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Manuel Coden

KANTEI 4 – YAMASHIRO #16 – SCUOLA RAI (来) 2 - Kunitoshi

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KANTEI 4 – YAMASHIRO #16 – SCUOLA RAI (来) 2

Articolo originale: di Markus Sesko https://markussesko.com/2016/01/28/kantei-4-yamashiro-16-rai-%E6%9D%A5-school-2/

Traduzione ed integrazioni di Manuel Coden

Il successore di Kuniyuki fu Kunitoshi (国俊) e quando si parla di Kunitoshi, la prima cosa da annotare è la questione vecchia di secoli se ci furono una o due generazioni. Ora vedendola da un punto di vista cronologico abbiamo imparato che i primi libri di spade, che sono stati compilati durante il medio periodo Muromachi, listano un singolo Kunitoshi e che questo cambia dalla fine del Muromachi e attraverso il Momoyama fino al inizio del periodo Edo quando due Kunitoshi furono introdotti. Questo approccio dei due forgiatori dominò fino agli anni '70 quando gli esperti cominciarono a riprendere l'idea di un unico Kunitoshi. Ma lasciatemi spiegare perchè andò così. Prima di tutto Kunitoshi visse una vita molto lunga e fu attivo per più di 50 anni. Conosciamo firme datate da Kōan uno (弘安, 1279) a Gen’ō tre (元応, 1321) e c'è una lama molto famosa esistente che è datata Shōwa quattro (正和, 1315) e in aggiunta vi è “fatta all'età di 75 anni”. Quindi possiamo calcolare il suo anno di nascita come Ninji uno (仁治, 1240) e nonostante non siappiamo quando morì, sappiamo che fece tre lame nel Gen’ō quando aveva 82 anni, o che perlomeno era ancora a capo della scuola a quel tempo perchè certi lavori di quegli ultimi anni furono certamente lavori dei suoi figli o studenti (ne parlerò più avanti). Quindi presumiamo che morì attorno al 1320 per il momento. Seconda cosa, è naturale che il suo stile cambiò nel tempo, da una parte solo per il fatto che fu attivo per più di mezzo secolo, dall'altra per il cambio stilistico che avvenne in tutto il Paese in quel periodo.

Ora la più antica pubblicazione sulle nihonto, la spesso citata Kanchi’in Bon Mei Zukushi del 1423 che si basa su dati raccolti fino all'anno 1316, lista solo un Kunitoshi. Interessante è che inserisce in un'occasione (ci sono due genealogie Rai nel libro) un certo Kuninaga (国永) tra Rai Kuniyuki e Kunitoshi, ma comunque il manoscritto per il libro fu scritto proprio a Kyoto ed al tempo in cui Kunitoshi era ancora vivo e a capo della scuola Rai. Gli esperti non sono sicuri dove posizionare questo Kuninaga ma alcuni dicono che potrebbe essere stato un forgiatore Rai ma che morì giovane e che fu attivo per un molto breve periodo come capo della scuola e quindi venne poi rimosso dalla geanealogia. L'altra fonte molto vecchia, il Ki’ami Hon Mei Zukushi del 1381, a sua volta listo solo un Kunitoshi e lo stesso fa il Nō’ami Hon Mei Zukushi del 1483. Ma poi arriva il Genki Gannen Tōken Mekiki Sho del 1570, nell'era Keichō (1596-1615) il Keifun Ki, e prima di tutto l'influente Kokon Mei Zukushi, che fu pubblicato nel 1611, che introduce “all'improvviso” due Kunitoshi. Tuttavia non è sorprendente, era il periodo in cui gli studi ebbero un boom e molto venne scritto al tempo ( e dal primo periodo Edo in poi anche pubblicati in scala più larga). Ma pensate ai limitati dati di quel tempo, avete lame firmate Kunitoshi con date precedenti che sono tutte con uno stile e poi avere lame firmate Rai Kunitoshi con date notevolmente successive che sono di uno stile significativamente diverso. Ovviamente è facile presumere che ci furono due forgiatori e che ci fu un cambio di generazione ad un certo tempo. Questo approccio venne poi raffinato dall'introduzione del soprannome Niji Kunitoshi (二字国俊) per il primo, in quanto firmava in niji-mei, e Rai Kunitoshi (来国俊) per il secondo, in quanto firmava con il prefisso Rai, e alla fine del 18° secolo, si trova il libro Kotō Mei Zukushi Taizen che dice il seguente: Niji Kunitoshi era il figlio di Kuniyuki e nacque in Niji uno (1240) e morì in Kōei tre (康永, 1344) alla veneranda età di 105 anni (secondo il metodo di calcolo Giapponese), mentre Rai Kunitoshi era figlio di Niji Kunitoshi. Lui nacque in Shōan uno (正安, 1299), visse nella provincia di Yamato, firmò da Kenmu uno (建武, 1334) in poi con il prefisso Rai e morì in Ryakuō due (暦応, 1339) alla giovane età di 41 anni. Con questo come base, la complicata teoria emerse che Niji Kunitoshi in realtà iniziò la sua carriera firmando con “Rai Kunitoshi” e che fu suo figlio che firmò inizialmente solamente con “Kunitoshi”. Ma poi il figlio partì per Yamato dove stabilì il suo ramo della scuola e dove anche lui firmò con “Rai Kunitoshi”. Morì giovane e suo padre gli sopravvisse per qualche anno, firmando per tutta la sua carriera con “Rai Kunitoshi”.

