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Altura

il club dell' Ukiyo-e

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@@ALtura... quando si parla di CANOSCENZA , ci son sempre di mezzo 4 figure. :prostro: :prostro: :prostro: :prostro:

 

 

 

TI dico la mia.

 

 

Tutto è lì (basta guardare) tutto è qui.... cambiano le forme, ma tutto torna.

Ed ad ogni "forma" puoi metter "il nome" che vuoi, dipende da dove sei nato o da come sei cresciuto (le latitudini, insomma..) e quei concetti sono sempre presenti anche se a volte non lo sai... ma se ti fermi.. qualcosa senti.

 

scusa se "modifica ampliando"

Con questi benedetti quattro elementi noi dividiamo ogni attimo della nostra esistenza, ma sembra che neanche ce ne accorgiamo, eppure son qua.

e non in termini religiosi.. (è un altro tipo di fede..: è l'essere umano nella sua completezza)

 

 

.... e nella peggiore delle ipotesi, se ascolti "alla fiera dell'est" trovi un sacco di analogie sull'inutile bellingerar umano.

Modificato: da betadine

Sii immobile come una montagna ...
ma non trattare le cose importanti troppo seriamente.

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Quoto tutto ciò che hai appena detto Betadine, io non mi esprimo più sul professore....non sono più attendibile! Ed io viaggio duecento valli sotto le tue! Però non vale signori, pensavo che in questo club si parlasse solo di arte.

 

E' un bel mare in cui navigare, mare piatto, 10 nodi di aliseo, che ci accarezzano dolcemente verso sud ovest. Dormite tranquilli mi darete il cambio domani mattina, voglio regalarvi l'alba....


Antonio Vincenzo

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scusa Antonio (altura), ma ricordo che tu parlavi del tuo nick.. parlando di altura (spero vela..) embeh.. forse non ci siamo incrociati, forse venivano da venti differenti, ma non mi dire che li solo soletto in mezzo a tutto quel mare (buio o illuminato dal cielo) non hai mai scavato ben bene...

 

Questa è arte.

 

 

 

p.s. un giorno dobbiamo parlar anche di questo.. forse direttamente ad un molo.. ;-)

 

 

...bene siamo aal'incirca sui 10sud... ma 5W o 90 E ??

Modificato: da betadine

Sii immobile come una montagna ...
ma non trattare le cose importanti troppo seriamente.

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a questo punto, sottolineo ... si lo so bisogna tornar indietro, ma - pensandoci bene - lo facciamo sempre, quando vogliamo andare avanti.

 

 

 

 

p.s. ho cancellato volutamente dal racconto le conclusioni del tedesco, tra confucio e altri maestri, consapevole che "qualcuno" avrebbe messo più colore.


Sii immobile come una montagna ...
ma non trattare le cose importanti troppo seriamente.

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Altura, non mi dimentico dove siamo e di cosa discutiamo.

Fossimo in un forum di psicanalisti, avrei parlato di tipi psicologici (sensazione, pensiero, istinto e sentimento) e di rapporto tra coscienza e inconscio.

Fossimo stati in un forum di artisti marziali, avrei parlato di Judo, Karate Do, Aikido e Kendo e di complementarietà di approccio al combattimento.

...si potrebbe andare avanti a lungo, scomodando Aristotele, Dante ... o di come un manager porta quotidianamente avanti il suo sporco lavoro, gestendo i rapporti tra le persone e, alla fine, mandando avanti questo Paese tra mille difficoltà.

Questi forum esistono e sono pieni di gente che sa.

Ogni tanto ne arriva anche qui qualcuno.

 

Qui si parla di recupero del tahamagane dalla Materia Prima, della cottura nella forgia, di sagomatura e battitura del metallo e di yakihire.

Stiamo parlando di come opera un artista per creare un capolavoro.

Di come nasce una spada.

Di Arte.

 

Non sciogliamo i mille significati del consesso dei quattro gatti di Betadine.

