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Francesco Marinelli

KANTEI 1 – SUGATA #6 (Sugata lame lunghe parte 2)

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KANTEI 1 – SUGATA #6

Articolo originale: http://markussesko.com/2015/04/03/kantei-1-sugata-6/ di Markus Sesko.

Traduzione ed integrazioni di Enrico Ferrarese.

 

Non voglio che passi troppo tempo tra i due capitoli riguardanti il sugata-kantei della lama lunga, pertanto cominciamo subito con la seconda parte.

1.14 Medio periodo Muromachi (1428-1467)

Il medio periodo Muromachi mantiene fondamentalmente il sugata in stile "Kamakura-revival" del primo periodo Muromachi, ma ciò che possiamo vedere è la tendenza ad un nagasa sempre più corto, un restringimento più notevole, un kasane più spesso ed una tendenza al sakizori. Tutte queste caratteristiche sono legate al passaggio dal tachi al katana, una discussione che merita un capitolo a sé stante e che dovrà pertanto adesso essere omessa.

Le scuole ed i forgiatori tipici per il sugata del medio Muromachi sono: La scuola Eikyō Bizen (永享備前), (Norimitsu (則光), Sukemitsu (祐光), Toshimitsu (利光), Yoshimitsu (賀光), Hisamitsu (久光)); i fondatori delle prime generazioni delle più tarde e fiorenti scuole Seki (Zenjō Kaneyoshi (善定兼吉)); La scuola Ōishi-Sa (大石左) del primo periodo (Ienaga (家永)).

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Foto 9: katana tipica del medio Muromachi

jūyō-bunkazai, mei “Bizen no Kuni Osafune-jū Saemon no Jō Fujiwara Ason Norimitsu” (備前国長船住左衛門尉藤原朝臣則光), datata Chōroku 3 (長禄, 1459) nagasa 71.6 cm, sori 1.9 cm

1.15 Tardo periodo Muromachi (1467-1555)

Dal tardo perido Muromachi, i classici tachi passarono in secondo piano e vennero prodotti soprattutto katana, quando si trattava di lame lunghe. Questi hanno un nagasa, notevolmente più corto, di circa 60~65 cm, un chū-kissaki lievemente allungato (spesso con un pronunciato fukura), un largo mihaba che poi non si restringe molto, uno spesso kasane, ed un profondo sakizori. Quelle lame con un nagasa davvero corto intorno ai 60 cm furono fatte per un uso ad una sola mano e sono definite katate-uchi (片手打ち).

Scuole e forgiatori rappresentativi per il sugata del tardo Muromachi sono: La scuola Sue-Bizen (末備前) di Sukesada (祐定), Katsumitsu (長船勝光), Munemitsu (宗光), Kiyomitsu (清光), Tadamitsu (忠光); per Kyō-mono Sanjō Yoshinori (三条吉則), Heianjō Nagayoshi (平安城長吉), e Kurama Yoshitsugu (鞍馬吉次); per Yamato la scuola Sue-Tegai (末手掻); la scuola Sue-Sōshū (末相州) di Masahiro (正広), Tsunahiro (綱広), Yasuharu (康春); la scuola Shimada (島田) di Sukemune (助宗), Yoshisuke (義助), Hirosuke (広助); la scuola Sengo (千子) di Muramasa (村正) e Masashige (正重); la scuola Sue-Seki (末関) di Kanesada (兼定), Kanemoto (兼元); i forgiatori di Kaga (Kashū Ietsugu (加州家次), Kashū Kiyomitsu (加州清光)); le più tarde generazioni di Fujishima Tomoshige (藤島友重) e Uda (宇多); la seconda generazione Yamamura Yasunobu (山村安信); la terza generazione Momokawa Nagayoshi (桃川長吉); la scuola Gassan (月山); la scuola Kai-Mihara (貝三原) e i discepoli della scuola Mihara di Bingo; la linea di Hiroyoshi (広賀) della provincia di Hōki; e per Kyūshū la scuola Taira-Takada (高田) di Taira Nagamori (平長盛), Shizumasa (鎮政), Muneyuki (統行), Shizunori (鎮教), Shizutada (鎮忠), Munemasa (統正)); la scuola Tsukushi-Ryōkai (筑紫了戒); la scuola Kongōbyōe (金剛兵衛); la scuola Ōishi-Sa (大石左).