Comunque questo è e venne visto come un bel aneddoto e non prese mai piede nella discussione popolare sul soggetto Rai Kunitoshi, ma ve l'ho voluto introdurre qui per dovere di cronaca e per sottolineare quanto distanti le cose possono andare quando un approccio inizialmente onesto è alimentato qui e la con pezzi di teorie nel tempo. Tuttavia la teoria Niji Kunitoshi e Rai Kunitoshi prevalse per un lungo periodo e persino Honma sensei li vide come due distinti forgiatori, al tempo in cui scrisse il suo Nihon Kotō Shi (la prima edizione venne scritta nel 1958 e si basa sulle sue teorie scritte nel 1952). Cambiò poi la sua opinione assumendo che ci fu effettivamente un solo Kunitoshi e anche Tanobe sensei è della stessa opinione. Questo cambio di idee va imputato al fatto che in quel periodo i dati e i riferimenti erano di più facile accesso. Questo significa che gli esperti non erano e non sono più esclusi dalla visione di alcuni antichi manoscritti che erano tenuti segreti e trasmessi solo all'interno della propria famiglia e a un limitato numero di lame di Kunitoshi disponibili. Ora si può raggruppare tutte le fonti e non solo si può studiare centinaia di lame di Kunitoshi, ma anche confrontarle con centinaia di lame di forgiatori a lui contemporanei ed avere unavisione più chiara di cosa succedesse al tempo. Per riassumere, Kuniyuki ebbe un sucessore, Kunitoshi, che decise ad un certo punto nella sua carriera di firmare le sue lame con il prefisso Rai, il nome della sua famiglia e scuola. Forse lo fece dopo che suo padre si ritirò o morì e il primo lavoro noto che presenta il prefisso Rai è dal secondo anno di Shōō (正応, 1289). Lui era già nei suoi tardi 40 anni al tempo, il che spiega che ebbe sufficiente tempo per firmare in niji-mei come fece suo padre. Ecco spiegata la grande quantità di lame niji-mei esistenti.

