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Francesco Marinelli

KANTEI 4 – YAMASHIRO #3 – SCUOLA SANJŌ (三条) 3 - Chikamura (近村)

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KANTEI 4 – YAMASHIRO #3 – SCUOLA SANJŌ (三条) 3

Articolo originale: https://markussesko.com/2015/08/04/kantei-4-yamashiro-3-sanjo-%E4%B8%89%E6%9D%A1-school-3/ di Markus Sesko

Traduzione ed integrazioni di Francesco Marinelli

 

Con questo capitolo vorrei concludere la Scuola Sanjō. A parte Munechika e poche lame di (un) Yoshiie che sono quasi certamente lavori Sanjō, non ci sono molte lame esistenti di questa scuola. Un forgiatore noto Sanjō con almeno una manciata di opere è Chikamura (近村), tradizionalmente indicato come figlio di Munechika e vissuto intorno all’era Kantoku (寛徳, 1044-46) (ndt). Alcune fonti lo riportano come figlio di Yoshiie e nipote di Munechika. In termini di lavorazione le sue lame sono in effetti abbastanza vicine a quelle di Gojō Kanenaga ( ), che era il figlio Arikuni (有国), figlio a sua volta di Munechika. In termini di sugata, le lame di Chikamura mostrano un elegante e curvo tachi sugata, tipico per i primi lavori Yamashiro, ma questi non sono così sottili come quelli di Munechika. Così parleremo di più per il nipote che per il figlio. Probabilmente la più famosa lama Chikamura è quella che un tempo era conservata nella Tanzan Jinja (談山神社, Nara) e che poi è andata in possesso alla famiglia imperiale prima di essere trasferita nel Museo Nazionale di Tōkyō, dove oggi è conservata (immagine 1). Si presenta con un abbastanza evidente itame con ji-nie e un hamon ko midare in ko nie deki che mescolato con molti ko ashi e , kinsuji, e nijūba lungo il monouchi. Il nioiguchi è piuttosto soffuso e hajimi compaiono in delle zone, ma va detto che la lama è un po’ stanca. Il bōshi è sugu con un ko maru kaeri e mostra anche lui alcuni nijūba. Il codolo è ubu, si assottiglia con un leggero kurijiri, mostra kiri yasurime, e porta sopra i mekugi ana un’ampia e finemente cesellata niji mei che è posizionato più verso il nakago mune.

 

chikamura1.jpg

Immagine 1: tachi, mei "Chikamura" (近村), nagasa 78,1 cm, sori 2,7 cm, shinogi zukuri, iori mune.

Nella figura 2, che mostra un altro tachi firmato Chikamura, è possibile vedere ancora alcuni resti dell’approccio dello hamon "multistrato" di Munechika, ma non così "estremo" come invece nel caso del fondatore della scuola Sanjō. D'altra parte, le lame di Chikamura danno in genere una sensazione come di più antiche rispetto a quelle di Yoshiie e se dovessi decidere chi tra Chikamura o Yoshiie fosse il figlio di Munechika, per il momento vi direi Chikamura. La lama che vedete nell’immagine 2 mostra itame con abbondanza di ji nie e chikei. Lo hamon è un ko midare carico di nie, mescolato con kinsuji, yubashiri e molti sunagashi. Il bōshi è uno stretto sugu con ko maru kaeri. Il codolo ha un poco di machi okuri, ha un kurijiri poco profondo, le yasurime sono katte sagari, e porta proprio come la precedente gyobutsu una grande, bella, antica niji mei, cesellata sopra il primo mekugi ana e spostata verso il nakago mune.

 

chikamura2.jpg

Immagine 2: tachi, mei "Chikamura" (近村), nagasa 68,8 cm, sori 2,4 cm, shinogi zukuri, iori-mune.

Quando si parla di Chikamura, vanno anche menzionate alcune teorie controverse dell’epoca Meiji riguardo la sua mei. La firma originale era "Chikamura tatematsuru" (近村上), "offerto/presentato da Chikamura" (cioè per un cliente di alto rango o per una struttura religiosa), ma poi qualcuno ha aggiunto il carattere per "Mune" prima di essa per alludere Munechika e così ha creato la mei (宗近村上). Questa poi è stata interpretata da alcuni come "Munechika Murakami," vale a dire il carattere "mura" () dal Chikamura e il carattere "tatematsuru" (), che si possono leggere anche come "kami" sono stati interpretati come il nome della famiglia Murakami. Questa teoria è stata trasmessa come se dovesse essere questo il cognome di Munechika. Ma gli studi comparativi hanno dimostrato che, come detto, il carattere per "Mune" è stato aggiunto in seguito, infatti è stata scoperta un’altra lama di Chikamura che è firmata "Chikamura tatematsuru" (vedi Immagine 3). Incidentalmente questo tipo di mei non è così raro. Per esempio ci sono altre “offerte/presentate” lame col prefisso o suffisso tatematsuru esistenti di Rai Kunimitsu e Fukuoka Ichimonji Sukeyoshi (助吉).

