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Francesco Marinelli

KANTEI 4 – YAMASHIRO #20 – Scuola Rai (来) 6 part.1 - Kunizane (国真)

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KANTEI 4 – YAMASHIRO #20 – Scuola Rai (来) 6 part.1


Traduzione di Francesco Marinelli



In questo capitolo parleremo di alcuni forgiatori Rai che hanno lavorato sotto il maestro Kunitoshi, successivamente affronteremo il lignaggio Nakajima-Rai, Ryōkai e la Scuola Nobukuni che si rifà al ramo Rai creato da Ryōkai. A causa del gran numero relativo di fabbri Rai attivi, tutti questi capitoli saranno divisi in più parti. Ricordo ancora una volta, che vorrei creare un riferimento utile affrontando accuratamente tutte le scuole, non abbiamo fretta e non abbiamo limitazioni di spazio qui in rete. In pratica vorrei descrivere in questa serie anche alcuni dei forgiatori più sconosciuti. Ma adesso continuiamo con la Scuola Rai.

Quando diamo uno sguardo alla genealogia tradizionale della scuola Rai, si nota che Kunitoshi aveva presumibilmente molti figli, in particolare in ordine cronologico: Ryōkai (了戒), Kunimitsu (国光), Kunizane (国真), Tomokuni (倫国 ) e Kunitoshi (国歳), alcuni inseriscono anche Kuniyasu (国安) come suo figlio, ma di più su di lui se ne parlerà nel capitolo corrispondente. Ryōkai si tramanda che sia nato quando Kunitoshi aveva 17 anni, quindi in Shōka uno (正嘉, 1257), successivamente lo stesso entrò in sacerdozio (affronteremo l’argomento nel suo nel capitolo corrispondente) così il suo secondo figlio, Kunimitsu (nato in Bun'ei uno, 1264) diventò il suo erede. Il suo terzo figlio Kunizane nacque in Bun'ei cinque (文永, 1268), il quarto figlio Tomokuni in Bun'ei nove (1272) ed il suo quinto figlio Kunitoshi in Kenji due (建治, 1275). Anche in questo caso vi specifico che queste date derivano dal Kotō Meizukushi Taizen, che è discutibile a riguardo, tuttavia voglio riportarvi le date per avere un confronto.


*


Kunimitsu è già stato affrontato mentre Ryōkai avrà un capitolo assestante, così continueremo con Kunizane (国真). Suo padre (e maestro) Kunitoshi aveva 28 anni quando nacque e secondo il Kotō Meizukushi Taizen, Kunizane sarebbe morto in Bunpō due (文保, 1318). I meikan tradizionalmente lo datano intorno all’era Shōwa (正 和, 1312-1317) ed alcuni lo riportano come "attivo prima di Kenmu (建武, 1334-1336)", quindi è databile dal 1268 al 1318. Il problema con tale datazione è che un buon numero delle sue opere, o almeno sue opere firmate sono molto rare, riportano chiaramente al periodo Nanbokuchō, cioè una produzione notevolmente più tarda. Così è ipotizzabile che abbia vissuto molto più a lungo di quanto detto o che ci sia stata una seconda generazione Kunizane.

Un successivo Rai Kunizane appare nei meikan ed è datato intorno a Bunna (文和, 1352-1356), il che potrebbe tornare, anche perché è riportato come nipote di Kunitoshi. Di Kunizane esistono anche un paio di lame in stile classico, cioè che si avvicinano allo stile Kunitoshi, quindi possiamo dire di conoscere alcuni esempi in stile Kamakura-Rai ed altri Nanbokuchō-Rai. Così entrambe le teorie potrebbe essere vere, quindi da un lato che fu un maestro longevo e che cambiò il suo stile negli anni, diventando anche più produttivo “a fine carriera”, oppure dall’altro lato che siano state due generazioni. Se mi chiedete, personalmente tendo verso il secondo approccio. In ogni caso le opere firmate sono molto rare e per quanto ne so, si contano in meno di una manciata, o per essere più precisi, stiamo parlando di 1 tachi, 2 ko wakizashi hira zukuri e di 1 tantō. Continuando a parlare di cifre non ci sono lame di Kunizane designate come kokuhō o jūyō bunkazai, ad oggi se ne contano 18 come jūyō (non tokubetsu jūyō). Purtroppo non ho immagini del tachi, che sembra essere, con un nagasa di 61,1 cm (solo leggermente accorciato), più un kodachi di un tachi "reale". Si trova presso il Jingu Chōkokan Museum del Santuario di Ise. Satō Kanzan lo descrive come una lama con un mihaba normale, kasane sottile, ko kissaki, itame che pare come un po’ stanco e visibile, alcune zone in masame e fine ji nie. Lo hamon inizia nella metà inferiore come ko midare mescolato con tobiyaki, si sviluppa nella parte superiore in hitatsura per finire con un bōshi in midare komi con ko maru kaeri ed hakikake. C'è un bōhi su entrambi i lati che parte con kaki nagashi sul codolo, la lama ha una finemente cesellata tachi mei. Quindi con un kasane sottile ed hitatsura è ipotizzabile che possa essere un lavoro del periodo Nanbokuchō.