Spostiamoci ora su lavori di Kunitoshi e, nonstante io vada con la teoria del singolo forgiatore, manterrò i soprannomi Niji Kunitoshi e Rai Kunitoshi, ma solo in un mero contesto stilistico, cioè userò termini come “fase Niji Kunitoshi” o “fase Rai Kunitoshi”. Quando vediamo la totalità dei lavori di Kunitoshi, comprendiamo che ha iniziato continuando lo stile del padre Kuniyuki, modificato quello stile in interpretazioni persino più magnificenti con un hamon appariscente e un impressionante tachi-sugata con ikubi-kissaki, e che poi ha cambiato ancora verso un meno appariscente tachi con hamon su base suguha e un elegante e slanciato sugata con chū o ko-kissaki. Come indicato in precedenza, questo specifico cambio stilistico da magnificente e appariscente a calmo e slanciato può essere vusti in altri forgiatori contemporanei e il migior esempio è Osafune Nagamitsu (長光) il quale può essere visto come il “fratello gemello di Bizen” di Kunitoshi. Entrambi erano i più grandi maestri della loro regione, entrambi lavoravano nello stesso periodo (lavori datati di Kunitoshi vanno dal 1279 al 1321 e quelli di Nagamitsu dal 1274 al 1320), entrambi erano molto produttivi ed entrambi iniziarono dove una precedente linea dominante cessò di esistere, Ichimonji nel caso di Nagamitsu e Awataguchi del caso di Kunitoshi, con i loro padri (Mitsutada [光忠] e Kuniyuki rispettivamente) a fare il primo passo. E epr quanto riguarda la loro abilità, entrambi sono ben rappresentati dalle designazioni nell'Agenzia per gli Affari Culturali: 17 per Kunitoshi (4 kokuhō e 13 jūyō-bunkazai), e 34 per Nagamitsu (6 kokuhō e 28 jūyō-bunkazai). E più di 200 lame di Kunitoshi sono jūyō e circa 30 hanno passato tokubetsu-jūyō (non separando Niji Kunitoshi da Rai Kunitoshi). In confronto circa 150 lame di Nagamitsu sono jūyō e poco più di 20 sono tokubetsu-jūyō.

*

Fase Niji Kunitoshi

Andando in modo più o meno cronologico da qui, voglio per prima cosa introdurre qualche lavoro dove, per modo di dire, ha ripreso dove il padre Kuniyuki ha lasciato. La tachi nella foto 1 è designata jūyō-bunkazai e mostra il magnificente e in qualche modo robusto sugata che era prevalente al tempo, con un largo mihaba, nessuno particolare restringimento, un profondo toriizori, e un compatto ikubi-kissaki. Il kitae è un ko-itame che tende ad essere appariscente e si mostra pieno di ji-nie e un debole nie-utsuri. L'hamon è un ō-chōji-chō in ko-nie-deki misto a kawazu no ko-chōji, gunome, e molti ashi e. Lo ha tende ad inclinarsi verso la metà superiore e il nioiguchi è piuttosto sommesso. Il bōshi è un largamente temprato midare-komi con ko-maru-kaeri. Entrambi i lati presentano un bōhi che continua con un kaki-nagashi nel codolo con quello sul lato haki-omote un suken e un soebi lungo il resto della lunghezza, inciso sotto lo shinogi. Il lato ura mostra un koshibi con una sorta di elemento a gemma e dopo quello lo stesso soebi. Il codolo è ubu, restringe solo un po' in un ha-agari kurijiri, mostra kiri-yasurime, e uno shinobi no ana in punta. Lo ha è appariscente e non così pieno di nie e in quanto il nie-utsuri tende a midare-utsuri in alcuni punti, si potrebbe pensare a un lavoro Fukuoka-Ichimonji ad una prima occhiata. Tuttavia nonostante inferiore in quantità e dimensione, ci sono troppi ko-nie e ha-nie per un lavoro Fukuoka-Ichimonji ed avendo un debole nie-utsuri con un po' di midare sarebbe anche strano in quanto ci si aspetta un evidente midare-utsuri su tutta la lama di una Fukuoka-Ichimonji.

raikunit1.jpg

Foto 1: jūyō-bunkazai, tachi, mei “Kunitoshi” (国俊), nagasa 75.6 cm, sori 2.4 cm, motohaba 3.2 cm, shinogi-zukuri, iori-mune, preservata nel Tōkyō National Museum.

