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Foto

Katana Muromachi


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77 risposte a questa discussione

#1
Aldo Vanini

Aldo Vanini
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  • Cagliari no kuni jū

Innanzi tutto mi scuso per essermi presentato più di tre anni fa e poi silente da allora...

Ero in attesa di trovare una katana che mi piacesse veramente...

Ora che l'ho trovata e acquistata (da Emiliano Lorenzi) posso tornare qui!

 

Ve la presento.

A me piace particolarmente perché, proprio per il suo difetto principale (vedrete), dimostra di non essere stata un oggetto ornamentale ma di aver avuto una vita vera.

Del resto, inutile dire a cosa servivano i koto in Muromachi jidai...

Le Muromachi non saranno il top dell'esclusività, ma a me piacciono proprio per il loro inquadramento storico.

Secondo voi quel colpo é un kizu molto grave?

 

Qualche dato e poi qualche foto (in realtà me la sono già fotografata tutta in altissima risoluzione...).

 

koto, era Muromachi
sugata: shinogi zukuri
nagasa: 67.8 cm
sori: 1.8 cm koshi zori
chu kissaki
hada: itame nagare mista a mokume
ji: nel monouchi 
hamon: suguha con sunagashi
chikei: in nie e nioi deki
boshi: kaen con sunagashi
moto-haba: 2.9 cm
saki-haba: 2 cm
moto-kasane: 0.6 cm
saki-kasane :0.4 cm
nakago: suriage con mei gaku mei firmato Hishu ju Mitsuyo saku
(肥州住光世)
koshirae: buketsukuri
tsuba: in ferro e oro in stile Owari
menuki:  in shakudo
fuchi e kashira in shibuichi e oro
tsubamaki: in pelle
La lama ha ricevuto sul lato omote un fendente in battaglia, (come si vede nel cerchio in rosso), riportata in geometria dal politore (lo ha non è perfettamente dritto, diciamo che ha una deviazione locale di un paio di millimetri per una lunghezza di qualche cm del monouchi).
 
 

File Allegati



#2
Francesco Marinelli

Francesco Marinelli

    Keiji

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  • Italia, Prato no kuni jū

Ciao e bentornato.

 

Non sono così sicuro che questi difetti siano totalmente dovuti all'utilizzo in battaglia/fendente.

 

Però essendo foto non vorrei sbilanciarmi.

 

Ti invito a leggere e fare dei raffronti con questo topic circa i "difetti" sulle lame giapponesi, dove troverai ad esempio delle buone immagini circa ware, kizu, kirikomi ed umegane.

http://www.intk-toke...pic=2487&page=1

 

La tsuba è carina, dovrebbe essere di scuola Heianjo.


Prossimamente al cinema... "Indiana Jones e la lama perduta"

#3
Aldo Vanini

Aldo Vanini
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  • Cagliari no kuni jū

La posizione del colpo (all'interno del monouchi, verso la fine), forma di quanto rimane della distorsione dopo la politura e la qualità del dentino (che nella foto si percepisce appena) fanno però pensare proprio all'impatto con un'altra lama, poi chissà... 

Grazie per l'apprezzamento per la tsuba, a me piace molto anche la kashira...

 

aldo



#4
Aldo Vanini

Aldo Vanini
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  • Cagliari no kuni jū

A una prima lettura del documento che mi indichi (molto bello, io conoscevo solo Katana flaws, credo di Richard Stein), avendo esperienza diretta del dentino, direi trattarsi proprio di un kirikomi.

E' proprio sullo shinogi ed é proprio identico a quello che vedo su questa famosa nihonto...

http://www.nihonto.u...KUNI KATANA.htm

 

Comunque, a ognuno di noi piace sempre illudersi di avere a che fare con le cose più nobili!



#5
Francesco Marinelli

Francesco Marinelli

    Keiji

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  • Italia, Prato no kuni jū

Questi esempi di kirkomi, così che tu possa fare confronti con il tuo.

 

File Allegati  16266007_1404605989571277_8005192568847598885_n.jpg   100,2KB   1 Numero di downloads

 

Così ad occhio sulla tua mi sembra più un buco che un taglio o sbaglio?

 

Di quelle zone "circolari" sulla lama che ci puoi dire?


