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Francesco Marinelli

KANTEI 4 – YAMASHIRO #17 – SCUOLA RAI (来) 3 - Rai Kunitoshi

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KANTEI 4 – YAMASHIRO #17 – SCUOLA RAI () 3

Articolo originale di Markus Sesko: https://markussesko.com/2016/01/31/kantei-4-yamashiro-17-rai-%E6%9D%A5-school-3/

Traduzione ed integrazioni di Francesco Marinelli.

 

 

Continuiamo con Kunitoshi introducendo la fase Rai.

 

Fase Rai Kunitoshi

Come accennato nella prima parte, Kunitoshi ha deciso ad un certo punto di iniziare a firmare con il prefisso "Rai". Ho scritto che questo potrebbe essere stato collegato alla morte del padre, vale a dire nel 1297 secondo il testo Kotō Mei Zukushi Taizen, ma ho controllato le firme con riportata la datazione, ho imparato che ci sono in realtà altre due lame note precedenti già firmate con "Rai", un tantō datato 2° anno dell’era Shōō (正応, 1289) ed un tachi del 3° anno dell’era Shōō (1290). Quindi forse questo è stato il momento in cui Kuniyuki si è ritirato e ha consegnato la fucina a lui oppure forse Kuniyuki in realtà non è morto nel 1297, come indicato nel comunque parzialmente dubbio Kotō Mei Zukushi Taizen, ma nel 1289. In ogni caso, ho curato la prima parte di questo rispetto farlo funzionare da solo e senza la seconda parte. Comunque ho modificato la prima parte. Quindi partiamo con la fase di sovrapposizione quando Kunitoshi ha iniziato a lasciarsi alle spalle la suo magnifico tachi sugata e ha iniziato a seguire la tendenza con un sugata un po’ più elegante e con un hamon più discreto. Dico apposta "ha iniziato" perché dobbiamo stare attenti. Il suddetto tachi datato 3° anno dell’era Shōō (1290) (vedi figura 7) è già abbastanza discreto in termini di hamon e mostra già un notevolmente più elegante sugata. E’ molto simile all’ultima lama Niji mostrata in figura dello scorso capitolo, che è stata fatta solo 12 anni dopo la magnifica e fiammeggiante opera datata 1278 (figura 2 dello scorso capitolo). In breve, ha fatto queste lame più discrete all'inizio della sua fase di Rai e, oltre queste, è tornato di tanto in tanto ad un jiba più fiammeggiante nei suoi ultimi anni, tuttavia combinando quel deki (tempra) con un sugata elegante e slanciato (ne parleremo più avanti). Quindi non è bianco e nero, ne sono stili A e B con un piccolo periodo transitorio. Mi rendo conto che sia complicato.

 

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Figura 7: jūyō bijutsuhin, tachi, mei “Rai Kunitoshi” (来国俊) – “Shōō sannen sangatsu hi” (正応三年三月日, “un giorno del terzo mese del terzo anno dell’era Shōō [1290]”), nagasa 79,4 cm.

Il kodachi mostrato in figura 8 è datato alla sua fase iniziale Rai ed è, come si può vedere, abbastanza fiammeggiante. Ha una mihaba leggermente stretto, koshizori, mostra funbari e termina in un ko kissaki. Il kitae è una denso ko itame con abbondanza di ji nie e nie utsuri, lo hamon è, come detto, un mix fiammeggiante di chōji, ko chōji e ko gunome in ko nie deki, mescolato ad ashi, yō, fini kinsuji e sunagashi. Il nioiguchi è piuttosto stretto e nonostante mostri alcuni elementi prominenti in chōji con grande yakigashira alla base, lo ha non mostra molti alti e bassi. Il bōshi è sugu con ko maru kaeri e mostra alcuni hakikake.

 

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Figura 8: jūyō, kodachi, mei “Rai Kunitoshi” (来国俊), nagasa 59,8 cm, sori 1,6 cm, motohaba 2,7 cm, shinogi zukuri, iori mune.

Il mei del kodachi mostra caratteristiche che lo datano alla prima fase Rai e che vi presenterò alla fine di questo capitolo. E’ interessante notare che sembrano mancare sue opere datate dai 60 anni, per aumentare di nuovo dal 2° anno dell’era Shōwa (正和, 1313), cioè da quando aveva 73 anni (o 74 se si segue il metodo di numerazione giapponese per contare gli anni).

