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Enrico Ferrarese

KANTEI 3 – HAMON & BOSHI #2 (Le differenti forme di hamon)

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KANTEI 3 – HAMON & BOSHI #2

Articolo originale: https://markussesko.com/2015/06/04/kantei-3-hamon-boshi-1-2/ di Markus Sesko.

Traduzione ed integrazioni di Enrico Ferrarese.

Per motivi di completezza e per non dover reinventare la ruota, per così dire, ho intenzione di riportare in questo capitolo le sezioni rilevanti dal libro "The Connoisseur's Book of Japanese Sword". E per una miglior leggibilità lasciatemi, se mi è permesso, riscrivere queste sezioni senza riportarle passo-passo come delle semplici citazioni. Vi ringrazio per la comprensione.

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(n.d.t: quella che segue è una lista di molteplici interpretazioni di hamon, e volendo seguire fedelmente l'articolo, sono elencate per ordine alfabetico)

3.3 Le differenti forme di hamon

 

chōji (丁子) – Lett. “chiodi di garofano.” Elementi di hamon che ricordano dei chiodi di garafono, con una parte superiore rotondeggiante (la nappa o fusa, ) ed una parte inferiore, più stretta e stringente (il gambo - n.d.t.). Ci sono molte varianti diverse di chōji. Vedi ko-chōji, ō-chōji, jūka-chōji, saka-chōji, e kawazu-no-ko chōji. Se l'intero hamon è composto di elementi chōji, si parla generalmente di un chōjiba (丁子刃), ma quando è composto principalmente da un misto di elementi chōji e midare, viene definito di conseguenza chōji-midare (丁子乱れ). Il chōji, o per essere precisi il chōjiba, era la caratteristica preponderante della tradizione Bizen (sia per le lame kotō che per per quelle più tarde dei forgiatori shintō e shinshintō che lavorarono in questa tradizione). Ma elementi chōji si sono visti anche in diverse altre scuole, ad esempio anche nelle tradizioni Yamashiro e Sōshū.

 

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chū-suguha (中直刃) suguha di media larghezza.

 

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Fujimi-Saigyō (富士見西行) – Un hamon pittoresco che allude al poeta Saigyō (西行, 1118-1190) del periodo Heian che mentre osserva il Monte Fuji. Saigyō era famoso per ammirare la natura nei suoi lavori. Il caratteristico Fujimi-Saigyô non è molto comune e viene spesso scambiato con altri tipi di hamon. Così prima bisogna riconoscere un elemento piuttosto isolato e prominente, e se assomiglia al Monte Fuji, verificare se, dopo una certa distanza, appare un più piccola sporgenza doppia. Se è questo il caso, state probabilmente osservando proprio un hamon Fujimi-Saigyō, che vi potrebbe portare facilmente ad un lavoro del primo shintō, in particolare alla scuola Mishina e del fabbro Yoshimichi (吉道). Ma può trovarsi anche in lavori Ōsaka-shintō come Kawachi no Kami Kunisuke (河内守国助) per esempio.

 

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fukuro-chōji (袋丁子) – Un chōji a forma di sacco/pugno (fukuro). Visto tipicamente nei lavori Fukuoka-Ichimonji o Katayama-Ichimonji, in Osafune Mitsutada (光忠), ma anche forgiatori Fukuoka-Ishidō dell'era shintō come Koretsugu (是次) e Moritsugu (守次).

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gunome (互の目) – Lett. “occhi/elementi reciproci.” Una serie di onde che assomigliano ad una serie di semicerchi di dimensioni simili. A seconda dell'ampiezza delle onde questo tipo di hamon viene descritto come ō-gunome (大互の目, largo gunome) o ko-gunome (小互の目, piccolo gunome) ma esistono altre varianti di questo hamon in relazione alle loro forme. Forme miste sono definite, ad esempio, come gunome-chōji (互の目丁子), gunome misto a chōji, e gunome-midare (互の目乱れ), gunome misto a midare.