 

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Foto 10: katana del tardo Muromachi (da sinistra a destra):

jūyō-bijutsuhin, mei “Bizen no Kuni-jū Osafune Jirōzaemon no Jō Fujiwara Katsumitsu” (備前国住長船二郎左衛門尉藤原勝光), datata Eishō 1 (永正, 1504), nagasa 60.6 cm, sori 1.8 cm

jūyō-bunkazai, mei “Bizen no Kuni-jū Osafune Yosaemon no Jō Sukesada” (備前国住長船与三右衛門尉祐定), datata Eishō 18 (永正, 1521), nagasa 64.8 cm, sori 1.9 cm

mei “Momokawa saku Nagayoshi” (桃川作長吉), terza generazione, nagasa 72.5 cm

jūyō-bijutsuhin, mei “Muramasa – Myōhō Renge Kyō” (村正・妙法蓮華経), datata Eishō 10 (永正, 1513), nagasa 66.4 cm, sori 1.6 cm

 

1.16 Fine del periodo Muromachi (1555-1572)

Le lame aumentano nuovamente di lunghezza verso la fine del periodo Muromachi. Per quel tempo è normale un nagasa di circa 73~75 cm, un mihaba raramente largo, uno spesso kasane, un chū-kissaki a volte leggermente allungato ed un pronunciato sakizori, che non risulta però forte tanto quelli visti nei precedenti katate-uchi.

Le scuole ed i fabbri tipici per un sugata della fine del periodo Muromachi sono: Le successive generazioni Sue-Bizen (末備前) di Sukesada (祐定), Katsumitsu (勝光), Norimitsu (則光); la scuola Sue-Sōshū (末相州); la scuola Sue-Seki (末関) di Kanetsune (兼常), Kanenobu (兼延), Wakasa no Kami Ujifusa (若狭守氏房), Daidō (大道); per Yamato la scuola Kanabō (金房) di Masatsugu (政次), Masashige (政重), Masazane (正真); la scuola Shitahara (下原) di Yasushige (康重), Terushige (照重); la scuola Taira-Takada; la scuola Dōtanuki (同田貫) di Hyōbu (兵部), Kiyokuni (清国), Masakuni (正国), Matahachi (又八), Kunikatsu (国勝).

 

muromachiend.jpg

Foto 11: tipica katana del della fine del periodo Muromachi:

mei “Bushū Shitahara-jū Yasushige” (武州下原住康重), nagasa 73.0 cm, sori 2.3 cm

1.17 Dal periodo Momoyama all'inizio del periodo Edo (1572-1624)

Oltre a riprendere il sugata del tardo Muromachi, una tendenza che iniziò nel periodo Momoyama fu quella di ritornare a fare delle lame decisamente sovradimensionate come successe nel medio Nambokuchō. Questo significa che i fabbri di quel tempo forgiarono katana con un largo mihaba, uno scarso restringimento e niku, un sori appena accennato, un chū-kissaki allungato od un ō-kissaki, ma con un nagasa di circa 70~75 cm. Inoltre il kasane del revival dell'era Momoyama è un po' più spesso di quello che si ritrova a metà del periodo Nanbokuchō. Poichè il culmine di questa tendenza revival si raggiunse durante l'era Keichō (慶長, 1596-1615), ci riferiamo a questo sugata come il Keichō-shintō-sugata (慶長新刀姿). Un altro termine che troviamo per il sugata di quel tempo è Keigen-shintō-sugata (慶元新刀姿), e si riferisce alle lame forgiate dall'era Keichō all'era Genna (元和, 1615-1624). Questo termine indica la transizione dal kotō allo shintō ed include sia le larghe lame "revival-Nanbokuchō" fatte nell'era Keichō, sia quelle dalle forme un po' più classiche dell'era Genna.

