introduzione

Articolo originale: http://markussesko.com/2015/02/06/kantei-introduction/ di Markus Sesko.

Traduzione ed integrazioni di Manuel Coden e Francesco Marinelli.

Con questo post ho il piacere di iniziare una serie sui kantei rivolte sia ai principianti, sia agli studiosi più esperti sia anche ai collezionisti della lama giapponese. Di conseguenza, ed in base alla vostra conoscenza, ci potrebbero essere informazioni che già conoscete, perché questa serie sarà strutturata secondo un ordine cronologico, quindi vi potrete soffermare e concentrare sulle parti che troverete più interessanti ed utili. Per struttura cronologica intendo il tradizionale approccio nella valutazione della lama, perché questo si è rivelato il più efficace e tutte le principali pubblicazioni sono così strutturate, quindi non avrebbe molto senso complicarci le cose più di quanto non lo siano. L'approccio tradizionale è: 1. Forma (sugata, 姿) 2. Acciaio (jigane, ) 3. Tempra (hamon, ), questo ordine serve per: 1. Forma = Identificare il periodo di produzione 2. Acciaio = Identificare la zona di produzione e/o la scuola 3. Tempra (e bōshi) = Identificare la scuola e/o il fabbro. Tutte le spiegazioni, le linee guida, consigli ed alcuni aneddoti saranno inclusi in questo sistema di tre fasi principali. Cercherò di mantenere una struttura a capitoli il più possibile tracciabile, come 3.1.2.2 e simili. Allo stesso tempo, per quelli più lunghi, come per esempio la tradizione Bizen, si estenderanno su più punti. Come detto ci saranno molte nozioni, ma proverò a rendere ogni capitolo una lettura interessante. Tuttavia spero che non l’avrete a male se alcune parti potranno essere ritrovate anche in altre pubblicazioni. In ogni caso, la serie è sui kantei e quindi saranno omesse parte dei dati biografici dei fabbri ecc. Vorrei focalizzarmi sulle differenze e sulle caratteristiche di fabbricazione e non troppo nel dettaglio storico della scuola, anche perché queste informazioni sono facilmente reperibili altrove a meno che non siano necessarie per la comprensione di quello che sto cercando di spiegare. Questa serie vuole essere sul kantei in generale, non solo sul nyūsatsu kantei, perciò ci occuperemo anche dello studio dei nakago (codoli).

 

1 kanteichu_a.jpg

 

Prima di iniziare vorrei scrivere dal mio un punto di vista qualche riga sul kantei. Credo che la sfida più grande nell’avere un intuizione sulle attribuzioni delle lame è che sia necessario un piano generale. Quindi non è solo la mancanza di materiale di studio disponibile a bloccare le persone, in quanto molto è stato scritto e pubblicato nel frattempo, ma il problema fondamentale è la possibilità di studiare lame di qualità o almeno decenti e questo implica che dovreste viaggiare abbastanza per poterle vedere. Si potrebbe pensare che io sia facilitato perché conosco il giapponese e perché c'è una comunità sulla Nihontō molto disponibile ed attiva nell’Europa centrale, o per essere più precisi in Germania, che è disposta a mostrare e spiegare le loro “lame tesoro” a coloro che sono disposti ad imparare. (N.d.T.: Siamo molto fortunati anche in Italia ad avere una Associazione come la I.N.T.K. che ogni anno organizza eventi in cui c’è la possibilità di studiare ed avere in mano delle importanti lame). Il piano generale vuole essere su come coordinare e combinare gli studi teorici a quelli pratici. L'applicare quello che avete imparato a quello che vedete su una lama e poi cercare conferme con quello che avete letto in precedenza, è più difficile di quanto sembra. Forse per qualcuno potrebbe essere un’operazione naturale, ma almeno io ci ho messo degli anni per poterla assimilare. Se ripenso ai primi incontri a cui ho partecipato, mi era fondamentale informarmi sull'argomento trattato, cercare tra i miei libri e se per esempio era la scuola Rai leggere e rileggere tutti i capitoli su di essa, studiare tutte le foto e gli oshigata. In questo modo pensavo che sarei stato abbastanza preparato e che avrei avuto una conoscenza decente su questa scuola. Ma poi prendendo in mano una lama dopo l'altra mi resi conto di non avere assolutamente nessuna idea a riguardo. Volendo puntualizzare si potrebbe avere un’anteprima di tutte le lame e si dovrebbe comunque cercare di capire a quale forgiatore Rai poterla attribuire. Le cose non migliorarono neanche dopo averle guardate una seconda e terza volta. Sono sicuro che molti di voi all’inizio avranno avuto un’esperienza analoga. E’ come costruire un ponte nel vostro cervello tra ciò che si legge con ciò che si vede e viceversa. Se si trascura la costruzione e l'espansione di questo ponte si corre il rischio di restare solo da una parte, cioè o dalla parte teorica delle conoscenze appena acquisite oppure sul lato pratico senza avere una visione più profonda della loro classificazione. Non fraintendetemi, sto scrivendo questo nel contesto della prossima serie sui kantei. Non c'è nulla di sbagliato a concentrarsi su una parte o sull'altra, su come la state affrontando, o quanto in profondità state studiando l'affascinante tema della Nihontō.

 

kanteichu2.jpg

 

Un grande aiuto nella costruzione di questo ponte è avere dei compagni competenti che siano in grado di riconoscere il vostro livello di conoscenza e che siano disponibili a darvi una mano. Questo significa parlare, non dovete essere timidi, dovete chiedergli di mostrarvi cosa sia per esempio un chikei o come sia una lama con molto ji nie rispetto ad una che non ne ha molto. Oppure ancora un confronto diretto di come sia un nioiguchi luminoso rispetto ad un modesto. Assimilando questi punti pratici con la loro combinazione con i vostri studi teorici, forse la prossima volta potreste escludere qualche scuola quando avrete in mano una lama con un nioiguchi super luminoso. Invece se non chiedete il vostro apprendimento sarà molto più lento e difficoltoso, così ci impiegherete molti più anni. Però potrebbe non essere così facile studiare delle buone lame e sono pienamente consapevole del fatto che ho avuto fortuna grazie alla mia famiglia e viaggi alla portata. Tutte le volte che veniva annunciato un incontro la mia risposta era "Faccio benzina e parto!” Quindi necessita anche organizzarsi per avere delle giornate libere. In media il mio viaggio per andare ad un incontro era di circa sei o sette ore di macchina ed a volte ero troppo stanco per dare un senso a ciò che stavo vedendo… di conseguenza ci ho messo più tempo per apprendere.

Per terminare questa introduzione, mi auguro che questa serie possa essere di aiuto per i vostri studi e che possa essere un bel supplemento per chi ha acquistato i miei volumi Kantei che contengono tutte le lame di riferimento. A breve il primo capitolo!


Prossimamente al cinema... "Indiana Jones e la lama perduta"

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