Prossimamente al cinema... "Indiana Jones e la lama perduta"

#6
Aldo Vanini

Aldo Vanini
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  • Cagliari no kuni jū

Il 'buco' è l'unica cosa che si riesce a vedere dalla foto. In realtà all'esame diretto si vede perfettamente il riflesso del taglio a cavallo dello shinogi, che la politura ha chiaramente smussato, lasciando solo la parte più profonda che in questo modo sembra un buco, anche perché si congiunge con un leggerissimo crack che potrebbe essere una coincidenza ma che, come riportato dal file sui flaws che mi hai indicato, è anche possibile conseguenza dello stesso colpo. Effettivamente, se non vedessi quello che resta del colpo vertcale sullo shinogi, il buco sembrerebbe un piccolo kuchikomi, ma questo non giustificherebbe non solo il resto del colpo, ma anche la leggera curvatura che non può che essere stata prodotta da un colpo deciso di un oggetto tagliente e sottile (che poi fosse una nihonto o un coltello da cucina, nessuno può dire :-) ).

In ogni caso, tra gli esempi che proponi, il mio caso assomiglia al quarto dall'alto, ma meno accentuato.

 

Sui pattern circolari, direi, ma sono un totale principiante, che potrebbero essere degli affiormanti della laminazione sottosatnte emersi con la politura. Lascio agli esperti ipotesi serie...

 

P.S. l'ipotesi del colpo è sostenuta da Emiliano Lorenzi che, certamente, come venditore ha interesse a 'nobilitare', ma che non è certo l'ultimo tra coloro che possono esprimere in Italia un parere.



#7
Aldo Vanini

Aldo Vanini
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Sembra anche me che la tsuba sia una Namako-gata di scuola Henianjo.



#8
G.Luca Venier

G.Luca Venier
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  • PN - FI - LU no kuni jū
Ciao Aldo, dalle foto è sempre azzardato dare dei pareri definitivi ma da quello che vedo mi pare una lama fondamentalmente assai stanca.

Sul kirikomi non mi pronuncio: dal vivo vedrai certamente meglio che da qui.

Perché gaku mei ? Gaku mei si riferisce a quando una mei viene tagliata via in seguito a suriage e reinserita nel nakago come fosse un tassello.

Grazie per aver inserito la scheda della tua lama.

Non vedo il carattere saku nella mei.

#9
Aldo Vanini

Aldo Vanini
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Innanzi tutto grazie per l'attenzione...

Pur da principiante, condivido il parere sulla stanchezza della lama, ma non essendo un investimento, a me è proprio l'aspetto che più piace.

Mi sembra un'arma che ne abbia viste tante, poco vezzeggiata ma che abbia tenuto bene l'uso, senza nasconderlo.

D'altro canto Muromachi jidai non è certo il periodo tipico per lame di grande pregio, ma a me piace, come dicevo proprio per questa sua ordinarietà, però non sciatta (un bel koshirae semplice e funzionale, tsukamachi e samegawa vissuti ma non rovinati, fuchi e kashira di ottima qualità, etc).

Il mei mi sembra gaku mei perché il nagako è chiaramente suriage (sia per lunghezza che per i due mekugi ana) e il colore della ossidazione della mei è diverso da quello del resto del nagako.

D'altro canto, il nome del kaji è sufficientemente anonimo da non far sospettare un falso. In effetti il carattere saku non lo leggo anche io. L'ho solo riportato dal certificato e non so perché ci sia stato messo...



#10
Aldo Vanini

Aldo Vanini
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A proposito del Kaji, fino ad ora non avevo trovato riferimenti alla mei.

Ora, incuriosito dall'osservazione di G.Luca, ho approfondito la ricerca e ho trovato questo wakizashi con la stessa firma... 

Qualcuno lo conosce?

   

   

File Allegati

  • File Allegati  Image1.jpg   447,52KB   1 Numero di downloads


#11
Francesco Marinelli

Francesco Marinelli

    Keiji

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E' stata messa tanta carne al fuco.. un passo alla volta.

 

Per inciso è bene dire che il koshirae non è coevo alla lama, il fuchi non è ben visibile ed il kashira è carino. 

Per mia curiosità, cosa ti faceva dire inizialmente che la tsuba era Owari?

 

Per completezza questa l'immagine del nakago dell'ultima lama da te postata (che è firmata e datata): http://www.winners-a...uctDetail/60429

 

File Allegati  Mitsuyo nakago.JPG   124,05KB   1 Numero di downloads

 

Per tuo esercizio di studio ti invito a poter fare un raffronto tra questa e la tua e dirci cosa ne pensi al riguardo  :arigatou:

 

In quel link era presenta anche questa paginetta con alcuni vecchi disegni di codoli recanti mei Mitsuyo saku:

File Allegati  Mitsuyo.JPG   85,51KB   1 Numero di downloads

 

Altra mia curiosità, che certificato ha la lama? Ti ringrazio


Prossimamente al cinema... "Indiana Jones e la lama perduta"

