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KANTEI 4 – YAMASHIRO #5 – SCUOLA AYANOKŌJI (綾小路)

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KANTEI 4 – YAMASHIRO #5 – SCUOLA AYANOKŌJI (綾小路)

Articolo originale https://markussesko.com/2015/09/06/kantei-4-yamashiro-5-ayanokoji-%E7%B6%BE%E5%B0%8F%E8%B7%AF-school/ di Markus Sesko

Traduzione ed integrazioni di Diego Tiraboschi

Sadatoshi (定利) è giudicato come il fondatore di fatto e, in termini pratici, anche il quasi unico rappresentante della scuola Ayanokōji. Non è esattamente chiaro da dove provenga, scolasticamente parlando, ma i registri dicono che fin da tempi antichi abbia vissuto nel distretto Ayanokōji di Kyōto dal quale ha preso il nome il suo gruppo o scuola. Esiste una tradizione nella quale si dice che Sadatoshi fosse il genero di un certo Nagamasa (永昌), il leggendario antenato di questa scuola. Qualcuno dice che Nagamasa arrivava dalla provincia di Tōtōmi e poi ci fu pure, a nord di Mōgusa, un fabbro con lo stesso nome che fu attivo nel tardo periodo Heian. Come si può vedere nella genealogia presentata di seguito, Nagamasa fu succeduto dal suo erede Sukesada (介定) e poi seguì Sueyuki (末行) come prossimo capo della linea principale Ayanokōji. Inoltre vediamo che per quanto riguarda i registri interessati, la scuola ha avuto una vasta genealogia e sembra ai tempi molto fiorente. Ma per qualche motivo non una sola lama è sopravvissuta di qualsiasi altro fabbro Ayanokōji che non sia Sadatoshi o Sadayoshi (定吉) ed è pure "divertente" che Sadayoshi non compaia nemmeno nelle prime genealogie della scuola. Un altro problema che ci si presenta riguardo alla scuola Ayanokōji è che tutti i periodi di attività dei fabbri tramandati sembrano essere troppo tardi. Gli esperti concordano nel frattempo che Sadatoshi fu probabilmente attivo prima di quanto dicono i vecchi registri, che lo datano attorno all’era Bun’ei (文永, 1264-75). In concreto, la forma e in primo luogo la lavorazione molto classica delle sue lame suggerisce una datazione più vecchia della metà del Kamakura. Questo a sua volta pone Nagamasa da qualche parte tra la fine del periodo Heian ed il primo Kamakura, che corrisponde maggiormente al periodo tramandato di Mōgusa Nagamasa, Heiji (平治, 1159-1160), piuttosto di quello di Ayanokōji Nagamasa che viene posto nel periodo Kenchō (建長, 1249-1256). Lo spostamento indietro della datazione che è stata tramandata del periodo di attività di Sadatoshi è supportata da un altro fattore, la sua correlazione con Rai Kuniyuki (来国行), il primo dei fabbri Rai del quale sono ancora esistenti lavori. Ci sono teorie che Ayanokōji Sadatoshi e Rai Kuniyuki crearono lavori daisaku l’uno per l’altro e che Kuniyuki fosse il figlio di Sadatoshi, vale a dire che in realtà hanno lavorato a stretto contatto. Il grado di verità di tutto ciò potrebbe non essere scoperto, ma quello che possiamo dire è che la loro lavorazione ha davvero molte cose in comune. E quindi con una buona base di lavori datati del figlio di Kuniyuki, Kunitoshi, possiamo datare Rai Kuniyuki intorno al periodo Shōgen (正元, 1259-1260), e partendo da questo la datazione tramandata del periodo di attività di Ayanokōji Sadatoshi, Bun’ei (文永, 1264-75), sarebbe ancora una volta troppo tarda dato che i suoi lavori sono più classici e un po’ più vecchi di quelli di Rai Kuniyuki. Tanobe sensei lo riassume con: "Quando prendiamo in considerazione tutte le lame esistenti di Sadatoshi, possiamo vedere i punti più comuni in termini di sugata e jiba con il classico Ko-kyō-mono come Sanjō o Gojō che con Rai Kuniyuki. E la maggior parte delle opere di Kuniyuki sembrano almeno una generazione più giovane di quelli di Sadatoshi. Ma è possibile che il tardo periodo di attività di Sadatoshi coincideva con il primo periodo di Kuniyuki". Per ragioni di completezza, voglio anche riferirvi alcuni altri approcci sulla storia di Sadatoshi. Infatti era anche detto essere il figlio del fabbro Yamato Senju'in Tōgorō Sadamune (藤五郎定宗), che fu attivo intorno Jōō (貞応, 1222-1224). Questo fatto farebbe corrispondere la datazione del suo periodo di attività, ma difficilmente si vedono influenze di scuola Yamato nelle lame di Sadatoshi. Un’altra speculazione è che Sadatoshi non sia mai stato un fabbro della scuola Ayanokōji. Ciò significa che potrebbe aver lavorato vicino ai primi Awataguchi e fin dall’inizio della Scuola Rai e che il suo unico collegamento con la “vera” scuola Ayanokōji sia l’aver sposato la figlia di Nagamasa e che poi si sarebbe trasferito al loro posto in appunto Ayanokōji. In altre parole, il gruppo di fabbri “sotto il radar” attorno a Nagamasa e Sukesada che lavorarono in Ayanokōji di Kyōto comparirono sui registri solo perché Nagamasa era connesso tramite la figlia al molto attivo e affine alle scuole Awataguchi/Rai gran maestro Sadatoshi e non per qualsiasi altro motivo.

