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Musashi

Musashi

Registrazione 31 gen 2005
Offline Ultima Attività 20 novembre 2019 ore 15:17

#65273 UNA NIHONTO PER IL FÜHRER

Inviato da Musashi in 31 agosto 2009 - 21:10

UNA NIHONTO PER IL FÜHRER



Questa spada mi fu mostrata per la prima volta nel settembre del 1995. Malgrado la leggera lesione al kissaki, fui colpito dalla sua linea forte e maestosa, dal suo hamon e dal suo magistrale horimono. Pensavo che le geometrie si richiamassero al cosiddetto sugata Keicho-shinto, popolare proprio agli inizi del XVII secolo anche se comunque altre caratteristiche della lama apparivano posteriori. Non aveva koshirae ma solo una montatura in shirasaya e un habaki d'argento. Il proprietario era un commerciante il quale l'aveva già mostrata almeno un paio di volte ad altrettanti colleghi specializzati in spade giapponesi.

In una nihonto, ogni iscrizione come la data o la firma dell'artista si trovano nel codolo (nakago) della spada e pertanto è ovviamente necessario rimuovere la tsuka per mostrare queste iscrizioni. Fui molto sorpreso quando vidi entrambi i lati del nakago coperti di incisioni. Il lato omote era piuttosto semplice da leggere, il lato ura invece aveva dei caratteri che in quel momento non riuscii a tradurre. Tuttavia sembrava che l'iscrizione si riferisse ad un "commissione speciale", un fenomeno che si riscontra di tanto in tanto nei secoli per lame di qualità eccellente. Parte di ciò era scritto in caratteri fonetici (katakana), generalmente usati per le parole non giapponesi come ad esempio i nomi di persona stranieri. Sebbene fui in grado di pronunciarne i suoni, non riuscii ad interpretarli e a capirne il senso, bastando già il fatto che si trattasse di una pregevolissima lama di Ikkansai Kasama Shigetsugu creata per un'autorità straniera.

Dopo appena un anno riuscii ad acquistare la spada. Ora possedevo un'autentica opera di un Van Gogh o un Monet delle spade giapponesi e questa era persino la madre di tutte le lame su commissione speciale! Quei confusi caratteri katakana, HI-SU-TO-RA, alla fine ebbero un senso. Inviai una copia via fax al mio insegnante in Giappone, il quale confermò che la spada fu commissionata per donarla al "capo dell'Impero Tedesco, sua eccellenza, Hitler" (in giapponese Hitora). Era una spada meravigliosa ma anche un pezzo vivente di storia moderna. Non c'è nessun altra spada al mondo fatta per Adolf Hitler in persona e io ne ero il felicissimo possessore.

La specialità di Kasama Shigetsugu era l'intarsio della divinità buddista Fudo l'Immobile, come mostrato nel lato omote della lama. Fudo è spesso rappresentato in piedi su una roccia, con un spada dall'elsa Vraja (o Vajra) nella sua mano destra e una corda in quella sinistra. Come guardiano del Nirvana il suo volto feroce atterrisce il male, la sua corda cattura il malvagio e la sua spada lo punisce. Lo si rappresenta spesso circondato dalle fiamme e in questo caso viene considerato come santo patrono degli spadaccini. La roccia su cui posa è meravigliosamente concepita è scolpita, con piccoli licheni che si vedono crescere su di essa. Il dettaglio dello stesso Fudo, la sua veste, la sua chioma, il suo corpo e i suoi terrificanti occhi, sono tutti straordinariamente unici sia per la precisione che per la profondità dell'incisione, mostrando tutte l'abilità di Shigetsugu già in una scultura in miniatura. Il sofisticato carattere sanscrito indiano conosciuto come bonji, scolpito sopra l'immagine di Fudo, è quello che si adopera per indicare Fudo Myo.



ISCRIZIONE SUL NAKAGO:


Ovviamente , in questa lama particolare, l'iscrizione in cinquantadue caratteri è essa stessa di enorme importanza. Interamente incisa in forma Kaisho (o stile in blocco), tutta l'iscrizione viene giù naturalmente in due distinte metà. Il lato omote ci da tutti i dettagli del confezionamento della spada, com'è solito incontrare nelle iscrizioni di Shigetsugu, mentre il lato ura ci fornisce i dettagli di questa "speciale ordinazione". Menziona le informazioni standard tra le quali data, firma, luogo della creazione e la circostanza che lo spadaio stesso abbia realizzato lo horimono.

Il lato ura ci descrive i dettagli della commissione speciale. L'iscrizione recita (partendo dalla colonna sinistra) "Nihon Daigaku Geijutsu Ka-Cho Matsubara Hiroshi Kenshin Kore Doitsu Koku Souto Hitler Kakka".

"Nihon Daigaku" si traduce letteralmente come "Università Giapponese" e "Gejutsu Ka-Cho" sarebbe "il capo del Dipartimento Artistico" il cui nome è Matsubara Hiroshi, mentre "Kenshin Kore" si traduce con "rispettosamente dona questa spada".

