Vai al contenuto

Messaggi consigliati

Ormai in amore per il mio 'misterioso' koto di Mitsuyo :rolleyes: , gli vorrei affiancare il regolamentare wakizashi per completare il daishō.

Un daishō, secondo voi, deve essere tutto della stessa scuola o almeno stesso jidai? E se non, sarebbe grave?

Fuori dall'Italia ci sarebbe solo l'imbarazzo della scelta ma rimango sempre perplesso rispetto al passaggio in dogana (anche se sono titolare di porto d'armi).

Una soluzione potrebbe essere l'acquisto in persona in Giappone (ma significherebbe attendere almeno da qui a un anno) con passaggio preventivamente concordato con la dogana della mia città/porto di arrivo.

Sarei invece preoccupato, nel caso di acquisto a distanza, di cosa potrebbe accadere in mia assenza in una delle due possibili e imprevedibili dogane di ingresso (Roma, Milano?).

Rimarrebbe l'acquisto in Italia, pronto anche a sopportare la giusta differenza di prezzo, ma l'offerta più che scarsa è quasi inesistente...

Consigli?

 

aldo

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Sulla questura della mia città non ho problemi. Temo però che sia quella del porto di arrivo.

O la dogana comunque manda avanti?

Per questo pensavo all'importazione di persona...

Seconda domanda. Daishō scompagnato?

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Scusami se insisto, allora...

Acquisto in Giappone, poniamo, arriva alla dogana di Lonate che valuta e ritrasmette al mio indirizzo con la richiesta degli oneri doganali.

Arriva da me ed è sufficiente che io faccia la denuncia in questura (come ho fatto per il koto)?

La dogana non entrerebbe nel merito 'arma'?

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

la dogana se ha il benestare della tua questura non blocca nulla. unica cosa che fa respingere il pacco è la lama con un tagliente a doppio filo e non è il nostro caso...

quindi se importi, cerca di farti fare un nulla osta o due righe per la dogana

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Grazie, Enrico. Scusa se approfitto ancora della tua esperienza...

Le due righe della Questura dovrei inviarle alla Dogana preventivamente all'arrivo dall'estero? E a quale ufficio?

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

quando arriva un pacco dall'estero, si segue sempre un iter. prima dello sdoganamento ti chiedono una dichiarazione del contenuto del pacco con apposito modulo. quello è il momento giusto per allegare, assieme al modulo, l'ok della tua questura.

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Colgo l'occasione per ricordare che, purtroppo, non è più tanto semplice farsi spedire una spada dal Giappone.

 

Fedex Jp. non accetta più di inviare lame in Italia dal 2016.

 

Ems si sta allineando e, per fare un esempio concreto, una lama spedita con tutti i crismi (compreso il documento della Questura italiana pronto all'arrivo) è stata fermata in partenza da Tokyo e rimandata al mittente. Ciò è avvenuto a novembre 2017. Pare strano che il pacco sia stato accettato dall'uffico postale locale e poi fermato presso l'hub dell'aeroporto di Tokyo, ma è ciò che è accaduto. Forse l'ufficio che ha accettato la spada non era al corrente di nuovi ordinamenti...ma sono solo supposizioni.

 

Chiedendo informazioni direttamente presso un ufficio postale lì a Tokyo, a gennaio 2018, sembra che da dicembre 2017 Ems non intenda più accettare lame in partenza neppure verso la Francia. Questa informazione andrà ovviamente verificata.

 

Purtroppo non esiste un regolamento scritto che faccia luce univoca sulla questione e probabilmente, allo stato attuale, si tratta di "circolari interne" agli uffici postali giapponesi. Quindi il mio consiglio spassionato, oltre ad informarsi bene presso la propria Questura di residenza come già ben detto, è quello di chiedere sempre in anticipo al venditore se è in grado o meno di spedire verso il nostro Paese. :arigatou:

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

colgo l'appunto di Gian per aggiungere: il fatto che sia tutto in regola e che riusciate a far arrivare in dogana una lama con tutti i permessi non significa che automaticamente questa non possa lo stesso essere rispedita al mittente, magari per un errore umano. fatto ad esempio successo ad un antiquario italiano l'estate scorsa.

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Quindi rimane andarsela a comprare da soli, procirarsi il permesso per l'esportazione e avendo con sé il permesso della questura e sdoganarsela in presenza.

