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Suishinshi Masahide e la Funzionalità della Nihonto

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Suishinshi Masahide e la

Funzionalità della Nihonto

Traduzione articolo da http://nihontocraft.com/Suishinshi_Masahide.html

Suishinshi Masahide è conosciuto come il padre fondatore della era Shinshinto. All’inizio della sua carriera , cercò di ricreare il bellissimo hamon toranba di Sukehiro. Masahide dedico tutti i suoi sforzi per cercare di padroneggiarlo. Però, intorno alla metà della sua carriera, cambiò totalmente l’approccio. La ragione di questo cambiamento è conosciuta grazie alla pubblicazione delle ricerche che fece. Masahide osservò che lame con un hamon “Hade” (ampio e vistoso) tendevano a rompersi. Allora decise di abbandonare la mentalità artistica che si focalizzava sulla bellezza estetica della lama, per tornare alla funzione originale della Nihonto. Il suo nuovo approccio fu chiamato “Fukko-to”. Lo scopo principale fu di riprendere l’eccellenza pratica dei lavori del periodo Kamakura. Masahide voleva forgiare lame che tagliassero bene e fossero durature. Nel suo libro “Token Buyurai” è presente questa affermazione:

“Inutile stare a parlare di hamon o-midare di Tsuda (Sukehiro), Sakakura (Terukane), choji o kikunsui, se la lama ha un hamon con un motivo ampio tenderà a spezzarsi quando in uso”

Masahide guadagnò concretamente la sua conoscenza attraverso ripetute testimonianze di fonti affidabili in materia di utilizzo di nihonto. I seguenti sono 25 incidenti che Masahide menziona, dove lame e con uno stile hamon “Hade” si ruppero.

 

  • Suishinshi era nella casa di un servitore di Akimoto. Durante la notte un ladro cercò di entrare. Il servitore colpì il ladro con il mune della lama. La lama si sezzo nel mezzo e il kissaki si staccò, finendo sul tetto della casa di un vicino. Questa era un katana di Mizuta Kunishige con un hamon o-midare ba.

  • Un giovane amico di un servitore di Akimoto usò il mune di un wakizashi per colpire un cane. La lama si spezzò nel mezzo e il cane scappò. La lama era un wakizashi mumei di Etchigo no Kami Kanesada con un hamon o-midare ba.

 

  • Nell’area Shitatani, un servitore stava combattendo con un mercante. La lama del servitore si spezzo e il suo braccio fu tagliato. Il servitore stava usando un katana Shinto di Omi no Kami Tsuguhira con un hamon molto ampio. Il mercante stava usando un katana di Bizen Sukesada. Masahide aveva assistito a tutta la scena.

 

  • Un maestro di scherma di Shitatani di nome Fujigawa stava testando una lama tagliando un kabuto. Il katana si ruppe a circa 24 cm dal kissaki. Era una lama di Satsuma.

 

  • Nell’area Shiba un combattente di arti marziali Che si chiamava Akamatsu testò un katana su un kabuto e la spada si spezzo. Era una lama di Ishido Korekazu.

 

  • A Inaba, un servitore stava discutendo con un sacerdote Shinto, fu coinvolta un katana e si spezzò. Era una lama Inaba Shinto.

 

  • I fabbri dell’area di Satsuma testarono le loro lame su lastre di metallo fini e le lame si ruppero

 

  • Kobayashi Masaoki, uno studente di Suishinshi, Forgiò un katana con un hamon molto ampio per un servitore di Etchigo. Quando la lama colpì col mune una pietrà in giardino si ruppè. Si frantumò come un pezzo di ghiaccio.

 

  • Un servitore di Awa stava testando delle lame su ordine del signore della famiglia Hachisuga. Testò lame di Shinkai, Etchigo Kanesada, Osafune Kanesada e Suishinshi Masahide. Durante il test sul mune, le lame con il motivo dell’hamon molto grande si ruppero tutte. Le lame con il motivo dell’hamon piccolo svilupparono un ha.giri (Sul campo di battaglia è preferibile questo, piuttosto che la lama si spezzi in due). Però alcune si spezzarono lo stesso.