#12
Francesco Marinelli

Francesco Marinelli

    Keiji

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Aggiungo quanto ho trovato sui miei riferimenti:

 

MITSUYO (光世), 1st gen., Ōei (応永, 1394-1428), Hizen – “Hizen Ōmura-jū Mitsuyo saku” (肥前大村住光世作), “Hishū-jū Mitsuyo saku” (肥州住光世作), Miike school, from the second half of the Ōei era (応永, 1394-1428) the Miike school divided up into two lineages, one that remained in Chikugo and this one which was based in Ōmura (大村) in Hizen province, his jigane is an itame-nagare with a noticeable amount of masame and ō-hada but can also appears more densely forged, shirake-utsuri appears, the hamon is mostly a suguha in nioi-deki which can also be mixed with gunome, the bōhi looses already its Miike-typical pronounced width, chūjō-saku
MITSUYO (光世), 2nd gen., Kyōtoku (享徳, 1452-1455), Hizen – “Hizen no Kuni Ōmura-jū Mitsuyo saku” (肥前国大村住光世作), “Hishū-jū Mitsuyo saku” (肥州住光世作), “Mitsuyo” (光世), “Ōmura-jū Mitsuyo saku” (大村住光世作), Hizen branch of the Miike school, there exists a date signature of the Bun´an era (文安, 1444-1449)
 
Dai miei testi è ipotizzabile che solo le prime due generazioni si sarebbero firmate come “Hishū-jū Mitsuyo saku” (肥州住光世作).
 
Questo un esempio della seconda generazione (con l'altra mei):
Hizen no Kuni Ōmura jū Mitsuyo saku (肥前国大村住光世作), datato terzo anno dell'era Kyōtoku (享徳, 1454)
 
 
File Allegati  Hizen no Kuni ?mura-j? Mitsuyo saku.png   498,17KB   1 Numero di downloads

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#13
Aldo Vanini

Aldo Vanini
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Ancora una volta ti ringrazio per l'attenzione, di cui ho bisogno considerato il mio ruolo di assoluto principiante in materia...

E grazie in particolare per le informazioni su Mitsuyo.

Molte delle prime informazioni provengono dalla certificazione (non certo NBTHK, ma quello ex L.1062/1971 dell'antiquario venditore che però, nel caso specifico, non è un generico ma è il traduttore del Nagayama), ora pian piano acquisisco una mia autonomia e rivedo alcune cose...

Quindi anche la classificazione Owari della tsuba deriva da quel certificato. Concordo invece che sia decisamente Henian-jo. Molto simile, infatti a quella che allego...

 

s-l300.jpg



#14
Aldo Vanini

Aldo Vanini
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Al confronto con i tratti della mei nel mio nagako e di quelli che mi hai postato, non c'é dubbio che si tratti della seconda generazione. I caratteri sono veramente simili. La mancanza del carattere saku , che facevi notare, e che è presente in tutte le altre mei dei Mitsuyo 肥州住光世作, potrebbe essere dovuto al fatto che il nagako sia suriage.

A questo punto tornerei anche sulla tua osservazione sull'essere o meno gaku mei. Effettivamente, all'esame, più che riportato il tassello della firma, il che non sembra, potrebbe essere stato semplicemente tagliato via l'ultimo carattere...



#15
Enrico Ferrarese

Enrico Ferrarese

    Dash Kappei

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In punta di piedi faccio notare che proprio i kaji meno famosi sono quelli piu facilmente falsificabili. Questo a ragione della scarsa mole di informazioni e di esempi per raffronti disponibili.
Emiliano non è sicuramente un antiquario qualsiasi, anzi! ma c'è un abisso tra un venditore ed una organizzazione come la nbthk.

#16
Enrico Ferrarese

Enrico Ferrarese

    Dash Kappei

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Comunque. Diamo per un attimo per scontanta originalità della lama e della firma. come si potrebbe definire una mei simile? davvero non ho mai visto un nakago così, e tutte le gaku mei che ho visto finora sono effettivamente "inserite" nel "nuovo" nakago, a differenza di questa...

#17
Francesco Marinelli

Francesco Marinelli

    Keiji

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Potresti postarci anche una foto dell'altra lato del nakago?


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#18
Aldo Vanini

Aldo Vanini
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Alla fine direi, come ipotizzavo, che più che gaku mei, sembra che il taglio suriage si sia portato via un carattere della mei e non sia stato necessario riportare tutta la mei su quello che restava del nakago, dopo di che,onestamente non ci vedo tutta questa stranezza nel nakago...

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