 

Genealogia Ayanokōji:

genealogia.png

Le vere connessioni dei primi fabbri Yamashiro potrebbero essere perse per sempre nelle nebbie del tempo quindi passiamo a qualcosa di tangibile, la lavorazione di Ayanokōji Sadatoshi. Sadatoshi forgiò tachi con funbari molto evidente, koshizori profondo che si piega verso la punta, e terminante in un ko-kissaki. Quindi tutto sommato i suoi tachi riportano un’eleganza classica. Potrei sembrare un disco rotto ma quando ci troveremo prima del medio Kamakura arriveremo ad usare più e più volte termini come “classico” ed “elegante”. Tornando a Sadatoshi abbiamo già detto che si possono vedere somiglianze nella lavorazione con Rai Kuniyuki, ma non si applica necessariamente anche al sugata. Quindi se ci si trovasse di fronte ad una lama e indecisi sul forgiatore tra Sadatoshi e Kuniyuki, bisognerebbe fare un passo indietro e dare un’altra occhiata al sugata. I tachi di Kuniyuki, almeno quelli interpretati in maniera più slanciata, non sono così affusolati, mostrano maggiormente un torii che un koshizori, e mostrano un ko-kissaki con accenno a chū o ikubi. In breve i tachi di Sadatoshi tendono più a mostrare le caratteristiche del periodo Heian e non quelle del medio Kamakura. L’acciaio di Sadatoshi in vecchie fonti è descritto come toromekite (蕩めきて, letteralmente "fuso, appiccicoso, sciropposo") e nebaki- ni mietari (粘きように見たり, letteralmente "ha un aspetto viscosa/appiccicoso"). Questo significa che il suo jigane sembra morbido, "appiccicoso", e un po' sottotono, rispetto al acciaio lucido e chiaro dei lavori di Awataguchi e Rai per esempio. Il kitae è un eccellente itame e ko-itame che può essere miscelato con del mokume e che mostra un sacco di ji-nie e occasionalmente anche un po’ di chikei fini e discreti. Alcune volte la hada risalta e i ji-nie possono tendere ad un nie-utsuri con jifu mentre alcuni lavori mostrano un accenno di shirake. Sadatoshi temprava solitamente un hamon carico di ko-nie con un mix di ko-midare, ko-chōji e ko-gunome questi elementi erano piuttosto densamente organizzati in gruppi di parecchi ranghi di ko-chōji o ko-gunome. Lungo questi gruppi lo ha appare solitamente come un suguha-chō, ma a parte questo vediamo salite e discese e alcuni togari. Il nioiguchi come l’intero ha sono insieme piuttosto attenuati. In più possiamo vedere solitamente ko-ashi, , fini kinsuji e sunagashi. E il parzialmente connesso e parzialmente disconnesso, ma sempre importante yubashiri, i piccoli tobiyaki e gli elementi di nijūba creano il classico antico aspetto “stratificato” che legano Sadatoshi maggiormente alle scuole Sanjō e Gojō, piuttosto che ad un tecnico ambiente del medio Kamakura con interpretazioni notevolmente più sofisticate e magnifiche. Un altro punto importante per il kantei è il forte hakikake e nie-kuzure nel bōshi. Il bōshi che sia suguha-chō o midare-komi ha un ko-maru-kaeri e una punta sfrangiata che rende difficile dire come il ritorno indietro sia formato, o se corre fuori come uno yakitsume.

