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Francesco Marinelli

Ōyamazumi Jinja 大山祇神社

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Ōyamazumi Jinja (大山祇神社) si trova sull'isola di Ōmishima nel mare interno di Seto (Prefettura di Ehime) ed è uno dei più antichi santuari Shintō nel Giappone occidentale. La struttura attuale risale al 1378 ed è circondata da giganteschi alberi di canfora, alcuni dei quali hanno più di 2.500 anni. La sala del tesoro contiene la più importante raccolta di armi antiche di tutto il Giappone.

 

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Questo il sito: http://www.oideya.gr.jp/spot/area_shimanami/history/houmotukan.htm

 

Per chi volesse fare 4 passi attorno a santuario...: https://www.google.com/maps/place/Oyamazumi+Shrine/@34.247995,133.0055639,362m/data=!3m1!1e3!4m5!3m4!1s0x355045e8b79369fd:0x308b69403b63dba2!8m2!3d34.2479128!4d133.005805

 

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Originariamente apparteneva alle famiglie Ochi e Kono, potenti clan locali, e dal X secolo divenne il principale santuario della città di Iyo.

 

Il tempio Ōyamazumi è dedicato a Ōyamazumi no Kami, a lungo venerato come il patrono kami delle montagne e dei mari del Giappone e protettore dei guerrieri.
Per questo motivo, Imperatori, daimyō e leader militari di Honshu, Kyusyu e Shikoku hanno offerto al santuario lame, armature e altre attrezzature militari, nella speranza di un successo militare o in segno di ringraziamento per la vittoria in battaglia.

 

Sono custoditi nella sala del tesoro oltre 1.000 oggetti tra cui 8 tesori nazionali (kokuho) e 462 importanti proprietà culturali. Vi sono opere appartenute a Tomoe Gozen, Minamoto no Yoritomo e Minamoto no Yoshitsune.

 

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Ōyoroi designati kokuho, donati da Kōno Michinobu:

 

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Armatura appartenuta alla famosa Ōhōri Tsuruhime:

 

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Sono presenti due Ōdachi ed un Hyōgo gusari koshirae designati kokuho:

 

- Ōdachi firmato: Jōjigonen hinoeuma, Senjuin Nagayoshi (貞治五年丙午千手院長吉) - quinto anno dell'era Jōji( 1366), 43° anno del ciclo sessagesimale (anno del cavallo di fuoco), Senjuin Nagayoshi. Nagasa 135,6 cm, sori 4,9 cm, motokahaba 7,2 cm ed il kissaki è lungo 6,8 cm.

 

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- Ōdachi mumei, attribuita a Bungo Tomoyuki (豊後友行). Era la lama favorita di Ōmori Hikoshichi (大森彦七) e fu offerta al santuario Ōyamazumi da suo nipote Ōmori Naoji (大森直治) nel 1470. Nagasa 180 cm, sori 5,4 cm, motokahaba 4,6 cm, sakihaba 3,4 cm, il kissaki è lungo 10,0 cm ed il nakago 58,5 cm.

 

Tomoyuki.jpg

 

- Tachi mumei in Hyōgo gusari koshirae. Periodo Kamakura. E' considerato un'offerta al santuario del principe Moriyoshi. Nagasa lama 60.9 cm, lunghezza totale koshirae 97 cm.

Descrizione: handle covered with white shark skin, nanako-ji (small circular lumps in the surface of the fitting), gilt openwork of tree peony arabesque carved in high relief, scabbard with line engraving of peonies on gilt bronze ground, guard with a wide ornamental border of Flowering Quince, gilt bronze metal fittings with peony design.

 

 

Ed infine buona visione!

 

https://www.youtube.com/watch?time_continue=208&v=i-yj03WmzyA

 

 

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Foto in parte tratte da: https://www.robertmormile.com/research-projects/?fbclid=IwAR08o83vrdu9Ughv86uQTM4iCrWij5bCPsUto_zLdwkv3067GDV3Ef4Nl58#/oyamazumi-jinja-2013/


"Indiana Jones e la lama perduta"

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Wow! Davvero un museo stupendo! Sicuramente da passarci almeno una volta nella vita, l'unica "pecca" è la posizione.. Grazie della condivisione Francesco, tiri fuori Musei dal cilindro magico!!