Un film di guerra...

A meno che per estero non si intendano gli Stati Uniti e non il Giappone.

Solo che oggi la vedo male consegnare bagaglio, pur non a mano, con una katana dentro..

 

Trovare un bel wakizashi in Italia?

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Quindi rimane andarsela a comprare da soli, procirarsi il permesso per l'esportazione e avendo con sé il permesso della questura e sdoganarsela in presenza.

Un film di guerra...

A meno che per estero non si intendano gli Stati Uniti e non il Giappone.

Solo che oggi la vedo male consegnare bagaglio, pur non a mano, con una katana dentro..

 

Trovare un bel wakizashi in Italia?

signor Vanini ce una seconda soluzione da me già utilizzata... se ha un amico all'estero tipo qua in Spagna , la fa arrivare , e poi glie la rispediscono via terra in unione europea che non ce dogana , in spagna è facilissima l importazione , io invio e ricevo da america e rispedisco in italia o vice versa....

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

attenzione che importare nello stato italiano impone delle regole. ad esempio bisogna saper indicare prima ancora che parta la lama per quale valico di frontiera entrerà nello stato italiano. E non pensate che tutto ciò possa mettervi al riparo da possibili fermi durante il tragitto.

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Mi pare che la conclusione sia che affidarsi a venditori nostrani (pur con i costi che questo ovviamente comporta) non abbia alternative se non si vogliono correre rischi (quanto meno sotto l'aspetto burocratico).

Resta il problema della scarsità dell'offerta...

 

Grazie a tutti per i saggi avvertimenti...

 

aldo

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

si insomma, da qualsiasi parte la si metta non è proprio uno scherzo, bisogna sempre sapere a cosa si puo andare incontro e dove si può andare a parare.

si enrico ma le spedizioni europee non passano alle dogane , basta dichiarare cosa ce dentro! io dalla spagna invio in italia o ricevo spade dichiarandone il contenuto . mai un problema. Certo che se arrivano alla dogana perche sono extra europeee allora ce la solita trafila.. ma il resto va tutto via terra con corriere espresso .

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Unisciti alla conversazione

Adesso puoi postare e registrarti più tardi. Se hai un account, Registrati adesso per inserire messaggi con il tuo account.

Ospite
Rispondi

×   Incolla come testo formattato.   Incolla invece come testo normale

  Sono permesse un massimo di 75 faccine.

×   Il tuo link è stato inserito automaticamente.   Visualizza invece come link

×   Il tuo contenuto precedente è stato ripristinato.   Editor trasparente

×   Non puoi incollare le immagini direttamente. Carica o inserisci immagini dall'URL.

Caricamento

Chi è I.N.T.K.

La I.N.T.K. – Itaria Nihon Tōken Kyōkai (Associazione italiana per la Spada Giapponese) è stata fondata a Bologna nel 1990 con lo scopo di diffondere lo studio della Tōken e salvaguardarne il millenario patrimonio artistico-culturale, collaborando con i maggiori Musei d’Arte Orientale ed il collezionismo privato. La I.N.T.K. è accreditata presso l’Ambasciata Giapponese di Roma, il Consolato Generale del Giappone di Milano, la Japan Foundation in Roma, la N.B.T.H.K. di Tōkyō. Seminari, conferenze, visite guidate a musei e mostre, viaggi di studio in Europa e Giappone, consulenze, pubblicazioni, il bollettino trimestrale inviato gratuitamente ai Soci, sono le principali attività della I.N.T.K., apolitica e senza scopo di lucro.

Come associarsi ad I.N.T.K.:

Potete trovare QUI tutte le informazioni per associarsi ad I.N.T.K..
Associandovi ad I.N.T.K. accettate in maniera esplicita il Codice Etico e lo statuto dell'associazione ed avrete accesso ad una serie di benefici:
- Accesso alle aree riservate ai soci del sito e del forum;
- Possibilità di partecipare agli eventi patrocinati dall'associazione (ritrovi, viaggi, kansho, ecc...);
- Riceverete il bollettino trimestrale dell'Associazione.

"Una singola freccia si rompe facilmente, ma non dieci frecce tenute assieme."

(proverbio popolare giapponese)

×
×
  • Crea nuovo/a...