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betadine

Primordia quaerere rerum

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In quest’epoca e in questi giorni dove il decadimento esprime tutt’altro sentimento,
un altro tipo di decadimento ci mostra come le piccole ed apparentemente insignificanti cose, nella ricerca, ci mostrano nuove Vie dell'Universo.

Ha compiuto cent’anni da poco, ma è ancora molto ricercato, ed oggi, proprio oggi, ne ha dato dimostrazione di utilità.
Di quell’aiuto che la Natura ci ha sempre messo a disposizione, ma che, vuoi per distrazioni, vuoi per complessità, riusciamo a cercare e comprendere con molta difficoltà.

… però, grazie a uomini come lui (e come loro) piano piano ci arriviamo.

Primordia quaerere rerum  o cercare i principi delle cose .. riprendendo queste parole da un’opera più vasta, scritta 2000espicci anni prima..

... è dolce, quando i venti sconvolgono le distese del vasto mare, guardare da terra il grande travaglio di altri;
non perché l’altrui tormento procuri giocondo diletto, bensì perché t’allieta vedere da quanti affanni sei immune.
E' dolce anche guardare le grandi contese di guerra ingaggiate in campo, senza alcuna tua parte di pericolo.
Ma nulla è più dolce che abitare là in alto i templi sereni del cielo saldamente fondati sulla dottrina dei sapienti,
da dove tu possa abbassare lo sguardo sugli altri e vederli errare smarriti cercando qua e là il sentiero della vita,
gareggiare d’ingegno, competere per nobilità di sangue, e sforzarsi giorno e notte con straordinaria fatica di giungere a eccelsa opulenza e d’impadronirsi del potere.
O misere menti degli uomini, o animi ciechi!
In quale tenebrosa esistenza e fra quanto grandi pericoli si trascorre questa breve vita!  
Come non vedere
che null’altro la natura ci chiede con grida imperiose, se non che il corpo sia esente dal dolore, e nell’anima goda d’un senso gioioso sgombra d’affanni e timori?

. . . .
De rerum Natura, Tito Lucrezio Caro

 

Tutta sta filippica per ricordare e omaggiare il padre del Protone, un emigrato, un padre, Ernest Rutherford, che sul decadimento operò, sviscerando tra le tante una particella, la prima.. che si rilvelò vitale come tutto l’universo.

Ai naviganti diede sicurezza.. avendo l’idea di applicare le onde elettromagnetiche per il rilevamento delle navi.
Oggi la dà a noi.. attraverso l’impiego di valenti medici e scienziati, per curare una aritmia mediante un fascio di protoni .. da cuore a cuore.

Si narra che gli alchimisti ne gioirono, quando riuscì nell’intento di trasformare la materia, trasformare un elemento in un altro .. e l’azoto divenne ossigeno.
Alla sua morte, nel '37, un tale pubblicò un necrologio che recitava..

«E’ dato a pochi uomini di raggiungere l’immortalità e ancora meno sono coloro a cui è concesso raggiungere l’Olimpo mentre sono in vita.  A Lord Ruthenford di Nelson sono riuscite entrambe.»

 

A lui l’onore della ricerca, a noi l'onere di non renderla vana.

(ed un sentito grazie alla Fisica e a tutti gli uomini di buona volontà)


Sii immobile come una montagna ...
ma non trattare le cose importanti troppo seriamente.

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Grazie a te per ricordarti di quanti di noi dedicano la loro vita alla conoscenza.

Non ci ricorda mai di questi uomini che sono uno dei motori più importanti della razza umana, nemmeno quando tutti i giorni utilizziamo il frutto del loro lavoro con le tecnologie che hanno fatto sviluppare.

 Ciò che li spinge non è la ricchezza o la fama ma, appunto, il voler comprendere i principi delle cose, il voler inseguire quella splendida e sfuggente donna che si chiama Natura, per conoscerne la bellezza.

...Forse anche il desiderio di riposare sul suo seno.

Un'opera ardua.

 

Inseguita

La lucciola si nascose

In un raggio di luna.


 

月の道

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