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Manuel Coden

KANTEI 1 – SUGATA #5 (Sugata lame lunghe parte 1)

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KANTEI 1 – SUGATA #5

Articolo originale: di Markus Sesko http://markussesko.com/2015/04/01/kantei-1-sugata-5/

Traduzione ed integrazioni di Manuel Coden

1.8 Periodo Heian (794-1184)

 

La lama giapponese ha acquisito la sua curvatura verso la metà del periodo Heian, tra il nono e decimo secolo dopo Cristo. Siccome queste prime nihontō sono una rarità e virtualmente impossibili da maneggiare e trovare nel mercato, saranno escluse dalle nostre considerazioni sul sugata. Quindi iniziamo con i primi esempi “tangibili” che sono quelli del tardo periodo Heian, undicesimo e dodicesimo secolo. É inutile dire che persino le lame di questo periodo sono molto rare da studiare e acquistare nelle loro condizioni originali, in quanto la maggior parte ha certificati di tipo kokuhō o jūyō-bunkazai e sono accessibili solo in Giappone e in occasioni speciali, altrimenti solo lame accorciate e/o stanche. Cosa rende un sugata tipico del tardo Heian? Lame di questo periodo sono slanciate, rastremano vistosamente, hanno un profondo koshizori, funbari, e un ko-kissaki,un'interpretazione che le fa apparire molto eleganti, nobili o aggraziate, a seconda di quale termine vogliate utilizzare per classificarne la forma. In Giapponese troverete termini come yasashii (優しい), yūbi (優美), yūga (優雅), kōshō (高尚), koten-teki (古典的), o hinkaku ga takai (品格が高い) per riferirsi ai classici sugata del tardo Heian. Un altro termine giapponese che potreste trovare, in particolare nelle vecchie pubblicazioni, è in no tachi (陰の太刀). Significa letteralmente “tachi slanciata” o “tachi discreta” se volete, ma deve essere compreso in opposizione di yō no tachi (陽の太刀), la “magnificente” o “potente tachi”, qui si trova la terminologia yin e yang (in giapponese in e yō) usata per distinguere due forme fondalmentalmente diverse di tachi. Nel tardo Heian, la classica tachi era l'arma dei bushi di rango più elevato ed era utilizzata da cavallo. Di conseguenza le lame non accorciate di quel periodo hanno un nagasa che va all'incirca dagli 80 agli 85 cm. Ancora, non voglio addentrarmi troppo nei dettagli storici in questa serie sui kantei quindi perdonatemi per la sporadica mancanza di differenziazione.

Ritorniamo sul sori per un po'. Ho menzionato che le lame di questo periodo presentano principalmente un koshizori, questo significa che il centro della curvatura è spostato verso la base, spesso proprio nella zona dell'habaki. Ma non solo questto, possiamo anche osservare che la curva prosegue anche nel codolo, quindi anche il nakago curva leggermente. Un altro modo per descrivere un koshizori che si trova relativamente spesso nelle fonti giapponesi e che è stato menzionato in precedenza è che il sori “si raddrizza” verso la punta, saki ni itte fusaru (先に行って伏さる) o saki ni itte utsumuku (先に行って俯く). Questo significa semplicemente che il sori non aumenta ancora come farebbe nel caso di un toriizori ma si riduce dolcemente dalla profonda curvatura della base verso la punta.