Il testo è lì da leggere e da rileggere con attenzione.

Esso stesso è un Libro dei Mutamenti.

 

Getsunomichi NON sa per davvero, anche quando è assertivo.

Non è un atteggiamento da da chi vuol fare il gatto che non è.

Propone, nella sua ignoranza, analogie per comprendere e ipotesi da discutere, come fa un ricercatore della verità.

Forse l'unica cosa che sa fare bene e che forse avrebbe dovuto fare nella sua vita.

Per questo alle volte può risultare interessante ciò che dice.

 

...e Betadine è troppo buono con lui, assegnandoli meriti che non ha.

😂😂😂😉


 

月の道

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Buongiorno! Siete franchi, entrambi, Getsu, fidati, sei assertivo e saggio con umile consapevolezza. Conosco gli uomini, so quello che dico, li ho visti piangere in balia di 50 nodi di vento incrociato in mezzo ad un mare che sembrava fosse l'ultimo. Per questo un giorno mi darai il piacere di conoscerti live. Beta per noi sarà più facile, io ho fatto solo vela d'altura, se anche tu eri in quei mari negli anni 90 ci siamo incontrati-incrociati, ho fatto (è finito) tre trans tirreniche (Roma per due) e molte altre alture e ho smesso quando è nata la mia prima figlia aime! Di notte per la prima con il mare forza nove ho avuto paura di non poterla rivedere. Basta ora , vorrei approfondire Hokusay e sto leggendo molto la storia dell'arte nipponica dal medio Edo ad oggi, con voi due è meglio non restare indietro salut.


Antonio Vincenzo

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Non vorrei che questo topic diventi un club troppo esclusivo, mi appello ai membri e ai soci tutti serve apporto, lo dissi nella costituzione del club, non vorremmo andare off topic con gli argomenti dell'associazione e scadere nell'interesse di tutti.


Antonio Vincenzo

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Ed io viaggio duecento valli sotto le tue! ..

 

..

 

(dopo il tuo rimbrotto "sul club esclusivo, non dovrei aggiungere altro..) ma una chiave forse t'è sfuggita.

 

è il gatto che sta duecento valli sotto la mia, io sono sempre con la testa fra le nuvole (e quindi tu stai +/- li o forse più su.. (il gatto invece, scava.. va in profondità.

 

Hoku.JPG

Katsushika Hokusai

Sangi Takamura (Sangi Takamura), “Cento poesie per cento poeti in racconti illustrati della balia

(Hyakunin isshu uba ga etoki)” (1835-1836 circa)

silografia policroma; 265x380 mm

Honolulu Museum of Art, dono di James A. Michener, 1991

 

mooolto interessante... http://www.rudyz.net/apps/corsaro/filibuster.php?env=flb_eclettico&site=eclettico&id=A0000001VP85B8

(preso da: L'Eclettico, http://www.rudyz.net/apps/corsaro/filibuster.php?env=flb_eclettico&site=eclettico)

 

 

(pss,pss.. "la verità non esiste")


Sii immobile come una montagna ...
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(si si ci siamo sicuramente incrociati, so trent'anni che vo per mari ... e se a "quella x2" ti riferivi, dalle parti di Lipari c'ero anch'io..sarai mica quel vincenzo della tecnomar)

 


Hoku2.jpg

Chôshi, nella provincia di Shimôsa (Sôshû Chôshi), dalla serie: Mille immagini dell'oceano (Chie no umi)

Pubblicazione: 1833

Formato: chûban orizzontale; 18,7 x 25,7 cm

Editore: Moriya Jihei (Kinshindô)

Firma: Zen Saki no Hokusai Litsu Hitsu


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Non ho detto che là si trova.

è solo un mio mantra ("la vera verità non esiste") non un rimbrotto. :-)

 

 

 

scusa non avevo visto l'accento sulla "a" ... quindi la tua frase, come sempre, racchiude un'altra indicazione. :biggrin:

 

 

 

 

 

(la prima parte dell'articolo su L'Eclettico sembra scritto da te, o da tuo fratello..)