Rappresentativi per un sugata del periodo Momoyama o per un Keichō-shintō-sugata sono: Umetada Myōju (埋忠明寿); la scuola Horikawa (堀川) di Kunihiro (国弘), Kunimichi (国路), Kuniyasu (国安), Kunitomo (国儔), Kunikiyo (国清)); la scuola Mishina (三品) di Etchū no Kami Masatoshi (越中守正俊), Iga no Kami Kinmichi (伊賀守金道), Tanba no Kami Yoshimichi (丹波守吉道)); Echizen Yasutsugu (越前康継), Higo no Daijō Sadakuni (肥後大掾貞国), Yamashiro no Daijō Masanori (大和大掾正則), Hankei (繁慶), Nanki Shigekuni (南紀重国), Sagami no Kami Masatsune (相模守政常), Hida no Kami Ujifusa (飛騨守氏房), Higo no Kami Teruhiro (肥後守輝広), Hizen Tadayoshi (忠吉), Izu no Kami Masafusa (伊豆守正房).

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Foto 12: katana del periodo Momoyama e dell'inizio del periodo Edo (da sinistra a destra):

jūyō-bunkazai, mei “Kyūshū Hyūga-jū Kunihiro saku” (九州日向住国広作), datata Tenshō 18 (天正, 1590), nagasa 70.5 cm, sori 2.8 cm

jūyō-bunkazai, mei “Kuniyasu” (国安), Horikawa, nagasa 75.8 cm, sori 1.5 cm

jūyō-bijutsuhin, mei “Kanewaka” (兼若), datata Keichō 9 (慶長, 1604), nagasa 65 cm, sori 0.4 cm

jūyō-bijutsuhin, mei “Nanban-tetsu o motte Bushū Edo ni oite Echizen Yasutsugu” (以南蛮鉄於武州江戸越前康継), datata Keichō 19 (慶長, 1614), nagasa 69.3 cm, sori 1.5 cm

1.18 Primo periodo Edo (1624-1652)

Dopo la tendenza al ritorno delle forme al medio Nanbokuchō del periodo Momoyama, fa la sua scena nuovamente un sugata più classico. Queste lame hanno un nagasa di circa 70 cm, un evidente sori anche se non molto forte, un restringimento, e mostrano un chū-kissaki od un chū-kissaki lievemente allungato. Da quando questa forma moderata ha iniziato ad apparire nell'era Kan´ei (寛永, 1624-1644), questo sugata viene denominato anche Kan´ei-shintō-sugata (寛永新刀姿).

Le scuole e i fabbri tipici per un sugata del primo periodo Edo sono: I maestri Ōsaka-shintō (大坂新刀) quali Oya-Kunisada (親国貞), la prima generazione Kawachi no Kami Kunisuke (河内守国助); Dewa no Daijō Kunimichi (出羽大掾国路), i forgiatori della successiva generazione di Mishina (三品), Soboro Sukehiro (そぼろ助広), Hidari Mutsu Kaneyasu (左陸奥包保), la prima generazione Ōsaka-Ishidō Tameyasu (為康), la seconda generazione Ōsaka-Ishidō Yasuhiro (康広), le prime generazione Shitahara del primo periodo Edo (la prima generazione Chikashige (周重), la terza generazione Yasushige (康重), la terza generazione Terushige (照重)), la seconda generazione Hizen Tadahiro (忠広).

 

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Foto 13: katana del primo periodo Edo (da sinistra a destra):

Izumi no Kami Fujiwara Kunisada (和泉守藤原国貞), nagasa 64.8 cm, sori 2.1 cm

Kawachi no Kami Fujiwara Kunisuke (河内守藤原国助), nagasa 69.7 cm, sori 1.5 cm

Yamashiro no Daijō Fujiwara Yōkei Kunikane (山城大掾藤原用恵国包), nagasa 75 cm, sori 1.5 cm