Le scuole e forgiatori rappresentativi di questo classico sugata del tardo periodo Heian sono: Primo Kyō-mono come la scuola Sanjō (三条) (Munechika [宗近], Yoshiie [吉家], Arikuni [有国], Arinari [有成]), scuola Gojō (五条) (Kanenaga [兼永], Kuninaga [国永]), o scuola Awataguchi (粟田口) (Kuniie [国家], Kunitomo [国友]); for Yamato the early Senju´in (千手院) school (Yukinobu [行信], Yukiyoshi [行吉]); la scuola Ko-Bizen (古備前) (Tomonari [友成], Masatsune [正恒], Takahira [高平], Kanehira [包平], Sukenari [介成], Sukehira [助平]); la scuola Ko-Aoe (古青江) (Yasutsugu [安次], Moritsugu [守次], Masatsune [正恒]); la scuola Ko-Hōki (古伯耆) (Yasutsuna [安綱], Ōhara Sanemori [大原真守], Moritsuna [守綱]); i primi Ōshû-mono del nord come la scuola Mōgusa (舞草) (Yasufusa [安房], Takeyasu [雄安], Morifusa [森房], Arimasa [有正]); i forgiatori Ko-Kyûshû come Sō Sadahide (僧定秀), Chōen (長円), Ryōsai (良西); e la scuola Ko-Naminohira (古波平) (Masakuni [正国], Yukiyasu [行安], Yukimasa [行正]).

Deve essere tuttavia menzionato che sebbene tutti questi forgiatori siano datati come periodo Heian ci sono certe differenze quando si confronta il loro sugata. In altre parole, non tutti questi artigiani si focalizzavano solo sulla classica forma slanciata delle tachi tardo Heian. Per esempio Ko-Hōki Yasutsuna era noto per fare lame più robuste e larghe. Un altro esempio estremo è il forgiatore di Kyūshū Chikugo, Miike “Tenta” Mitsuyo (三池典太光世) che faceva tachi particolarmente robuste per il suo tempo. Queste differenze di forma potrebbero essere attribuite ai diversi siti di produzione e alla differente clientela, ma quello che non deve essere dimenticato e che difficilmente si trovano datazioni attendibili quando si parla di questi forgiatori antichi. Per esempio, gli antichi documenti sulle lame datano Sanjō Munechika tradizionalmente attorno all'era Ei´en (永延, 987-989) ma più recenti studi comparativi suggeriscono che era attivo almeno un secolo dopo. Lo stesso si applica a Yasutsuna che è listato come attivo attorno all'era Daidō (大同, 806-810) o Kōnin (弘仁, 810-824), quando la lama giapponese era ancora nella fase dritta di chokutō. O Miike Tenta Mitsuyo che viene listato, a seconda delle fonti, attorno l'era Kōhei (康平, 1058-1065), Jōhō (承保, 1074-1077), o Heiji (平治, 1159-1160).

Successivamente vorrei introdurvi delle foto di lame di quel periodo. Prendetevi il vostro tempo e assimilate la loro grazia ed eleganza e date uno sguardo anche al nagasa. Nonostante le possibilità di maneggiare lame come queste nelle condizioni originali sono, come detto, molto rare, le riconoscere te quando terrete in mano una lama particolarmente lunga ma slanciata, curva elegantemente con un kissaki piuttosto piccolo. Questo significa che con tale lama vi trovate nel regno del tardo periodo Heian o vi trovate di fronte and un lavoro più tardo che mira a riprodurre una tale lama classica. Nell'ultimo caso, quando un sugata suggerisce tardo Heian ma tutto il resto dice shintō o shinshintō per esempio, potreste facilitare il kantei ricordando chi era noto per fare copie di lame classiche in quei periodi. Ma mi addentrerò su queste “peculiarità” nei capitoli sulle scuole e forgiatori.

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Foto 1: Tachi del tardo periodo Heian (da sinistra a destra):
meibutsu Mikazuki-Munechika (三日月宗近), mei “Sanjō” (三条), nagasa 80.0 cm, sori 2.7 cm
meibutsu Tsurumaru-Kuninaga (鶴丸国永), mei “Kuninaga” (国永), nagasa 78.8 cm, sori 2.7 cm
jūyō-bunkazai, mei “Aritsuna” (有綱), Ko-Hōki, nagasa 83.4 cm, sori 3.2 cm
jūyō-bunkazai, mei “Yukiyasu” (行安), Ko-Naminohira, nagasa 73.9 cm, sori 2.7 cm

