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Enrico Ferrarese

KANTEI 4 – YAMASHIRO #2 – SCUOLA SANJŌ (三条) 2 - Yoshiie (吉家)

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KANTEI 4 – YAMASHIRO #2 – SCUOLA SANJŌ (三条) 2

Articolo originale di Markus Sesko

Traduzione di Enrico Ferrarese

Oggi voglio parlarvi di Yoshiie (吉家), il forgiatore che viene solitamente menzionato subito dopo Munechika quando si tratta di introdurre la tradizione Yamashiro. In questi termini Yoshiie viene tradizionalmente menzionato come il figlio più vecchio di Munechika, ma è proprio a questo punto che sorgono i problemi. Oggigiorno osserviamo due tipi esistenti di lavori di Yoshiie: uno che interpreta lo stile Fukuoka-Ichimonji del medio Kamakura, ed uno che interpreta lo stile dei primi anni della tradizione Yamashiro, ma non così agli inizi che lo posizionerebbe in una vicinanza diretta a Munechika. Questo stato dei fatti ha fatto sorgere diverse teorie e quella oggi più largamente accettata è che ci fossero più semplicemente due Yoshiie, un Sanjō Yoshiie ed uno Yoshiie Fukuoka-Ichimonji. Alcuni ritengono che Sanjō Yoshiie si mosse negli ultimi anni della sua carriera a Bizen dove cambiò il suo stile in uno più fiammeggiante, ma se fosse vero allora non sarebbe stato di certo figlio di Munechika, in quanto ci sarebbe un vuoto nei tempi di produzione di circa due secoli (Yoshiie è datato all'incirca all'era Kenryaku [建暦, 1211-1213]). Altri credono che non ci fosse nessun Sanjō Yoshiie e i lavori classici in stile Yamashiro dello Yoshiie Fukuoka-Ichimonji risalgano ai primi anni di questo forgiatore. Ciò detto, non credo che un forgiatore Bizen abbia iniziato a lavorare interamente in un classico stile Yamashiro che anticipa di almeno un centinaio d'anni i lavoro dei suoi contemporanei e poi abbia iniziato a lavorare tutto ad un tratto in uno stile Fukuoka-Ichimonji. Per inciso ci sono infatti molte più interpretazioni classiche di Yoshiie Fukuoka-Ichimonji esistenti e queste potrebbero tranquillamente risalire ai primi anni di uno Yoshiie Fukuoka-Ichimonji.

 

Altri ancora ritengono che Yoshiie fu il nome che Munechika utilizzò nei suoi ultimi anni, cosa però che non è in accordo con quelle lame (firmate) di Yoshiie, che sono lavori Sanjō, per ragioni di tipo cronologico. Ora, non possiamo escludere che Munechika abbia cambiato o meno nome nei suoi ultimi anni, ma sembra che questa teoria spiani la strada ad un altro approccio ancora che cerca di collegare i lavori esistenti di Yoshiie a Munechika. Un problema che complica in qualche modo le cose è il fatto che le firme dei presunti lavori Sanjō sono piuttosto simili a quei lavori presunti Fukuoka-Ichimonji. Per inciso conosciamo due tipi di varianti di firma, definite niji-mei "Yoshiie" e sanji-mei "Yoshiie saku", ed un teoria afferma che le lame con il suffisso saku nelle mei sono fatte da Sanjō Yoshiie e quelle niji-mei da Fukuoka-Ichimonji Yoshiie. Ma come rimarcato da Tanobe sensei (Michihiro Tanobe - n.d.t.) nelle sue serie Gokaden, questa non è una regola valida in quanto si possono riscontrare iscrizioni tra loro molto simili di molti forgiatori nei loro primi anni di attività, ad esempio Gojō Kuninaga e Kunenaga si firmarono entrambi con un carattere "naga" quasi identico come Tegai Kanenaga e questi non erano per certo gli stessi forgiatori.