Yamashiro no Kami Fujiwara Kunikiyo (山城守藤原国清), nagasa 74.2 cm, sori 1.8 cm

1.19 Fine del primo periodo Edo (1652-1688)

Da metà del diciassettesimo secolo in avanti, le forme delle tōken cambiano significativamente. I nagasa misurano circa 70 cm, ma le lame si restringono fortemente, hanno un sori accennato e terminano in un compatto chū-kissaki che a volte tende in alcuni casi ad un ko-kissaki. Si crede che questo cambiamento fu dovuto alle nuove preferenze nell'utilizzare la spada giapponese per trafiggere, piuttosto che per tagliare, ma se questo è l'unico motivo, rimane tutto da dimostrare. In ogni caso con il comparire di questa nuova geometria della lama nell'era Kanbun (寛文, 1661-1673) ci si riferisce ad essa come Kanbun-shintō-sugata (寛文新刀姿). Se uno conosce le caratteristiche di un Kanbun-shintō-sugata, non è di solito difficile riconoscere che una lama è stata fatta più o meno nel periodo Kanbun. In altre parole, il Kanbun-shintō-sugata è uno dei sugata più facili da riconoscere. Per favore si noti che ci sono alcuni Kanbun-shintō-sugata che hanno tutte le caratteristiche Kanbun-shintō , eccetto il sori appena accennato (per esempio la terza lama nella foto 14).

I fabbri e le scuole rappresentative per il Kanbun-shintō-sugata sono: la successiva generazione di forgiatori di Ōsaka-shintō (Inoue Shinkai (井上真改), Naka-Kawachi Kunisuke (国助), la seconda generazione Sukehiro (助広), Echigo no Kami Kanesada (越後守包貞), Gonnoshin Terukane (言之進照包)); Edo-shintō smiths like Kazusa no Suke Kaneshige (上総介兼重), Yamato no Kami Yasusada (大和守安定), scuole come quella di Nagasone (長曾禰), Kotetsu (虎徹), Okimasa (興正); la scuola Hōjōji (法城寺) di Masahiro (正弘), Yoshitsugu (吉次)); la seconda generazione Sendai Kunikane (国包), Miyoshi Nagamichi (三善長道).

 

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Foto 14: katana con Kanbun-shintō-sugata della fine del primo Edo (da sinistra a destra):

mei “Tsuda Echizen no Kami Sukehiro” (津田越前守助広), datata Kanbun 7 (寛文, 1667), nagasa 71.0 cm, sori 1.0 cm

mei “Tanba no Kami Yoshimichi” (丹波守吉道), datata Kanbun 6 (寛文, 1666), nagasa 68.6 cm, sori 1.7 cm

mei “Jū Tōeizan Shinobigaoka no hotori Nagasone Okisato saku – Enpō 9 rokugatsu kichijōnichi” (住東叡山忍岡辺長曽祢興里作), datata Enpō 2 (延宝, 1674), nagasa 69.7 cm, sori 2.1 cm

mei “Ōshū Sendai-jū Fujiwara Kunikane” (奥州仙台住藤原国包), datata Kanbun 5 (寛文, 1665), nagasa 63.6 cm, sori 1.3 cm

 

1.20 Medio periodo Edo (1688-1781)

Il medio periodo Edo vide gli stessi cambiamenti del primo Edo. Ciò significa una forma peculiare, in questo caso il Kanbun-shintō-sugata, che fu abbandonato di nuovo in favore di un più moderato sugata che è poi quello che vorremmo descrivere come il "tipico katana". Perciò la lama curva di più, rivela un restringimento armonioso e finisce con un chū-kissaki. Siccome l'era Genroku (元禄, 1688-1704) segna il ritorno a delle forme "normali" di katana il termine Genroku-shintō-sugata (元禄新刀姿) è usato per riferirsi a lame fatte in quello stile. Le scuole ed i fabbri rappresentativi per il periodo del medio Edo sono: Tatara Nagayuki (多々良長幸), Ikkanshi Tadatsuna (一竿子忠綱), Nobukuni Yoshikane (信国吉包), Nobukuni Shigekane (信国重包), Musashi Tarō Yasukuni (武蔵太郎安国).

