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Altura

il club dell' Ukiyo-e

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¿ chi disse ... ?

 

NOooo!!

Vi prego, aprite una sessione a parte per l'Accademia della Crusca o per il Club dei filosofi ..

a meno che non ci sia sempre una correlazione con una stampa.

 

 

(so' rude, Lo so.. ma nun rovinamo er finale.)


Sii immobile come una montagna ...
ma non trattare le cose importanti troppo seriamente.

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...altrimenti, il pallone è mio e non si gioca più !

 

Tranquillo beta...la correlazione c è

 

Se la trovi ti offro una birra

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(che fatica raga... sono sulla metro tornando a studio e mi viene in mente solo Epicuro che diceva qualcosa del tipo se son vivo non sono morto o la morte non cè ... ma di ukiyo, senza il data.base non mi sovviene nulla.
(anzi .. potrei metterti qualsiasi stampa;-)


Sii immobile come una montagna ...
ma non trattare le cose importanti troppo seriamente.

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Ok betadine parliamo della morte, furono parole di getsunomichi.....


Antonio Vincenzo

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.


.


Ubume.jpg



.. nel caso costruiamo un nuovo ponte.


(**)


産 child > 女 woman > ubume







(* Hitobashira 人柱 *)


Modificato: da betadine

Sii immobile come una montagna ...
ma non trattare le cose importanti troppo seriamente.

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Pensieri in libertà.

La donna porta via la vita del bimbo, è un alito di vento triste ma non malvagio la mamma è morta anch'essa nel tentare di dargli la vita, il bimbo non ha mai visto la luce decidendo nel desiderio di nascere il destino di entrambi. La stampa è bella anche se non l'appenderei mai in casa mia, il verde dell'erba in primo piano è notevole, sembra una fotografia, la luna è testimone involontaria, vorrebbe non guardare, lei che è cagione di vita!

 

Una buonanotte velata di malinconia....


Antonio Vincenzo

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:confused: ..... ¿ correlazione ?

(non so neanche tra cosa - colori, sciarpe, bandiere, noccioline.., ma secondo me va bene qualsiasi cosa, come per il Teorema del Katanalake)

Costruiamo un altro ponte.... (che tanto non esistono) 人柱

io m'arrendo.

 

(La birra la offro io)


Sii immobile come una montagna ...
ma non trattare le cose importanti troppo seriamente.

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Vada per il riflesso della luna, allora.

 

Correlazione significa capacità di relazionarsi reciprocamente.

Mettere in relazione eventi non necessariamente in funzione di variabili spazio temporali comunemente intesi.

Per il popolo, ...che seguono una logica.

E quando così non accade, si aprono le porte all'Irrazionale e alla Magia.

 

La correlazione è un ponte che si getta fra due rive separate.

È il momento di svelare il segreto della Ubume, il fantasma della madre morta.

L'ukiyo-e di Betadine rappresenta questa terribile fiaba giapponese, della madre morta che resta in terra come fantasma per consegnare il proprio figlio appena nato ad un viandante.

Fin qui tutto regolare, ma perché questo figlio diventa poi una pesantissima pietra?

Un pilastro su cui costruire un ponte?!?

 

Non si tratta di una pietra normale.

Si tratta della Pietra Filosofale.

 

La morte è un'illusione, come la sua controparte, la vita.

La morte è Trasformazione.

L'esito di un processo giunto a termine che deve vedere nascere qualcosa di nuovo.

Diverso ma correlato.

Un concetto non nuovo in culture che hanno fatto della metempsicosi un pilastro sapienziale.

 

Dunque questa donna non muore.

Essa trasmigra se stessa nel bambino, che da essa stessa è stato generato.

Una correlazione fatta da un ponte che si getta stabilmente tra passato e futuro.

Come l'Araba Fenice, la donna risorge dalle proprie ceneri.

Essa è immortale.

Capace di rigenerarsi in continuazione.

Il suo sacrificio è in realtà volto ad un perfezionamento spirituale.

