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gio3193

Primo acquisto

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Salve, sono veramente alle primissime armi, però mi piacerebbe acquistare una nihonto. Avevo visto questi due oggetti che però non riesco a capire se vale la pena acquistare

 

 

http://www.nipponto.co.jp/swords5/KY331272.htm

 

 

https://www.aoijapan.com/katana-ichimonji-masachika-saku-showa/

 

Anche perché non riesco a capire se i siti sono affidabili, e poi per quanto riguarda i permessi devo andare a sentire alla questura più vicina.

 

Grazie in anticipo

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Il consiglio che ti posso dare è quello che è stato dato a me a suo tempo, prenditi il tempo di imparare di più sull'argomento leggendo libri, articoli qui sul forum e specialmente se puoi vieni a qualche incontro dell'associazione. Ai nostri incontri potrai vedere e toccare con mano vere nihonto, spesso di qualità superiore a quella che ci si potrebbe permettere, inoltre avresti qualcuno che ti può insegnare di persona cosa vedere su una lama.
Per entrare più nello specifico nei link che hai postato, entrambi i siti sono affidabili anche se le lame che ci hai mostrato non sono particolarmente interessanti. Si tratta in entrambi i casi di lame prodotte durante la 2a Guerra Mondiale da forgiatori non particolarmente quotati, quindi il loro valore storico e artistico è piuttosto basso. Tra le due comunque la migliore è la Ichimonji Masachika per qualità e stato di conservazione.

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Buongiorno Giovanni,

 

L'unico consiglio che mi sento di darti è di studiare\vedere quante più nihonto di buon livello possibile,investire in libri! Posso capire quanto sembri ipocrita detto da degli appassionati del settore! Però ci siamo passati tutti e tutti arriviamo alla conclusione che sarebbe meglio aspettare,mettere via i soldi (che ahimè non sono mai pochi di certo) e acquistare un oggetto di cui conosciamo parecchi aspetti e che magari non ci lascia insoddisfatti nel lungo termine..

I gusti cambiano di continuo e sono parecchio soggettivi. Quindi per questo non possiamo darti dei consigli mirati! Poi se tu vuoi comprare ad ogni costo nessuno ti vieta certamente di farlo :arigatou: è solo un amichevole consiglio!

 

Quoto Manuel che ho praticamente risposto insieme a lui!

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Non posso che quotare al 100% ciò che è stato detto da beta, Cristiano e Manuel.

 

Aspetta di aver visto da vicino qualche lama di qualità, prima di investire in un acquisto.

Portare a casa una lama di basso livello (magari solo per una questione meramente economica) non farà crescere la tua conoscenza anzi, la danneggerà. Homma Junji, uno dei più autorevoli studiosi di spada, afferma addirittura che ai novizi deve essere proibito esaminare lame di bassa qualità poiché questo nuoce allo sviluppo del loro occhio critico. Soprattutto agli inizi, occorre allenare lo sguardo con ciò che vi è di meglio.

Sembra una posizione esagerata ma, ti assicuro, col tempo si capisce che si tratta di una regola preziosa, sempre che si voglia davvero approfondire questo argomento.

Se, invece, ci si vuole solo togliere uno sfizio e portarsi a casa un soprammobile esotico, allora si è liberi di fare come si vuole. :-)

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… se invece proprio proprio devi.. se la vita ti ha condotto a fare questa scelta e non vuoi un semplice soprammobile

... se ritieni che lo spirito abbia raggiunto la maturazione ed è giunto il momento di brandire una token..

allora la tua prima lama devi trovarla qui: https://www.aoijapan.com/japaneseswords/masterpiece/ .))


Sii immobile come una montagna ...
ma non trattare le cose importanti troppo seriamente.

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quoto quando scritto finora dai miei colleghi di forum.

 

aggiungo anche che acquistare una nihonto, soprattutto all'estero non è come acquistare francobolli per corrispondenza. La legge italiana lo vieta ai più.