 

Procedendo sulla base di esempi concreti, voglio presentare la fattura dei lavori Sanjō Yoshiiee sottolineare alcune delle più ovvie differenze con le lame di Fukuoka-Ichimonji Yoshiie. La lama mostrata nella Immagine 1 è una di quelle dove c'è consenso sulla sua attribuzione a Yoshiie della scuola Sanjō. Ha un normale mihaba, un alto shinogi, un chū-kissaki, ed a seguito ad una operazione di suriage, c'è solo un piccolo accenno di funbari residuo. Il kitae è un fine e denso ko-itame con fini ji-nie ed un debole jifu-utsuri, e l'hamon è un ko-chōji misto da un piccolo mix di più piccoli e sporadici elementi di ko-midare e ko-gunome. Inoltre si vedono una moltitudine di ashi e yō, pochi sunagashi e kinsuji, ed un misto di yubashiri, tobiyaki e nijūba che possono essere considerati come una reminescenza a "strati" dello ha di Munechika, sebbene qui, come potete notare, già in un modo più pensato e sofisticato. In altre parole la lama è certamente un lavoro del primo Yamashiro ma non ha quell'aspetto antico che la daterebbe più in là nel tempo fino al periodo Heian. Ma ogni lama dalla fine del periodo Heian ai primissimi anni del periodo Kamakura sembra piuttosto legittimo datarla attorno al periodo Kenryaku. Comunque, diverse fonti lo datano attorno al periodo Hōgen (保元, 1156-1159) che è, nonostante tutto, una possibilità più che reale, mentre la sua datazione attorno al periodo Kankō (寛弘, 1004-1012), secondo altre fonti, è invece certamente un tentativo di collegarlo a Munechika. Il nioiguchi è in ogni caso largo e mostra ko-nie, mentre il bōshi sembra con una sorta di hakikake-bōshi ondulato con qualche kinsuji.

 

yoshiie1.jpg

 

Immagine 1: tachi, mei: Yoshiie (吉家), nagasa 70.6 cm, sori 2.1 cm, shinogi-zukuri, iori-mune [ex cimelio della famiglia Kajiki-Shimazu (治木島津)]

 

yoshiie2.jpg

 

Immagine 2: tachi, mei: Yoshiie saku (吉家作), nagasa 76.9 cm, sori 3.0 cm, shinogi-zukuri, iori-mune [ex cimelio della famiglia Matsudaira]

La lama di Yoshiie mostrata nell'Immagine 2 è anch'essa attribuita a Sanjō Yoshiie. La mei è scarsamente leggibile ed è stata alterata in un secondo momento in " Amakura” (天座) ma mantiene ancora delle tracce dei caratteri iniziali "Yoshi" e "ie". E' di una interpretazione classica che mostra un denso ko-itame con fini ji-nie e un utsuri simile ad un nie-utsuri in combinazione con alla base un hamon ko-chōji-midare, avente diversi ashi e yō, forti kinsuji e diversi sunagashi; verso la punta lo hamon diventa invece un calmo suguha. Il nioiguchi è brillante, largo e carico di nie, e come scrive Honma (Dr. Junji [Kunzan] Honma - n.d.t.) quella lama ha davvero un aspetto "Kyō", in altre parole trasmette una sensazione tipica della prima tradizione Yamashiro. Il bōshi è sugu ed ha un kaeri davvero piccolo. Questa lama è preziosa perché ha un nakago ubu con un solo mekugi-ana. Il codolo ha un pronunciato ha-agari kurijiri e si possono notare delle deboli kiri-yasurime.