 

La prossima è l'unica lama datata della fase Kunitoshi Nidai (vedi foto 2). Questa tachi è firmata “Kunitoshi” e datata “Kōan gannen jūnigatsu hi” (弘安元年十二月日, “un giorno del dodicesimo mese di Kōan uno [1278]”). Ha un largo mihaba, un ikubi-kissaki, ed è leggermente accorciata ma mantiene il suo magnificente sugata. Il kitae è un ko-itame con ji-nie, nie-utsuri, e del jifu in alcuni punti e l'hamon è un chōji-gunome pieno di ko-nie misto con molti ashi e ed alcuni tobiyaki che tende un po' a nijūba in alcuni punti. Gli elementi dello ha tendono ad apparire su tutta la lama e il boshi è midare-komi con yakitsume, cioè senza un vero kaeri.

raikunit2.jpg

Foto 2: tachi, mei “Kunitoshi” (国俊), per la data vedi sopra, shinogi-zukuri, iori-mune, nagasa 77.9 cm, sori 2.3 cm, la lama è conservata nel Tōkyō National Museum e non ha alcuna designazione da parte dell'Agenzia per gli Affari Culturali.

 

La foto 3 mostra la meibutsu Torikai-Kunitoshi (鳥養国俊) che fu posseduta nel tardo Muromachi dal calligrafo Torikai Sōkei (鳥飼宗慶, notare che il suo nome di famiglia è scritto con un diverso kanji per kai rispetto la meibutsu) e finita, passando da Hosokawa Yūsai (細川幽斎, 1534-1610) e suo figlio Tadaoki (細川忠興, 1563-1646), ad essere eredità della ramificazione Owari-Tokugawa. La lama è una kodachi ed è designata come jūyō-bijutsuhin. È particolarmente robusta e larga, misurando 60.3 cm in nagasa, ma in qualche modo elegante allo stesso tempo visto il suo piuttosto profondo toriizori di 2.4 cm. Si vede funbari e un ikubi-kissaki e il kitae è un denso ko-itame con ji-nie e un nie-utsuri. L'hamon è un largo midareba su base chōji misto con del gunome che non mostra molti alti e bassi. Ci sono molti hataraki come ashi e e l'intera yakiba è carica di nie. Il nioiguchi è brillante, chiaro e stretto e l'hamon si allarga verso il monouchi e diventa un hiro-suguha-chō. Il bōshi è midare-komi con un ko-maru-kaeri e quasi tende ad ichimai e lungo la metà superiore della lama vediamo del connesso muneyaki. Il deki e le condizioni sono eccellenti e la Torikai è considerata uno dei migliori lavori della fase Niji di Kunitoshi.

Ci sono solo poche kodachi sue di questo periodo, ma come menzionato nell'ultima parte, già il suo padre Kuniyuki ne fece qualcuna quindi anche lui continuò a prendere ordinazioni in questa direzione. L'interpretazione generale con il fiammeggiante hamon ricorda il suo “gemello Bizen” Nagamitsu ma c'è troppo ji-nie e la presenza di nie-utsuri si differenzia da Nagamitsu. Anche il bōshi è diverso da Nagamitsu in quanto i suoi sono

solitamente sansaku-bōshi.

raikunit3.jpg

Foto 3: jūyō-bijutsuhin, meibutsu Torikai-Kunitoshi, kodachi, mei “Kunitoshi” (国俊), nagasa60.3 cm, sori 2.4 cm, motohaba 3.03 cm, shinogi-zukuri, iori-mune, conservata nel Tokugawa Museum.