 

  • Una famiglia di Shinano collezionò più di 150 pezzi di katana, yari e naginata rotti, presi dai campi di battaglia durante il periodo Koto.

 

  • Un servitore di Okayama che si chiamava Watanabe stava facendo un test di taglio sulla parte inferiore di un cadavere. Il katana si spezzo nell’area del monouchi. Era una lama Seki.

 

  • Un bandito attaccò il leader dei servitori di Okoyama. Il leader usò il lato del mune di un katana per combattere il bandito ma si spezzò. Allora raccolse un bastone di bamboo e continuò il combattimento. Alla fine fu in grado di sconfiggere il bandito e utilizzoò una corda per legarlo. Quando il servitore esaminò il bandito trovò solo ferite causate dal bamboo ma nessuna dal katana. Non potè fare a meno di ridere di questa situazione.

 

  • Un servitore di Okoyama iniziò una discussione con una persona su un traghetto. Estrasse il katana e fece un taglio. La lama colpì il palo di legno della barca e si ruppe nell’area del monouchi.

 

  • Un Bushi di Mito stava facendo un test di taglio su un teschio. Il katana si spezzò.

 

  • Uno spadaccino di Mito stava combattendo con un Bushi. Il suo katana si spezzò a circa 27 cm dal kissaki. Era una lama di Hizen con un hiro (ampio) suguha.

Masahide documentò gli esempi citati qui sopra. Takahiro Yasuhide un servitore di Oshu e studente dello stesso Masahide registrò gli esempi che seguono. Lavorò con Masahide allo sviluppo della teoria della funzionalità della Nihonto e la pubblicazione delle ricerche di Masahide.

 

  • Cinque Yari foriati poco prima da fabbri di Edo si ruppero durante una caccia al maiale selvatico.

  • Durante un combattimento a Gunma, un combattente usò un katan a di Mizuta Kunishige e il suo rivale un naginata ben fatto di Satsuma Mondonosho Masakiyo, il risultato fu che entrambi si ruppero.

 

  • Nell’area Fujioka, un ken di una famiglia di Mito fu testato con un katana e il katana s ruppe. Era una lama di Tsuda Sukehiro.

 

  • Un Bushi di nome Nagai usò il mune del suo katana per colpire lo shikii dell’entrata di una casa. La spada si spezzo in tre pezzi. Era una lama con un ampio hamon di Kawachi no Kami Kunisuke.

 

  • Un servitore di Etchigo Takeda colpì con il katana una lanterna di pietra nel giardino di un tempio Shinto. Il kissaki si spezzò.

 

  • Un Bushi Saito a Oshu stava combattendo. Il suo katana colpì la colonna di una porta e si spezzò in tre parti.

 

  • Un servitore di Higo stava facendo pratica di scherma con il figlio che stava usando un ken. Il katana del servitore si spezzo. Era una lama di Ishido Korekazu

 

  • Un servitore di Higo usò il retro del kissaki per colpire la mano di un suo servo. L’area del monouchi si ruppè. Era una lama di Mizuta Kunishige.

 

  • Un servitore di Higo cadde dal suo cavallo e la sua lama si spezzo in due. Era una lama di Setsu no Kami Tadayuki

 

  • Un servitore di Oshu stava pregando in un tempio e per qualche ragione la sua lama urtò lo Ishidon (gradino di pietra) e si spezzò in 2. La lama era della famiglia Nao Yamashiro no Kami. Era una lama Bizen koto con un hamon choji midare. Il servitore fece fare con la parte rimanente un wakizashi di circa 40 cm.

 

 

 

E’ interessante notare che su questi 25 esempi ci sia un numero spropositato di lame shinto rotte, di Osaka e Mizuta seguite da Ishido e Satsuma. Il testo non menziona l’esatto ji-ha di queste lame e la misura in cui essi erano tipici per il dato della scuola/fabbro.