Quasi tutti non fanno mai caso a questo dettaglio se non quando è troppo tardi, suggerisco pertanto di approffondire anche tale argomento: sul forum troverai molto a riguardo :)

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Adesso con internet, ebay, ecc, è facilissimo acquistare una lama , una volta o partecipavi alle aste o conoscevi collezionisti e antiquari o dovevi spostarti , Inghilterra, Giappone ecc, tutte cose non facili e dispendiose

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Oltre ai commenti già fatti sulla qualità delle lame che hai proposto, aggiungo anche di valutare con attenzione la koshirae fornita con la prima lama. Con la cifra richiesta puoi pretendere davvero poco e questi venditori giapponesi non ti regalano niente, al contrario cercano spesso di rifilarci a noi occidentali vogliosi di acquisto quello che non riescono a vendere localmente. Per rendere più appetibile l'affare quasi sempre accrocchiano in malo modo koshirae di scarsa qualità: in quella della Kaneshige osserva il samè veramente basico, lo tsuka ito approssimativo, la tsuba che ha visto tempi migliori e via discorrendo. Se il koshirae è buono e magari completamente originale te lo faranno pagare, a cifre simili a quelle delle due lame del post.

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gli oneri doganali sono il meno, e nel caso di lame antiche sono pari a zero, + 11 euro e rotti di diritti postali.

il problema è fidarsi di operatori, non solo in dogana, che trattano il pacco abitualmente per quello che è: un pacco. uno delle tante migliaia che gestiscono continuamente. e parimenti trattato.

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…. quando si movimentano oggetti delicati è sempre bene chiedere, o farsi fare, una scatola in legno o comunque un involucro rigido.. (e nel caso, spedizione assicurata o self-man))

 

wood-box.jpg

HeavyBox.jpg


Sii immobile come una montagna ...
ma non trattare le cose importanti troppo seriamente.

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L'involucro rigido non viene quasi mai usato da chi spedisce, anche se lo chiedi (i più attrezzati usano cartoni appositi e pluriball). ...E purtroppo è solo un palliativo. non esiste la spedizione sicura al 100%, ho visto, anche per lavoro, involucri in legno di acacia divelti (sfondati/ammaccati) come burro.

Nel nostro caso poi l'integrità fisica non è minacciata solamente dai vari anelli della catena del trasporto, ma anche dalle ispezioni logistiche.

 

E l'assicurata... ho paura sia un miraggio, visto le regole sugli oggetti ammessi dei corrieri espressi

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Certamente tutto è possibile… ma t'assicuro che quando mi è servito, all'occorrenza inviavo io al venditore le casse in legno o i preformati rigidi o le cosidette hard-box per la spedizione.

 

Sull'assicurata i "carrier" non hanno problemi a calcolarti il prezzo sul valore aggiunto della merce spedita (ovvio, fatte salve tutte le sacrosante valutazioni dell'utente finale.)


Sii immobile come una montagna ...
ma non trattare le cose importanti troppo seriamente.

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Dato che ci stiamo leggermente allargando, cerco di fare un piccolo riassunto delle problematiche inerenti alla spedizione di spade giapponesi, in base alle mie dirette esperienze. Dato che anche Enrico è molto ferrato e ha esperienza diretta piuttosto recente, lo invito a correggermi o a implementare se necessario.

 

Per prima cosa: dato che importare lame in Italia è difficile poiché serve una precisa documentazione per poterle sdoganare e dato che in passato molti acquirenti italiani (per scarsa o nulla informazione) hanno determinato il ritorno al mittente degli oggetti (con diverse problematiche burocratiche a loro carico), negli ultimi anni si assiste al fenomeno che molti venditori extra UE non spediscono più volentieri in Italia.

 

In Giappone, nello specifico, molti dei maggiori uffici postali nelle grandi città non accettano più di spedire nihonto verso il nostro Paese e si ritiene che in breve tempo si adegueranno anche gli uffici periferici.

 

Alcuni venditori giapponesi più esperti di altri, tra cui Tsuruta san di Aoiart, superano il problema (come facciano nel dettaglio non è dato sapere con sicurezza) ma questo non vale per tutti. Quindi è buona norma chiedere sempre al venditore se spedisce in Italia, prima di fare qualsiasi trattativa.