Così permettetemi infine di presentarvi la famoso lama che ha firmato con il supplemento "all'età di 75" (vedi figura 9). Questa è designato come jūyō bunkazai e firmato nel modo kakukudashi “Rai Kunitoshi Shōwa yonnen jūgatsu nijūsannichi ?? sai nanajūgo” (来国俊正和二二年 十月廿三日◯◯歳七十五, “Rai Kunitoshi, 23° giorno del decimo mese del 4° anno dell’era Shōwa [1315], ??, all'età di 75”). Ha un normale sottile ed affusolato mihaba, una profondo toriizori con funbari e termina in chū kissaki. Il kitae è una denso ko itame con ji nie, nie utsuri ed alcune zone in Rai hada. Lo hamon è un semplice chū suguha in ko nie deki con un nioiguchi piuttosto stretto e molto luminoso, presenta solo pochi hataraki come ashi e . Il bōshi è sugu e mostra un lungo ko maru kaeri.

 

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Figura 9: jūyō bunkazai, tachi, mei vedi nel testo sopra, nagasa 78,2 cm, sori 2,1 cm, conservata nel Museo Tokugawa.

Ora vi voglio presentare una lama (vedi figura 10), che per così dire mostra lo stile che è più rappresentativo di Rai Kunitoshi, o che comunque viene in mente per primo quando si pensa a questo fabbro. Si tratta di un tachi jūyō bunkazai datato "Gen'ō gannen hachigatsu hi" (元応元年八月日", un giorno nell'ottavo mese del 1° anno dell’era Gen' ō [1319]"), ancora una volta in maniera kakikudashi. Ha un sugata elegante con toriizori, un po’ di funbari, e chū kissaki. Il kitae è un denso ko itame che è un po’ più evidente in alcune zone, lo hamon è suguha chō in ko nie, che diventa un più ampio lungo il monouchi e che ondeggia verso la base. Lo ha è mescolato con ko chōji, ko gunome, sunagashi, muneyaki ed ashi inclinati qua e là. Il nioiguchi è piuttosto sommesso ed il bōshi è sugu con una lunga ko maru kaeri. Come indicato, l'interpretazione in suguha chō con ashi inclinati verso il codolo, muneyaki ed un lungo kaeri è tipico per Kunitoshi e la Scuola Rai in generale. Dato che aveva 79 anni al momento della realizzazione di questa lama, si presume che ci troviamo di fronte ad un daimei, probabilmente con Kunimitsu.

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Figura 10: jūyō bunkazai, tachi, mei “Rai Kunitoshi” (来国俊), la data vedi nel testo sopra, nagasa 74,1 cm, sori 2,3 cm, shinogi zukuri, iori mune.

L'ultima nota firma datata di Kunitoshi è del 1° anno dell’era Genkō (元享, 1321) e si trova sul tachi mostrato in figura 11. Aveva 81 anni in quel momento, quindi è molto probabile che anche questa lama sia stata fatta da uno dei suoi studenti, probabilmente di nuovo Kunimitsu. E’ il lavoro che intendevo dire in precedenza quando tornava di tanto in tanto ad un jiba più vistoso, ma combinato con un elegantissimo tachi sugata. La lama è sottile, si assottiglia notevolmente, ha toriizori ed un piccolo ko kissaki. Il kitae è un finissimo ko itame con ji nie, bei chikei, un po’ di jifu, antai e del midare utsuri. Lo hamon è suguha chō in ko nie, mescolato con chōji, ko chōji, ko gunome, muneyaki, ashi disposti in maniera fitta, , fini kinsuji e sunagashi. Gli elementi midare e l'inclinazione degli ashi in alcune zone (cioè appaiono come Kyō saka ashi), il nioiguchi è luminoso, e il bōshi è sugu con una vasto ko maru kaeri, la rendono nuovamente una lama difficile per i kantei. Il sugata è decisamente elegante e potrebbe ricordare a colpo d'occhio un tardo periodo Heian o un primo Kamakura, ha un midare utsuri di qualità eccezionale, così si potrebbe pensare a maestri Ko Bizen come Masatsune (正恒) o Tomonari (友成). Ma il loro sugata sarebbe stato diverso, infatti hanno realizzato lame con un koshizori pronunciato che si china verso la punta. Il jigane ci porta a Rai e lo ha a Kuniyuki, ma il sugata è ancora una volta il motivo per cui non lo può essere. Anche lui ha realizzato il sugata classico e con un kissaki un po’ più piccolo, ma di solito in combinazione con un jiba classico. Il suo jiba più vistoso si trova di solito sui tachi sugata più magnifici che anticipano il forte sugata del medio periodo Kamakura della fase Niji di Kunitoshi. A parte questo, ci si aspetterebbe di vedere alcuni karimata qua e là su di una lama di Kuniyuki. La chiave per capire che è Rai Kunitoshi è l’utsuri che appare come midare, ma con delle aree più scure antai, una peculiarità che a volte è vista nella fase più tarda di Kunitoshi ed in Ryōkai. Ma in Ryōkai vedremmo del masame, dello shirake e il suo ha sarebbe un pizzico più sommesso.

