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betadine

Una strada da percorrere: divagazioni sulla Token et varie

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Visto che divagando su una "vecchia lama" sono usciti gli argomenti più disparati, condivido un vecchio scritto . . .

 

(il testo non è mio, ma tale l'ho fatto)

Un quesito che viene regolarmente è la domanda "vale la pena di acquistare questa spada?" o "è questa firma autentica?", di solito seguita da alcune immagini sfocate di una lama, di ruggine coperte, di supporti maltrattati.

La risposta è abbastanza semplice: ne vale la pena ogni centesimo siate disposti a investire e in grado di pagare per tutto quello che stai cercando.. se è un arma di origine giapponese che vuoi possedere (senza alcuna conoscenza).

Di solito ci vogliono decenni di esperienza - e preferibilmente un Togishi tradizionalmente preparato - per giudicare se una lama potrebbe .... o no. . . . e anche allora ho visto l'espressione di una brutta sorpresa che attraversa le facce di quegli esperti dopo un Madogaki (lucidatura una "finestra" per la valutazione).

E questo è accaduto dopo che, persone "estremamente competenti" mi avevano consigliato.

Ma prima di tutto, dovremmo porci la domanda perché vogliamo acquistare o studiare le spade giapponesi; se la risposta è "perché voglio solo una spada giapponese - qualsiasi spada giapponese, e non sono disposto a pagare più di un tot" non leggere oltre.


Se invece siete affascinati da una Nihonto come forma d'arte, se si è "morsi dalla scimmia", e pronti a esplorare un intero nuovo mondo di meraviglie in acciaio e di interessante storia orientale, ci si può rigflettere.

 

Che cosa dovremmo raccogliere e come dovremmo raccogliere?

Nel mettere insieme il mio ragionamento (come mi piace pensare di esso), non ero troppo sorpreso di apprendere che già altri avevano affrontato il problema prima di me.

Forse la traduzione del nome del NBTHK può aiutare: Nippon Bijutsu Token Hozon Kyokai significa: società per la conservazione della spada giapponese, affermando chiaramente che l'obiettivo è la conservazione della spada come arma e anche come oggetto d'arte.

Ma ciò che è arte, lo si capisce negli occhi di chi la guarda.


Le caratteristiche artistiche della spada giapponese possono essere riconosciute e studiate in quanto possono essere mostrate e spiegate. Questa conoscenza non ha nulla a che fare con gli studi spirituali, Zen, Buddismo, l'illuminazione, la formazione iaido; si tratta di una questione di mero studio.

Gli stessi metodi applicati a riconoscere l'architettura, dipinti, sculture, la musica... in base ai loro stili possono essere utilizzati per le spade, che possono essere datati e assegnate in una scuola, provincia, ecc

La "preparazione finale" a disposizione del collezionista che vorrebbe trovare "spade d'arte" è allo stesso tempo la più elementare e la più sofisticata preparazione di tutti. Il collezionista dovrebbe impare le basi in un graduale accrescimento della comprensione, in quanto il "mondo" Nihonto non è una rivelazione istantanea. Si tratta di uno sviluppo graduale, un miglioramento di conoscenza e gusto che matura rispetto agli anni precedenti.

Il buon gusto richiede un attento nutrimento.


Un buon occhio naturale significa un vantaggio, un inizio invidiabile, ma non è sufficiente.

Proprio come una bella voce, senza formazione musicale non consentirà uno a cantare come Pavarotti, così anche un buon occhio non garantirà una bella collezione senza qualche applicazione e di studio.


Per apprezzare i diversi tipi di bellezza, uno dovrebbe migliorare con la conoscenza il più possibile e con la visione di molte lame. Ciò è utile per memorizzare le caratteristiche delle diverse "strade", scuole e maestri, in modo che quando guardando uno Nihonto sa dove, quando e da chi essa poteva essere stata creata.

Questa è l'unica base su cui realizzare il giudizio circa le differenze di qualità.