 

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hakoba (箱刃) – Un hamon consistente fondamentalmente da elementi dal profilo a scatola (intendasi squadrato n.d.t.). Elementi con angolazioni simili sono visti spesso nelle scuole Sengo (千子) (Muramasa [村正], Masashige [正重]), Sue-Seki (Kanesada [兼定], Kanefusa [兼房], Ujifusa [氏房]), e Shimada (島田). Nel periodo shintô per esempio nei fabbri del Kashû Kanewaka (兼若) Takahira (高平), nelle scuole Masanori (正則), Mizuta (水田). Alcuni approcci con angolazioni particolari si ritrovano anche in Yamato no Kami Yasusada (大和守安定).

 

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hako-midare (箱乱れ) – Un hamon consistente di elementi dal profilo a scatola di dimensione e frequenza irregolare.

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hiro-suguha (広直刃) – Un suguha ampio. Di solito con questo termine si intende un suguha che è largo un terzo o più dell'intero mihaba della lama.

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hitatsura (皆焼) – Lett. “tutto quanto temprato.” Gunome-midare, notare-midare, o altri mix di elementi di hamon ondulati con la presenza di molti tobiyaki lungo tutta la superficie della lama, combinati soprattutto con dei muneyaki. Questo particolare hamon rimanda ai forgiatori Sōshū del periodo Nanbokuchō ma è stato usato anche più tardi in tutto il paese.

 

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hoso-suguha (細直刃) – Un suguha decisamente stretto.

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hyōtan-ba (瓢箪刃) – Lett. “ha a forma di zucca.” Un hamon che ricorda più o meno la combinazione di zucche tagliate a metà. Questo hamon è proprio tipico di Kotetsu (虎徹) e dei forgiatori a lui vicini.

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ito-suguha (糸直刃) – Lett. “un filo dritto.” Un suguha molto molto stretto.

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jūka-chōji (重花丁子) – Lett. “fiori sovrapposti”. Splendidi, multipli e sovrapposti chōji.

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juzu-ba (数珠刃) – Un hamon con un gunome tondeggiande, regolare ed uniforme che ricorda un rosario buddista (juzu, 数珠). Questa interpretazione è tipica di Kotetsu (虎徹) e dei forgiatori a lui vicini.

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kataochi-gunome (片落ち互の目) – Un gunome con un uniformemente diritto yakigashira, ma dove ogni elemento è obliquo/inclinato verso valle. Poiché questo hamon ricorda la forma del dente di una sega (nokogiri), questa interpretazione è anche definita nokogiri-ba (鋸刃). Si dice che il kataochi-gunome venne introdotto da Kagemitsu (景光), ma accenni di quest’hamon si possono riscontrare anche in alcuni lavori del suo predecessore Nagamitsu (長光).

 

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kawazu-no-ko chōji (蛙子丁子) – Lett. “girino chōji”. Un chōji dalla forma simile a un fungo con un lungo collo che somiglia alla sagoma di un girino. Questa interpretazione di chōji è particolarmente tipica per Osafune Mitsutada (光忠), Hatakeda Moriie (守家), e Kamakura-Ichimonji Sukezane (助真).

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kenbō-midare (兼房乱れ) – Una sorta di chōji-midare di grandi dimensioni che risale al fabbro Kanefusa (兼房). Kenbō è la lettura cino-giapponese dei caratteri “Kanefusa.”

 

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kikusui-ba (菊水刃) – Pittoresca interpretazione di un hamon che riproduce degli elementi a forma di crisantemi sopra lo habuchi che ricorda il soggetto kikusui, cioè il fluire dei crisantemi galleggianti su un corso d'acqua. Un kikusui-ba è in realtà una variante di sudareba, pertanto siamo vicini ai fabbri di Mishina Yoshimichi (吉道) quando siamo di fronte a questo tipico hamon.