Beh, dobbiamo tenere a mente che alcune scuole e forgiatori non hanno seguito ogni nuova tendenza sulle forme delle lame. Per esempio la scuola Hizen Tadayoshi mantenne dal primo periodo Edo in poi lo stesso sugata. Il loro sugata è forte ed imponente e potrebbe esser meglio descritto in poche parole come a metà strada tra il Keichō-shintō e il Genroku-shintō-sugata. Pure i fabbri di Satsuma-shintō rimasero in termini di sugata praticamente nell'era Keichō-shintō, anche se con un allungato chū-kissaki invece di un ō-kissaki.

 

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Foto 15: katana del medio periodo Edo (da sinistra a destra):

mei “Ikkanshi Tadatsuna hori-dōsaku” (一竿子忠綱・彫同作), datata Genroku 12 (元禄, 1699), nagasa 63.3 cm, sori 2.1 cm

mei “Chikuzen-jū Minamoto Nobukuni Yoshikane” (筑前住源信国吉包), nagasa 68.4 cm, sori 2.0 cm

mei “Shinano no Daijō Fujiwara Tadakuni” (信濃大掾藤原忠国), nagasa 69.7 cm, sori 2.6 cm

mei “Bandōtarō Bakusei Nyūdō Bokuden“ (坂東太郎鏌正入道卜伝), datata Enpō 8 (延宝, 1680), nagasa 66.3 cm, sori 2.1 cm

 

 

1.21 Tardo periodo Edo (1781-1844)

Il campo della forgiatura delle lame affrontò un netto declino verso il diciottesimo secolo. Venne principalmente mantenuto il Genroku-shintō-sugata, finché non fece la sua comparsa il maestro Suishinshi Masahide (水心子正秀), che cercò di far rivivere le tradizioni di forgiatura del vecchio periodo kotō, una tendenza conosciuta come fukkotō (復古刀), la quale portò un ritorno delle forme classiche del periodo Kamakura. Ciò significa in termini concreti che il katana del periodo del tardo Edo ha un nagasa di circa 70~75 cm, un mihaba leggermente più largo che si restringe in maniera equilibrata, un sori profondo, ed un chū-kissaki.

Tipici per il tardo periodo Edo, o se si vuole dell’inizio dell’era shinshintō, sono i fabbri più vicini a Suishinshi Masahide, come Taikei Naotane (大慶直胤), Hosokawa Masayoshi (細川正義), e Nankai Tarō Tomotaka (南海太郎朝尊).

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Foto 16: katana del tardo periodo Edo (da sinistra a destra):

mei “Kaji-chōja Mutsu no Suke Hiromoto” (鍛冶長者陸奥介弘元), datata Bunsei 9 (文政, 1826), nagasa 71.0 cm, sori 2.0 cm

mei “Matsumura Masanao” (松村昌直), datata Kansei 9 (寛政, 1797), nagasa 71.3 cm, sori 1.6 cm

mei “Dewa no Kuni-jū Taikei Shōji Naotane + kaō” (出羽国住大慶庄司直胤), datata Bunsei 3 (文政, 1820), nagasa 62.2 cm, sori 1.1 cm

mei “Dewa no Kuni Taikei Shōji Naotane + kaō” (出羽国大慶庄司直胤), datata Bunka 15 (文化, 1818), nagasa 76.0 cm, sori 2.2 cm

1.22 Dall’era Bakumatsu all’inizio dell’era Meiji (1844-1876)

L’era Bakumatsu ha portato un altro revival e cioè alle impressionanti forme del medio Nanbokuchō, il che significa largo mihaba, scarso restringimento ed hira-niku, sori ridotto, ed un allungato chū-kissaki od un ō-kissaki. Alcune di queste sono anche interpretate come nagamaki-naoshi, cioè con ō-kissaki estremamente lunghi e sori. Ma il kasane è di solito lievemente più spesso rispetto a quelli del periodo del medio Nanbokuchō.

