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Hokusai, Hiroshige e Utamaro in mostra a Milano

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Segnalo al Palazzo Reale di Milano la mostra su tre grandi artisti dell ukiyoe dal 22 Settembre 2016 al 29 Gennaio 2017 :

 

"Attraverso una selezione di oltre 200 opere si racconta un Mondo Fluttuante che all' etica del Samurai contrappone il godimento di ogni singolo momento, il piacere e il divertimento in ogni sua forma"

 

I tre artisti, hanno operato in un periodo molto significativo per la cultura Giapponese , ed anche per gli stessi Samurai : tra la fine del 1700 e la metà del 1800.

 

Per ammirare alcune opere anche notissime , come la "Grande onda presso la costa di Kanagawa" (1830-32) di Katsushika Hokusai :

 

 

 

hhu-gallery-01-A.jpg

 

http://www.hokusaimilano.it/data/uploads/gallery/hhu-gallery-01.jpg (opera a grandezza "naturale")

 

 

 

Tutte le informazioni sul sito ufficiale della mostra :

 

http://www.hokusaimilano.it/presentazione-mostra-hokusai-hiroshige-utamaro-milano.html

 

 

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Gioco in casa, per cui sto già raccogliendo le prenotazioni di amici e parenti.

Ma forse organizza qualcosa Giuseppe Piva, che in queste cose è davvero bravissimo.

...Devo chiedergli.

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Oggi la Repubblica on line ha pubblicato un bel servizio sulla Mostra ,con una guida d' eccezione ,la curatrice Rossella Menegazzo:

 

http://video.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/hokusai-hiroshige-utamaro-visita-in-anteprima-alla-mostra-di-palazzo-reale-a-milano/252521/252709?video=&ref=HRESS-32

 

Sembra veramente una bella visita da concedersi..... alcune opere sono di grande raffinatezza ed eleganza .

 

Dal 19 ottobre, lo stesso giornale pubblicherà il catalogo (336 pag. e 200 illustrazioni) che si potrà acquistare in edicola.

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Mostra davvero bellissima.

Vista un po' in fretta, perché c'era anche la mia bimba, che tira un'ora filata di concentrazione ma proprio solo se il papà trova storie comiche e avventurose a fuoco serrato, per ogni tavola del mondo fluttuante.

Ci torno.

 

Impostazione didattico-enciclopedica molto ben azzeccata che presenta i tre grandi autori in sezioni ben distinte. Opere ben disposte e con la giusta luce.

Presenti le raffigurazioni più famose degli artisti...

...Piuttosto che farvi un pistolotto che trovate su Wikipedia, provo a raccontarvi le mie impressioni.

 

Hokusai è certamente il mio preferito.

Direte, altrimenti ti sceglievi un altro Avatar, ...vero.

Quella luna ha sotto una tigre che l'osserva affascinata, come starà capitando forse anche a voi in questi giorni di super luna, che descrive molto bene il percorso che un artista marziale ad un certo punto incontra quando, finita la fase brillante, forte e di gloria dell'agonismo, scopre che quella tigre possiede anche un lato lunare di grande fascino e ricchezza.

Nella prima parte della mostra Hokusai gioca con questi temi, mostrandoci una natura incontrollabile.

Una natura fatta di opposti in dinamica lotta perenne.

Il combattimento, come dicevo.

Persone più colte del sottoscritto sarebbero in grado di farvi notare come le figure, talvolta grottesche e innaturali, sono mescolate ad arte con la scelta di determinati colori, in modo da creare un magico gioco di luci ed ombre che mettono in risalto tutto ciò.

E che forse per questo piacquero tanto ai nostri impressionisti.

Io vedo invece la natura matrigna di Leopardi, quella con cui sei costretto perennemente a confrontarti, sapendo già che non puoi vincere.

Una natura che ti ricorda tutti i giorni che la vita è combattimento fino al giorno in cui deciderai di smettere di lottare e di riposare per sempre, ritornando al suo grembo.

 

Seconda parte, Hiroshige.

La natura diventa madre amorevole.

I soggetti sono solo apparentemente quelli di poc'anzi, perché la vita è ora fatta di quotidianità.

L'ambiente è sereno, fatto di oggetti e di abitudini consuete, note a tutti e piacevoli.

Ma badate, non è il solito 'sabato del villaggio' del buon Giacomo di Recanati.

In modo molto giapponese, quelle semplici attività quotidiane sono 'la Via'.

Sono cioè il mezzo attraverso cui lo spirito giapponese si rafforza e cresce, come successivi strati di foglie d'acero rosso che cadono per terra.

O forse come ferro sapientemente ripiegato che diventa acciaio.

 

Terza parte, Utamaro.

Beh, l'incarnazione di tutto ciò non può che portare un nome: donna.

La terza parte è ovviamente dedicata al soggetto che ha reso celeberrimo l'artista.

La donna in tutto il suo fascino e la sua bellezza.

Ma anche nel suo mistero. Perché la sua bellezza traspare da ogni suo particolare plastico (talvolta sapientemente deformato ad arte, per ottenere un effetto magico).

Si tratta di una donna giapponese, quieta e attenta a seguire la tradizione.

Ma mai una donna debole e remissiva, che perderebbe il suo fascino.

È lei che nutre la sua bellezza, che comprende la sua casa, andando a scegliere il cibo di cui nutrirsi, le stoffe di cui vestirsi e, perché no, dedicandosi alla nobile arte del tiro con l'arco ...insomma nutrendo la sua personalità che si innesta di diritto nella natura così ben descritta dai primi autori.

E che forse ci riporta alla quieta bellezza della super luna di prima.

 

Queste le mie impressioni.

La mostra è molto di più.

Accanto all'audioguida, chiare e dettagliati commenti didascalici.

Mi pare, un bel filmato sulle metodologie di realizzazione delle opere a partire dall'incisione del legno.

Una parte finale sulle opere didattiche illustrate degli artisti.

Insetti meravigliosi, solo intravisti distrattamente nei disegni delle piccole enciclopedie esposte.

Un bellissimo catalogo illustrato, nemmeno carissimo.

Cose che si possono apprezzare con un po' più di tempo e senza la mia audioguida personalizzata (...papà, andiamo!!!).

Vale la gita anche di un uomo dell'acciaio.

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Grazie Getsu, mi hai fatto vivere per un attimo ciò che hai delicatamente descritto, hai rappresentato emozioni. Ciò allevierà il rammarico di non poter (purtroppo) visitare la mostra. :arigatou:

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