Vai al contenuto
Accedi per seguirlo  
Francesco Marinelli

KANTEI 4 – YAMASHIRO #10 – SCUOLA AWATAGUCHI (粟田口) 5 - Norikuni (則国)

Messaggi consigliati

KANTEI 4 – YAMASHIRO #10 – SCUOLA AWATAGUCHI (粟田口) 5

Articolo originale: https://markussesko.com/2015/10/21/kantei-4-yamashiro-10-awataguchi-%E7%B2%9F%E7%94%B0%E5%8F%A3-school-5/ di Markus Sesko

Traduzione ed integrazioni di Francesco Marinelli

 

 

Continuiamo con la linea principale Awataguchi che è succeduta dopo Kunitomo (国友) al figlio Norikuni (則国). Il Kotō Meizukushi Taizen dice che è nato nel 4° anno dell’era Jō'an (承安, 1174) e che morì nel 1° anno di Ryakunin (暦仁, 1238) all'età di 65 anni. Tradizionalmente è datato intorno all’era Jōkyū (承久, 1219-1222), anche se alcuni lo misero intorno a Katei (嘉禎, 1235-1238), questo significa che con Norikuni ci stiamo lentamente avvicinando alla metà del periodo Kamakura. Il suo primo nome era Tōmanosuke (藤馬允) e come lo zio Kunitsuna (国綱) e suo cugino Kagekuni (景国), ha fatto parte del gruppo Oki goban Kaji. Sembra che Norikuni si sia concentrato più sulla produzione di tantō, o almeno lui è quello che tra i primi maestri della scuola Awataguchi sono arrivati ad oggi la maggior parte dei tantō esistenti. Però ci manca una solida base con dati quantitativi per dire con certezza quale sia stato il suo obiettivo principale e se l'aumento della produzione dei tantō è iniziato con lui, se la produzione era aumentata per tutti i forgiatori in un certo periodo storico o se non ci sono tali lame di fabbri precedenti. Mi risulta chi ci siano solo quattro tachi firmati Norikuni, di cui il più rappresentativo è il kokuhō che una volta era un cimelio della famiglia Ikeda (池田), i daimyō del feudo di Tottori (鳥取藩) della provincia di Inaba (vedi immagine 1). Questa lama mantiene nonostante sia suriage parte del suo originario profondo koshizori, presenta un ko kissaki, nel complesso è elegante con un molto armonioso tachi sugata. Il kitae è molto denso ko itame con fine ji nie e chikei, appare come nashiji hada e lo hamon è carico di ko nie ed è un hoso suguha chō con qualche parte in leggero notare miscolato con ko midare, ashi, yō e frequenti kinsuji. Il bōshi è sugu e mostra un ko maru kaeri con kinsuji. In generale possiamo dire che le interpretazioni di Norikuni hanno un accenno di nie più enfatizzato rispetto ai suoi successori Kuniyoshi e Yoshimitsu. Il nakago è come suriage come menzionato, ma possono ancora esser viste i suoi originali katte sagari yasurime. Il niji mei è preservato sulla punta del codolo.

 

0a.png

Immagine 1: tachi, kokuō, mei "Norikuni" (則国), nagasa 74.7 cm, sori 2,1 cm, shinogi zukuri, iori mune.

(Per vederla in alta definizione e poter vedere i dettagli andate a questo link: http://www.emuseum.jp/detail/101111/001/001?word=&d_lang=en&s_lang=ja&class=&title=&c_e=&region=&era=&cptype=&owner=&pos=89&num=5&mode=detail&century= buona visione!)

Dopo la presentazione del kokuō, ci sono due tachi di Norikuni che portano lo status di jūyō bunkazai che vi voglio introdurre di seguito. Uno di loro (vedi immagine 2) è di proprietà della Atsuta jingū, anche se conservato nel Museo Nazionale di Tōkyō. Anche esso è slanciato ed elegante, quasi ubu, il che significa conserva il suo profondo koshizori e anche il suo funbari. Il kitae è una fitto ko itame in nashiji con ji nie ed un debole nie utsuri. Lo hamon è un suguha chō in ko nie deki che viene miscelato con ko choji, ko midare, ko ashi, e kinsuji. Il bōshi è notare komi con un appuntito ko maru kaeri.

 

norikuni2.jpg

Immagine 2: tachi, jūyō bunkazai, mei "Norikuni" ( ), nagasa 72,1 cm, sori 2,7 cm, shinogi zukuri, iori mune.