Il collezionista che si vanta "Io non so nulla di Nihonto; ho solo comprato quello che mi piace", fa una dichiarazione che non è molto profonda. Certo che compra ciò che gli piace. Se lui non compra quello che gli piace, che cosa comprare? Se lui non compra ciò che gli piace, avrebbe fatto meglio a non raccogliere.

Il collezionista e studioso "anche se non sa nulla di Nihonto" beneficerà imparando.


Deve anche essere ricordato che le caratteristiche che si trovano in una buona lama diventano solo evidenti e riconoscibili quando "qualcuno" le porterà in evidenza.

Il Togishi ha bisogno di sapere come la lama è stata originariamente progettata per esaltare le caratteristiche del fabbro e come ogni stile richieda una tecnica leggermente diversa.

Una scarsa conoscenza o un metodo di lavoro non consono all'oggetto può cambiare il carattere di una lama in modo che una buona lama vecchio Koto si presenterà come una Shinshinto poco importante, invero, un ottimo togishi potrebbe fare di una lama mediocre un buon compromesso.

Ci vogliono un sacco di conoscenze ed esperienza per giudicare questo correttamente.

Una spada non lucidata mostra nessuno dei criteri che rendono una spada, una buona spada tranne la forma e talvolta solo fino a un certo punto.

Ancora una volta vorrei ribadire che il ripristino e la lucidatura non ha nulla a che fare con l'illuminazione, ma solo con la conoscenza e l'esperienza.

Non si dovrebbe tentare di lucidare una lama senza sapere se è fatta da Kotetsu o Kanemitsu.

Per decenni, la NBTHK ha sostenuto la "formazione di lucidatura" al fine di mantenere l'arte tradizionale di Togi e per trattare le lame con i metodi codificati e valutati da esperti conoscitori della materia.


E la conoscenza non può essere comprata con un diploma, la conoscenza passa attraverso studio e, nel caso specifico, attraverso il Giappone.

Non si può andare oltre un certo punto se in Giappone non si passa, visto che esperti di un calibro di Homma Junji o Satô Kanzan non si trovano al di fuori del Giappone... anche se è certamente vero che un giapponese ha il vantaggio di un più facile accesso alle informazioni e alle spade, ma tutto prima o poi dovrà passare di qua e finalmente tutto "si riduce" allo sforzo che si metterà negli studi, non nel luogo di nascita o dna.. e un bel pò di non-giapponesi hanno dimostrato che è possibile farlo e continueranno a farlo in futuro.

 

 

 

 

 

Ho avuto "la fortuna" di stare lunghi periodi di tempo in Giappone, e incontrare alcune persone che hanno condiviso liberamente le loro conoscenze senza mai chiedere nulla in cambio... ma non ero pronto o meglio, altro cercavo, con la consapevolezza che probabilmente non raggiungerò mai il livello di competenza di alcuni di quelli che mi ha insegnato.

 

è per questo che preferisco una bottiglia titolata ad una buona cantina ;-)

 

 

 

 

Scuola Ishido - Provincia di Omi

Certification issued Showa 53, April 4th 1978

Length 2 shaku 3 sun 1 bu

(Kinzōgan Teikyō 4 (1687 AD) Mid winter.

N.B.T.H.K. Chairman Honma Junji

States Origami was issued to Tada Tarō

Kōshu Tokubetsu Kichō Ninteisho

IppO.jpg

P.S. >>>>> un Togishi deve

>>>>> uno studioso . . . può


Sii immobile come una montagna ...
ma non trattare le cose importanti troppo seriamente.

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@@Enrico, proverò di sicuro (e comunque sta al doppio di quanto dicevi, nella media dei "ripasso")


Sii immobile come una montagna ...
ma non trattare le cose importanti troppo seriamente.

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In realtà no... io alcuni anni fa presi una cassa di vintage 2004 presa a 7,5€ bottiglia e l'estste scorsa una 2006 con delle etichette rovinate durante un travaso a 6€..... mi sembrano distanti dai tuoi quasi 20...