 

yoshiie3.jpg

 

Immagine 3: jūyō-bunkazai, tachi, mei: Yoshiie saku (吉家作), nagasa 74.5 cm, sori 2.3 cm, motohaba 2.7 cm, sakihaba 1.9 cm, shinogi-zukuri, iori-mune [ex cimelio della famiglia Shimazu]

 

La lama dell'Immagine 3 è attribuita a Sanjō Yoshiie, ma se si guarda lo yakiba nel suo insieme, è relativamente ampio e magnificente, e nonostante il sugata sia elegante, trasmette anch'esso una sensazione di magnificenza che fa pensare più al periodo Kamakura che non a quello Heian. Il jigane è un denso ko-itame con fini ji-nie e lo hamon è un denso ko-midare carico di nie, misto ad un chōji con ko-ashi. Il bōshi è midare-komi ed il codolo ha subito un qualche tipo di suriage e mostra debolmente delle yasurime di tipo katte-sagari. Pertanto questo potrebbe essere uno dei primi lavori Fukuoka-Ichimonji, il che mi fa pensare che, forse, c'è stato anche un terzo, un Ko-Ichimonji Yoshiie, la cui esistenza potrebbe facilmente spiegare queste interpretazioni intermedie e casi limite. Infine, ma non meno importanti voglio mostrarvi nelle Immagini 4 e 5 due di quei lavori di Yoshiie che sono oggi attribuiti al forgiatore Fukuoka-Ichimonji. La prima mostra un fiammeggiante ō-chōji-midare con un evidente midare-utsuri, e già osservando solamente lo hamon di sicuro non pensereste ad un lavoro Yamashiro del tardo Heian.

 

yoshiie4.jpg

 

Immagine 4: tachi, mei: Yoshiie saku (吉家作), nagasa 76.1 cm, sori 2.4 cm, shinogi-zukuri, iori-mune [ex cimelio della famiglia Chichibunomiya (秩父宮)]

 

yoshiie5.jpg

 

Immagine 5: jūyō-bunkazai, tachi, mei: Yoshiie saku (吉家作), nagasa 70.4 cm, sori 1.1 cm, shinogi-zukuri, iori-mune, denso itame con ji-nie ed un distinto midare-utsuri, ko-midare in ko-nie-deki misto con gunome lungo la metà più alta e con chōji midare lungo il lato haki-omote; ci sono diversi kawazu-no-ko chōji in più punti e lo ha è piuttosto fiammeggiante ma non è molto "marcato".

 

*

 

In conclusione per il momento tendo a ritenere che ci fosse un Sanjō Yoshiie e un Fukuoka-Ichimonji Yoshiie e che il primo fosse, al massimo, il nipote di Munechika e non suo figlio, in quanto i suoi lavori sono troppo lontani dalle classiche e "antiche" interpretazioni di Munechika. Ma ora c'è un'altra cosa ancora a complicare la situazione. Se Sanjō Yoshiie fosse stato il figlio o il nipote di Munechika, allora i suoi lavori sarebbero dovuti essere più classici o almeno allo stesso livello di quelli di Gojō Kanenaga (兼永) e Kuninaga (国永). E quando si guarda ai lavori Gojō (ne parlerò in uno dei prossimi capitoli), sembra che in questi gli stessi approcci di fabbricazione ed estetica siano un po' diversi. Questo significa che alcuni di loro mostrano evidenti gunome e/o chōji e sembrano ad un primo sguardo, come dei lavori del primo Kamakura. E ciò mi fa credere che questi forgiatori, Gojō Kanenaga, Kuninaga e Sanjō Yoshiie, fecero ad un certo momento della loro carriera un grande progresso nel loro lavoro, oppure che ci siano state una, o due , o più generazioni per ognuno di loro che svilupparono le loro tecniche. Beh, questo è solo il mio pensiero e non è suffragato da nessuno studio ulteriore, ma il distacco cronologico oltre anche alla fattura e alle fattezze delle lavorazioni tra questi forgiatori e Munechika, mi fa dubitare che possa essere stato il loro padre od il loro maestro. Datare i forgiatori Gojō e Yoshiie alla fine del periodo Heian avrebbe senso poiché ci permette di accettare che avrebbero potuto benissimo lavorare nei primi anni del periodo Kamakura. Ma ciò vuol dire pure che dovremmo datare Munechika più tardi, cosa che non sarebbe in accordo con le sue lame che infatti sembrano significativamente più antiche e non aver nulla a che fare con lavori di transizione dal periodo Heian a quello Kamakura. Potete quindi capire il problema che abbiamo con questi forgiatori ed i loro periodi di attività, e se volete approfondire queste problematiche, ho scritto qui un articolo su Ō-Kanehira un po' di tempo fa, nel quale affrontavo le stesse difficoltà.