Tuttavia, è importante capire che le lame si rompono e siamo in grado di capire l’eccellenza funzionale dalla ricerca di Masahide.

E’ vero che ci sono molti fabbri Saijo Wazamono che hanno fatto un Hamon stile “hade”. Kiyomaru, Kotetsu, Tatara Nagayuki ecc ..... Koyama Munetsugu dovrebbe essere menzionato come un creatore di un hamon choji molto funzionale in tempi Shin-shinto. (Un hamon in nioi deki non è fragile come uno in nie deki) Inoltre, nel koto ci sono un gran numero di lame famose con un hamon ampio. L'anima in acciaio della lama ha a che fare con le proprietà duttili, quindi la sua durata. Un abile fabbro potrebbe superare la natura fragile della lama in nie deki con un ampio hamon, introducendo altri elementi nella sua costruzione che aumentino la durata. Le osservazioni di Masahide sono difficili da mettere in un contesto ma non per questo sono meno illuminanti.

Un altro pensiero è che alcuni degli esempi sopra citati, potrebbero portare l'occidentale a non semplici conclusioni. In particolare il colpire una pietra con una lama o l'uso del MUNE offensivo. Questo non è qualcosa che leggiamo molto su di testi occidentali. Forse le differenze culturali si notano qui? La credenza comune di lame che taglino oggetti insuperabili non è rara a est. Questo mi porta a credere che non è affatto impensabile che alcuni samurai, in particolare uno di rango inferiore, senza istruzione formale, può tentare di tagliare pietra per visualizzare la qualità della sua lama. Per quanto riguarda l'uso del lato mune della lama in combattimento, questa era una tattica comune che era molto efficace nel fornire un colpo non letale. Proprio come un "colpo di avvertimento" o semplicemente una azione punitiva mite. In molti test documentanti sul mune , nonché i lati della lama è stata data una particolare attenzione per accertarsi che poteva sopportare l'abuso dell’utilizzo in questa maniera. Così la nihonto è un'arma completa in grado di essere utilizzata in una varietà di modi a seconda della situazione.


Diego T.

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Quant'è vero comunque.. .una lama super tagliente è inutile se si spezza facilmente.

tra l'altro solo ora prendo piena coscienza della possibile fragilità di uno stile nie deki vs uno nioi deki...

Quando avevo preso in mano l'articolo integrativo sull'utsuri, potevo tranquillamente dedurlo (quando si parlava di acciaio più morbido nello stile bizen), ma non c'ero arrivato.

 

(p.s.: con tutti questi esempi ad un certo punto mi aspettavo anche un fatto con chuck norris :uhm-haha: ... )

(p.s.: scommetto che nell'ultimo esempio quando sè spezzata la lama, ha iniziato subito a fare qualcos'altro, altro che pregare... :uhm-haha:)

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Grazie Diego, davvero molto interessante!

Sperando di non andare troppo OT, anni fà per curiosità, quindi su ebay più che altro, avevo letto di certificati di body cut di alcune lame, che valore/ importanza hanno?

Se la lama è antica si presuppone sia stata usata...magari ha valore per le recenti forgiate in periodo di divieto di porto?


Fabrizio T.

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Non so se ho capito, comunque le prove di taglio venivano fatte su lame shinto e alcune koto, a volte venivano apposte sul nakago delle scritte con il test effettuato. Prova a vedere se trovi la risposta a ciò che cerchi qui.

http://www.intk-token.it/forum/index.php?showtopic=559&page=1


Diego T.

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certo che fa sorridere...girano in rete i filmati di quelli che sparano con una 0.50 contro una katana ed i proiettili si tagliano in 2, e poi colpisci un cane col mune e la lama si spezza in 2...a meno che non sia il cane di Robocop...