L'altro jūyō bunkazai (vedi immagine 3) è preservato presso il Konda Hachimangū (誉田八幡宮, Prefettura di Ōsaka). Questo tachi ha un nagasa piuttosto lungo di 81.1 cm ed ha un ampio mihaba che si assottiglia notevolmente (da 3,2 cm di motohaba ad 1,7 cm di sakihaba), ha koshizori, un kasane spesso, molto niku e un ko kissaki. Il kitae è un po’ diverso rispetto alle altre due lame sopra presentate, infatti mostra del masame verso lo ha, ma è nel complesso è forgiato come itame con chikei e molto ji nie. Lo hamon è un suguha in ko nie deki con un nioiguchi un po' “sottotono”, mescolato con ko midare e molti ko ashi, che inizia con un poco di yaki otoshi. Il bōshi è sugu con un ampio ko maru kaeri, il nakago è ubu e mostra un leggero kurijiri. Inoltre, il nome del donatore al santuario è intarsiato in oro in un incavo scavato sul codolo e l'intero kinzōgan mei si legge "Ōhashi Nyūdo Shikibu Kyō Hō'in Ryūkei" (大橋入道式部卿 法印竜慶, il donatore) da uno, e "Kenjō Konda Hachimangū moshi sejin Kore o obau kami no bachi o ukubeki nari" (献上誉田八幡宮世人若奪之可受神罰也, "offerto al Konda Hachimangū ed in caso di furto, il ladro dovrebbe ricevere una punizione divina") sul lato opposto. Per inciso, Ōhashi Ryōkei (1582-1645) era un famoso calligrafo e maestro del tè del primo periodo Edo. Ha servito Hideyoshi ed Ieyasu, la lama era stata un cimelio di famiglia sin dal periodo Muromachi. La designazione jūyō bunkazai menziona che il tachi è stato tramandato con il soprannome Karigiri (鐘截, letteralmente "quella che taglia la campana del tempio") all'interno della famiglia Ōhashi.

 

norikuni3.jpg

Immagine 3: tachi, jūyō bunkazai, mei “Norikuni” (則国), nagasa 81.1 cm, sori 2.6 cm, shinogi-zukuri, iori mune.

L’immagine 4 mostra un tachi tokubetsu jūyō ubu firmato, slanciato e dalla grande eleganza. Mostra un profondo koshizori con funbari ed un ko kissaki. Il kitae è un itame mescolato con mokume che presenta numerosi ji nie, chikei ed un debole nie utsuri. Lo hamon è un hoso suguha chō in ko nie deki, mescolato con ko midare, ko choji, ko gunome, ashi, hotsure, uchinike, nijūba e sottili kinsuji. Il bōshi è sugu e termina in yakitsume. Si prega di notare che questa lama mostra anche una breve yakiotoshi ed un sottile e breve koshibi, proprio come visto nel primo capitolo della scuola Awataguchi sulla lama in immagine 2 dal padre Kunitomo. E nel confronto diretto (vedi immagine 5) le somiglianze diventano ancora più evidente (ad esempio, anche la finitura in stile kijimono del codolo). Tra l'altro, questo tachi di Norikuni è stato un cimelio della famiglia Kitabatake fin da Kitabatake Akiie (北畠顕家, 1318-1338) che lo aveva ricevuto in regalo dall’Imperatore Godaigo.

 

norikuni4.jpg

Immagine 4: tachi, tokubetsu jūyō, mei “Norikuni” (則国), nagasa 77.7 cm, sori 2.3 cm, shinogi-zukuri, iori mune.

norikuni5.jpg

Immagine 5: Comparazione tra i tachi di Kunitomo in alto e Norikuni in basso.

Ora guarderemo i tantō di Norikuni. Una sua lama corta rappresentativa è il tokubetsu jūyō firmato (vedi immagine 6) che una volta era un cimelio della famiglia Kuroda (黒田), i daimyō del feudo Fukuoka (福岡藩) di Chikuzen. La lama ha proporzioni normali, vale a dire mihaba non ampio e nagasa non da sunnobi, con uchizori. Il kitae è una fitto ko itame mescolato con mokume e nagare con un sacco di ji nie e bei chikei. Lo hamon è un suguha chō carico di nie, con leggere onde di notare che viene mescolato in quantità cospicua di ko gunome, ko ashi ed alcuni nie suji. Il nioiguchi è piuttosto ampio ed il bōshi è in notare komi con breve ko maru kaeri. Entrambe le parti della lama mostrano gomabashi vicini tra loro e disposti più verso il mune, questa è una caratteristica tipica per tutti gli horimono di scuola Awataguchi sui tantō. Questa la ritroviamo nel tantō in oggetto di Norikuni, vale a dire che in molti casi i fabbri di questa scuola realizzavano esattamente lo stesso tipo di horimono su entrambe i lati della lama, mentre i colleghi della scuola Rai incidevano ad esempio un suken su omote ed un gomabashi sul lato ura. Naturalmente ci sono delle eccezioni a questa "regola" come si è visto in un tokubetsu jūyō mumei tantō attribuito a Norikuni, che mostra un suken su omote e shōbu hi sul lato ura.