Ed è con lo stesso spirito che il Bushi affronta la sua morte, come un rito di passaggio e di perfezionamento.

 

Non è un caso che le apparizioni di Ubume avvengano là dove la madre era sepolta, spesso sotto il pilastro di un ponte.

Indistruttibile, perché costruito sulla pietra dell’immortalità.

...Non è solo in Oriente che la costruzione di un ponte venisse fondata sul sacrificio di un essere umano (talvolta l'architetto) la cui Anima trasmigrava nel ponte stesso che è il simbolo della correlazione.

Come ha sottolineato, scherzando ma non troppo, Betadine, anche il samurai ha il suo ponte: il katana.

Sede del suo Spirito pronto a trasmigrare nel prossimo possessore, è con la spada in mano che egli muore e rinasce.

 

Talora, il bimbo-sasso diveniva sempre più pesante, fino alla Trasformazione in una statua di Jizo, il tesoro della terra, l'utero primordiale.

Una divinità deputata a sorvegliare la soglia dell'oltretomba, sempre rappresentata con in mano la Pietra Filosofale.

Anche da noi occorre l'intervento di Dio per trasformare l'utero da strumento infernale e di morte a strumento divino e di vita.

È il Sacramento del Matrimonio (etimologia illuminante).

 

Dunque questa stampa ci rivela il segreto della Trasformazione.

Del magico ponte che la Strega-Fantasma getta tra due rive diverse, ma in Correlazione tra loro.

Sarà un caso, ma la fisica moderna da due sinonimi per questa Correlazione.

...Sembrano il nome di quel bambino.

 

Interazione e Potenziale.

 

A loro la Magia di realizzare qualcosa che a nessuno è permesso.

Perché impossibile.

Trasportare informazioni ad una velocità superiore a quella della luce.

Ma del Paradosso EPR e della Diseguaglianza di Bell vi parlerò un altra volta...


 

月の道

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Sarebbe impudente ed imprudente intervenire subito dopo una così bella e puntuale analisi metafisica del buon Getsu, da cui ogni volta vengo rapito, ma qui siamo fra amici, certo, se potessi cancellerei (anche dalle vostre menti) la mia analisi, che voleva soltanto essere "sensazionale" (cioè di sensazioni) della stampa postata da Betadine.

La colpa è di Cartesio se, a volte, mi faccio tentare. Il mio era solo cogitare, il "sum" lo lascio di buon grado a chi mi ha preceduto. Sono pronto per l'appello, risponderò presente e vi ringrazio :arigatou:


Antonio Vincenzo

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Quindi, ri-capitolando, nella mia scarsa conoscenza senza logica:

di ponti ne ho costriuti due, ho ho inserito "un concetto" (meglio dire "una Concetta Madre"), gli eventi non sono necessariamente collegati e ..

allora qualcuno deve offrirmi una birrra. :-))

 

 

 

 

 

 

 

sfiuuu.. e menomale che quando ho realizzato due ponti sul fiume Kwai, ho lavorato in pool...

 

 

 

 

p.s. metto i grassetti, così si intuisce.. (cs: #189)

 

"Potrò anche sembrar sciocco, ma (qua) sarò sempre fedele allo spirito dell'ukiyo-e“

... è solo un sassso lanciato nello stagn.o.pss.. spazio (Bohmmm :-))


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.

.

Wline.jpg

E' una semplice linea, proiettata nel futuro rammentandoci il passato, illuminando altrove il nostro presente.

(nulla è come sembra ma tutto torna)

 

 

 

buonaserata .. ( io sarò con mia figlia


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Non fate così...

Dalla stampa si capiva bene che tra Getsu e Ubume cè una forte correlazione.

🌙


 

月の道

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:arigatou:

 

(sempre per complezza di informazioni

 

Hermann Minkowski (1864-1909)
Title: "World Line"

The future.. The past.. The lightcone.. Elsewhere.. The present. - 1908 ca.

.. il tutto è casuale ;-)


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ma non trattare le cose importanti troppo seriamente.