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kobushigata-chōji (拳形丁子) – Lett. “pugno a forma di chōji.” Una interpretazione di chōji-midare introdotta dalla seconda generazione di Kawachi no Kami Kunisuke (河内守国助) che ricorda dei pugni chiusi. Ma dei precursori di questo particolare hamon possono essere individuati anche in Katsumitsu (勝光) e Sukesada (祐定) della scuola Sue-Bizen e nella scuola Taira-Takada.

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ko-chōji (小丁子) – Un piccolo chōji.

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ko-gunome (小互の目) – Un piccolo gunome.

 

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ko-midare (小乱れ) – Un piccolo midare.

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ko-notare (小湾れ) – Un piccolo notare.

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koshi-no-hiraita (腰の開いた) – Termine usato per quegli elementi di hamon che si allargano verso la loro base. Solitamente visto su interpretazioni midare e gunome, pertanto puà essere definito anche ad esempio koshi-no-hiraita midare. Il Koshi-no-hiraita è caratteristico della scuola Sue-Bizen (Norimitsu [則光], Katsumitsu [勝光], Munemitsu [宗光], Sukesada [祐定], Kiyomitsu [清光], Harumitsu [春光]), della scuola Uda (宇多), della scuola Kanabô (金房), di Kashû Kiyomitsu (加州清光), Hôki Hiroyoshi (広賀), e della scuola Takada (高田). Nelle ere shintô di Ishidô Tameyasu (石堂為康), Tatara Nagayuki (多々良長幸), e dei fabbri Sukesada (祐定) di questo periodo; Nelle ere shinshintô di Taikei Naotane (直胤), Koyama Munetsugu (宗次), Tsunatoshi (綱俊), e di Gassan Sadayoshi (貞吉) e Sadakazu (貞一).

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midareba (乱れ刃) – Un hamon dalla trama irregolare che può caratterizzarsi in diverse varianti.

 

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midare-chōji (乱れ丁子) – Un Midare misto a chōji.

 

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mimigata (耳形) – Un hamon dai contorni simili alla forma di un orecchio, visto soprattutto nelle lame di Osafune Chōgi (長義). Ci si riferisce a questo hamon anche con i termini mimigata no gunome (耳形互の目) o mimigata-ha (耳形の刃).

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nokogiri-ba (鋸刃) → vedasi kataochi-gunome (片落ち互の目)

 

notare (湾れ) – Un hamon che "oscilla" formando delle onde delicate. Possiamo distinguere ulteriormente tra ō-notare (大湾れ, notare ampio) e ko-notare (小湾れ, notare leggero), a seconda dell'ampiezza delle onde. Un hamon che è interamente notare viene anche definito notare-ba (湾れ刃). Per inciso un notare accennato con delle onde non troppo alte è chiamato asai-notare (浅い湾れ). Un hamon notare è visto dopo la fine del peiordo Kamakura, principalmente su lame delle scuole della provincia del Sôshû e di quelle a loro collegate. Per le ere kotô ad esempio: Sôshû Sadamune (相州貞宗), Nobukuni (信国), Rai Tomokuni (来倫国), la scuola Kanemitsu (兼光) (Kanemitsu II [二代兼光], Tomomitsu [倫光], Masamitsu [政光], Yoshikage [義景]), Ômiya Morikage (大宮盛景), la scuola Kozori (小反), la scuola Samonji (左文字), ecc., per le ere shintô ad esempio: Yasutsugu (康継), Kotetsu (虎徹), Okimasa (興正), Yamato no Kami Yasusada (大和守安定), Yasutomo (安倫), Masatsune (政常), Teruhiro (輝広), Hizen Tadayoshi (肥前忠吉), Yasuyo (安代), ecc.

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ōbusa-chōji (大房丁子) – Lett. “chōji dalle grandi nappe”. Come suggerisce il nome un chōji con delle nappe notevolmente larghe, che talvolta rendono questo hamon come tendente al gunome.

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ō-gunome (大互の目) – Un largo gunome.

 

ō-midare (大乱れ) – Un midare molto accentuato.