 

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Figura 1: Classiche caratteristiche della lavorazione di Ayanokōji Sadatoshi.

 

I codoli ubu di Sadatoshi sono finiti in kijimomo-gata o al massimo tendono al kijimomo e mostrano sujikai yasurime. Sadatoshi si è sempre firmato in niji-mei, la firma è cesellata in una bellissima antica maniera. Il carattere per “Sada” è nel suo peculiare stile corsivo e notevolmente più grande del carattere “toshi”. La mei stessa è sempre posizionata molto vicino al nakago-mune e nelle lame con un hi sotto a dove lo sguscio inizia come kaki-nagashi. Ebbene, la gamma di firme Sadatoshi esistenti differisce un po', ma Tanobe dice che tutti mostrano lo stesso ductus dinamico (il modo e il grado di rapidità con cui viene tracciata una scrittura) e può essere fatta risalire al stesso artigiano, anche se alle diverse fasi del suo periodo di attività. Tsuneishi suggerisce come le mei che sono nel complesso più piccole e con il carattere “toshi” notevolmente più grande o della stessa misura di “Sada” possano appartenere alla seconda generazione Sadatoshi che si firmava inizialmente con i caratteri (定俊). Satō Kanzan menziona un hira-zukuri tantō (quasi sunnobi) in possesso del Gotoh Museum (五島美術館) che mostra un puro suguha e che è di una qualità inferiore dei tachi esistenti di Sadatoshi. Ma aggiunge anche che la mei non sembra gimei per niente e quindi potrebbe essere un lavoro della seconda generazione Sadatoshi. Per inciso Tsuneishi cita delle specifiche differenze di lavorazione tra la prima e la seconda generazione Sadatoshi. Dice che la seconda generazione principalmente temprava un tranquillo suguha-hotsure con meno nie-hataraki e un prominente hajimi, che il suo itame mischiato con masame risalta di più ed è mischiato con ō-hada e mostra più shirake. Continua dicendo che la seconda generazione produsse più kodachi che tachi.

 

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Figura 2: kokuhō, tachi, mei “Sadatoshi” (定利), nagasa 78.8 cm, sori 3.0 cm, nakago 19.7 cm, moto-haba 3.0 cm, saki-haba 1.8 cm, shinogi-zukuri, iori-mune, questa lama è riconosciuta come il miglior lavoro esistente di Sadatoshi [ex-cimelio della famiglia Abe (阿部), il daimyō del feudo Bingo Fukuyama (福山藩), oggi conservata nel Tōkyō National Museum].

Qui un link alla foto in alta risoluzione di questa lama http://www.emuseum.jp/detail/100176/000/000?mode=detail&d_lang=en&s_lang=en&class=6&title=&c_e=&region=&era=&century=&cptype=&owner=&pos=1&num=8

 

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Figura 3: jūyō, tachi, mei “Sadatoshi” (定利), nagasa 67.7 cm, sori 2.0 cm, shinogi-zukuri, iori-mune, questa lama mostra un deki dei più classici di Sadatoshi e Tanobe scrive che essa "stabilisce intuitivamente così come oggettivamente una connessione a Sanjō o Gojō" [ex cimelio della famiglia Naitō (内藤), il daimyō del feudo Echigo Murakami (村上藩)].

 

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Figura 4: tokubetsu- jūyō, tachi, mei “Sadatoshi” (定利), nagasa 71.8 cm, sori 1.1 cm, shinogi-zukuri, iori-mune.

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Figura 5: jūyō-bunkazai, tachi, mei “Sadatoshi” (定利), nagasa 78.3 cm sori 2.7 cm shinogi-zukuri, iori-mune.

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Figura 6: kokuhō, tachi, mei “Sada (toshi)” (定吉), nagasa 73 cm, moto-haba 2.9 cm shinogi-zukuri, iori-mune, suriage.