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Foto 2: tachi del tardo periodo Heian (da sinistra a destra):

kokuhō, mei “Tomonari saku” (友成作), nagasa 80.0 cm, sori 2.9 cm
kokuhō, mei “Sanetsune” (真恒), Ko-Bizen, nagasa 89.7 cm, sori 3.7 cm
meibutsu Dōjigiri-Yasutsuna (童子切安綱), mei “Yasutsuna” (安綱), nagasa 80.0 cm, sori 2.7 cm
kokuhō, mei “Sanemori tsukuru” (真守造), Ko-Hōki, nagasa 76.7 cm, sori 1.9 cm

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Foto 3: tachi atipiche del tardo periodo Heian (da sinistra a destra):
meibutsu Ō-Kanehira (大包平), mei “Bizen no Kuni Kanehira saku” (備前国包平作), nagasa 89.2 cm, sori 3.4 cm
meibutsu Ōtenta-Mitsuyo (大典太光世), mei “Mitsuyo saku” (光世作), nagasa 66.1 cm, sori 2.7 cm
meibutsu Sohaya no tsurugi (ソハヤノツルキ), meiMyōjun-denji sohaya no tsurugi - utsusu-nari” (妙純傅持ソハヤノツルキ・ウツスナリ), attribuita a Miike Tenta Mitsuyo, nagasa 67.9 cm, sori 2.4 cm

 

 

1.9 Primo periodo Kamakura (1185-1232)

 

Il sugata generale non cambia drasticamente o improvvisamente con la transizione dal periodo Heian al Kamakura ma possiamo osservare un leggero incremento nella larghezza e nella dimensione del kissaki oltre che a una rastremazione meno accentuata. Il pronunciato koshizori rimane e i cambiamenti di forma riflettono quelli dei tempi: la classe guerriera ha appena ottenuto la supremazia ma l'aristocrazia era ancora forte, per farla breve. Quindi queste forme del primo Kamakura sono spesso descritte come “eleganti ma forti”, in giapponese yūbi de chikarazuyoi (優美で力強い) o yūsō (優壮), ma spesso sono ancora riferite come “classiche” (koten-teki, 古典的).

Scuole e forgiatori rappresentativi per un sugata classico primo Kamakura sono: Kyō-mono come la scuola Awataguchi (粟田口) (Kunitomo [国友], Hisakuni [久国], Kuniyasu [国安], Kunikiyo [国清]); la Ko-Ichimonji (古一文字) come connessione tra la Ko-Bizen alla Fukuoka e altre scuole Ichimonji (Norimune [則宗], Sukemune [助宗], Nobufusa [延房], Muneyoshi [宗吉], Nobukane [信包], Narimune [成宗], Sukeshige [助茂]); the Ko-Aoe (古青江) school (Sadatsugu [貞次], Suketsugu [助次], Tsunetsugu [恒次], Masatsune [正恒], Yasutsugu [康次], Nobutsugu [延次]); subsequent Ko-Kyūshū and Ko-Naminohira smiths like Bungo Yukihira (豊後行平).

 

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Foto 4: tachi del primo periodo Kamakura (da sinistra a destra):
meibutsu Kitsunegasaki (狐ケ崎), mei “Tametsugu” (為次), Ko-Aoe, nagasa 78.8 cm, sori 3.3 cm
kokuhō, mei “Bungo no Kuni Yukihira saku” (豊後国行平作), nagasa 80.1 cm, sori 2.8 cm
jūyō-bunkazai, mei “Kiyotsuna” (清綱), Ko-Niō, nagasa 79.7 cm, sori 2.3 cm
jūyō-bunkazai, mei “Hōju” (宝寿・寶壽), nagasa 74.8 cm, sori 3.7 cm

 

1.10 Periodo medio-Kamakura (1232-1288)

 