 

ō-notare (大湾れ) – Un notare ampio. Heianjô Nagayoshi (平安城長吉), la scuola Sue-Bizen (Norimitsu [則光], Sukesada [祐定], Kiyomitsu [祐定]), Izumi no Kami Kanesada (和泉守兼定), Ujifusa (氏房), Muramasa (村正), Tsunahiro (綱広), Fuyuhiro (冬広), la scuola Shimada (島田), la scuola Uda (宇多), ecc. Myôju (明寿), la scuola Horikawa (堀川), Masatoshi (正俊), Shinkai (真改), Echizen no Kami Sukehiro (越前守助広), Ômi no Kami Sukenao (近江守助直), Shigekuni (重国), Yasutsugu (康継), Yasusada (安定), Sadakuni (貞国), Masatsune (政常), Nobutaka (信高), Daidô (大道), Teruhiro (輝広), la scuola Tadayoshi (忠吉), ecc.

 

saka-chōji (逆丁子) – Un chōji inclinato. la scuola Katayama Ichimonji (片山一文字), la scuola Chû-Aoe (Tsugunao [次直], Tsuguyoshi [次吉], Moritsugu [守次]), ecc. Niji Kunitoshi (二字国俊) utilizzò talvolta elementi saka-chōji nei suoi hamon. La scuola Fukuoka Ishidô (福岡石堂), la scuola Kishû Ishidô (紀州石堂), ecc. Naotane (直胤), Tsunatoshi (綱俊), Munetsugu (宗次), Tomotaka (朝尊), Sadakazu (貞一), ecc.

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saka-gunome (逆互の目) –Un gunome inclinato.

 

saka-midare (逆乱れ) – Un midare inclinato.

 

sanbonsugi (三本杉) – Lett. “tre cedri.” Un hamon formato da gruppi di tre elementi appuntiti/togari visto soprattutto nei lavori della scuola Kanemoto (兼元) di Mino. Ci si riferisce ad esso anche con sanken-ba (三間刃, Lett. ha dai tre intervalli”).

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sudareba (簾刃) – Lett. “Ha a forma di bamboo nascosto.” Un hamon sudareba è basato su un suguha od un piccolo notare. La trama dello hamon somiglia a quella di un bamboo parzialmente visibile. Questa tipologia venne introdotta da Tanba no Kami Yoshimichi (丹波守吉道) da suoi successori e dai forgiatori nelle sue vicinanze.