 

chikamura3.jpg

Immagine 3: A destra la Chikamura mei e l'altro "tatematsu Chikamura" mei sinistra.

Beh, quando si tratta di Chikamura e di molti altri fabbri Sanjō, per primo Yoshiie come accennato nel capitolo precedente, siamo di fronte ad una similitudine interessante, vale a dire che erano omonimi ai primi fabbri di Bizen. Per esempio, ci fu un Ko Bizen Chikamura che ha lavorato, a seconda della fonte, intorno Genkyu (元久, 1204-1206) o Bunryaku (文暦, 1234-1235). Lo stesso vale per Munetoshi (宗利), Muneyasu (宗安), Munenori (宗則), Sanenori (真則) e Sanetoshi (真利). E poi c'erano i due fabbri che avevano una certa relazione con la provincia di Kawachi, Arikuni (有国) e Arinari (有成), che sono elencati come studenti o figli di Munechika. Così alcuni dicono che Arinari venne originalmente dal gruppo settentrionale Ōshu Mōgusa e che prima andò a Kyōto per studiare con Munechika e poi si stabilì a Kawachi. Ci sono due teorie su Arikuni, una che era uno studente che si trasferì in seguito a Kawachi dove avrebbe studiato con Arinari oppure si ipotizza che vi erano due Arikuni, un fabbro Sanjō che non ha mai lasciato di Kyōto e uno a Kawachi che apparteneva alla scuola di Arinari, ma che non era direttamente collegato a Munechika. Un'altra coincidenza interessante è che molti dei primi forgiatori settentrionali di Ōshu sono elencati come essersi spostati verso il basso a Bizen, dove sarebbero stati tra i co-fondatori del gruppo Ko Bizen. Ad esempio, Arinari il maestro iniziale di Arimasa (有正) fu, secondo la tradizione, anche il maestro (o anche il padre) del famoso Ko Bizen Masatsune (正恒). Questo suggerisce che (a) questi fabbri Mōgusa settentrionali sarebbero stati molto più predominanti di quanto oggi si possa pensare e diffusi in tutte le province dove avrebbero notevolmente contribuito alla creazione delle scuole più rinomate (per esempio Sanjō, Ko Bizen), o (b) che almeno alcuni dei primi fabbri Yamashiro si spostarono successivamente nella provincia di Bizen, ( c) che tutti questi nomi di fabbri identici sono solo una grande coincidenza, o (d) che alcune di queste omonime furono successivamente "inventate" dai cronisti per stabilire alcune connessioni certe o per colmare le lacune genealogiche.

 

arinari.jpg

Immagine 4: tachi, mumei, Ishikirimaru, attribuito a Kawachi/Sanjō Arinari, nagasa 76,1 cm, sori 2,5 cm, conservata nel Ishikiritsurugiya Jinja (石切剣箭神社, Ōsaka).

Comunque, per quanto riguarda tutti gli altri fabbri Sanjō, come menzionato in precedenza, il numero di lavori esistenti è vicino allo zero. Una delle numerose lame soprannominata Ishikirimaru (石切丸) è attribuita ad Arinari (vedi immagine 4). Quindi non c'è molto da aggiungere dal un punto di vista dei kantei, tranne che per il fatto che è comunque estremamente improbabile imbattersi in una di queste prime Yamashiro (e soprattutto al di fuori del Giappone). Per una panoramica sulla Scuola Sanjō e anche in vista del prossimo capitolo che si occuperà della Scuola Gojō, vi aggiungo la loro genealogia.

 

genealogysanjo.jpg


Prossimamente al cinema... "Indiana Jones e la lama perduta"

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lo schema in calce al lavoro è illuminante!, si tratta comunque di pieno periodo Heian (800 - 1180 circa) be, che dire, GRAZIE ragazzi. :arigatou:


Antonio Vincenzo

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