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mauri

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Relazione introduttiva estremamente interessante, grazie Mauri per la segnalazione, da tenere in considerazione. :arigatou:

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Grazie Mauri.

Ho l'impressione che questo testo ci permetta allo stesso tempo anche di capire maggiormente gli anglosassoni.

Scusa una parentesi alla discussione, vedo il nome sotto, 月の道 Sei sicuro che il primo ideogramma si legge Getsu e non Gatsu?

Gli altri No Michi vanno bene.

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No, Massimo.

Pratico da tanto anni una forma che si chiama Hangetsu (mezza luna) e ho dato per scontato che si pronunciasse così.

Se però esiste una qualche regola che fa si che essa si pronunci Gatsu all'inizio di una parola, che so, per non confonderla con mese o per qualche altra diavoleria sintattica del solo levante, proprio non te lo saprei dire....

 

:-(

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Si però, Hangetsu è un Kata di karate, che ha due interpretazioni (per noi occidentali): la forma delle gambe a clessidra (hangetsu come Kata)

o mezza luna sempre con riferimento al Kata.

Poi anc'io non sò qual'è il termine perfetto nella traduzione fuori da questo argomento.

A presto, saluto

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Mah, il maestro Shirai (che credo non sia accusabile di pronuncia scorretta), in effetti pronuncia la vocale a metà fra la a e la e.

Un po' come fanno gli inglesi, ad esempio con la parola "fan".

Può darsi che la traslitterazione in "gatsu", che in effetti viene utilizzata più spesso in letteratura, dipenda da questo.

Noi però, un po' più sempliciotti, abbiamo sempre detto "getsu".

Ai pochi che non lo sapessero, ricordo che la pronuncia è "ghetsu", non si deve cioè leggere all'italiana con la g dolce.

 

Per fortuna lei, in barba a tutte queste complicazioni sintattiche, continua a splendere serena tra il bambù, come qui a sinistra.

 

;-)

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Buon libro, interessante anche per l'approccio esterno e le finalità dell'autrice (o meglio, di chi commissionò lo studio).

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