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betadine

Letture per l'estate

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一 Yī :numerouno:

... si lo so che sto trascurando il Giardino.. ma questo periodo ho veramente meno tempo del solito.

 

 

e quindi mi rimane più semplice condividere vecchie ♪♫..

Japan notes.pdf

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.. e come chiudere questi quattro tempi di lettura se non inserendo un "quinto tempo". :ola:

Ora tu, trattieni il respiro e prendi il .. 5 .. Tanto ci pensa Chihiro Murai a dosarlo con parsimonia..essenziale.

テイクファイブ

Fonte: Dave Brubeck

(abituato a confrontarsi con bianchi e neri)

:discoparty:

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Cè da anni molta discussione in materia, che si allarga anche al comparto musica e video (o comunque dove si configura una proprietà intellettuale). Oggi, specialmente dopo l'entrata in vigore delle normative GDPR, l'attenzione si è allargata anche alle basi dati.

L'interpretazione legislativa non è proprio immediata e gli autori ed editori, in un primo tempo molto rigidi, hanno ora preso una linea più morbida, capendo che internet può girarsi a loro favore, proprio in termini di diffusione pubblicitaria dei loro prodotti e servizi.

 

Come ho già spiegato su queste pagine, si tende a considerare "uso privato", e pertanto tollerato, tutto ciò che esula dal business.

Cioè che non comporta fatturato o comunque scambio di denaro.

Vale a dire che se acquisto un libro e desidero farmene una copia di backup, ne ho diritto.

Se poi quel disco lo passo ad un amico, non mi metteranno in prigione per questo, ne mi bolleranno per "pirata informatico".

 

Se invece all'amico quel disco lo vendo.

Oppure, forme analoghe del tipo "ti do accesso a quel disco di dati se mi paghi un servizio di consultazione documenti" o un'iscrizione ad un gruppo di "amici del disco", si configura comunque un business.

Cè quindi un guadagno economico, un giro di soldi cui il possessore della proprietà intellettuale deve partecipare nei modi previsti dai contratti e dalle leggi che regolano la materia.

 

A questi episodi del secondo tipo, la guardia di Finanza tende a prestare invece più attenzione.

L'illecito è in questo caso meglio definito, in quanto stai effettivamente ricavando del denaro dal lavoro intellettuale altrui, senza averne il permesso dell'autore o comunque diritto contrattuale per farlo.

In ambito musica e film, ci sono addirittura precisi diritti e tariffari SIAE che devono essere dichiarati in anticipo e corrisposti in seguito. Qui cè maggior attenzione, perché di un brano di musica suonato è meno semplice tenere tracciatura storica e provare l'illecito guadagno.

 

Ciò vale per tutti i testi o anche solo parti di testo che qui, come altrove, vengono continuamente riportati o tradotti.

Per le immagini e le foto il discorso è invece ancora più vago è difficile.

 

Per farla breve, credo non facciate nessuna fatica a capire come forum come questo siano considerati generalmente "manna" per l'editoria anziché "covo di pirati".

😂😂😂

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Ringrazio l'avvocato per la dotta esposizione.

Preciso che, salvo il Libro di Markus Sesko - del quale non rammento l'origine, i restanti testi in pdf. sono pubblici e condivisi "sulla rete", nello specifico:

- Università degli studi di Bergamo;

- Università di Canterbury, in Christchurch, New Zeland;

- Università Ca' Foscari, in Venezia.

 

Generalmente quando pubblico "articoli protetti", cito sempre la fonte, come richiesto dall'Autore, o, al bisogno, previo contattato con l'autore stesso per l'utilizzo del materiale.

I brani da me pubblicati, seppur provenienti da testi acquistati o in mio possesso, sono generalmente tradotti, rivisti, leggermente travisati e mai pubblicati nella loro integrità.

Il materiale che pubblico, è sempre frutto di una interazione e integrazione tra vari testi, riferimenti storici, architettonici, botanici o di altra natura e la mia difettosa vista.))

Per quanto esposto,

reputo di rispettare le "norme sul diritto di autore" delle vigenti norrmative, nel caos regolamentato dall'art.85 tra GDPR e LDA, sul fil di lama.. (non potrebbe essere altrimenti su questo sito.)

 

Sono, ovviamente, disponibile a difendere e rispondere in prima persona di ogni mia azione, o, qualora lo riteniate opportuno, rimuovere il materiale pubblicato e tenere ad uso esclusivo e personale, il restante materiale in mio possesso.

Penso sia palese, che mai il mio fine possa essere quello di nuocere all'Associazione che mi ospita.

 

Sperando, caro Luca, di aver - anche grazie all'esaustivo precedente intervento di Getsunomichi - appagato la tua curiosità,

ti saluto cordialmente.

beta

 

 

(tutto ciò spiegato e sostenuto da due anonimi..))ahahhah))

All'occorrenza.. qualcuno sa dove trovarmi.)

(le faccine mettetele voi)

 

Zanichelli . . . quella Zanichelli ???

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E comunque, con spirito di condivisione delle mie fonti, Vi lascio sia il "terms and condition use" di un grande sito, sia il collegamento allo stesso, con l'intento di essere di supporto alle Vs. ricerche.

 

https://about.jstor.org/terms/

https://about.jstor.org/

Questo è un altro bel sito di ricerca.. https://www.academia.edu/

 

 

Per i non addetti ai lavori e per completezza di informazioni..

Legge sul diritto d’autore (LDA)

Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati Personali (GDPR)

Tali normative, ancora in fase di evoluzione e modifiche sul copyright; debbono ancora integrarsi al Digital millenium Act (1998) in merito alla posizione dei csd."providers" (ISP).

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La domanda di Luca è lecita.

Ricordo che questo argomento fu proprio motivo specifico di una telefonata avvenuta fra me e Massimo.

Cè davvero molta confusione.

 

La mia era comunque una risposta allargata, tesa a rassicurare anche chi riporta o traduce parti di testi pubblicati è regolarmente in vendita.

Aggiungi tuttavia un elemento importante che, pur non avendo valore legale, fa la differenza.

 

Fin dal suo esordio, il primo fine del web fu quello rendere fluido il contenuto di pubblicazioni fra addetti ai lavori.

Trattandosi di informazioni scientifiche, ai tempi, non ci si preoccupava del diritto di autore.

Dava tuttavia parecchio fastidio che qualcuno passasse come suo, quanto scoperto e pubblicato da altri.

Nacque così la Netiquette, L'etichetta da osservare in rete, che arrivò anche ad una sua formalizzazione scritta (abbastanza estemporanea).

Questa prevede, tra altri temi importanti, che ogni ripubblicazione di informazioni sia fatta con l'autorizzazione dell'autore e citando la fonte.

Almeno la citazione della fonte, quando non è semplice avere una autorizzazione diretta e veloce di un autore che non si sa come raggiungere, è fondamentale.

Grazie Beta per avercelo ricordato.

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