L’immagine 1 mostra uno dei due ko wakizashi hira zukuri firmati ancora esistenti. Ha un nagasa di 38,4 cm, sori di 0,3 cm e kasane sottile, così che il sugata ci riporta al primo periodo Nanbokuchō. Il kitae è un ko itame molto denso con ji nie, lo hamon è un gunome midare in ko nie deki mescolato con ko notare, ashi, yō e sunagashi, che tende, come il tachi/kodachi visto sopra, nella sezione superiore all’hitatsura. Il bōshi è midare-komi con hakikake e mostra un kaeri lungo e largo, così da far parte di un approccio all’hitatsura. Sul lato omote vediamo un suken in rilievo nel katana hi e sul lato ura un futasuji ji. Il codolo è ubu e termina in kurijiri, ha kiri yasurime e mostra centralmente una sanji mei abbastanza finemente cesellata.


raikunizane1.jpg

Immagine 1: wakizashi, mei “Rai Kunizane” (来国真), nagasa 38.4 cm, sori 0.3 cm, hira zukuri, mitsu mune, preservato presso il Tōkyō National Museum.


L'immagine 2 mostra l'unico altro ko wakizashi hira zukuri firmato. Il nagasa è di 35,7 cm, un po' più corto del precedente, che rende il sori di 0,4 cm leggermete più prominente. Questa lama è anche sottile e larga che ci riporta al periodo Nanbokuchō. Il kitae è un itame con ji nie e chikei, lo hamon è un notare poco profondo mescolato con gunome in ko nie deki, il nioguchi è piuttosto ampio. Il bōshi è in notare komi su lato omote e midare komi su ura con ko maru kaeri. C'è un katana hi inciso su entrambi i lati e possiamo vedere le tracce di uno tsurebi su ura. Il codolo è ubu, termina in kurijiri, ha delle kiri yasurime e porta ancora una volta una sanji mei finemente cesellata . Questa lama non mostra alcun approcci all' hitatsura.


raikunizane2.jpg

Immagine 2: jūyō, wakizashi, mei “Rai Kunizane” (来国真), nagasa 35.7 cm, sori 0.4 cm, hira zukuri, mitsu mune.


Riguardo le sue lame lunghe, a parte il kodachi/tachi firmato di cui abbiamo parlato in precedenza, in primo luogo vi voglio introdurre una lama che è stato designata come un'importante proprietà culturale di Ogaki City (prefettura di Gifu) nel 1961. Questa è stata recentemente presentato alla shinsa N.B.T.H.K. nel 2012 per autenticarne la sua attribuzione intarsiata tramite un kinzōgan mei. Ha superato la certificazione ed ha ottenuto i documenti di tokubetsu hozon, così potrebbe essere un ottimo candidato per diventare jūyō. Nonostante che la sua kinzōgan mei non abbia un kaō, Tanobe sensei la attribuisce nel suo sayagaki alla 12a generazione della linea principale Hon'ami Kojo (本阿弥光常, 1643-1710). Egli scrive che la lavorazione è molto tipica e che il jiba di questa lama potrebbe anche essere utilizzato come riferimento per le future attribuzioni a Rai Kunizane. Ora la lama presenta un ko itame mescolato con ko mokume, mostra ji nie e nie utsuri ben visibile. Lo hamon è un ko gunome midare in ko nie deki, con alcune sezioni in choji midare, un sacco di ashi, sunagashi e kinsuji. Il bōshi ha ko maru kaeri, mostra nijūba ed un hakikake ben visibile. Quindi in termini di sugata, vale a dire il fatto che il kissaki non sia così grande, il ji con nie utsuri, porrei questo lavoro prima del periodo Nanbokuchō, vale a dire più vicino a Rai Kunitoshi, quindi essenzialmente alla fine del periodo Kamakura.


raikunizane3.jpg

Immagine 3: katana, kinzōgan mei “Rai Kunizane” (来国真), nagasa 71.2 cm, sori 1.5 cm, motohaba 2.94 cm, sakihaba 2.18 cm, kasane 0.54 cm, shinogi zukuri, iori mune.



La prossima lama di cui vi voglio parlare è una jūyō katana ō suriage mumei abbastanza ampia, non restringe molto e mostra un ō kissaki, ma il kasane spesso ed il piuttosto profondo sori non sono del periodo di massimo splendore, ma proprio prima del meglio del periodo Nanbokuchō. Mostra ko itame con ji nie, su omote è anche presente delle zone di ō hada ed appare nie utsuri. Lo hamon è un suguha chō con ko chōji e ko gunome in ko nie deki con ashi, yō e qualche hotsure. Il nioiguchi è chiaro e piuttosto stretto. I bōshi sul lato omote appare con un poco di midare, su ura come sugu chō, che si trasforma da ko a chū maru kaeri con un pizzico di hakikake.