 

norikuni6.jpg

MEIKAN-Koto.jpg

Immagine 6: tantō, tokubetsu jūyō, mei “Norikuni” (則国), nagasa 24.2 cm, uchizori, hira zukuri, mitsu mune (con ampia superficie superiore).

Anche in questo caso non va dimenticato ci troviamo di fronte a qualche stile diverso di firma che si ritiene facciano parte delle diverse fasi della carriera del singolo fabbro. Alcune mei sono più grandi, mentre altre più piccole e dalla tendenza si può dire che ha firmato i sui tachi con uno scalpello più sottile rispetto ai suo tantō che mostrano una firma relativamente cesellata più spessa.

 

Si dice che un ken di Norikuni sia stato trovato 30 anni fa in una statua buddhista durante i lavori di riparazione di una sala dell’unità Yokawa (横川) del tempio Enryaku ji sul monte Hiei. Il ken (vedi immagine 7) è ora designato come bene culturale per la città di Takamatsu, Prefettura di Kagawa, conservato presso il museo di storia locale. Presenta hira niku e mostra tutte le caratteristiche di ken classico del tardo periodo Heian e Kamakura. Il jigane è un itame con mokume in cui troviamo ji nie e chikei. Lo hamon è un suguha chō in ko nie deki mescolato con ko midare e kinsuji, c'è lo yakiotoshi alla base dello stesso, il jiba è molto grazioso. Il nakago presenta due mekugi ana e la sua firma in niji mei presenta il medesimo spessore di quelle viste sui tantō.

Ken_norikuni(1).jpg

Ken_norikuni(2).jpg

Immagine 7: ken, bunkazai, mei “Norikuni” (則国), nagasa 43.6 cm.

E’ anche interessante vedere che il suo carattere "Kuni" (), è molto simile a quello di suo figlio Kuniyoshi (国吉) (vedi immagine 8). Infatti entrambi hanno firmato la parte interna sinistra della casella radicale con tre colpi più o meno orizzontali e paralleli, sotto è presente un arco pronunciato che inizia in alto nella parte destra incrociando il tratto obliquo centrale di separazione.

 

norikuni7.jpg

Immagine 8: a sinistra il mei di Norikuni (則国), a destra quello di Kuniyoshi (国吉).

Modificato: da Francesco Marinelli

Prossimamente al cinema... "Indiana Jones e la lama perduta"

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Perdonatemi se ho inserito in anticipo la traduzione ma questo weekend ho impegni :arigatou:

 

Simone sono stai fatti aggiornamenti al forum? Avevo caricato la prima immagine in alta definizione, ma è stata ridotta in automatico... :ichiban:


Prossimamente al cinema... "Indiana Jones e la lama perduta"

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Forse lo stavo ancora inserendo, potresti riprovare? A me funziona correttamente.

 

Ho inserito principalmente qualche kanji di firme, la prima immagine al posto di un'altra, l'oshigata del tanto, le immagini e la "scheda tecnica" del ken prese da questo sito: https://www.city.takamatsu.kagawa.jp/7844.html


Prossimamente al cinema... "Indiana Jones e la lama perduta"

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
Accedi per seguirlo  

Chi è I.N.T.K.

La I.N.T.K. – Itaria Nihon Tōken Kyōkai (Associazione italiana per la Spada Giapponese) è stata fondata a Bologna nel 1990 con lo scopo di diffondere lo studio della Tōken e salvaguardarne il millenario patrimonio artistico-culturale, collaborando con i maggiori Musei d’Arte Orientale ed il collezionismo privato. La I.N.T.K. è accreditata presso l’Ambasciata Giapponese di Roma, il Consolato Generale del Giappone di Milano, la Japan Foundation in Roma, la N.B.T.H.K. di Tōkyō. Seminari, conferenze, visite guidate a musei e mostre, viaggi di studio in Europa e Giappone, consulenze, pubblicazioni, il bollettino trimestrale inviato gratuitamente ai Soci, sono le principali attività della I.N.T.K., apolitica e senza scopo di lucro.

Come associarsi ad I.N.T.K.:

Potete trovare QUI tutte le informazioni per associarsi ad I.N.T.K..
Associandovi ad I.N.T.K. accettate in maniera esplicita il Codice Etico e lo statuto dell'associazione ed avrete accesso ad una serie di benefici:
- Accesso alle aree riservate ai soci del sito e del forum;
- Possibilità di partecipare agli eventi patrocinati dall'associazione (ritrovi, viaggi, kansho, ecc...);
- Riceverete il bollettino trimestrale dell'Associazione.

"Una singola freccia si rompe facilmente, ma non dieci frecce tenute assieme."

(proverbio popolare giapponese)

×
×
  • Crea nuovo/a...

Informazione importante