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Figura 7: Le mei di Sadatoshi (定利) dal libro sulla scuola Yamashiro di Tanobe sensei. Anche in questo caso notare la suddivisione in tre gruppi di firme, con differenze più o meno importanti.

 

 

Arriviamo a Sadayoshi (定吉). E’ registrato come il figlio, lo studente o il contemporaneo di Sadatoshi, in breve non sappiamo con sicurezza quale è il rapporto che lo lega con quest’ultimo. E’ datato tradizionalmente intorno al Kōan (弘安, 1278-1288), ma questa deve essere vista in paragone alla datazione tradizionale di Sadatoshi, Bun’ei (文永, 1264-75) che però come spiegato sopra non è molto sostenibile. I suoi lavori sono molto classici come quelli di Sadatoshi e Satō afferma che è a conoscenza di due tachi di Sadayoshi che assomigliano moltissimo ad uno sguardo in termini di tachi-sugata e di interpretazione dello jiba. Uno di quelli è mostrato nella figura 8. Mostra un classico ed elegante tachi-sugata con funbari e ko-kissaki. Il kitae è un denso ko-itame con un fine ji-nie, un hamon carico di ko-nie con un mix di ko-chōji-midare con kinsuji e uno sporgente kawazu no ko-chōji lungo il monouchi. Il nioiguchi è attenuato e il bōshi e un leggero notare-komi con un ko-mara-kaeri. Il codolo è in kijimono-gata con sujikai yasurime come quello di Sadatoshi e notiamo pure come anche la firma sia veramente simile, cioè mostra uno stile corsivo per il carattere “Sada” e il secondo carattere più piccolo rispetto al primo.

 

sadayoshi1.jpg

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Figura 8: tachi, mei “Sadayoshi” (定吉), nagasa 77.3 cm, sori 2.73 cm, moto-haba 2.73 cm, saki-haba 1.64 cm, kissaki-naga 2.48 cm, moto-kasane 0.7 cm, saki-kasane 0.45cm, nakago 19.54 cm, shinogi-zukuri, iori-mune [conservata nel Tōkyō National Museum].

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Figura 9: jūyō-bunkazai, tachi, mei “Sadayoshi” (定吉), nagasa 70.4 cm, sori 2.7 cm, shinogi-zukuri, iori-mune. Questa lama fu attribuita inizialmente al fabbro Chikuzen Sa con lo stesso nome, ma studi recenti hanno rivelato che a causa del suo jiba e dello stile della firma, è maggiormente simile ad un lavoro di Ayanokōji Sadayoshi.

 

Tra l’altro una delle mie lame preferite è un tokubetsu-jūyō Ayanokōji Sadatoshi. Mi è stata mostrata da un gentiluomo alcuni anni fa quando ho trascorso del tempo nella regione Hokuriki. Non è la lama del primo Kotō più spettacolare né la più sana che ho mai visto. La sua bellezza è di una natura molto sobria. Non prova ad impressionare e quindi è di una vera classica eleganza, ma devo dire che sono anche di parte sono un ragazzo di Yamashiro (a parte le opere Aoe che mi piacciono molto). Guardando quella lama ho avuto un lampo di 800 anni di storia giapponese, della vecchia Kyōto, della cultura Heian aristocratica alla vigilia della cultura guerriera e molto altro ancora. Mi ha fatto tornare a casa a piedi con un grosso sorriso sulla faccia, perché, beh non si può mantenere sempre lo stesso livello costante di entusiasmo e motivazione, e ci sono giorni in cui ci si chiede ma che diavolo sto facendo, ho preso le decisioni giuste? Ma se qualcuno mi avesse chiesto perché sorridevo così, avrei risposto che guardando quella lama eccezionale sono stato rassicurato che la mia vita era sulla strada giusta…

Modificato: da Francesco Marinelli

Diego T.

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Grazie Diego per la traduzione di questa settimana. :arigatou:

 

Per l'immagine che ti avevo passato con le varie mei di Sadatoshi ho aggiunto sotto un rigo, notare la suddivisione anche in questo caso di tre gruppi di firme, con differenze più o meno importanti. Effettivamente avvolte dire se è gimei solo per via della firma, risulta cosa molto ardua...

 

 

Quoto l'ultimo paragrafo scritto da Markus!!