Quando si legge la descrizione e diamo un primo sguardo all'oshigata, tutto farebbe pensare per Rai Kunimitsu, ma vi prego di notare i piccoli hataraki densamente disposti lungo lo habuchi che appaiono sulla parte inferiore del monouchi del lato di ura. Così questi piccoli hataraki sono uno punto che identifica la mano del Kunizane, anche se la N.B.T.H.K. di solito si orienta per l'aspetto qualitativo. Cioè se la lavorazione parla per Kunimitsu così a colpo d'occhio, ma la qualità è solo un accenno inferiore, potrebbero essere propensi per Kunizane. Se avrete un ko wakizashi hira zukuri Nanbokuchō, vale a dire con un Enbun Jōji sugata, che mostra una tendenza all'hitatsura, ma che ancora vi dice Rai, una scelta consigliabile sarebbe Kunizane.


raikunizane4.jpg


Immagine 4: jūyō, katana, mumei, attribuita a Rai Kunizane (来国真), nagasa 74.0 cm, sori 1.9 cm, motohaba 3.05 cm, sakihaba 2.4 cm, shinogi zukuri, iori mune.


Mentre siamo sul tema della qualità e della differenziazione dei fabbri Rai, vi voglio citare Tsuneishi riguardo questo punto, che scrive:

"Il termine "Rai-Ichimon" (来一門) è un termine generico per tutti i fabbri Rai come Kunizane, Kuniyasu, Kunisuke, Kunimune, Kuninaga o Kunihide, dei quali relativamente poche opere firmate sono esistenti e la cui abilità è notevolmente inferiore a quella dela linea principali di maestri come Kuniyuki, Kunitoshi, Kunimitsu, e Kunitsugu. Cioè rispetto alle opere della linea principale il loro sugata non è così perfettamente in armonia, il loro hamon è generalmente calmo, discreto, su base suguha e manca di nie, per tale motivo a volte le loro lame ricordano a colpo d'occhio a quelle di scuola Aoe. Ma rispetto ad Aoe, il loro suguha non è così stretto, c'è meno hira niku, la hada è più evidente e nel complesso non è così stretta e non ci sembra la Rai-hada, questo li identifica come lavori finali della Rai. Ma d'altra parte queste opere Rai-Ichimon sono in termini di dignità e la qualità complessiva, vale a dire la tempra e la forgiatura dell'acciaio, ancora più vicino alla linea principale rispetto alle opere delle propaggini Rai contemporanee (come Ryōkai, Ko Uda , Enju, Fujishima e Chiyozuru). Di conseguenza le opere di più elevata qualità che sono accorciati e/o non firmate, quindi ben supportano le attribuzioni a Rai Kunitoshi. I tantō possono essere interpretati in uno stile classico Rai, cioè con takenoko zori e tempra in nie deki, ma alcuni mostrano un suguha chō mescolato ad un denso gunome midare con meno nie. Mentre larghi e sottili sunnobi tantō o ko wakizashi hira zukuri mostrano spesso un grande midare ed una tendenza all' hitatsura. Opere di quest'ultima categoria mostrano così l'influenza dei tantō della tradizione Sōshū fiorente in questo periodo (cioè Nanbokuchō) e potrebbero essere difficili da identificare come Rai, in quanto spesso assomigliano ai lavori contemporanei di Hasebe o Nobukuni. Tuttavia, gli hataraki dei nie, come l'aspetto dei sunagashi e la tecnica di forgiatura non sono Sōshū, ma rimangono sempre Rai. E per inciso, su queste opere Rai-Ichimon si può trovare la Rai-hada mescolata con del masame".


Anche Tsuneishi presuppone che la mancanza di opere firmate di questi fabbri Rai-Ichimon non torna col fatto che loro non fossero molto produttivi, ma piuttosto che lavorarono la maggior parte della loro vita per la produzione Rai come assistenti o "fornitori" ai maestri successivi. Così è solo lecito ritenere che una certa quota delle lame di Kunitoshi e Kunimitsu, che sono così numerose, siano in realtà daimei con questi fabbri Rai-Ichimon.




Prossimamente al cinema... "Indiana Jones e la lama perduta"

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Grazie Francesco, ci sarà da ripassare e ripassare "si nota che kunitoshi aveva presumibilmente molti figli" ma sti forgiatori tutti maschi li facevano sti figli, sarà che io ho avute tre femmine! Ricetta sbagliata!


Antonio Vincenzo

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Grazie Francesco, ci sarà da ripassare e ripassare "si nota che kunitoshi aveva presumibilmente molti figli" ma sti forgiatori tutti maschi li facevano sti figli, sarà che io ho avute tre femmine! Ricetta sbagliata!

Ahahahahah

 

A me ha fatto un po strano leggere della lama sottoposta a shisa nel 2012!

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