D'altro canto, esistono appunto centinaia di lame che riportano sul nakago tameshigiri di più corpi tagliati con un solo colpo, non credo siano tutti falsi. E' ovvio che difetti di forgiatura possono portare all'estremo inconveniente della rottura della lama con una minima sollecitazione; su un articolo sui kizu era ripartata la storia del famoso hagire a forma di mezzaluna nel kissaki, per cui bastava appoggiare questo a terra e con un minimo sforzo la punta saltava via..

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Beh la pallottola è piombo se colpisce la lama facile si tagli in due e non produca danni, alcune storie possono avere dell'incredibile non è detto siano veritiere fino in fondo, sta difatto che Masahide non era un pirla e ha fatto molte ricerche in questo campo, se ha trovato riscontri sulla alta percentuale di rottura di lame con quei tipi di hamon, mentre una minore percentuale di rottura nelle altre, qualcosa di vero ci sarà.


Diego T.

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In parecchi film o serie televisive d'epoca si notano, in combattimento, molte lame che si spezzano, un katana che si spezza può essere equiparato ad una pistola che si inceppa nel far west di americana memoria, quindi un hamon ampio artistico non equivaleva a durezza e resistenza, però in molti telefilm della serie di itto ogami (che io amo) egli mostrava la sua spada per far capire chi era a chi non lo conosceva, chi la esaminava diceva: "questa è la spada di un grande samurai" questi sicuramente non osservavano ampiezza dell'hamon ma osservavano altri parametri e riuscivano a classificarla, ora tralasciando lo show, nel medio evo giapponese forse loro riuscivano a capire quello che allora era la cosa più importante per un katana e cioè il potere offensivo della spada perché poteva fare la differenza tra la vita o la morte.

A noi oggi farebbe piacere custodire una lama bella notevole dal punto di vista artistico ma (anche se oggi per noi non è così importante) sapere che potrebbe spezzarsi accidentalmente? E comunque sarebbe come dire "bella ma non balla"?

Dimenticavo di ringraziarti Diego l'argomento offre molti spunti di riflessione grazie ancora.


Antonio Vincenzo

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Oltre gli show anche questa ricerca va presa con le pinze, come è scritto pure nell'articolo, è ovvio che non tutte le lame con un hamon ampio ed elaborato si spezzassero solo a guardarle, diciamo che lo studio è sulla percentuale di lame rotte, riscontrando che la maggior parte hanno queste caratteristiche...poi sono moltissimi i fattori da valutare, alla fine lo studio di Masahide ci fa capire che dallo shinto si è badato più al lato puramente artistico, rispetto al kamakura dove si cercava maggiormente un'arma che non si spezzasse dopo 2 fendenti, il che secondo lui ha portato alla creazione di hamon si belli da vedere ma meno resistenti.


Diego T.

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Grazie Diego per la traduzione, mi era capitato di leggere l'articolo in inglese, Ma in italiano è meglio :arigatou:

 

Questo Mashide non era mica un pirla fa molto " Milano"


Marco C.

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Grazie Diego per la traduzione, mi era capitato di leggere l'articolo in inglese, Ma in italiano è meglio :arigatou:

 

Questo Mashide non era mica un pirla fa molto " Milano"

Io però sono di Bergamo...eheh

Diego T.

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Grazie Diego molto interessante! Mi fa un po' ridere (e piangere) il pensare che ci sono in giro spade da svariate migliaia di euro magari pronte a spezzarsi con piccoli urti... D'altronde penso che senza indagini costose sia impossibile intuire la resistenza di una lama

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Grazie Diego molto interessante! Mi fa un po' ridere (e piangere) il pensare che ci sono in giro spade da svariate migliaia di euro magari pronte a spezzarsi con piccoli urti... D'altronde penso che senza indagini costose sia impossibile intuire la resistenza di una lama

Massì, alla fine sono pochissimi gli esempi in cui una lama si spezza per un piccolo urto, molti sono dovuti a duelli o test vari.

Diego T.

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