Modificato: da betadine

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Betadine, diavolo di un uomo! Ma non mi dire? Allora... Non sono Vincenzo della Tecnomar, (anche se lo conosciuto) io ero iscritto in federazione con il Nautilus Yacht club quando era del comandante Parigi che avrai conosciuto sicuramente, (regatavo con il figlio).

Tu forse ti riferisci alla "regata" per antonomasia quella del 97 se non sbaglio, (conservo ancora la maglietta della regata a casa) chiunque era in mare quella notte prese i gradi di marinaio sul campo, 40 barche si ritirarono e fu la regata dove naufragò Malingri, fu raccolto da una nave militare inglese. Il grecale (45 nodi) ci sorprese doppiata la boa di Lipari, si ruppe l'impianto elettrico quasi subito io ero secondo al timone con una torcia illuminavo la bussola con onde enormi al traverso (ricordo che alla cappa facevamo due nodi in rotta soltanto con l'albero!) si ruppe il timone riparammo a Ponza (Chiaia di Luna era l'unico posto del mediterraneo più vicino riparato dal Grecale) la notte più lunga della mia vita......Aggiustammo i frenelli del timone e la mattina decidemmo di finire la regata finimmo quinti per il nostro rating non ebbi nemmeno il tempo di aver paura, fu una delle cose più belle della mia vita, capisci quanto è poca cosa la tua vita nel confronto con gli elementi, molte barche si fermarono a Lipari lo faceste anche voi?

Perdonatemi la digressione ma non ho potuto farne a meno.

P.S. La sera prima della partenza mi trovai a parlare, su un gradino sul molo di Riva di Traiano, con Giovanni Soldini, parlammo a lungo anche di profondità guardando il mare, il giorno dopo Lui in coppia con De angelis, su Fila, vinsero la gara di categoria stabilendo il record della regata.....storie di mare.....mi scuso ancora.

2 p.s. chiedo scusa ho confuso le regate mi sbagliai, Malingri non fece naufragio e fu lui a stabilire il record con Spirit non Soldini con Fila (ho controllato) ma fu una regata burrascosa e ci furono diversi naufragi.


Antonio Vincenzo

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Contemplare gli spettacoli naturali della luna, della neve, della fioritura dei ciliegi (sakura) e delle foglie di acero (momiji), il gusto di cantare canzoni, bere sake e provare piacere soltanto nel fluttuare, lungo la corrente del fiume come un secco guscio di zucca. Così Asai Ryōi nel suo Racconti del mondo fluttuante descriveva il termine ukiyo. Dalle rigide atmosfere medievali della classe guerriera dei samurai si passò alla licenziosità barocca di una stagione vitale, leggiadra e fluttuante, carica di seduzione, erotismo e teatralità profusa dal Kabuki, diventata la più popolare forma di spettacolo. Mercanti e artigiani vedevano rappresentate dal nuovo genere pittorico le scene di vita e di godimento prodotti dalle feste e dai divertimenti popolari. La tecnica pittorica abbandona il decorativismo e i colori preziosi (manganese, lapislazzuli e oro) dello stile dei paraventi Sōshoku. La diversità del soggetto rivela la novità rispetto alla pittura precedente e ai valori nobili, etici e religiosi si contrappone un realismo espressivo esistenziale... spesso destinate a un consumo di tipo popolare.. (incarti, volantini, semplici gadget e talvolta anche buchi nel muro han visto queste stampe utilizzate e solo diversi anni dopo, anche grazie allapprezzamento dello straniero diventarono una condivisa forma darte.


(no, in quell'anno ero in africa, mi riferivo alla tragica e tempestosa del 2004)


Sii immobile come una montagna ...
ma non trattare le cose importanti troppo seriamente.