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Betadine, ma ti sei messo d’accordo con Altura?!?

Dovevamo chiamare il post "Lezioni di fisica per giovani Samurai".

Dubito fortemente che Minkowsky si sia messo a disegnare su tela.

Ma se proprio vi interessa capire che vivere lo zen di ogni istante vuol dire andare coscientemente "a spasso nel cronotopo", basta chiedere...

State diventando esigenti, ragazzi, ora mi chiedete pure interventi tematici.

Ahahahahahahahahah....


 

月の道

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.. è solo un sassso lanciato nello stagn.o.pss.. spazio (B -))

 

no, no... grazie ..era solo una burla, semplici divagazioni nell'universo tra mente e materia..

 

servo vostro, sono

arlecchino.jpg

 

 

 

 

 

 

p.s.

..beh, un pò di immaginazione anche lui l'aveva, chissà che quella "Linea" prima delle 4 sia passata per un foglio a due..


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Beh, abbiamo appena visto come la correlazione tra due stati avvenga tramite una Trasformazione.

Quello che non vi ho detto è che questa non è solo metafisica. Si tratta invece di precisi integrali che vengon usualmente calcolati in fisica.

Un brillante matematico si inventò una matematica dedicata in spazi astratti.

Spazi dove invece che vivere coordinate spaziali o temporali, Vivevano funzioni, trasformazioni, correlazioni.

Questo semplificava non solo i calcoli. Ciò permetteva una vera e propria nuova rappresentazione della realtà.

In questi spazi esisteva una nuova funzione d'onda di natura probabilistica.

Erano gli Spazi dì Hilbert.

 

Hilbert aveva un brillante matematico suo collaboratore all'Universita' di Goettingen, che avrebbe inventato un'altra matematica necessaria a descrivere altre relazioni. Relazioni che non valevano solo per l'estremamente piccolo.

Anzi, ad onor del vero, questo era lo spazio in cui noi esseri umani vivevamo tutti i giorni. Era il nostro spazio quotidiano. Quello percepito dai nostri sensi.

Queste relazioni erano così fondamentali dall'aver dato il nome alla teoria stessa.

La Relatività.

Ad essere sinceri, egli si era inventato uno spazio in cui la vecchia matematica (le trasformate di Lorentz) poteva continuare a vivere indisturbata, descrivendo i fenomeni che avvenivano quotidianamente nello spazio che ci circonda.

Senza dover apportare alcuna modifica.

...il problema è che questo spazio non aveva le solite tre dimensioni che crediamo di percepire, ne ha quattro ed una di queste dimensioni si può scorrere solo in avanti, perché era costituita dal tempo.

Si trattava cioè di uno spazio non euclideo, come quello a tre dimensioni che vediamo tutti i giorni.

Eppure questo spazio era lo spazio in cui succedevano le cose previste dalla relatività ristretta di Einstein. Lo spazio in cui viviamo.

Era il Cronotopo di Minkowsky.

In questo spazio difficile da immaginare, esiste però una zona inaccessibile chiamato cono di luce.

Solo oggetti più veloci della luce avrebbero potuto entrare in questa zona, ma non si era mai visto nulla andare più veloce.

Anche perché per andare più veloci non si poteva avere un peso, una massa inerziali, proprio come ne è priva la luce.

Qualche anno più avanti, si scoprirà che le masse gravitazionali altro non sono che curvature introdotte all'interno di questo spazio.

 

Gli Orientali avevano ragione.

La logica, il buon senso uscivano di scena.

Solo l'intuito poteva essere strumento di vera indagine.

E l'intuito aveva già costruito, proprio nel buddismo esoterico molto diffuso in Giappone, modelli basati su quattro elementi.

Modelli che avevano da secoli gridato che la realtà doveva essere descritta da quattro componenti, ognuna delle quali dava il suo contributo all'attributo della realtà, dell'esistere, forse anche della Verità, forse.