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suguha (直刃) – Termine generico per un hamon diritto. Un hamon suguha è stato usato praticamente da ogni scuola e forgiatore, anche di tanto in tanto da coloro che erano soliti lavorare normalmente per esempio in chôji. Ma si possono certamente trovare differenze più o meno evidenti. Innanzitutto si deve verificare se la tempra è basata nioi o nie, fattore che può aiutare molto a differenziare un suguha. Un suguha basato nioi è associato soprattutto con le tradizioni Bizen e Mino, mentre uno basato nie è associato più alle tradizioni Yamashiro e Yamato. Poichè un hamon suguha può essere trovato virtualmente in quasi ogni scuola e forgiatore è difficile fornire una lista esemplificativa a fini di kantei in questa sede. Suguha è il più popolare tipo di hamon, visto in lame di ogni provincia e periodo. Era particolarmente popolare con i fabbri delle tradizioni Yamashiro e Yamato. I forgiatori più rappresentativi: La scuola Awataguchi (粟田口) school produce abbondanti nie, con un hamon stretto; hoso-suguha è visto relativamente spesso nei tantô. La scuola Rai () (Kunitoshi [国俊], Kunimitsu [国光], Kunitsugu [国次], Kunizane [国真]) esibisce lame chû-suguha miste a ko-midare. Nelle scuole della provincia Yamato, hataraki verticali, come hakikake, nijûba, e kuichigaiba, si vedono nell'hamon. Le scuole della pronvicia Bizen sono temprate fondamentalmente in nioi-deki. Le scuole della provincia Sôshû produssero abbondanti nie alla fine del periodo Kamakura, mentre le scuole Sue-Sôshû school furono più inclini a temprare in nioi-deki. In aggiunta, l'hamon suguha è visto spesso in lame della provincia Mino, Muramasa (村正), la scuola Shimada (島田), la,scuola Uda (宇多), la scuola Momokawa (桃川), la scuola Mihara (三原), e la scuola Enjû (延寿). Si tendono a vedere meno hataraki in hamon di periodi più tardi. Suguha temprati in nie-deki sono visti nei lavori dei forgiatori più famosi (ad esempio, in tantô di Myôju [明寿] e lavori della scuola Horikawa [堀川], Kotetsu [虎徹], Yasutsugu [康継], etc.). Sukehiro [助広] produsse abbondanti ko-nie. Shinkai (真改) creò nie più larghi e con una trama leggermente ondulata. La scuola Tadayoshi (忠吉) temprò chû-suguha uniformi dai machi alla punta. Shigekuni (重国) temprò nijûba nell'area monouchi. Nelle lame di Kunikane (国包), è ammirabile un hakikake lungo lo habuchi. Un suguha in nie-deki è visto spesso nelle seguenti scuole e forgiatori: la scuola Awataguchi (粟田口) (Kuniyoshi [国吉], Yoshimitsu [吉光]), la scuola Rai () (Kunitoshi [国俊], Kunimitsu [国光], Mitsukane [光包], Kunizane [国真], Kuninaga [国長], Ryôkai [了戒]), la scuola Tegai (手掻), la scuola Hoshô (保昌), la scuola Senju’in (千手院), la scuola Taima (当麻), la scuola Shikkake (尻懸), la scuola Shintôgo (新藤五) (Kunimitsu [国光], Kunihiro [国広]), Yukimitsu (行光), la scuola Shimada (島田), la scuola Ko-Aoe (Yoshitsugu [吉次], Tsunetsugu [恒次], Suketsugu [助次]), la scuola Ko-Mihara. La scuola Ko-Niô (古二王), Kagenaga (景長), la scuola Miike (三池), la scuola Enjû (延寿) (Kunimura [国村], Kunitoki [国時], Kuniyasu [国康], Kunisuke [国資]), la scuola Naminohira (波平), ecc. Myôju (波平), la scuola Horikawa (堀川), Shinkai (真改), Sukehiro II (二代助広), Shigekuni (重国), Yasutsugu (康継), Ogasawara Nagamune (小笠原長旨), Kunikane (国包), Yamashiro no Kami Kunikiyo (山城守国清), la scuola Tadayoshi (忠吉), Yasuyo (安代), Naminohira Yasuchika (波平安周), ecc. Masahide (正秀), Naotane (直胤), Kiyondo (清人), Norikatsu (徳勝), Sadakazu (貞一), Aizu Kanesada (会津兼定), Sa Yukihide (左行秀), ecc. Un suguha in nioi-deki è visto spesso nelle seguenti scuole e fabbri: la scuola Osafune (長船) (Nagamitsu II [二代長光], Kagemitsu [景光], Sanenaga [真長], Kagemasa [景政], Chikakage [近景]), la scuola Ôei-Bizen (応永備前) (Morimitsu [盛光], Yasumitsu [康光]), la scuola Sue-Bizen (Norimitsu [則光], Tadamitsu [忠光], Sukesada [祐定], Kiyomitsu [清光]), la scuola Ukai (鵜飼), la scuola Chû-Aoe (Tsugunao [次直], Tsuguyoshi [次吉], Moritsugu [盛次]), la scuola Sue-Tegai (末手掻), Zenjô Kaneyoshi (善定兼吉), la scuola Sue-Seki (Kanesada [兼定], Kaneyoshi [兼吉], Kanetsune [兼常]), la scuola Sue-Mihara, la scuola Sue-Niô, ecc. Suguha con ampio nioiguchi: Gô Yoshihiro (郷義弘), ecc. Molto raro nelle lame Kotô. Shinkai (真改), Sukehiro II (二代助広), Sukenao (助直), Tadatsuna II (二代忠綱), la scuola Tadayoshi (忠吉). Yukihide (行秀), ecc. Suguha con nioiguchi sfocato (e sottomesso): Bungo Yukihira (豊後行平), la scuola Gassan, la scuola Hôju (宝寿), Sairen (西蓮), Jitsu’a (実阿), la scuola Naminohira, ecc. Si trova anche nei lavori di alcuni forgiatori locali