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E' sempre un piacere condividere qualche chicca fuori dall'ordinario. :arigatou:

 

Sono riuscito a trovare un'altra immagine e scheda tecnica di una lama sopra postata che mi ha affascinato molto:

 

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Heian period, (11th century) Ehime, Ôyamazumi jinja

 

Nagasa: 78,2 cm, Sori: 1,5 cm, Motohaba: 3,7 cm

 

Shinogi-zukuri, maru mune, mihaba wide, shinogihaba very wide it is almost at center of the blade, sori very shallow, kamasu-kissaki.

 

Nakago has strong sori and the tip is a simple and unsophisticated kurijiri. [muzôsa means here that the saki was simply rounded off and became so a kurijiri, i.e. the smith didn't have a textbook kurijiri in mind when finishing the tip of the tang]. It is unclear if the tang was finished with a plane or a file. [Lit. "As for the yasurime, it is unclear if they were done with a plane or a file."] 2 mekugi ana.

 

Kitae is itame that is fine. It’s running and beautiful.

 

Hamon is simple made in nioi deki suguha, long yakiotoshi. Nioikuchi is rather subdued. Boshi is yakizume.

 

The blade has a wide mihaba, a rather shallow sori, a wide shinogi with the shinogi-ji at about the center of the blade, and deep machi, thus we can see very well the characteristic features of an early Nihonto.

 


"Indiana Jones e la lama perduta"

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Grazie Francesco... bellissimo (ci sono delle katana "smisurate")2.08>>2.27 :arigatou:


Sii immobile come una montagna ...
ma non trattare le cose importanti troppo seriamente.

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Estratto dal mio diario di viaggio:

Giorno 13 - 22 Agosto 2019 

Sveglia ore 7.15, oggi sarà una lunga giornata.. fortunatamente non piove.

Zaino in spalla esco dall'ostello (quasi adiacente all'epicentro della bomba di Hiroshima) e vado a prendere il tram che mi porterà alla stazione centrale, da quì shinsaken per Fukuyama (1h di attesa,..). 

Scendo dalla stazione centrale di Fukayama, cerco la biglietteria dei bus, fa molto molto caldo, riesco a fare i biglietti (3500 yen) per giungere alla mia meta: Oyamazumi JInja!

E' da tanto tempo che mi auguravo di andarci, qui la gente non parla inglese. non è facile comunicare... Attendo un'altra ora prima che arrivi il bus, chiedo all'autista se andiamo diretti, da Google Maps non è chiarissimo, mi fa capre che dovrò fare un cambio e mi farà lui cenno di quando scendere. Dopo circa 1 h di viaggio e passati molti giganteschi ponti che collegano le isole del mar interno di Seto, arrivo in un parcheggio bus stop dell'isola di Ōmishima piuttosto isolato, sono l'unico a scendere, speriamo che abbia capito bene... però siamo relativamente vicini al tempio, quindi ok, ma quale bus locale dovrò prendere? Ne passano alcuni, chiedo, ma nessuno porta al tempio.. finalmente arriva quello giusto, ultimi Km di viaggio e finalmente arrivato, è stata più lunga del previsto.

Panorami bellissimi durante il viaggio:

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Dal parcheggio bus stop:

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La fermata è proprio davanti all'ingresso, entro dal Tori principale, proseguo, gli alberi di canfora millenari sono un qualcosa di incredibile, il solo guardali trasmettono storia, i tanti samurai che ci si saranno soffermati per trovare un poco di sollievo sotto le sue fronde in quelle calde ed afose estati... bè ne' approfitto anche io.

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Si sale la scalinata e si entra nel tempio principale, bello ma ovviamente modesto se paragonato a quelli delle ricche "ex capitali" Kyoto e Kamakura, dopotutto qua siamo in un'isoletta...

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C'è una comitiva di turisti giapponesi in visita.

Approfitto per prendere una rivista con dettagli sui recenti restauri.

Scendo le scalinate e svolto a sinistra, si attraversa un ruscello in mezzo alla vegetazione, continuando si trova il museo del tempio con relativa sala del tesoro.

Il costo del biglietto è di 1000 yen, si entra togliendo le scarpe, finalmente posso posare anche il mio pesante zaino. E' tutto giustamente video sorvegliato, dopotutto c'è un'infinità di pezzi storicamente importanti dall'immenso valore. 