Prossimamente al cinema... "Indiana Jones e la lama perduta"

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Approfitto per aggiungerci anche un'altra lama, oshigata realizzato da Kokan Nagayama. :arigatou:


4.Ayanokoji_Sadatoshi.jpg



Mei: Sadatoshi


Provincia: Yamashiro


Periodo: medio Kamakura


Tradizione: Yamashiro-den


Scuola: Ayanokōji


Dimensioni: Ha watari: 71.1 cm. / Sori: 1.68 cm



Sugata: La lama è in shinogi zukuri con iori mune, ha un normale mi haba, un kasane un po' spesso, ha un poco profondo sori dopo il suriage e chu kissaki.



Jihada: Itame hada con ji nie tendente ad allungarsi e qualche piccolo tobiyaki è visibile


Hamon: Chōji midare mischiato con togari ba in ko nie deki accompagnato con un brillante e spesso nioi guchi con molti ashi, sunagashi e sporadicamente kinsuji sono visibili all'interno dello hamon.


Bōshi: Midare komi poi diventa nie kuzure con hakikake nel lato di omote e torna indietro in modo circolare con hakikake nel lato di ura.


Nakago: Suriage e ha la parte finale in kiri, katte sagari yasuri e quattro mekugi ana. C'è un mei di due caratteri vicino alla linea del mune.




Osservazioni: La lama mantiene un bel ed elegante tachi sugata anche dopo il suriage. I vecchi libri dicono che Sadatoshi abbia vissuto in Ayanokōji nella provincia di Yamashiro e che fu attivo durante tutta l'era Bun'ei (文永, 1264-75). Il suo nioi guchi è normalmente attenuato/nebuloso/offuscato, questo invece è eccezionalmente molto luminoso e dimostra l'alta qualità di questo tachi.





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Data la rarità di trovare opere di questa scuola vi segnalo qualche altra loro lama:

 

Mei: Sadatoshi
Special feature: Generally, it is very rare to see tanto existing that is older than middle Kamakura period .Sadatoshi tanto was said that it does not exist any more.
After the war, it is said that there were two pieces. One is not found so the other that actually only one existing is this one tanto of Sadatoshi. On the record, it is written that the former pieces that he made were only Tachi.
Sadatoshi tanto has never been seen by the researcher therefor it is not studies at all.
When the other lost sword appears, the it could be studied deeply by comparing the two.
The 750 years old blade that was repeatedly polished, which has a distinctive characteristic and elegance. It is just thankful for the sword being existing and we hold the sword to pray to survive in the future. As one sword lover, I feel more blessed than one deserves.

 

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Mumei, attribuita alla scuola Ayanokōji
Paper(Certificate):[N.B.T.H.K] Tokubetsu Juyo Touken
Country・Era:Yamashiro(Kyoto)・Kamakura era
Blade length(Cutting edge): 76.5 cm
Curve(SORI): 2.1 cm
Width at the hamachi(Moto-Haba): 2.7 cm
Wide at the Kissaki(Saki-Haba): 1.65 cm
Habaki: One parts, gold foil Habaki
Sword tang(Nakago): Unaltered, Sujikai yasuri file pattern
Rivet Holes(Mekugiana): 3
Shape(Taihai): Ko-kissaki,Shinogizukuri,Iorimune
Jitetsu(Hada): Itame and Komokume
Temper patterns(Hamon): Kochoji-midare, Kogunome and Komidare
Temper patterns in the point(Bohshi): Komaru
Registration Card: Tokyo 1949

 

KA-030617-950a.jpg

KA-030617-950b.jpg

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KA-030617-950d.jpg

 

http://world.seiyudo.com/product/ka-030617/

 

 

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Questa una fantastica tachi che ho avuto la fortuna di vedere di persona.

 

Forgiatore: Ayanokōji Sueyuki (綾小路末行)

 

Dimensioni

nagasa 80.4 cm

sori: 2.6 cm

motohaba: 2.8 cm

sakihaba: 1.6 cm

motokasane: 0.6 cm

Periodo tardo Kamakura

Yamashiro (Kyoto)

Prezzo:¥10,000,000 (JPY)

 

all-4.jpg

kan1-2.jpg

kan-2.jpg

kan3-3.jpg

 

http://iidakoendo.com/4386/

 

 

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