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suguha-hotsure (直刃ほつれ・直刃解れ) Suguha con un numero notevole di hotsure che lo rendono simile ad un pezzo di stoffa sfilacciata.

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togari (尖り) – Prefisso per ogni tipo di hamon avente un elemento appuntito. Per esempio un togari-gunome consiste di un gunome avente degli elementi notevolmente appuntiti. Togari è una caratteristica tipica per le lame Sue-Seki. Un hamon che è interamente composto di elementi togari viene definito togari-ba.

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tōranba (濤瀾乱刃) – Lett. “ha nella forma di grande onde crescenti”. Si dice che questo hamon risalga ad Echizen no Kami Sukehiro (越前守助広) e che sia poi stato tra le interpretazioni preferite di alcuni fabbri del periodo shintō di Ōsaka. Venne anche riscoperto più tardi da altri fabbri shinshintō. Occasionalmente è accompagnata da tama (una sorta di grani scuri all’interno di altri più chiari che ricordano dei diamanti – n.d.t.) che rimandano alla schiuma delle onde stesse.

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uma-no-ha midare (馬の歯乱れ) – Una interpretazione di hamon consistente in larghi e regolari elementi gunome e/o midare che ricordano dei denti di cavallo (uma-ha o uma no ha), e che è solitamente associato alla tradizione Sôshû. Nel periodo kotô si ritrova ad esempio nella scuola Masamune (正宗) (Yukimitsu [行光], Masamune [正宗], Hiromitsu [広光], Akihiro [秋広]), in Gô Yoshihiro (郷義弘), Norishige (則重), Shizu Kaneuji (志津兼氏), nella scuola Hasebe (長谷部), ecc. Nel periodo shintô si riscontra nei lavori Echizen Yasutsugu (越前康継), Hankei (繁慶), Okimasa (興正), Kunihiro (国広), Kunimichi (国路), nella scuola Mizuta (水田), Mondo no Shô Masakiyo (主水正正清), ecc. Nel periodo shinshintô nella scuola Kiyomaro (清麿), Oku Motohira (元平), ecc.

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yahazu (矢筈) – Elementi midare biforcuti a forma di coda di colomba che ricordano le tacche di una freccia (yahazu). Questi elementi si vedono spesso nelle lame Mino. Una variante speciale formata di solo metà coda di colomba è conosciuta anche come kata-yahazuba (片矢筈刃) o kata-yahazu corto (vedere la terza foto in basso) ed è una caratteristica tipica di Higashiyama Yoshihira (東山美平). Un hamon composto prevalentemente di elementi yahazu viene definito yahazu-ba (矢筈刃). La scuola Sue-Seki (Kanesada [兼定], Kanetsune [兼常]), Muramasa (村正), Heianjô Nagayoshi (平安城長吉), Tsunahiro (綱広), ecc. La scuola Echizen Seki, Kanewaka (兼若), Nobutaka (信高), Teruhiro (輝広), ecc.

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Come supplemento a questo capitolo, e se non lo avete già preso, vi raccomando il mio Kantei Reference Book (format eBook disponibile qui) il quale elenca specificatamente circa 400 hamon e 230 bôshi di numerosi forgiatori.

Modificato: da Francesco Marinelli

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Bè il grosso penso di averlo aggiunto, poi se naturalmente si trova nel tempo qualche altro bell'esempio sarebbe ottimo ricordarsi di integrarlo! :arigatou:


Prossimamente al cinema... "Indiana Jones e la lama perduta"

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