Le scuole ed i forgiatori rappresentativi per il sugata impressionante orientato al medio Nanbokuchō dell’era Bakumatsu sono: la scuola Kiyomaro (清麿) (Kiyomaro [清麿], Masao [真雄], Masao [正雄], Kurihara Nobuhide [栗原信秀], Saitō Kiyondo [斎藤清人], Kanetora [兼虎]); Koyama Munetsugu (固山宗次), Sa Yukihide (左行秀), Gassan Sadakazu (月山貞一).

 

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Foto 17: katana in stile medio Nanbokuchō dell’era Bakumatsu (da sinistra a destra):

mei “Minamoto Kiyomaro” (源清麿), datata Kai 1e (嘉永, 1848), nagasa 68.4 cm, sori 2.2 cm

mei “Yūshaken Masao” (遊射軒真雄), datata Bunkyū 3 (文久, 1863), nagasa 71.0 cm, sori 1.7 cm

mei “Tōbu Tokigaoka-Hachimangū hokuhen ni oite Sa Yukihide” (於東武富賀岡八幡宮北辺左行秀), datata Keiō 2 (慶応, 1866), nagasa 73.4 cm, sori 1.2 cm

mei “Naniwa-jū Gassan Yagorō Sadakazu seitan hori-dōsaku” (浪華住・月山弥五郎貞一精鍛彫同作), datata Meiji 4 (明治, 1871), nagasa 78.2 cm, sori 1.4 cm

 

Non tutti i fabbri portarono questo revival al suo estremo. Ora, sebbene a quel tempo vennero ancora fatti alcuni sugata nel classico stile del periodo Kamakura, ci fu una generale ed evidente tendenza a lame più massicce, che ricordano a colpo d’occhio le Keichō-shintō. I forgiatori tipici per tali forme “moderate” ispirate al periodo del medio Nanbokuchō sono: Kurihara Nobuhide (栗原信秀), Takahashi Naganobu (高橋長信), Koyama Munetsugu (固山宗次), Tairyūsai Sōkan (泰龍斎宗寛), la settimana generazione Korekazu (是一), certi fabbri di Mito (Ichige Norichika (市毛徳鄰), Naoe Sukemasa (直江助政)), Hōki no Kami Masayoshi (伯耆守正幸), Oku Motohira (奥元平), Gassan Sadakazu (月山貞一).

Una particolare interpretazione della lama che è apparsa ai tempi dell’era Bakumatsu è la cosiddetta kinnōtō (勤王刀, lett. “spada dei Reali” - dei samurai che servivano l'Imperatore, n.d.t.-) con un nagasa incredibilmente lungo, di circa 85 cm, quasi totalmente prive di sori, ed un chū-kissaki. Però va notato che pure le lame più corte con la stessa geometria ma che misurano appena 65~75 cm circa, sono intese come kinnōtō. Rappresentativi per un tale tipo di lame sono ad esempio Sa Yukihide e Saitō Kiyondo.

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Foto 18: katana in stile moderato medio Nanbokuchō del’era bakumatsu (da sinistra a sinistra) e ultima a destra, foto di una kinnōtō:

mei “Koyama Sōbei Munetsugu” (固山宗兵衛宗次), datata Tenpō 8 (天保, 1837), nagasa 70.8 cm, sori 2.1 cm

mei “Suifu-jū Naoe Sukemasa” (水府住直江助政), datata Bunsei 8 (文政, 1825), nagasa 69.8 cm, sori 2.0 cm

mei “Hōki no Kami Taira Ason Masayoshi” (伯耆守平朝臣正幸), datata Kansei 9 (寛政, 1797), nagasa 75.4 cm, sori 2.0 cm

mei “Heianjō-jū Mōri Hayato Ōe Kanetoshi” (平安城住毛利隼人大江兼寿), nagasa 86.5 cm


Prossimamente al cinema... "Indiana Jones e la lama perduta"

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Bravissimo. Ho provato a leggere l'originale in inglese sul sito di Markus Sesko ma, certo, leggere in italiano è una grande comodità. Ti faccio ancora i miei più grandi complimenti per questa tua disinteressata volontà di condividere la conoscenza delle Nihonto.

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