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Altura

saluto

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grazie grignas non vedo l'ora di poter ammirare dal vivo una nihonto, ho letto che ci sarà un incontro il 30 aprile in quel di Sesto Fiorentino, forse se riuscirò ad organizzarmi eludendo alcuni impegni famigliari mi iscriverò all'evento e riuscirò a vedere la prima lama della mia vita (anche solo vedere e non toccare sarà il massimo) e magari potrei portare un paio di bottiglie di un grande Amarone che ho in cantina e provare il primo abbinamento lama-vino della storia italo/nipponica, ti abbraccio.


Antonio Vincenzo

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Ti assicuro che se ti presenti con l'Amarone nessuno ti negherà nulla!

 

scherzi a parte, l'incontro è dedicato a esaminare dal vivo, quindi anche prendendo in mano etc, 4 lame di rilievo. In più ci saranno le lame personali di chi riuscirà a portare la propria.

Se ti interessa molto l'esperienza dal vivo è un ottima occasione.



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grazie Simone, leggendo un post sull'evento su un'altra conversazione ho letto che questo è riservato solo ai soci e, non essendo io tale, ho paura inconsapevolmente di essermi "allargato troppo", ma le bottiglie ci sono! e non solo di amarone ed esistono per essere bevute, al massimo invecchiano ma non è un danno .

E' difficile con tre figlie ancora non molto grandi riuscire ad organizzarmi per essere con voi il 30 aprile e un po' devo dire che non mi sento all'altezza per presenziare ad un incontro, dove, data la mia incompetenza sarei fuori luogo, vorrei studiare ancora, ho cominciato con lo studio de Giappone antico, cronologia dei periodi, poi vorrei collegare questi con l'evoluzione della metallurgia collegata e soltanto dopo inserire stili e scuole.

Dopo di che sarò (forse) pronto ad acquistare la mia prima nihonto, accetto consigli da chiunque voglia darmeli. :arigatou:


Antonio Vincenzo

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L'iscrizione è possibile farla anche in loco, con la massima elasticità.

Vedere lame dal vivo è fondamentale: nessun libro può spiegarti veramente com'è una spada, viceversa una spada esaminata da vicino può chiarire ciò che hai letto nei libri.

Non preoccuparti del livello, tutti abbiamo cominciato da zero e la vera "iniziazione" avviene proprio nel momento in cui tieni una lama di pregio in mano.

Poi, con l'amarone, riesci a vederne due o tre contemporaneamente !

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oh Grazie Gianluca! Non avrei mai in così poco tempo aspirato a tanto! A questo punto devo proprio fare in modo di esserci, a proposito pensi che un paio di bottiglie bastino? Bene se potrò venire il vino sarà da "meditazione" vi sorprenderò! e anche il valpolicella :hehe:


Antonio Vincenzo

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Neanch'io,caro Altura, ho mai visto una nihonto "dal vivo" (nè, ahimè, credo di poterla vedere il 30, visto che sono preso da molti impegni e non proprio piacevolissimi).

Dicevi cosa si prova. Beh, probabilmente quel che si prova a vedere e toccare con mano un'arma da fuoco di pregio o dal particolare significato storico (e di queste sì, ne ho viste e toccate...). E' emozionante, e vengono da pensare molte cose, compreso, parlo almeno per me, il fatto che si stia parlando di armi (con annessi e connessi...).

Condivido l'idea dell'odore, anzi lo ritengo un punto di vista estremamente interessante.

Da ultra.principiante, ho trovato molto utili le serie sul "kantei", che trov quihttp://www.intk-token.it/forum/index.php?showforum=43

Diciamo anzi che mi farebbe piacere, oltre che essermi utile, commentare con una persona al mio stesso livello di conoscenza (più o meno dovrebbe essere lo stesso, o almeno così mi pare) quanto vi è esposto.

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carissimo Mauro, finalmente qualcuno con cui non devo scusarmi per l'ignoranza come premessa su ogni post che inserisco, ti ringrazio che tu mi consideri al tuo livello quindi che dire (siamo ad un livello basso) scherzo, grazie del suggerimento, anche io mi nutro dei Kantei che, bontà loro, Francesco e Manuel come dei missionari che mai riusciremo a ringraziare per il loro generoso impegno producono per noi neofiti.

Ti capita di leggerli e rileggerli come a me per fissarli bene in mente? Per ciò che riguarda il metodo di studio e per il tempo che riesco a dedicargli spero di aver intrapreso un giusto percorso e vedrai che un giorno in futuro ci incontreremo e magari l' emozione della prima volta la vivremo insieme. Anche io non potrò andare il 30 al Kantei di primavera ma ho un debito con i ragazzi, un paio di bottiglie di amarone della mia cantina, Anzi facci un appello a chiunque parta da Roma o passi da Roma e provincia per andare al Kantei il 30 posso dare le bottiglie con l'augurio di berle alla nostra salute, chiunque può contattarmi e prometto di portarle io ovunque anche la mattina del 30. Ciao ancora Mauro e scrivimi dei tuoi metodi di studio cosi da poter discutere di dubbi o impressioni che abbiamo o che avremo durante il cammino.


