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Guascone

Bizen kuni ju Sukesada

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Grazie Guascone per aver condiviso le foto e la scheda tecnico/ storica della tua "prima", e perchè no, anche della tua gioia e voglia di imparare!

Appena ho più tempo sarà un piacere studiarla, frattanto sapresti dirmi cosa ti piace di più di questa lama?

Vuoi sapere cosa al momento mi affascina di più?

 

Sono due giorni che la guardo e mi chiedo cosa ha visto in 450 anni di vita, quante mani l'hanno impugnata e brandita, quante vite ha tolto e quante ne ha salvate, chi prima di me l' ha smontata e le ha offerto amorevoli cure...

 

Le linee che la compongono mi affascinano altrettanto, ma sono ignorante e le capisco poco, inutile negarlo, ma comunque le guardo e mi chiedo il loro significato, cosa sono le aree che sembrano delle ombre, altre che sembrano nuvole, alcune delle costellazioni. Tutte hanno un significato, lo so, ma decifrarlo è per me un'impresa...qualche libro l'ho letto, immagini ne ho viste tante ma da lì a capire quello che ho in mano ci passa un abisso...

Anche in questo momento ho la lama nuda davanti a me e la guardo, non posso fare altro...

 

:arigatou:

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Eheheh sei romantico Guascone!
No io intendevo dettagli tecnici...studio da poco bizen e mi interessava più che altro la sensazione di eleganza che dicono trasmetta attraverso le proporzioni, hada e hamon...cmq avrai tempo!

La mia è arrivata qualche giorno fa, il primo giorno ero impazzito di felicità, al secondo invece è arrivata una profonda inquietudine che non so spiegare....ad ogni modo sono ancora sui dettagli geometrici e di misurazione, appena riesco posterò anche io qualcosa (foto poche perchè sono veramente distantissimo dalla qualità della media del forum ahahah)


Fabrizio T.

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Se devo dirtela tutta anche io sto provando un po' di inquietudine...una parte sicuramente razionale ( e anche infantile)legata all'acquisto e alla ricerca della vostra approvazione ( per me è sempre stato così quando ho desiderato qualcosa per tanto tempo, è una sensazione di svuotamento...), mentre un'altra parte più irrazionale e sicuramente più difficile da spiegare...

 

Per quanto riguarda le geometrie, ha una curvatura più spostata verso il nakago, il peso , montata sul shirasaya ma sfoderata, si attesta a 945g, vista così mi sembra una lama compatta ma non esile, e impugnata da una bella sensazione di solidità, il problema però è che la prima nihonto che impugno...

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Si notano le parti di itame hada e mokume hada, si vedono aree con nioi e nie sull'hamon.

Mi sembra di vedere gli utsuri ma non vorrei esagerare e scrivere fesserie...

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congratulazioni, sukesada è una tradizione prolifica con molti spadai, qualcuno li considera inflazionati e troppo vicini ai kazuuchi, personalmente io ci ho visto molti esempi di rara bellezza.



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Grazie!

Per me questa spada ha un valore che trascende la bellezza meramenente estetica per diversi motivi ( oltre all'aspetto romantico :) ).

Vorrrei imparare a capirla meglio e sono sicuro che con il vostro aiuto e lo studio ( oggi ho ordinato il Nagayama) dovrei riuscire ad apprezzarla maggiormente!

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congratulazioni, sukesada è una tradizione prolifica con molti spadai, qualcuno li considera inflazionati e troppo vicini ai kazuuchi, personalmente io ci ho visto molti esempi di rara bellezza.

 

E' vero. Inoltre bisogna intendersi sul concetto di kazuuchimono.

Lo spadaio che, nel Muromachi, realizza una lama "di massa" non è che la produce volutamente scadente e piena di difetti. Deve comunque consegnare al committente un'arma efficace, altrimenti non riceve più ordini. Casomai fa economia sui materiali e sulle finiture (ad es il nakago) e cerca di accorciare i tempi al massimo, ma il processo produttivo fondamentalmente non cambia (tant'è che quasi sempre sono comunque presenti le caratteristiche della scuola).

 

La kazuuchimono è, per la precisione, una spada "usa e getta".

Sulle stampe e sui disegni dell'epoca si vede invariabilmente come una spada, dopo una giornata sul campo, sia letteralmente a pezzi. Del resto sappiamo bene che una token è estremamente delicata: può essere graffiata dal legno della shirasaia e se cade accidentalmente a terra 98 volte su 100 si scheggia o si spunta.