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Contemplare gli spettacoli naturali della luna, della neve, della fioritura dei ciliegi (sakura) e delle foglie di acero (momiji), il gusto di cantare canzoni, bere sake e provare piacere soltanto nel fluttuare, lungo la corrente del fiume come un secco guscio di zucca.

Galleggiare come un secco guscio di zucca..

 

Difficile trovare una migliore definizione del Mondo Fluttuante, per un popolo tradizionalmente riservato ed elegantemente schivo quando si tratta di aprire il calderone dell'emotivita'.

Anche quando esso assume carattere collettivo, come in questo caso.

 

L'importanza sociale del Mondo Fluttuante non è mai stata indagata se non in termini artistici. Forse anche come psicologici.

Forse per eccessiva riservatezza.

Una sorta di valvola di sfogo alla pentola a pressione di cui si parlava poc'anzi, fatta di bellezza e di donne eleganti e compiacenti, addestrate per alleviare, forse anche per pochi istanti, il peso più arduo da sopportare. Forse cosi pesante perché nessuno ce lo ha direttamente caricato sulle spalle.

Talvolta prende il nome di Via (michi), talvolta più propriamente il nome di Dovere (giri). Per quanto abbia senso tradurre concetti così connaturati in un popolo da essere intraducibili.

Ebbene, il Mondo Fluttuante fu di più.

Fu una sorta di Rivoluzione Francese in un mondo dove è impensabile anche solo pensare ad un sovvertimento sociale.

Anche i non nobili avevano diritto.

Diritto di divertirsi, di scordare, di godere della bellezza. Un privilegio prima solo della ricca e potente nobiltà.

Le stampe giapponesi stesse sono una sorta di manifesto al diritto al bello per tutti (o quasi), mentre il Kabuki ci racconta storie emozionanti a cui si può accedere anche senza complesse sovrastrutture culturali, proprie dell'aristocrazia.

La Borghesia non nasce col Mondo Fluttuante, ma è con esso che acquista dignità. È qui che il Mercante, una sorta di parassita che vive del lavoro altrui, diventa un Uomo.

Perché è qui che il Bushi si accorge, in fondo, di non essere più diverso da lui.

... O forse di non esserlo mai stato.

Il Mondo Fluttuante è l'apertura di un mondo esclusivo ai fuori casta.

Il riconoscimento che i valori che guidano la vita sono, a ben vedere, comuni a tutti.

Il riconoscimento del valore dell'Uomo.

...ora mi fermo, se no trasformo l'Ukiyo-e in un protocomunismo che non è ...

[emoji23][emoji23][emoji23]

 

Senza il Mondo Fluttuante questo forum non sarebbe mai esistito e il Giappone moderno avrebbe un altro viso.

 

O forse, un popolo saggio sa capire che in ogni uomo alberga un gatto, che acquista la sua saggezza solo se si lascia galleggiare come il secco guscio di una zucca vuota.

 

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月の道

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Una provocazione. Come si concilia la visione di questo mondo, di questo "edonismo" con le spinte nazionaliste dell'inizio del secolo scorso, la brutale aspirazione di conquista, che evidentemente contrasta, si oppone alla cultura propria del vivere/pensare fluttuante. Le radici tradizionaliste del Giappone mal si pongono ad un così opposto cocetto dell'uomo che prevale sull'uomo.


Antonio Vincenzo

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Una provocazione. Come si concilia la visione di questo mondo, di questo "edonismo" con le spinte nazionaliste dell'inizio del secolo scorso, la brutale aspirazione di conquista, che evidentemente contrasta, si oppone alla cultura propria del vivere/pensare fluttuante. Le radici tradizionaliste del Giappone mal si pongono ad un così opposto cocetto dell'uomo che prevale sull'uomo.

Fu colpa nostra.

Avevamo un mercato da aprire e li convincemmo che uno stato moderno doveva essere anche aggressivo e pronto all'espansione.

I Giapponesi forse non brillano per originalità ma, da sempre, imparano molto in fretta.

...Divennero una potenza mondiale in meno di mezzo secolo.

 

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月の道

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