Dall'altra parte del mondo, monaci francescani nelle abbazie medievali e Alchimisti nei loro protolaboratori scientifici erano arrivati alle medesime conclusioni secoli prima. Qualcuno, finito poi sul rogo con l'accusa dieresia.

In Giappone, il Monaco Zen era da tempo che passeggiava in questo spazio, in barba alle convenzioni sociali.

Egli era già a suo agio in tali dimensioni

Ora tutti loro avevano finalmente la loro rivincita.

E altri venivano messi in crisi...

 

La scienza ufficiale, quella ottocentesca di illuminista memoria.

Fieri di poter descrivere il mondo unicamente grazie al calcolo differenziale, essi avevano, per primi, nuovamente bisogno dell'aiuto di Dio.

 

La religione stessa, che su quel numero perfetto avevano costruito addirittura una Trinità.

Ora, accanto al Padre, al Filglio e allo Spirito Santo trovava invece spazio una donna e una madre.

...A quella croce, per troppo tempo era rimasto un braccio senza nome.

 

Il Mondo aveva ritrovato la sua Anima, anche se troppo velocemente per riconoscerla immediatamente.

La quarta gatta coraggiosa era finalmente uscita dall'ombra per dire.

Non avete capito niente.

Il Re è ancora nudo.

 

...Nella tranquillità della sua fucina, rotta solo dal tintinnio del martello che batte sull'acciaio,

sul volto del Kaji, uno strano, enigmatico sorriso.


 

月の道

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e visto che di espressioni enigmatiche parliam ..

 

DasH.jpg

Ueno Tadamasa
da: Calendar of Kabuki Actors
ca. 1950s

Cosa lega i due attori ......: molto probabilmente una incerta origine, come per il cerchio.

 

Si dice che la radice del nome sia germanica “Hölle König”, traslato in “Helleking”, poi in “Harlequin” anche se più a nord lo si lega a Erlenkönigo o Herla King, oppure chi dal contesto agricolo lo vede nella “familia Herlechini”, nella “Historia Ecclesiastica” di Oederico Vitale o chi ne vede tracce nell’Alchino dantesco – anche lui alle prese con un ponte .. che alla fine non esiste – arrivando poi in Francia come Hellequins o Herlequins, rappresentato nell’altro sesso, ma sempre a caccia.. nella notte.

Passa ancora per altri paesi come Herla Cyning inglese, poi Erlking o Erlkönig tedesco o Erlkonig, danese e ancora Allerkonge, Elverkonge, ma sempre legato al mondo “sotterraneo o ctonio, che dir si voglia” arriverà a noi, burlesco e divertito, sempre con la sua spada in mano (anche se di batòcio si trattava… un po’ come il ns. Bennosuke) e sempre con quegli strani bitorzoli sulla fronte.. forse reminiscenza di tempi passati.

 

Quale allegorica "presenza" meglio si lega a questo fluttuante mondo se non il nostro «attore.. sempre a spasso nel tempo» TuttoTorna


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ma non trattare le cose importanti troppo seriamente.

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Il tempo, questo nostro trascorrere, la nostra vita trascorre nel tempo, da qualche parte lessi che la fisica ha misurato il tempo, se non sbaglio un metro di tempo equivale a circa 33 nanosecondi, quindi è affascinante pensare che se si potesse andare a più di trentatré nanosecondi al metro si vivrebbe il futuro. non giurerei sull'esattezza della teoria precedente, di una cosa sono sicuro però, quando guardo una stampa di kuniyoshi io ci vado a spasso nel tempo, con leggerezza e tranquillità, ricordate una delle prime stampe postate da Betadine in questa discussione? Un ponte, il fiume che scorre lento, la barca che naviga senza muoversi e la gente che s'affretta sul ponte stesso sotto la pioggia, sembra di viverlo quel momento di essere li con loro nel tempo e nello spazio.

Come quando si guarda la luna nello stesso momento da due luoghi distanti centinaia di chilometri, si è insieme, nel tempo, e al diavolo lo spazio....


Antonio Vincenzo

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