L'incremento in lunghezza e larghezza continua mel medio-Kamakura e la tachi diventa ora notevolmente più magnificente dei precedenti periodi. Il mihaba diventa più largo, la rastremazione diminuisce, il sori cambia più da un koshizori a un toriizori, possiamo vedere molto hira-niku – e una sua variante, l'hamaguriba – e il kissaki appare come un pieno chū-kissaki. Ma all'incirca nello stesso tempo una forma di lama appare, la quale è persino più grande, meno rastremata, con un kasane maggiore e un più alto shinogi, uno stretto shinogiji, che termina con un corto ikubi-kissaki. La forma del periodo medio-Kamakura è principalmente circoscritta come “magnificente” o gōsō (豪壮) in giapponese.

Le scuole e forgiatori rappresentativi per il periodo medio-Kamakura sono: Kyō-mono come la scuola Awataguchi (粟田口) (Kuniyoshi [国吉], Kunitsuna [国綱], Yoshimitsu [吉光]); la scuola Rai (来) (Kuniyuki [国行], Niji Kunitoshi [二字国俊]); la scuola Ayanokōji (綾小路) (Sadatoshi [定利], Sadaie [定家]); per Yamato certi forgiatori basati a Senju´in (Rikiō [力王], Sadashige [定重]); primissimi forgiatori Sōshû come Shintōgo Kunimitsu (新藤五国光), Shintōgo Kunihiro (国広), Daishinbō (大進坊); la scuola Fukuoka-Ichimonji (Yoshifusa [吉房], Sukezane [助真], Suketsuna [助綱], Norifusa [則房], Munetada [宗忠], Yoshimochi [吉用], Yoshimoto [吉元]); the Ko-Osafune (古長船) school (Mitsutada [光忠], Nagamitsu [長光], Junkei [順慶], Kagehide [景秀], Sanenaga [真長]); altre Bizen-mono come Saburō Kunimune (三郎国宗) o Hatakeda Moriie (畠田守家); la scuola Katayama-Ichimonji (Norifusa [則房]); la scuola Chū-Aoe (中青江) (Suketsugu [助次], Shigetsugu [重次], Sadatsugu [貞次], Moritsugu [守次]); e gli ultimi forgiatori Ko-Kyûshû come Sairen (西蓮) o Naminohira Yukiyasu (行安) o Yasuyuki (安行). Altri forgiatori rappresentativi per fare tachi nell'”altro” stile massiccio ikubi-kissaki sugata erano per esempio Niji-Kunitoshi, Osafune Mitsutada, o altri forgiatori Ichimonji.

Prima di continuare con il Kamakura bisogna specificare che classificare i sugata di questo periodo non sono facili da classificare come può sembrare. Un problema è la pura scarsità di lame non accorciate e un altro problema, legato al primo, è che le lame non accorciate erano prodotte da forgiatori di alto livello per clientela della classe più elevata. Inoltre bisogna distinguere tra lame da battaglia (hyōjō no tachi, 兵仗太刀) e lame cerimoniali (gijō no tachi, 儀仗太刀) e questa differenza è tanto importante quanto il realizzare che quello che vediamo è solo la punta del iceberg. Per visualizzare la complessità di questi problemi: lame di quel tempo possono essere fatte per essere portate come lame cerimoniali per la corte (kuge), come lame da battaglia per la corte (nodachi, 野太刀, da non confondersi con le lame extra-lunghe con lo stesso nome), come lame da battaglia per gli aristocratici militari (buke), come lame tesoro per entrambi buke o kuge, o come lame da battaglia per i guerrieri comuni. Tutte queste lame mostrano differenze più o meno subdole a seconda del loro fine. Ciononostante dobbiamo realizzare che quello che abbiamo è solo una piccola finestra attraverso la quale possiamo sbirciare nel mondo delle lame dell'era Kamakura e dobbiamo essere cauti quando si parla del sugata di quel periodo. Per sapere di più riguardo tutte queste difficoltà di classificazione potete leggere questo post.