Possiamo quindi agevolmente immaginare quali siano i danni che può subire una spada "lavorando" un giorno, mettiamo, a Sekigahara.

La kazuuchimono è nata per essere economica perchè fondamentalmente monouso.

 

Una spada "di serie" del periodo Sengoku che arrivi fino a noi sana, non molto polita e senza una scheggiatura, è quasi certo che non abbia mai visto un campo di battaglia.

Questo, in realtà, è per noi una fortuna perchè ci consente di apprezzare il lavoro "di bottega" di questi spadai Sukesada (o Kiyomitsu) che talvolta è molto alto anche se sul nakago non c'è scritto Yosozaemon.. :arigatou:

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Messa in questi termini a maggior ragione una spada che ha visto epsiodi di storia del genere ed è arrivata ai giorni nostri, seppur con i segni del tempo, non dovrebbe essere di così bassa qualità...il fatto che sia stata anche adattata all'evolversi degli usi e costumi fa pensare ad un attaccamento dei vari proprietari che hanno visto in lei una lama degna di rispetto...

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Talvolta ondeggi ancora verso la cold steel.

Ma intanto hai in casa una Nihonto (e ti sei pure comprato il Nagayama).

Mettiti il cuore in pace, hai abbandonato il prode samurai e ti sei decisamente incamminato sul sentiero dello studioso e dell'estimatore del bello.

 

Con un po' di pazienza scoprirai che i due sentieri sono disgiunti solo quanto i termini arte e marziale.


 

月の道

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nell'immagine allegate cosa sono quelle linee aree più chiare che si vedono sull'hamon?

I puntini neri che si vedono invece dovrebbero essere nie giusto?

 

Grazie!

 

 

IMG_3651.JPG

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Si quei puntini neri brillanti sono "nie".

 

Quelle "striature" nell'hamon dovrebbero essere principalmente "sunagashi". Comunque non è da confondere lo hamon con lo hadori.


Prossimamente al cinema... "Indiana Jones e la lama perduta"

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L'hamon è la linea di tempra mentre lo hadori è qualcosa di realizzato in fase di politura giusto?

In questo caso è presente? Cosa implica?

 

Grazie mille!

 

:arigatou:

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Questo topic ti potrebbe essere di aiuto per riconoscere le attività all'interno del tuo hamon: http://www.intk-token.it/forum/index.php?showtopic=9145

 

L'hamon è la zona temprata della lama, la quale può essere "sbiancata" dal politore per contrastarla e risaltarne i dettagli.

 

Questa un'immagine creata da Mr Yasunori Sawada, in cui in bianco vedi il perimetro dell'hadori ed in arancione quello dell'hamon:

 

Hamon vs  hadori.jpg

 


Prossimamente al cinema... "Indiana Jones e la lama perduta"

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Il link che ti ha giustamente indicato Francesco approfondisce i temi che avevamo affrontato qui, http://www.intk-token.it/forum/index.php?showtopic=9440, a proposito della qualità di una lama.

 

La scuola Sukesada offre, al proposito, notevoli spunti di riflessione dato che le lame che portano la firma "generica" mostrano i più vari livelli di qualità.

 

Leggendo il Nagayama troverai infatti che la scuola Bizen Osafune dei tempi d'oro è caratterizzata da un nioiguchi particolarmente brillante ed uniforme. Si distingue dalle altre tradizioni anche per questo. In seguito, pur assorbendo molte caratteristiche stilistiche del Soshu (si parla infatti di stile Soden Bizen, ossia caratteristiche Bizen e Soshu "mescolate" assieme), le lame di qualità di questa scuola conservano sempre un nioiguchi particolarmente ben realizzato.

 

La tua lama evidenzia una tempra molto "movimentata" e ricca di nie. Sono nie un pò grossolani e talvolta "disordinati" ma ci può stare. L'importante, per valutare la qualità della tempra, è che sia sempre possibile distinguere un nioiguchi regolare al di sotto della "tempesta di nie". Questo si può fare solo con la lama in mano.

 

Agli inizi non è facile distinguere le varie attività, soprattutto in lame come la tua. Avrai comunque modo di "allenarti" :biggrin:

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Esatto, gli incontri che facciamo, oltre ad essere un ritrovo "tra amici" è una splendida occasione per vedere e toccare con mano lame che altrimenti non sarebbe mai possibile fare, e ciò fa crescere moltissimo nella comprensione...

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