Antonio Vincenzo

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Certo, anch'io li leggo e rileggo per fissarmeli bene in mente. Soprattutto trovo arduo memorizzare i termini giapponesi ma, d'altronde, l'idea di utilizzare quelli e non la traduzione è condivisibile dal momento che permette di avere una, come dire, "piattaforma" comune (cioè non soggetta all'interpretabilità particolare di una specifica lingua) nella discussione internazionale e nella consultazione di documenti e tabelle redatte in altre lingue (cosa comunissima).

Personalmente, conoscendo qualcosa del mondo del bonsai e della cultura giapponese, sono facilitato nell'apprendere certi concetti o "modi di fare" (anche nel bonsai, ad esempio, è molto comune l'uso di termini giapponesi).

Che altro dire? Mi sono recentemente "cimentato" in prove di valutazione prendendo spunto dalle schede delle lame che AOI mette in vendita (le trovi sulla sezione "discussioni generali" sotto la voce "esercizio di valutazione"). L'ho trovato piuttosto utile, perchè nel momento in cui ti metti a scrivere le cose le capisci molto meglio, o almeno capisci meglio certi particolari che, magari, alla sola lettura sfuggono.

Bene, ti saluto rimarcando l'importanza dell'osservazione diretta, punto più volte sottolineato dai più esperti ma a volte trascurato dai principianti (anche questo lo capisco bene dal paragone col bonsai...). Dovremo quindi rimediare al più presto a questa gravissima lacuna che ci accomuna...

un saluto.

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lascia stare se non ci foste tu, manuel, manuel, gianluca, diego e pochi altri si imparerebbe lo stesso, ma col quadruplo del tempo.

:arigatou: a tutti voi :sisi:

Bè si, Manuel conta doppio! :vecchiocinese:


Prossimamente al cinema... "Indiana Jones e la lama perduta"

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Ehi, ragazzi Voi impreziosite questa discussione tra allievi e lo fate con tanta naturalezza, è un onore per noi agli inizi, vorrei esprimere un particolare apprezzamento ad Enrico se posso permettermi, in Lui ritrovo una energia particolare che mi sprona, quando lo leggo in qualsiasi argomento mi vien voglia di applicarmi di più nello studio e nell'apprendimento. Enrico è colui di cui ho meno timore nel confronto, addirittura, sensei Massimo ho pudore persino a nominarlo, Oh ragazzi il vino! Sarebbe un piacere poter contraccambiare tanta gentilezza e scibile. Ciao Mauro tieni duro con i termini giapponesi, io un po' sono aiutato dal fatto di avere una figlia di anni 10 cintura blu di Karate lei quasi lo parla al mio confronto, :ola: ciao a tutti.


Antonio Vincenzo

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Figuratevi, nel nostro piccolo è un piacere condividere :arigatou:

"Se abbiamo entrambi una mela e ce le scambiamo, rimaniamo sempre con una mela. Se invece abbiamo due cose da far sapere e ce le scambiamo, entrambi sappiamo il doppio di quel che sapevamo prima".

Mi è sempre piaciuta questa massima di R, Stallmann, "guru" del software libero (Linux). La trovo molto significativa.

In realtà "con-dividere" un sapere è molto, molto più che un piacere: è (anzi è stato...) un vero e proprio "motore del mondo". Questo finchè il sapere non è stato mercificato, come del resto ogni cosa ai nostri giorni. Ma è proprio da internet che è partita questa, chiamiamola, "riscossa" della condivisione del sapere.

Sono "luoghi" come questo forum ad aver fatto la "rivoluzione" di internet. Molto più di Facebook et similia, troppo spesso banali canali di sfogo per adolescenti o disagiati nella propria esistenza. Molto più di improbabili canali di comunicazione in tempo reale, come si suol dire, troppo spesso simili alla vecchia TV.

"Luoghi" come questo forum realizzano all'ennesima potenza quella trasmissione del sapere che gli antichi potevano immaginare soltanto presso una ristretta cerchia. A mio modo di vedere è davvero una "rivoluzione" dalla ancora incalcolabile portata

Cosa mai potremmo sapere delle lame giapponesi senza questo forum (soprattutto), o senza altri strumenti come questo forum? Ritengo ben poco, e con grandissima fatica.

Dunque a Francesco, a Manuel, a Massimo (solo per limitarmi agli articoli del Kantei) non solo va un "grazie" assolutamente doveroso, ma addirittura un plauso di ammirazione per tanta generosità e disinteresse. Perchè per trasmettere il proprio sapere agli interessati occorre, prima di ogni altra cosa, essere persone mosse da intenzioni alte e nobili. E non sembri un'esagerazione.

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Chi è I.N.T.K.

La I.N.T.K. – Itaria Nihon Tōken Kyōkai (Associazione italiana per la Spada Giapponese) è stata fondata a Bologna nel 1990 con lo scopo di diffondere lo studio della Tōken e salvaguardarne il millenario patrimonio artistico-culturale, collaborando con i maggiori Musei d’Arte Orientale ed il collezionismo privato. La I.N.T.K. è accreditata presso l’Ambasciata Giapponese di Roma, il Consolato Generale del Giappone di Milano, la Japan Foundation in Roma, la N.B.T.H.K. di Tōkyō. Seminari, conferenze, visite guidate a musei e mostre, viaggi di studio in Europa e Giappone, consulenze, pubblicazioni, il bollettino trimestrale inviato gratuitamente ai Soci, sono le principali attività della I.N.T.K., apolitica e senza scopo di lucro.

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