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Foto 5: tachi del periodo medio Kamakura (da sinistra a destra):
kokuhō, mei “Yoshihira” (吉平), nagasa 73.8 cm
kokuhō, mei “Kunimune” (国宗), Bizen-Saburō, nagasa 72.7 cm, sori 2.4 cm
jūyō-bunkazai, mei “Kuniyuki” (国行), Rai, nagasa 69.6 cm, sori 2.7 cm
kokuhō, mei “Yoshifusa” (吉房), Ichimonji, nagasa 81.4 cm, sori 3.0 cm

 

1.11 Periodo tardo Kamakura e primo Nanbokuchō (1288-1336)

 

Le tachi continuano ad aumentare in dimensioni e lunghezza verso la fine del Kamakura e l'inizio del periodo Nanbokuchō, ma quello che è più evidente qui è il cospicuo aumento della dimensione del kissaki e l'abbandono del koshizori in favore di un toriizori. A parte questo, il kasane inizia a diventare più fino e l'abbondanza di niku scompare di nuovo. I tachi-sugata di questo periodo sono larghi e magnificenti ma non ancora esagerati o troppo sovradimensionati.

Scuole rappresentative del periodo che va dal tardo Kamakura al primo Nanbokuchō sono: Kyō-mono come la scuola Rai (来) (Kunimitsu [国光], Kunitsugu [国次], Mitsunake [光包], Ryōkai [了戒]); la scuola Senju´in (千手院) (Yoshihiro [義弘]), the Shikkake (尻懸) school (Norinaga [則長], Norihiro [則弘]); la scuola Taima (当麻) (Kuniyuki [国行], Kunikiyo [国清], Chō Aritoshi [長有俊]); la scuola Hoshō (保昌) (Sadamune [貞宗], Sadayoshi [貞吉]); la scuolaTegai (手掻) (Kanenaga [包永]); per la tradizione Sōshū (Masamune [正宗], Yukimitsu [行光], Sadamune [貞宗], Shizu Saburō Kaneuji [志津三郎兼氏], Kinjû [金重], Gō Yoshihiro [郷義弘], Norishige [則重]); la scuola Yoshioka-Ichimonji (吉岡一文字) (Sukeyoshi [助吉], Sukemitsu [助光], Sukeyoshi [助義], Sukeshige [助茂]); per la scuola Iwato o Shōchū-Ichimonji (岩戸・正中一文字) (Yoshiuji [吉氏], Yoshimori [吉守]); la scuola Osafune (Kagemitsu [景光], Chikakage [近景], 1a generatione Kanemitsu [兼光]); la scuola Hatakeda (畠田) (Sanemori [真守], Morishige [守重]); il gruppo Un (雲類) (Unshō [雲生], Unji [雲次]); altri forgiatori Bizen come Kokubunji Sukekuni (国分寺助国) o Wake no Shō Shigesuke (和気庄重助); la scuola Chū-Aoe (Yoshitsugu [吉次], Tsuguyoshi [次吉], Nobutsugu [信次], Naotsugu [直次], Hidetsugu [秀次]); la scuola Katayama-Ichimonji (Sanetoshi [真利], Tsugunao [次直], Chikatsugu [近次]); e per il Kyūshū per esempio Jitsu´a (実阿), Ō-Sa (大左), Sa Kunihiro (左国弘), la scuola Enju (延寿) (Kunisuke [国資], Kuninobu [国信], Kunitoki [国時], Kuniyoshi [国吉], Kuniyasu [国泰]), o per la scuola Naminohira, Yasumitsu (安光).