Detto questo, occorre ricordare che qualsiasi sia la descrizione del contenuto del pacco fornita dal venditore giapponese (per superare il suo locale problema), la dicitura art object è un tipico caso, in ogni caso la dogana italiana chiederà al destinatario una descrizione dettagliata di ciò che si sta importando.

A questo punto si dichiarerà che il contenuto è una spada giapponese, ma occorrerà già avere in mano tutti i documenti necessari forniti dalla questura (presso cui ci si sarà premuniti di informarsi con largo anticipo).

 

Qualora si pensi di fornire una descrizione non conforme per superare il problema, si tenga presente che si rischia grosso, in tutti i sensi. I controlli del contenuto dei pacchi postali provenienti da Paesi extra UE non è molto frequente ma neppure così raro. Ho personalmente ricevuto pacchi con sopra il nastro da imballaggio con dicitura ispezione postale.

Inoltre, anche ammettendo di ricevere a casa il pacco senza problemi, rimarrà la questione di come fare a denunciare una spada importata illegalmente.

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Certamente tutto è possibile ma t'assicuro che quando mi è servito, all'occorrenza inviavo io al venditore le casse in legno o i preformati rigidi o le cosidette hard-box per la spedizione.

 

Sull'assicurata i "carrier" non hanno problemi a calcolarti il prezzo sul valore aggiunto della merce spedita (ovvio, fatte salve tutte le sacrosante valutazioni dell'utente finale.)

ribadisco il concetto: non esiste garanzia che l'articolo non si rovini nel trasporto o nelle ispezioni, punto.

E teoricamente se si perde o se si rovina, non esiste garanzia che l'assicurazione copra il danno, ovviamente al limite di quanto si è dichiarato.

Questo perchè i corrieri espressi a cui si appoggiano i seller non ammettono armi, e quindi anche nihonto, tra i vari oggetti ammissibili al trasporto.

sempre concettualmente anche il servizio di copertura paypal.

leggetevi i contratti del servizio dei vari ems fedex ecc... per credere.

 

se vi fate spedire via SAL poi nom si possono aggiungere polizze a garanzia.

 

Confermo poi tutto quello che ha scritto Gianluca.

Fresca fresca, a fine anno scorso una lama partita da Saitama per il sottoscritto è stata inizialmente respinta al mittente già al primo ufficio postale locale.

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... farsi spedire un oggetto via SAL (ovvero via Poste giapponesi, non tracciabili) è un pò come fare seppuku... (alla pari poi con SDA.))

 

Ma certo Enrico che tutto può succedere.. perdere, rovinare e altro... pensa che una volta a me è arrivato un pacco .. integro .. ma,

nel frattempo ero morto.

 

Ma anche per questo si può trovare una soluzione.

 

 

(nelle spedizioni di arte e di altre cose con la "a", la airseaservice di BS generalmente risolve..

eppoi resta sempre il trasporto di persona, con conseguente "fermo doganale" all'arrivo).

Dipende sempre da cosa compri e da cosa devi trasportare, ricordando sempre di aver preventivamente ottenuto, all'origine tutti i documenti e nulla osta al trasporto, e alla destinazione tutte "le licenze di importazione", in Italia dalla Questura o, al bisogno, dalla Prefettura.

Confermo anch'io con quanto detto da Gianluca.


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La I.N.T.K. – Itaria Nihon Tōken Kyōkai (Associazione italiana per la Spada Giapponese) è stata fondata a Bologna nel 1990 con lo scopo di diffondere lo studio della Tōken e salvaguardarne il millenario patrimonio artistico-culturale, collaborando con i maggiori Musei d’Arte Orientale ed il collezionismo privato. La I.N.T.K. è accreditata presso l’Ambasciata Giapponese di Roma, il Consolato Generale del Giappone di Milano, la Japan Foundation in Roma, la N.B.T.H.K. di Tōkyō. Seminari, conferenze, visite guidate a musei e mostre, viaggi di studio in Europa e Giappone, consulenze, pubblicazioni, il bollettino trimestrale inviato gratuitamente ai Soci, sono le principali attività della I.N.T.K., apolitica e senza scopo di lucro.

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