Tachi, Odachi, qualche tanto, O-yoroi, archi, dipinti, ancora tachi ed arcaiche naginata... che dire, sono emozionato nel vedere tutti questi tesori tramandati nei secoli in questo luogo ed appartenuti a figure di primo spicco, basti ricordare Tomoe Gozen, Yoshitsune, Yoritomo ecc ecc. Davvero incredibile, vale sicuramente il viaggio la visita al museo del tempio.

Il museo è diviso su due piani più una stanza contenente molte naginata e la "kokuhokan" con gli O Yoroi.

Qualche scatto:

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Coppia di O Yoroi entrambe Tesori Nazionali, quello senza kabuto apparteneva allo Shogun Minamoto Yoritomo, l'altro a Kono Michinobu (vedi https://it.wikipedia.org/wiki/Clan_Kōno😞

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Tachi donata dallo Shogun Minamoto Yoritomo:

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Video della Kokuhokan: 

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Armatura appartenuta alla Onna Bugeisha Tsuruhime:

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Naginata appartenuta a Murakami Yoshihiro:

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Naginata di Wakiya Yoshisuke:

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Naginata di Musashibo Benkei:

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Naginata di Tomoe Gozen:

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Naginata di Minamoto Yoshitsune:

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In generale l'illuminazione non è male considerando tutto, così come lo stato di conservazione delle opere e delle lame. In alcune di quest'ultime, in particolare sulle odachi però ci sono profondi buchi di ruggine e su alcune la politura sembra recente e per i miei gusti su un paio un po' artificiosa. Parlo come posso in giapponese con quello che dovrebbe essere il responsabile del museo, mi spiega che purtroppo con la WWII le lame erano state sotterrate e nascoste, così da non essere rubate o danneggiate dai bombardamenti, però a causa di questo si formarono i "buchi" di ruggine che vediamo oggi, e quindi furono restaurate. Ringrazio per la pazienza e gentile spiegazione, mi accompagna al piano terra dove si trova il bookshop. L' "addetta alle vendite" è una monaca anziana del tempio, è incuriosita dalla presenza di un ragazzo occidentale così interessato... così spiego ai due della nostra realtà in Italia, la passione per il restauro.. Compro il catalogo generale (2000 yen) e quello più specifico con le lame (1800 yen) - naturalmente sono in Jp, ma molto utili per confronti e studi.

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Accanto sembra esserci un museo marittimo con anche imbarcazioni o parti di esse, non ho modo di approfondire.

Purtroppo il tempo è poco, e c'è l'incognita del viaggio di ritorno, dentro al museo il tempo è passato velocissimo... Lungo il ruscello ci sono le due statue della valorosa Tsuruhime.

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Ormai è pomeriggio, vedo arrivare un bus, è il mio, questa volta non ho dovuto aspettare.. Qualche fermata ed arrivo al bus stop, cambio veloce e prendo il secondo per Fukayama (1 h), in stazione centrale faccio il biglietto e mi dirigo alla volta di Okayama...però questa è un'altra storia!

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Statua di Momotaro alla stazione di Okayama ed il sottoscritto 😉

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"Indiana Jones e la lama perduta"

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.. bel viaggio, complimenti.  E grazie per la condivisione.

(chiaro è che attendiamo il nuovo coinvolgimento in Okayama.))


Sii immobile come una montagna ...
ma non trattare le cose importanti troppo seriamente.

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Il viaggio, assieme al conoscere persone, sentire odori, sapori... non per forza esperienze semplici... ricordi indelebili, rende più forti.

Questo viaggio non era organizzato, tappe indicative pensate il giorno prima della partenza.. e biglietto aereo preso solo 5 giorni prima, avevo bisogno di staccare la spina e voglia di fare un lungo viaggio in solitaria.

A gentile richiesta di Beta.. Okayama è stata la "base" per andare a Bizen 🧐 non mancherò il resoconto! 

Spoiler

A Bizen ho fatto colazione a base dei fichi raccolti nel campo, erano buonissimi 🤭

@Enrico Ferrarese non è un kirikomi nel senso di colpo, ma è proprio un "buco" causato dalla ruggine come vi spiegavo sopra.. 


"Indiana Jones e la lama perduta"

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porca miseria così grande e così a fondo?? non avevo capito che ti riferissi a quello... anche eprchè mi aspettavo che la ruggine attecchisse in modo più... come dire... più regolare
 

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