 

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Figura 11: jūyō bijutsuhin, tachi, mei "Rai Kunitoshi" (来国俊) , per la data vedi sopra nel testo, nagasa 74,25 cm, sori 2,45 cm, shinogi zukuri, iori mune, la lama era una volta un cimelio della famiglia Uesugi.

Ora iniziamo a vedere i tantō di Rai Kunitoshi. Come per i suoi colleghi più anziani Awataguchi Kuniyoshi e Yoshimitsu, lui non si è concentrato solamente su di un unico stile di tantō ed ha realizzato lame con un ampia gamma di lunghezza, tra circa 18 e 30 cm, anche se la maggior parte misura tra i 21 ei 24 cm. Era aperto anche a diverse geometrie di lame, a parte i normali hira zukuri ha realizzato anche shōbu e kanmuri otoshi zukuri. Quindi permettetemi di presentarvi alcune sue opere rappresentative, a cominciare dal kokuhō che è di proprietà dello Atsuta Jingū e che è quindi indicato anche come "Atsuta Rai Kunitoshi" (熱田来国俊). La lama è datata "Shōwa Gonen jûichigatsu hi" (正和五年十一月日, "una giorno dell’undicesimo mese del 5° anno dell’era Shōwa [1316]"), ha un motohaba di 2,5 cm che è piuttosto largo per il suo nagasa di 25,1 cm. Essa mostra un uchizori ed il kitae è in fitto ko itame con fini ji nie. Interessante è che il nie utsuri è affiancato da una spesso bō utsuri che appare parallelamente allo ha. Lo hamon è un suguha con ko nie mescolato con ko ashi, ko gunome ed un kuichigai ba lungo il fukura che si trasforma in una specie di nijūba. Il nioiguchi è ampio, luminoso e chiaro, il bōshi presenta un ko maru kaeri, più lungo su omote che sul lato ura. Tanobe sensei lo descrive come a "forma di Fuji”, aggiunge che questa assomiglia ad un monte Fuji stilizzato, è una caratteristica di Rai Kunitoshi e l’ha ritrovata anche in alcuni tachi, il suo aspetto a "picco di montagna" è il risultato di un largo e lungo kaeri che ed è un po’ simmetrico. Entrambi i lati di questo tantō mostrano un katana hi con sotto un suken che terminano alla stessa altezza in kakudome.

 

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Figura 12: kokuhō, tantō, mei "Rai Kunitoshi" (来国俊), per la data vedi sopra nel testo, nagasa 25,1 cm, uchizori, hira zukuri, mitsu mune.

Il successivo è il più lungo tantō conosciuto di Kunitoshi che una volta ho avuto la possibilità di studiare di persona in un incontro di ramo settentrionale della N.B.T.H.K. in Giappone. La lama è datata "Einin Gonen Nigatsu hi" (永仁五年二月日", un giorno nel secondo mese del 5° anno dell’era Eining [1297]") ed ha un nagasa di 29,7 cm. Ha lo stesso motohaba di 2,5 cm della lama Atsuta Jingū e quindi in proporzione ha una minore larghezza. Mostra un po’ di uchizori verso il kissaki ed il kasane è spesso, due elementi che ci dicono subito che è, nonostante la sua lunghezza, molto probabilmente non un'opera del periodo Nanbokuchō. Il kitae è molto denso ko itame con abbondanti ji nie e nie utsuri. Lo hamon è in suguha con ko nie deki che inizia con una piccola rientranza, è mescolato con del ko gunome ed uchinoke lungo il centro della lama che rendono questa zona tendente al nijūba. Il nioiguchi è luminoso e chiaro, lo ha diventa un po’ più ampio lungo il fukura, mostra nijūba anche lì, e si trasforma di nuovo nella "forma del Fuji", cioè il ko maru kaeri è ampio e rende il kaeri simile il picco di una montagna. Come la lama Atsuta Jingū, abbiamo una katana hi su entrambi i lati, ma questa volta con un koshibi sottile su omote ed un suken sul lato ura. A causa della bassa posizione del mei e delle incisioni che corrono come kakinagashi nel codolo, il nakago sembrava suriage a colpo d'occhio, ma è invece è ubu. Mi ricordo molto bene che il mio voto era favorevole ad Awataguchi Kuniyoshi al kantei, a causa del nijūba, ma era naturalmente sbagliato, quando è stato tolta l’impugnatura ho potuto vedere che era ubu, datata e firmata Rai Kunitoshi (tokubetsu jūyō). :wink:

 

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Figura 13: tokubetsu jūyō, tantō, mei "Rai Kunitoshi" ( 国俊), per la data vedi sopra nel testo, nagasa 29,7 cm, uchizori, hira zukuri, mitsu mune.