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Grazie Betadine per questo tuo intervento che mette chiarezza su alcuni aspetti che se vuoi sono emersi anche nelle ultime chiaccherate, sono sempre stato un fautore del non pensiero unico, per il semplice motivo, che non lascia margini di crescita individuale e questo tuo approccio, almeno, da l'idea di un traguardo ben preciso di cui ti sei fatto carico.

Per continuare in letizia queste nostre disquisizioni pre vacanziere si può certo far nostro il vecchio proverbio " In vino veritas". :hihi:

 

Preso da: https://it.wikipedia.org/wiki/In_vino_veritas


"Io sono Anarca non perché disprezzi l'autorità ma perché ne ho bisogno. Così, non sono nemmeno un miscredente, bensì uno che esige cose degne di fede".

 

Ernst Jünger

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Grazie x l'intervento, vi è una parte di appassionati più "pragmatici" (nel senso buono del termine) che vedono la nihonto da un punto di vista strettamente storico/artistico, più che da quello inerente le arti marziali e la filosofia orientale (peraltro di pari dignità). E' ovvio che l'unica certezza è l'obbligatorietà dello studio e dell'impegno personale, sia per chi contempla platonicamente che per chi ci mette le mani, come i togishi.

 

Nel miglioramento della conoscenza su questo mondo ci sta assai questo forum, grazie alle competenze ed alla voglia di fare di tanti suoi pratecipanti e il fatto di riuscire a coinvolgerne sempre di nuovi, per noi anzianotti scassati è sempre un motivo di grande soddisfazione, vuol dire che si riesce a trasmettere questa passione ed a indirizzare sulla strada giusta le nuove leve che porteranno avanti il forum e magari l'associazione.

 

In quest'ottica i dibattiti e le prese di posizione ci stan benissimo, non siamo le vestali del sacro tempio della Nihonto, capirai...ci stanno un pò di meno le polemiche fini a se stesse, soprattutto su argomenti piuttosto incontrovertibili o assai ovvi e personalmente mi dispiace vedere persone che per questo si ritirano sull'Aventino, siam qui per passione e la retromarcia è segno di grande intelligenza, in questi casi.

 

Fine dell'intervento ecumenico, molto carina la katana in foto, per stare sulle cose importanti della vita (vite?) vorrei difendere il primato del barbera d'Asti (versione Nizza superiore), rosso buonissimo ma poco apprezzato...

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Della carina vi posto il sito: http://www.samuraisword.com/nihontodisplay/CUTTING_TEST/gold_inlay/Ippo/

 

alla faccia del blasone


"Io sono Anarca non perché disprezzi l'autorità ma perché ne ho bisogno. Così, non sono nemmeno un miscredente, bensì uno che esige cose degne di fede".

 

Ernst Jünger

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Ottimo vino Renato, io avevo citato il ripasso, giusto perchè lo trovo un ottimo vino rapporto/qualità prezzo per me abbastanza comodo da prendere in cantine che reputo buone. Di vini ottimi e poco apprezzati ne è piena l'italia, soprattutto per certe cantini minori, come Altura potrà sicuramente confermare... soprattutto alcune etichette praticamente sconosciute... (chi conosce i vini marcus? secondo me meglio di molti amaroni blasonati...).

 

Restando invece al resto del post di betadine, che altro aggiungere?

:) qualsiasi altro mio intervento sarebbe superfluo credo...

Sono convinto anche io che la diversità di pensiero sia motivo di crescita, soprattutto in un forum che è un porto di mare: pieno di gente di età diverse, che ci arriva per strade, con tempi e modi diversi. A volte pure con finalità diverse. Per questo penso sia importante avere anche molta pazienza con i nuovi arrivati (e mi ci metto tra questi), e voglia di trasmettere loro anche i percorsi eseguiti in anni di presenza qui dentro...