 

In ogni caso ritorneremo a breve con l'introduzione di altri forgiatori Sanjō prima di continuare con il loro retaggio, la scuola Gojō.

Modificato: da Francesco Marinelli

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Più che altro siamo fortunati che Sesko scriva queste utilissime serie e che dia il permesso di ripubblicarle qui, tradotte!

 

Questo è il secondo capitolo che affronto personalmente e che lascia un curioso interrogativo... secondo voi quale teoria è la più papabile? Sarei curioso di sapere quante lame sono rimaste a lui attribuite.... giusto per sbilanciarmi più in una che non in un'altra

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Grazie Enrico :vecchiocinese:

IMG_20160625_230521.JPG

Riferimento delle mei (in dimensioni reali):
1. Jūyō-Bunkazai, dato a Shimazu Yoshitaka dallo shōgun Ienobu
2. Jūyō-Bunkazai, un tempo dote della figlia adottiva Tsuruhime dello shōgun di Tsunayoshi quando sposò Shimazu Tsuguyoto, dopo la morte di lei, la lama fu data a Shimazu Shigehide
3. Tokubetsu-Jūyō, dalla famiglia Kajiki-Shimazu
4. Lama di proprietà del Museo Nazionale di Tōkyō, una volta presentata dalla famiglia Hachisuka all'imperatore Meiji
5. Jūyō-Bunkazai, ex cimelio della famiglia Hachisuka
6. Ex Chichibunomiya collezione di famiglia (una volta era un cimelio della famiglia Aizu-Matsudaira)
7. Jūyō-Bunkazai, ex cimelio della famiglia Satake
8. Jūyō-Bunkazai, di proprietà del Kosetsu Museum of Art

Sanjō Yoshiie:

sanjo 1.jpgsanjo 2.jpgsanjo 3.jpg

Fukuoka Ichimonji Yoshiie:

Fukuoka-Ichimonji 1.jpgFukuoka-Ichimonji 2.jpgFukuoka-Ichimonji 3.jpg

Modificato: da Francesco Marinelli

Prossimamente al cinema... "Indiana Jones e la lama perduta"

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Bè non è facile da dirsi.. anche per me ci sono più generazioni, ma come vedremo per Awataguchi Yoshimitsu, la sua firma la modificò abbastanza durante la vita (anche se sono suddivisibili in tre gruppi principali), non c'è una firma uguale all'altra...

 

Ho sopra aggiunto la didascalia tradotta da Markus :arigatou:


Prossimamente al cinema... "Indiana Jones e la lama perduta"

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Grazie Enrico anche da parte mia.


"Io sono Anarca non perché disprezzi l'autorità ma perché ne ho bisogno. Così, non sono nemmeno un miscredente, bensì uno che esige cose degne di fede".

 

Ernst Jünger

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Ma non lo dico tantonper un fattore di firme... quanto per motivi di fattura e temporale

Certamente Enrico, io dicevo solo che dalle mei non risulta semplice la cosa... :arigatou:


Prossimamente al cinema... "Indiana Jones e la lama perduta"

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Sul sito di e-museum potete vedere la lama di Yoshiie (immagine 3) in altissima definizione, in modo che possiate comprendere meglio quello che avete letto: :arigatou:

http://www.emuseum.jp/detail/101118/000/000?mode=simple&d_lang=en&s_lang=en&word=sanjo&class=&title=&c_e=&region=&era=&century=&cptype=&owner=&pos=1&num=2


Prossimamente al cinema... "Indiana Jones e la lama perduta"

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Grazie, scovi l'inscovabile!

cmq vedendola per intero, voglio essere onesto... il choji in nie con i koashi li devo immaginare... :omg::sad:

secondo me ora è veramente chiaro far percipire la differenza tra lo studiare una lama sui libri e studiarla invece alla mano...

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