Ora una lama della più tarda fase Niji, che in qualche modo anticipa lo stile della successiva fase Rai. La lama è ancora larga e magnificente ma il kissaki non è più un diretto ikubi ma diventa chū e vediamo un accenno maggiore di restringimento. Il kitae è un denso ko-itame misto a mokume pieno di ji-nie e c'è nie-utsuri. L'hamon è un calmo suguha-chō, o hiro-suguha-chō se volete, in ko-nie-deki misto a ko-ashi, inclinati kyō-saka-ashi (sul lato omote), , del nijūba su base yubashiri, e molto muneyaki. Il nioiguchi è piuttosto stretto, brillante e chiaro e il bōshi contina come un largo suguha con un ko-maru-kaeri e un accenno di hakikake. Questa tachi può essere difficile in un kantei di primo acchito ma se avete assimilato questo e il prossimo capitolo, dovreste essere in grado di vedere che può essere solo un tardo lavoro della fase Niji di Kunitoshi perchè il sugata è ancora troppo magnificente per la fase Rai e il jiba è “troppo avanzato” per Kuniyuki. Anche Rai Kunimitsu sarebbe una buona ipotesi in quanto i suoi primi lavori sono spesso molto vicini a Rai Kunitoshi ma non ci sono abbastanza nie-hataraki per Kunimitsu e ci si aspetterebbe anche un approccio di gunome nel suo ha. In ogni caso questo è lo stile che per così dire è servito come prototipo per la stessa scuola Rai da qui in ppi e per le derivazioni Ryōkai ed Enju. La lama fu eredità della famiglia Owari-Tokugawa e ha un origami di Hon’ami Kōchū di Hōei cinque (1708) valutandola 100 pezzi d'oro.

raikunit4a.jpg

raikunit4b.jpg

Foto 4: tokubetsu-jūyō, tachi, mei “Kuni…” (国…), nagasa 77.0 cm, sori 2.6 cm, motohaba 3.0 cm, shinogi-zukuri, iori-mune

 

Ma non bisogna tralasciare che Kunitoshi andò anche più classico nella sua tarda fase Niji, per esempio come nella foto 5.

Questa tachi ha un elegante sugata con un normale mihaba, un profondo toriizori, e un chū-kissaki. Il kitae è un denso ko-itame pieno di ji-nie, fini chikei, e un nie-utsuri. L'hamon è un hoso-suguha pieno di ko-nie con un po' di ko-gunome ai machi e debole nijūba ad accompanganre lo ha qui e là sul lato ura. Il nioiguchi è piuttosto stretto e il bōshi è sugu con ko-maru-kaeri. Questa lama è troppo difficile per un kanteie potrebbe tranquillamente passare per una Rai Kunitoshi. Questo significa che questa e la precedente lama sono preziosi riferimenti per comprendere che la tarda fase Niji e la susseguente fase Rai effettivamente si sovrappongono.

raikunit5.jpg

Foto 5: jūyō, tachi, mei “Kunitoshi” (国俊), nagasa 75.2 cm, sori 2.6 cm, motohaba 2.8 cm, shinogi-zukuri, iori-mune

Per quanto riguarda i tantō della fase Niji di Kunitoshi? C'è in effetti solo un tantō noto, ed è il meibutsu Aizen-Kunitoshi (愛染国俊) il quale è firmato in niji-mei (vedi foto 6). Per quanto ne so tutti i mumei tantō attribuiti a Kunitoshi sono esplicitamente attribuiti a Rai Kunitoshi, cioè alla sua fase Rai. E dalla sua fase Rai in poi il numero di tantō cresce significativamente. Suo padre Kuniyuki probabilmente non fece alcun tantō e possiamo solo ipotizzare il perchè. La mia teoria, come detto nel capitolo precedente, è che Kuniyuki fu attivo leggermente prima del grande “Kyōto tantō boom” che iniziò con il suo collega Awataguchi Kuniyoshi e che fu continuata dal suo successore Yoshimitsu. Quindi penso che Kunitoshi si sia inserito in quella moda dei tantō quando era già nella sua fase Rai. Ritornando al Aizen-Kunitoshi. La lama deve il soprannome dall'incisione kebori della divinità Aizen Myōō sul suo codolo e appena sopra la niji-mei. Era stata posseduta da Hideyoshi ed arrivò attraverso la famiglia Tokugawa nel possesso della famiglia Maeda che la possedette fino al era Shōwa. La lama ha un largo mihaba e segue molto in termini di sugata lo stile sunnobi-tantō di Kuniyuki introdotto nel precedente capitolo (foto 8), tuttavia è leggermente più corta. Mostra un denso ko-itame con fini ji-nie e un nie-utsuri, l'acciaio ha un aspetto “bagnato” e l'intero kitae è descritto come nashiji dagli antichi testi e dalla classificazione jūyō-bunkazai. L'hamon è un notare-gunome-chō in ko-nie-deki misto a ko-midare, togariba, pieno di ko-ashi, e alcuni tobiyaki e yubashiri. Il bōshi è notare-komi a midare-komi con un appuntito ma irregolare kaeri. Sul lato omote vediamo un suken e su quello ura un hatana-hi con un più corto soebi.