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Quoto Enrico tutti i concetti, grazie a nome della categoria dei neofiti per averli espressi, complimenti per le conoscenze vitivinicole!


Antonio Vincenzo

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rispondo in fila .... per tre.

 

 

Relativamente al pensiero unico . . .. "io affermo che la vera verità non esiste"

 

è una concatenazione di fatti ed eventi in una determinata area geografica ed in un preciso momento storico che influisce sul giudizio o merito del momento. (e che potrebbe anche venir certificato)

 

 

Un pragmatico, che dell'essenza pratica e concreta ha fatto il suo divenire, fa quasi tenerezza nell'immaginarlo a guardar una spada -nata e pensata per uccidere (??) quale oggetto d'arte............ potrebbe essere una affermazione sadica.

 

 

 

eddai no!!!!! >

 

Certo che uno può avere la fortuna di trovare un DomPerignon vintage 73 senza etichetta e pagarlo meno di 200euri . . . io parlavo di cose normali . comprate normalmente nel libero mercato, non di botte di culo nel trovare casse di vino rovinate a.du.lire (guarda che la tua cantina vende il Ripasso a 18... quindi)

 

 

 

Nizza Tinella Colli Astiani ... le ultime scoperte territoriali

(così ultime no, visto che son 15anni che le lavorano) e parliamo sempre di un "superiore", molto grande sui vecchi tappi.

 

 

Boh?? mi piacerebbe conoscere i nomi di questi vini che stanno un aspanna sopra ai Dal Forno o Quintarelli

Sambin e Busatto stanno facendo un buon lavoro, ma secondo me per arrivare ai "blasoni" ....... poi de gustibus

Modificato: da betadine

Sii immobile come una montagna ...
ma non trattare le cose importanti troppo seriamente.

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Le cose che mi appaioni "strane" su questo Sasaki Ippō Shodai è che malgrado le prove (riferite al cutting test) non appare sulle liste dei proscritti (all'eccellenza: wazamono o wazamono sajo o .. ) e scarse sono le sue notizie così decantate si dal venditore, ma supportate da diversi attestati ottenuti in Japp.


Sii immobile come una montagna ...
ma non trattare le cose importanti troppo seriamente.

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eddai no!!!!! >

 

Certo che uno può avere la fortuna di trovare un DomPerignon vintage 73 senza etichetta e pagarlo meno di 200euri . . . io parlavo di cose normali . comprate normalmente nel libero mercato, non di botte di culo nel trovare casse di vino rovinate

 

A ragion veduta, sono andato a controllare, effettivamente mi devo scusare, a 6€ non era un ripasso, ma un classico superiore (quello a al centro. l'etichetta si era rovinata per via di una perdita durante un travaso). a sinistra invece l'ultima supersite di una cassa presa a 7,5€ durante la cosidetta "4 passi con gusto" (hai sentito parlare della camminata per cantine promossa dalla pro loco del posto immagino).

a destra una delle bottiglie prese l'estate scorsa, pagata 8€ l'estate scorsa.

E visto che ci siamo ti racconto anche come l'ho presa... durante una domenica io e mia moglie a spasso col cane, a piedi tra le vigne abbiamo suonato... ti dirò che oltre a non averle pagate granchè (8€ non sono molti) chi ce le ha vendute è stato il vecchio proprietario (l'Avvocato, un signore anziano, ma che si faceva le scale con passo più deciso del mio...) che tra l'altro ci ha mostrato anche la cantina...

c'ha fatto un conto tondo, ma non ti dico una novità che se vai per vigne e visiti cantini e le bottiglie le prendi direttamente lì costano meno... (il loro sito non lo ho mai visitato non conosco il loro listino)

 

Boh?? mi piacerebbe conoscere i nomi di questi vini che stanno un aspanna sopra ai Dal Forno o Quintarelli

Sambin e Busatto stanno facendo un buon lavoro, ma secondo me per arrivare ai "blasoni" ....... poi de gustibus

io ho bevuto sia un quintarelli che un sambin (marcus) e a mio avviso è meglio il secondo... poi per carità. il vino va bevuto di bottigia in bottiglia :)

