Vai al contenuto
Francesco Marinelli

Kogatana "Izumi no Kami Fujiwara Kanesada"

Messaggi consigliati

Ciao a tutti, volevo presentarvi questo piccolo ma davvero grazioso kogatana.

 

Mei: Izumi no Kami Fujiwara Kanesada
Scuola: Aizu Kanesada
Periodo: Bakumatsu-Meiji.
Lo hamon rappresenta tre onde con gli schizzi dell'acqua (tobiyaki).
Sono certo nel dire che questo forgiatore avesse doti non comuni, e non solo nell'applicare l'argilla in questo modo artistico. Il controllo della tempra (considerando anche spessori così sottili) è davvero impressionante, l'habuchi in nioideki è davvero molto luminoso!
Questa lama faceva parte di una collezione di un Tenente Colonnello dei Marines di stanza in Giappone durante la Seconda Guerra Mondiale.
La 11° generazione Kanesada (1837-1903) proveniva da Aizu, nella provincia di Iwashiro (l'odierna città di Aizu-Wakamatsu) ed è stato attivo durante l'era Bakumatsu e Meiji.
Ricevette il titolo di "Izumi no Kami" (和泉守), questo fu un onore speciale perché nessun altro fabbro Kanesada, tranne che al grande No-Sada, fu concesso questo titolo.
E' noto che le sue lame siano state portate da samurai del clan Aizu e membri della Shinsengumi. Un suo particolarmente famoso lavoro divenne uno dei katana preferiti del vice-comandante Hijikata Toshizo della Shinsengumi.
Per questo Kanesada non è solo conosciuto tra i collezionisti di nihonto, ma anche tra coloro che sono interessati all'epoca Bakumatsu in generale ed alla Shinsengumi in particolare.
_MG_0073 - Copia.jpg
_MG_0047 A.jpg
_MG_0053.jpg

Prossimamente al cinema... "Indiana Jones e la lama perduta"

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Complimenti Francesco!

 

Che dire davvero un bel kogatana.

 

Lo hamon è di una delicatezza artistica impressionante.(o.p.)

 

Grazie per averlo condiviso. :arigatou:


Marco C.

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

È quello in fb vero?

Bella però apprezzo più che altro la capacità di fare in così poco materiale simili particolari che non tanto l'aspetto complessivo...

Invece ti ringrazio davvero molto per il contorno storico e le info sull'autore!

Ma sai che io non sono, probabilmente da ignorante, un grande amante dei tanto, figurati i kogatana!

Mi piacerebbe vederlo accompagnato con un altra lama però :D

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

@@Francesco, dico una cosa molto stupida: ma un lato è polito mentre non sembra aver ricevuto trattamenti (forse per preservare la firma) ??


Sii immobile come una montagna ...
ma non trattare le cose importanti troppo seriamente.

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

(Il lato grezzo serve soprattutto per aver presa nel saya: non avendo habaki, correrebbe il rischio di scivolare fuori dal fodero con estrema facilità ) .


 

月の道

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

La politura in sashikomi rende davvero bene su un hamon del genere con un nioiguchi davvero forte, pensate che le foto sono pure senza flash!

 

Poi si è molto affascinante anche a livello storico e come è arrivato fino a noi.

 

Il lato della firma (come anche il mune) va pensato grosso modo come il nakago di una lama (quindi con le yasuri), e va preservata la patina e la firma per quanto possibile.

 

Starebbe bene con un kozuka col monte Fuji :tongue:

 

DP130155.jpg


Prossimamente al cinema... "Indiana Jones e la lama perduta"

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Dato che ne parlavo a riguardo con un amico, approfitto per postare anche qui questa immagine prima della politura in sashikomi:

 

12316465_1164632370232979_3317533119568372283_n.jpg

 

Se guardate con attenzione qualche piccola camolatura è rimasta sulla lama, ma ho preferito asportare il minimo possibile di materiale per preservare il kogatana. :arigatou:

 

 


Prossimamente al cinema... "Indiana Jones e la lama perduta"

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Unisciti alla conversazione

Adesso puoi postare e registrarti più tardi. Se hai un account, Registrati adesso per inserire messaggi con il tuo account.

Ospite
Rispondi

×   Incolla come testo formattato.   Incolla invece come testo normale

  Sono permesse un massimo di 75 faccine.

×   Il tuo link è stato inserito automaticamente.   Visualizza invece come link

×   Il tuo contenuto precedente è stato ripristinato.   Editor trasparente

×   Non puoi incollare le immagini direttamente. Carica o inserisci immagini dall'URL.

Caricamento

Chi è I.N.T.K.

La I.N.T.K. – Itaria Nihon Tōken Kyōkai (Associazione italiana per la Spada Giapponese) è stata fondata a Bologna nel 1990 con lo scopo di diffondere lo studio della Tōken e salvaguardarne il millenario patrimonio artistico-culturale, collaborando con i maggiori Musei d’Arte Orientale ed il collezionismo privato. La I.N.T.K. è accreditata presso l’Ambasciata Giapponese di Roma, il Consolato Generale del Giappone di Milano, la Japan Foundation in Roma, la N.B.T.H.K. di Tōkyō. Seminari, conferenze, visite guidate a musei e mostre, viaggi di studio in Europa e Giappone, consulenze, pubblicazioni, il bollettino trimestrale inviato gratuitamente ai Soci, sono le principali attività della I.N.T.K., apolitica e senza scopo di lucro.

Come associarsi ad I.N.T.K.:

Potete trovare QUI tutte le informazioni per associarsi ad I.N.T.K..
Associandovi ad I.N.T.K. accettate in maniera esplicita il Codice Etico e lo statuto dell'associazione ed avrete accesso ad una serie di benefici:
- Accesso alle aree riservate ai soci del sito e del forum;
- Possibilità di partecipare agli eventi patrocinati dall'associazione (ritrovi, viaggi, kansho, ecc...);
- Riceverete il bollettino trimestrale dell'Associazione.

"Una singola freccia si rompe facilmente, ma non dieci frecce tenute assieme."

(proverbio popolare giapponese)

×
×
  • Crea nuovo/a...

Informazione importante