raikunit6.jpg

Foto 6: jūyō-bunkazai, tantō, meibutsu Aizen-Kunitoshi, mei “Kunitoshi” (国俊), nagasa 28.75 cm, sori 0.24 cm, motohaba 2.7 cm, hira-zukuri, iori-mune, posseduta dalla Brast Sheave Co., Ltd., Ōsaka

Aggiungo una foto di una lama con un certificato Juyo e un origami Honami attribuita a "Niji Kunitoshi" (n.d.t.)
niji.6.gif

*

Questo è tutto per oggi perchè voglio dedicare alla fase Rai di Kunitoshi un capitolo a parte, così da non avere un mega post e troppe informazioni in un solo colpo. Quindi rimanete sintonizzati.

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Avrei una domanda: come calcolano l'età in giappone? Lerchè 19 anni di scarto non sono pochi...

Credo si riferisca all'antico calendario lunare, in uso anche in Cina, ma non ti so dire molto di più

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Ok ma se uno è nato nel 1240 ed è morto nel 1344 fasi lunari o no per me non ha vissuto 105 anni, ma 124... Ameno che un anno non sia inteso come tale e cambi l'unità di misura. In ogni caso però se si parpa di anni, questi sono 124...

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Scusami Enrico ma quanto fa 1344-1240?

 

I giapponesi considerano il primo anno di età già come primo anno, noi a differenze lo contiamo come anno 0 e diciamo i mesi del bambino. :arigatou:

 

Quindi invece di dire 104 anni, viene riportato 105.


Prossimamente al cinema... "Indiana Jones e la lama perduta"

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Se vi volete fare una buona idea di cosa stiamo parlando vi invito a guardare l'immagine in super hd da emuseum (che è la lama di figura 1 dell'articolo) :arigatou:

 

http://www.emuseum.jp/detail/100476/001/001?word=rai&d_lang=en&s_lang=en&class=&title=&c_e=&region=&era=&cptype=&owner=&pos=9&num=1&mode=simple&century=


Prossimamente al cinema... "Indiana Jones e la lama perduta"

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Chi è I.N.T.K.

La I.N.T.K. – Itaria Nihon Tōken Kyōkai (Associazione italiana per la Spada Giapponese) è stata fondata a Bologna nel 1990 con lo scopo di diffondere lo studio della Tōken e salvaguardarne il millenario patrimonio artistico-culturale, collaborando con i maggiori Musei d’Arte Orientale ed il collezionismo privato. La I.N.T.K. è accreditata presso l’Ambasciata Giapponese di Roma, il Consolato Generale del Giappone di Milano, la Japan Foundation in Roma, la N.B.T.H.K. di Tōkyō. Seminari, conferenze, visite guidate a musei e mostre, viaggi di studio in Europa e Giappone, consulenze, pubblicazioni, il bollettino trimestrale inviato gratuitamente ai Soci, sono le principali attività della I.N.T.K., apolitica e senza scopo di lucro.

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