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Foto 6: tachi dei periodi tardo Kamakura e primo Nanbokuchō (da sinistra a destra):
jūyō-bunkazai, mei “Kunitoshi” (国俊), Rai, nagasa 75.5 cm, sori 2.4 cm
kokuhō, mei “Kunitoshi” (国俊), Rai, nagasa 72.2 cm, sori 2.3 cm
jūyō-bunkazai, mei “Sahyōe no Jō Fujiwara Kunitomo” (左兵衛尉藤原国友), Enju, datata Shōchū uno (正中, 1324), nagasa 89.1 cm, sori 3.9 cm
kokuhō, mei “Bizen no Kuni Yoshioka-jū Sakon Shōgen Ki no Sukemitsu” (備前国吉岡住左近将監紀助光), datata Genkō due (元享, 1322), nagasa 82.1 cm, sori 3.6 cm

 

1.12 Periodo Medio-Nanbokuchō (1336-1375)

 

Il periodo medio-Nanbokuchō segna l'apice della crescita della lunghezza e dimensione generale nelle tachi. Lame di questo periodo con misure fino a 90 cm e persino qualche più lunga ōdachi con nagasa di 120 cm furono prodotte in numero considerevole. Queste presentano un restringimento ridotto, uno scarso niku, un fino kasane, uno stretto shinogi-ji, un ridotto toriizori, e un ō-kissaki senza molto fukura. La grande maggioranza di queste tachi sovradimensionate è stata accorciata ma il grande kissaki, il fino kasane, e il largo mihaba le identifica, con un po' di esperienza, abbastanza facilmente come medio-Nanbokuchō anche se mostrano un nagasa di circa 70~75 cm come una tachi o una katana.

Bisogna considerare inoltre che a causa di successive politure o alterazioni un ō-kissaki potrebbe non essere così grande e allungato quanto si potrebbe pensare. In altre parole, certe tachi del medio-Nanbokuchō sono descritte come aventi un ō-kissaki ma di fatto hanno un chū-kissaki leggermente allungato. I tachi-sugata medio-Nanbokuchō sono descritti come “magnificenti” o “esagerati” e in giapponese troviamo termini come gōsō (剛壮) o yūdai (雄大). E siccome il climax di questa tendenza raggiunge l'apice nelle ere Enbun (延文, 1356-1361) e Jōji (貞治, 1362-1368), il termine Enbun-Jōji-sugata (延文・貞治姿) viene stabilito come riferimento per le lame sovradimensionate del medio-Nanbokuchō.

Le scuole e forgiatori rappresentativi per il sugata del periodo medio-Nanbokuchō sono: per Kyōto la scuola Hasebe (長谷部) (Kunishige [国重], Kuninobu [国信], Kunihira [国平]); i primi forgiatori Nobukuni (信国); gli ultimi forgiatori Rai (Tomokuni [倫国], Kunizane [国真]); Daruma Shigemitsu (達磨重光); per Yamato la scuola Tegai (手掻) (Kanetsugu [包次]); la scuola Hoshō (保昌) (Sadakiyo [貞清], Sadayuki [貞行]); per Sōshū maestri come Hiromitsu (広光), Akihiro (秋広), and Hiromasa (広正); per Mino la scuola Naoe Shizu influenzata da Sōshū (直江志津) (2a generazione Kaneuji [兼氏], Kanetsugu [兼次], Kanetomo [兼友], Kanenobu [兼信], 2a generazione Kinjū [金重], Kaneyuki [金行], Tametsugu [為継]); the Sōden-Bizen (相伝備前) school (2a generazione Kanemitsu [兼光], Tomomitsu [倫光], Masamitsu [政光], Motomitsu [基光], Yoshimitsu [義光], Motoshige [元重], Chôgi [長義], Yoshikage [義景]); la scuola Ōmiya (大宮) (Morikage [盛景], Sukemori [助盛], Morokage [師景]); il gruppo Un (雲類) (2a generazione Unji [雲次], Unjū [雲重]); la scuola Chū-Aoe (中青江) (Tsuguyoshi [次吉], Tsugunao [次直], Moritsugu [守次], ultime generazioni di Sadatsugu [貞次]); la scuola Ko-Mihara (古三原) (Masaie [正家], Masahiro [正広], Masamitsu [正光]); la scuola Uda (宇多) (Kunimitsu [国光], Kunimune [国宗], Kunifusa [国房]); Kashū Sanekage (真景); la scuola Sekishū-Naotsuna (石州直綱) (Naotsuna [直綱], Sadatsuna [貞綱]); Hōjōji Kunimitsu (法城寺国光); la scuola Niō (二王) (Kiyotsuna [清綱], Kiyosada [清貞]); per Kyūshū la scuola Sa (左) (Yasuyoshi [安吉], Yoshisada [吉貞], Kunihiro [国弘], Hiroyuki [弘行],); Tosa Yoshimitsu (土佐吉光).