20160726_212240.jpg

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La lama di cui sora riporta il seguente certificato: N.B.T.H.K. Origami - Kōshu Tokubetsu Kichō Ninteisho

[index.15.jpg

 

 

e questa è la classificazione dei vari certificati

NBTHK-ORIGAMI-HISTORY-PRESTIGE-JAPANESE-SWORDS-BY-UNIQUE-JAPAN2.jpg

 

 

 


Sii immobile come una montagna ...
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qua un altro "interessante" lavoro della Ishido school - che tentava di riprodurre lo stile e la tecnica Bizen Ichimonji, è questo waki è molto interessante perché venne realizzato in namban-tetsu (acciaio straniero) - [nanban-tetsu-wo motte Kore-wo Tsukuru]

e tuttavia si portò a casa un bel certificato Tokubetsu Hozon.

 

A17777_W5050_PUP1.jpg

 

 

 

 

(preso da qua: http://sanmei.com/contents/media/A17777_W5050_PUP_E.htm


Sii immobile come una montagna ...
ma non trattare le cose importanti troppo seriamente.

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(però così togli il gusto della curiosità e ricerca a tutti) ;-)

Scusami non persavo si tratasse di un kantei.

A questo punto rispondo anche a Walter: ti prometto che per un problema etico non entro nelle mail personali del forum. :lurker::lurker::lurker:


"Io sono Anarca non perché disprezzi l'autorità ma perché ne ho bisogno. Così, non sono nemmeno un miscredente, bensì uno che esige cose degne di fede".

 

Ernst Jünger

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.. non è un kantei

 

è uno stimolo alla curiosità.

 

 

 

al pari degli acciai meno nobili, riconosciuti dalla NBTHK

 

 

 

 

 

...... eppoi quella spada l'avevi tirata in ballo tu, nel 2008/2009 se non ricordo male.


Sii immobile come una montagna ...
ma non trattare le cose importanti troppo seriamente.

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Betadine ti ringrazio per aver postato quanto sopra!!

 

purtroppo io sono uno di quelli che e stato il fattore scatenante della discussione sui togishi, ma la mia è una "scimmia impazzita" senza possibilità di redenzione!!!

 

le lame sono sempre state nei miei pensieri sin da piccolo, in giardino giocavo con daghe piemontesi del genio, poi vista la crescente passione per l'oriente ho trovato sempre più interessanti le lame che provenivano da Bali Java Madura Sulo ecc, i fantastici Kris, ma non mi bastava!!

 

E quindi la naturale evoluzione è stata quella di passare alle lame Giapponesi che considero la massima espressione del significato di Lama.

 

Ora proprio perché non sono "imparato" e forse mi ci vorrà un decennio per arrivare a capire e memorizzare tutti i nomi e le parole che formano il vocabolario delle nihonto, mi chiedo perché è lecito chiedere di foto e firme ma non lo è quando si chiede un parere o il nome di un togishi!!

 

mi scuso per la mia ripetitività buona serata

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La I.N.T.K. – Itaria Nihon Tōken Kyōkai (Associazione italiana per la Spada Giapponese) è stata fondata a Bologna nel 1990 con lo scopo di diffondere lo studio della Tōken e salvaguardarne il millenario patrimonio artistico-culturale, collaborando con i maggiori Musei d’Arte Orientale ed il collezionismo privato. La I.N.T.K. è accreditata presso l’Ambasciata Giapponese di Roma, il Consolato Generale del Giappone di Milano, la Japan Foundation in Roma, la N.B.T.H.K. di Tōkyō. Seminari, conferenze, visite guidate a musei e mostre, viaggi di studio in Europa e Giappone, consulenze, pubblicazioni, il bollettino trimestrale inviato gratuitamente ai Soci, sono le principali attività della I.N.T.K., apolitica e senza scopo di lucro.

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