L'ultimo tantō che voglio presentarvi è un kokuhō e questa lama è veramente classica, anche con il sua curvo nakago in stile furisode. Ha un mihaba e nagasa normale, uchizori ed il kasane è relativamente spesso, quindi il tutto ci riconduce al periodo Kamakura. Il kitae è un fine ko itame con un del masame e presenta del ji nie. Lo hamon è in chū suguha con ko nie deki, mescolato a ko ashi ed alcuni kinsuji lungo il monouchi. Il nioiguchi è piuttosto stretto ed il bōshi è sugu con un vasto ko maru kaeri che si traduce ancora una volta nella già citata "forma Fuji," questa volta le pendici simmetriche sono abbastanza chiare, soprattutto sul lato omote della lama. Questo lato reca gomabashi e sul lato ura abbiamo un koshibi come horimono. Se andate un po’ indietro nei capitoli, vedrete che in Awataguchi gli horimono saranno più vicini al mune, ad esempio in Kuniyoshi e Yoshimitsu. Questa distanza dal mune, avvolte abbastanza palese, è una caratteristica che distingue i tantō di scuola Rai da quelli Awataguchi.

 

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Figura 14: kokuhō, tantō, mei "Rai Kunitoshi" (来国俊), nagasa 24,5 cm, uchizori, motohaba 2,14 cm, hira zukuri, mitsu mune, di proprietà del Kurokawa Institute of Acient Cultures.

*

Alla fine del capitolo su Kunitoshi, voglio affrontare i cambiamenti nelle sue firme, ma con un focus sui cambiamenti di base. Durante la sua fase Niji, ha firmato con i tre brevi colpi a sinistra interni al carattere "Kuni" (), posti verso l'angolo in alto a sinistra. Ha continuato così anche quando ha iniziato a firmare con il prefisso Rai, ma a poco a poco li ha come distesi e distribuiti uniformemente in tutta l'altezza del carattere. A parte questo, la scatola esterna del carattere "Kuni" è diventata nel tempo più piccola e spigolata, nella fase avanzata Rai non vennero più fatti i colpi finali (“zampette”) del carattere "toshi" (). Un'altra caratteristica importante dei mei di Kunitoshi è che eseguì la parte superiore del carattere "Rai" () con solo tre tratti orizzontali paralleli. L'angolo dei tre brevi colpi a sinistra interni al carattere "Kuni" vide dei cambiamenti durante l'era Shōwa, cioè non furono più obliqui dal basso a sinistra verso l'alto a destra, ma al contrario, vale a dire da in alto a destra in basso a sinistra. Ma nel periodo successivo a Shōwa, vale a dire da Bunpō, Gen'ō e Genkō, si ritrova la prima variante di quest’ultimi colpi.

 

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Figura 15, da sinistra a destra: Niji Kunitoshi datato 1° anno dell’era Kōan (1278), Torikai Kunitoshi, periodo iniziale Rai Kunitoshi, Rai Kunitoshi datato 2° anno dell’era Bunpō (1318), datato 5° anno dell’era Shōwa (1316), datato 1° anno dell’era Gen'ō (1319).

Modifica mei Rai Kunitoshi.jpg

Figura 16: dettagli cambiamenti del carattere “Kuni” ().

Studi comparativi delle firme Rai ci consentono alcune conclusioni circa i daimei. Prima di tutto, sembra che gli artisti che hanno realizzato daimei per Kunitoshi nei suoi ultimi anni, hanno preso il modo di firmare con il nome della scuola dal maestro, la Rai, e combinati con la propria variante per "Kuni." Per esempio, Rai Kunitsugu ha firmato i tre brevi colpi interni a sinistra proprio come visto sulle opere di Kunitoshi dell’era Shōwa, cioè obliqua da sinistra in alto a destra in basso. Pertanto si presume che tutte le lame firmate da Kunitoshi in quel modo possano avere la mano di Kunitugu (vedi foto 16 a sinistra). A sua volta Rai Kunimitsu ha firmato i tre colpi in maniera piuttosto ripida, simile a quello che vediamo sulle lame datate dell’era Gen'ō e Genkō. Così si dice che tutte queste lame risalgono alla mano di Kunimitsu (vedi figura 17 a destra).

 

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Figura 18: confronto tra il daimei Rai Kunitoshi che si presume essere stato realizzato da Rai Kunimitsu ed il mei Rai Kunimitsu stesso.

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Figura 19: confronto tra il daimei Rai Kunitoshi che si presume essere stato realizzato da Rai Kuninaga ed il mei Rai Kuninaga stesso.

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Figura 20: confronto tra il daimei Rai Kunitoshi che si presume essere stato realizzato da Rai Kunitsugu ed il mei Rai Kunitsugu stesso.

Sotto un tantō venduto da Darcy con ottime foto, questo il link originale:

http://www.nihonto.ca/rai-kunitoshi/

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Prossimamente al cinema... "Indiana Jones e la lama perduta"

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