Inoltre non bisogna dimenticare che fino al medio-Nanbokuchō ci furono forgiatori che forgiavano in due tipi di sugata, un tachi-sugata che seguiva lo stile dei loro tempi, e un classico tachi-sugata slanciato che ricorda i periodi tardo Heian o primo Kamakura. Rappresentativi per queste “reminiscenze di classico tachi-sugata” furono Rai Kunitoshi (来国俊), Rai Kunimitsu (来国光), Ryôkai (了戒), per la scuola Osafune, Nagamitsu (長光), Kagemitsu (景光), Sanenaga (真長), e 1a generazione Kanemitsu (兼光), Kanro Toshinaga (甘呂俊長), e certi forgiatori Enju come Kunimura (国村) or Kunitomo (国友).

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Foto 7: tachi del periodo medio Nanbokuchō (da sinistra a destra):
kokuhō, mei “Bishū Osafune Tomomitsu” (備州長船倫光), datata Jōji cinque (1366), nagasa 126.0 cm, sori 5.8 cm
jūyō-bunkazai, mei “Bizen no Kuni Osafune-jū Yoshikage” (備前国長船住義景), suriage, nagasa 74.4 cm, sori 0.9 cm
kokuhō, mei “Senju´in Nagayoshi” (千手院長吉), datata Jōji cinque (1366), nagasa 135.7 cm
jūyō-bunkazai, mei “Kaneuji” (兼氏), suriage, nagasa 66.7 cm

 

 

1.13 Periodo tardo Nanbokuchō e primo Muromachi (1375-1428)

 

Il tardo periodo Nanbokuchō porta una svolta dall'esagerata forma delle lame del medio Nanbokuchō. Questo vuol dire che i tachi ancora hanno un nagasa piuttosto lungo e un ridotto toriizori ma il kasane aumenta un poco, le lame restringono di nuovo, e la punta ritorna un chū-kissaki. E verso la fine dell'era Ōei (応永, 1394-1428) torniamo alla classica tachi del medio Kamakura ma ora interpretata con un accenno di sakizori e un nagasa leggermente più corto. Comunque è difficile riconoscere questo sakizori in quanto è proprio un accenno, ma in una lama ubu potreste “percepire” un qualche modo diverso toriizori, cioè con il punto di maggior curvatura leggermente spostato verso la punta.

Le scuole e forgiatori rappresentativi per i periodi tardo Nanbokuchō e primo Muromachi sono: per i Kyō-mono la scuola Sanjō (三条) (Yoshinori [吉則]), i tardi maestri Nobukuni (信国); per Bizen le scuole Kozori (小反) e Yoshii (吉井) e per il primo Muromachi la scuola Ōei-Bizen (応永備前) (Morimitsu [盛光], Yasumitsu [康光]); per Mino la scuola Akasaka-Senju´in (赤坂千手院); la scuola Fujishima (藤島); la scuola Uda (宇多).

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Foto 8: tachi dei periodi tardo Nanbokuchō e primo Muromachi (da sinistra a destra):
jūyō-bunkazai, mei “Bishū Osafune Morimitsu” (備州長船盛光), datata Ōei 23 (1416), nagasa 76.1 cm, sori 1.1 cm
mei “Bishū Osafune Tsuguyuki” (備州長船次行), Kozori, suriage, nagasa 78.4 cm, sori 2.3 cm

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