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Enrico Ferrarese

Enrico Ferrarese

Registrazione 13 dic 2015
Offline Ultima Attività Oggi, 06:44

Nella discussione:Lame rubate da collezionista italiano

20 agosto 2019 - 22:01

posta se puoi ulteriori dettagli, nagasa, hamon, mei ecc

Nella discussione:La scuola Dotanuki: alcune riflessioni

18 agosto 2019 - 10:35

"Similitudini tra la scuola Enju e Dotanuki? Devo esser sincero? Avendo fatto studi e scritto l'articolo sulla prima mi sento di dire che non ho visto alcuna somiglianza."

mi sto convincendo che non e sempre tutto oro colato...
da quando poi sto approfondendo sulla produzione shinto di kaga mi sto rendendo conto, grazie revo dirlo a Zio DF, che bisogna essere sempre critici di base con quello che leggiamo e ci viene detto, e ragionare con la nostra testa.

le kashu-to per esempio vengono a volte definite come kaga aoe, cioè come le discendeti di quella produzione, quando a bene vedere non ci sono affatto evidenze che supportino questa teoria...

Nella discussione:La scuola Dotanuki: alcune riflessioni

18 agosto 2019 - 10:22

l'acciaio veniva ripiegato solo per un motivo: omogeneizzare carbonio ed eventuali impurità, mica per altro...
Quanto dici sul sugata invece è corretto, la struttura curva è tale sostanzialmente per 3 motivi: facilitare la dispersione dell'impatto su tutta la lama, facilitare l'estrazione, favorire lo scorrerre della lama (che deve scivolare sul corpo oltre che impattarlo per tagliarlo efficacemente).
Il discorso sul midare-suguha invece è diverso, perchè qui stiamo parlando della struttura di una linea di tempra, e non di un sugata. Il midare non è la struttura (di tempra) migliore nemmeno in teoria perchè con un midare (ampio al punto dal definirlo sostanzialmente diverso da un suguha) più ampia è la parte temprata, e piu grande è non solo il rischio di generare una frattura, ma che la frattura si verifichi nella parte più alta dell'hamon, quindi generando un hagire piu grande, o peggio spezzando la lama. Lo stesso notare, altro hamon diffusissimo (in realta quasi tutti sono riconducibili a questi due come base) soffre quanto più è ampio, e con forma ad arco, di questo problema. Bisogna poi considerare anche che le lame venivano create per essere usate con la consapevolezza che si usurassero e che venissero sistemate laddove possibile per altri utilizzi. non venivano forgiate per essere "polite" (e qui ci si apre pure un eventuale discorso sulla moderna politura artistica). capisci bene quindi che non si parla solo di resistenza in termini assoluti, ma di resistenza funzionale allo scopo.

e visto che ci siamo aggiungo: a parità di tutti gli altri parametri chiaramente.

una lama con un hoso-suguha non può resistere meglio contro una lama temprata in ko-midare se quest'ultima è piu spessa ed ha un niku pieno rispetto alla prima

Nella discussione:La scuola Dotanuki: alcune riflessioni

17 agosto 2019 - 20:37

in un lato sorprendente lo ricordo bene. non ricordo altrettanto bene però se lo ha in entrambi i lati...

concordo al 100% sul resto.

Nella discussione:La scuola Dotanuki: alcune riflessioni

17 agosto 2019 - 17:39

Che dire.. ho appena visto esposta al museo di Kumamoto, oltre ad una fantastica Enju.. una katana di Dotanuki Masakuni, non ne avevo mai ammirate dal vivo, e devo dire che mi è proprio piaciuta, aveva una hada molto particolare con una sorta di utsuri che a metà lama era quasi a forma di "notare"!! Non era possibile far foto, ma vedo di recuperare un'immagine di lei dal catalogo .


anche quella di Gian ha un bel utsuri, ma ricordo male o lo ha su un solo lato??