Vai al contenuto
betadine

accidentaccio2

Messaggi consigliati

quando si dice che alla stupidità non ci sono limiti....

 

ecco qua un bell'esempio

 

scarpadessert.png

 

 

 

in GIappone il concetto di "sporco" e "pulito" è sacro!!! scarpa su pietra .. piede su legno (recitava un vecchio detto)

 

All'ingresso di ogni abitazione (e non solo) possibilmente più basso del pavimento della casa, c'è uno spazio che si chiama genkan, generalemente realizzato con pavimentazione in pietra o simile, poi generalmente la casa è pavimentata in legno, mentre nelle camere si usa il tatami (nelle classiche mattonelle rettangolari 90x180 composte "quasi" a piacere), dove è buona norma entrare scalzi o togliendosi "i calzari della casa"... lì si dorme, stendendo futon e cuscini.

 

Seppur in taluni casi si arriva al paradosso... come nel "servizio" di casa dove la zona per il bagno, ofuro, è separata dalla zona evaquation (che non ricordo come si chiama) e ci sono apposite pantofole (anche se il bagno è splendente).

 

La buona usanza di lasciar fuori ciò che viene da fuori è sana ed igienica in ogni latitudine.

 

Tra l'altro ci sono ristoranti ed anche uffici dove questa regola "è regola".

Questa sana e genuina abitudine è parte dell'educazione, dove nelle scuole i ragazzi indossano degli "uwabachi" (na scarpetta da infermiera) e debbono alla fine delle lezioni lavare i pavimenti... và da se che meno sporchi meno pulisci...

(ahhh, santi padri)

 

Ora farci un dolce per onorare un ministro nipponico è umanamente disdicevole e segno di mancanza di cultura, oltre che avere un dolce a forma di scarpa mi pare dissacrante al pari dellle parodie di 6-1-0 (che meglio stanno nel contesto).

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

L'usanza di pulire dopo l'uso è molto bella.

È spesso in uso anche nei Dojo, anche fuori dal Giappone.

Vi è della poesia in ciò, benché possa sembrare strano.

 

Noi occidentali siamo spesso legati al culto dell'individuo ed abbiamo l’aspirazione di lasciare nella nostra vita, il segno.

Di fare qualcosa per cui essere ricordati.

Di esprimere qualche cosa, soprattutto se per il bene della comunità, che possa essere associata a noi, anche quando non ci saremo più.

 

Beh, i Giapponesi esistono come gruppo, mai come individui.

Di lasciare il segno non solo non gliene frega niente, lo trovano pura una cosa da villanzone.

La Natura è bella così. Non deve essere sfregiata da un singolo individuo.

...Quindi, a scanso di equivoci, quando me ne vado da un posto, levo i segni del mio passaggio.

Il prossimo non avrà di che lamentarsi.

Una grande lezione.

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

beh però è con il desiderio di migliorarsi, di eccellere, e con l'aspirazione di lasciare un segno che la società è progredita...

fermo restando che l'usanza di pulire resta comunque non soltanto bella ma educativa a 360 gradi

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

.

sarete pure progrediti, ma qua da me restano solo i resti .. images.jpg

 

 

 

Un segno va lasciato nell'aria ..mi viena da dire (traducibile in ricordo, anima: cuore, testa)

sul corpo non dovrebbero restare altri segni ... (salvo che per l'esame autptc.):))

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Mi accorgo di non essere stato chiaro.

I Giapponesi hanno una grande tensione verso il progresso e l'eccellenza.

Anche un semplice negoziante che ti vende una merendina non si accontenterebbe mai di non assicurare al cliente il meglio a disposizione, persino nei dettagli quali l'imballaggio.

Semplicemente non agisce per motivi personali.

Lo fa perché vende in quella via, in quel quartiere, in quella città, perché appartiene a quel gruppo di professionisti, a quella famiglia che lo fa da generazioni...

...in una parola, lo fa perché è giapponese.

Tanto basta.

😂😂😂

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Di, ma, nella sua demenza, uno che crea un dolce così può aspirare a qualcosa di meno dell'eccellenza totale.

...e sarà pure ottima, la scarpa, da mangiare!!!

 

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Credo ci siano alcune incomprensioni di fondo: la società e la cultura giapponese moderna hanno qualcosa in comune e molto di diverso da quella che era la cultura dei periodi storici che spesso ci troviamo a studiare. ne è -forse- una conseguenza, ma non è la stessa cultura. che in Giappone non sia mai esistita la cultura dell'individuo mi pare un po' una forzatura, basta pensare alle armature (o ai koshirae) per capire che una bella dose di individualità e di "riconoscibilità" era ricercata e apprezzata. allo stesso modo, non direi che la loro cultura non contempli l'individuo e le tracce che il singolo può lasciare, visto che tutta la storia giapponese fino a 100 anni fa è animata da una forte tensione nel primeggiare sugli altri, arrivando al dominio. ne più, ne meno che nel nostro medioevo. si può tranquillamente dire che ci siano fortissime convergenze evolutive, diciamo così.

G.

ps. questo non toglie che pulire dopo che si è sporcato sia un bell'insegnamento, anche perchè quelle non sono esattamente tracce "memorabili" come diventare shogun...

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Unisciti alla conversazione

Adesso puoi postare e registrarti più tardi. Se hai un account, Registrati adesso per inserire messaggi con il tuo account.

Ospite
Rispondi

×   Incolla come testo formattato.   Incolla invece come testo normale

  Sono permesse un massimo di 75 faccine.

×   Il tuo link è stato inserito automaticamente.   Visualizza invece come link

×   Il tuo contenuto precedente è stato ripristinato.   Editor trasparente

×   Non puoi incollare le immagini direttamente. Carica o inserisci immagini dall'URL.

Caricamento

Chi è I.N.T.K.

La I.N.T.K. – Itaria Nihon Tōken Kyōkai (Associazione italiana per la Spada Giapponese) è stata fondata a Bologna nel 1990 con lo scopo di diffondere lo studio della Tōken e salvaguardarne il millenario patrimonio artistico-culturale, collaborando con i maggiori Musei d’Arte Orientale ed il collezionismo privato. La I.N.T.K. è accreditata presso l’Ambasciata Giapponese di Roma, il Consolato Generale del Giappone di Milano, la Japan Foundation in Roma, la N.B.T.H.K. di Tōkyō. Seminari, conferenze, visite guidate a musei e mostre, viaggi di studio in Europa e Giappone, consulenze, pubblicazioni, il bollettino trimestrale inviato gratuitamente ai Soci, sono le principali attività della I.N.T.K., apolitica e senza scopo di lucro.

Come associarsi ad I.N.T.K.:

Potete trovare QUI tutte le informazioni per associarsi ad I.N.T.K..
Associandovi ad I.N.T.K. accettate in maniera esplicita il Codice Etico e lo statuto dell'associazione ed avrete accesso ad una serie di benefici:
- Accesso alle aree riservate ai soci del sito e del forum;
- Possibilità di partecipare agli eventi patrocinati dall'associazione (ritrovi, viaggi, kansho, ecc...);
- Riceverete il bollettino trimestrale dell'Associazione.

"Una singola freccia si rompe facilmente, ma non dieci frecce tenute assieme."

(proverbio popolare giapponese)

×
×
  • Crea nuovo/a...