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Altura

HOKUSAI sulle orme del Maestro - Ara Pacis a Roma

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Nello spazio espositivo dell'Ara Pacis a Roma fino al 14 gennaio 2018 circa 200 opere del grande Maestro Hokusai attraverso le quali si racconta e confronta la produzione del Maestro con quella di alcuni tra gli artisti che hanno seguito le sue orme dando vita a nuove linee, forme ed equilibri di colore all'interno dei classici filoni dell'ukiyoe.

Domani andrò e cercherò di raccontarvi le mie impressioni.

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Dieci, ...anche solo cinque anni ancora e avrei potuto davvero diventare un vero artista!"

Come si fa a non amare un uomo che praticamente novantenne e dopo una brillante carriera artistica che lo ha reso il principe indiscusso del Mondo Fluttuante, muore pronunciando queste parole.

Questo era Katsushika Hokusai.

...Si, parlaci di questa mostra, appena puoi, grazie.

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Che dire, è la prima volta che ammiro dal vivo questo stile pittorico.

Una grande emozione, altre volte ho vissuto la stessa emozione, nelle pieghe scolpite nel marmo delle vesti del Mosè, nelle espressioni di certi volti di Guttuso e via dicendo ma ne ho scoperte di nuove di emozioni. Non vi parlerò della sua vita perché non la conosco vi dirò di ciò che ho provato in alcuni particolari di questa tecnica policroma pittorica e a cui ho continuato a pensare anche dopo essere uscito dalla mostra, in particolare mi ha colpito che tratti semplici e tonalità di colore riuscivano a dare l'impressione del movimento a tutta l'opera, un movimento incessante continuo come anche l'espressione degli animali (la tigre tra i bambù ecc.) si capisce come mai certi artisti sono stati influenzati da Hokusai cedendo nello stile. La carpa di Hokusai sembra parlare all'osservatore, l'occhio vivo ed espressivo infonde una felicità tranquilla.

Non voglio annoiarvi oltre ma una parola sulla grande onda presso la costa di kanagawa devo dirla, innanzitutto non mi ero mai accorto pur avendola vista diverse volte in foto, delle barche in balia dei marosi, ma una cosa mi ha colpito, il monte fuji, vedendo l'opera dal vivo si nota come il maestro usando ad arte determinate sfumature di colore riesce dando profondità al disegno a stagliare lo stesso oltre la tempesta, cioè ad un osservatore disattento sembra che il monte poggi sul cavo dell'onda stessa no, Hokusai è riuscito a dare prospettiva soltanto usando la tenuità di certi colori, bellissimo! Ora basta se avrete la possibilità andate, una rivelazione, almeno per me. :arigatou:

P.S. scusa Enrico ma non sono abituato a scattare foto nei musei ma è un mio limite perdonami.

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Confermo appieno l'opinione di Altura, aggiungendo che la cornice dell'Ara Pacis non fa che impreziosire ulteriormente una delle più ricche esposizioni monografiche sull'autore. Se la gioca alla pari con l'altra monografica che si tenne a Milano ormai Vent'anni fa.

Assolutamente da non perdere.

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non male per una delle cento....

 

(e ottimo investimento considerata quella del 2009...un bel 30% più)

 

e non me ne vogliate per la bieca considerazione economica.... vado ad ammirare la mia e mi assopirò cullato dal mare, e com'è dolce in questo mare.

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