La colonna di destra continua con "Doitsu Koku Souto Hitler Kakka". Doitsu Koku è semplicemente il "Paese (o Impero) di Germania" mentre Souto si rende come "dominatore totale" o Dittatore. A questo segue il nome di "Hitler" in caratteri katakana e cioè HI, TSU, TO, RA ----, che inizialmente destavano in me confusione. Tuttavia il carattere TSU non viene pronunciato ma semplicemente serve a enfatizzare il carattere seguente HI, mentre la linea dopo RA serve ad estendere questo suono. La pronuncia, infine, diventa così Hitora. Gli ultimi due caratteri che seguono il nome sono "Kakka", i quali indicano un titolo deferentissimo come "sua eccellenza" o anche "sua maestà!".

Pertanto la traduzione completa delle iscrizioni in entrambi i lati del nakago può essere resa come:

Omote: 14° anno di Showa, 6° mese, un giorno fausto (Giugno 1939)
Kasama Ikkansai Shigetsugu
Horimono scolpito da egli stesso
Presso la residenza del vecchio gentiluomo, Toyama Mitsuru


Ura: Il grande fondatore della facoltà di Arte dell'Università Giapponese Matsubara Hiroshi, rispettosamente,dona
questa spada al signore assoluto dell'Impero di Germania, sua eccellenza Hitler.



Oshigata della spada del Führer, tracciato col metodo tradizionale.


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IL FORGIATORE – Ikkansai Kasama Shigetsugu


Nato nell'aprile del 18° anno di Meiji (1885) o nell'aprile del 19° anno di Meiji – v'è incertezza sulla data esatta – Kasama Shigetsugu venne al mondo proprio durante una delle più grandi fasi di depressione nell'arte della spada giapponese, a venti anni dall'editto di Hattori, quando la legge proibì a tutti il porto delle spade, fatta eccezione per le forze armate imperiali. Nacque nella città di Shizuoka e il suo vero nome era Kasama Giichi., solo dopo adottò il nome d'arte Ikkansai Shigetsugu.

Alla giovane età di tredici o quattordici anni, nel 32° anno di Meiji (1898) Shigetsugu cominciò a studiare l'arte di forgiare la spada giapponese presso suo zio Miyaguchi Hachiro, il cui nome d'arte era Ikkkansai Shigetoshi.
Shigetoshi, spadaio rinomato già a sessant'anni per la maestria nella realizzazione di horimono sulle proprie lame, in special modo draghi, aveva sperimentato in pieno la difficoltà di forgiare spade durante il periodo Meiji, lui che invece era nato nel 1830, quando ancora le spade erano indossate dai samurai e realizzate per essere usate.
Nel 36° anno di Meiji (1903) i due si stabilirono a Tokyo, probabilmente a causa di difficoltà economiche, e trovarono lavoro presso l'arsenale di Koshikawa. Infatti era questo il periodo del conflitto russo-giapponese, quando si verificò una certa ripresa nella richiesta di spade, e si pensa che ciò li spinse a trasferirsi a Tokyo.

Il maestro Shigetoshi, morì nel gennaio del 39° anno di Meiji (1906) e Shigetsugu iniziò a lavorare con un altro spadaio, Morioka Masayoshi.
Masayoshi era un giovane ma abile spadaio di trent'anni e, come Shigetoshi, era noto per aver inciso horimono con draghi sulle proprie lame. Ricevette protezione dal conte Tanaka Kinaki ma non era ancora in grado di procurarsi sakite (martellatori) per assisterlo nell'arduo lavoro di forgiare spade. Fu dunque un gradevolissimo evento il fatto che Shigetsugu, sebbene fosse già egli stesso un qualificato spadaio, fosse anche disposto a lavorare con Masayoshi nella sua bottega. Tuttavia sarebbe errato sostenere che Shigetsugu fosse allievo di Masayoshi, come certe fonti invece sostengono, piuttosto si dovrebbe più precisamente affermare che essi collaborarono e operarono insieme.



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Kasama Shigetsugu esegue lo tsuchioke (ca. 1930)

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Dopo la morte dell'imperatore Meiji seguì il periodo Taisho (1912-1925) e dopo ancora quello Showa (1926-1989). Durante il periodo Taisho e nel primo Showa ancora una volta la richiesta di spade si ridusse notevolmente e si dice che Shigetsugu realizzasse gimei (firme contraffatte) di spade antiche per venderle ai pochi collezionisti che ancora rimanevano. In quel tempo strinse rapporti con un professore dell'Università Imperiale di Tokyo. Si diede il caso che tale professore di metallurgia, dott. Tawara Kuniichi (nato il 28 febbraio 1872 ad Hamada, nella prefettura di Shimane, e morto il 30 luglio del 1958), fosse anche l'insegnante privato di comprensione e stima della spada giapponese classica presso l'imperatore del periodo Showa, Hirohito; divenne in seguito consulente del consiglio della Fondazione Nihon-to Tanren Kai (associazione per la forgia di spade giapponesi) presso il tempio di Yasukuni, fondata nel 1933. Insieme a Shigetsugu condusse la ricerca sulla struttura metallurgica delle nihonto. Così per la prima volta in Giappone si decise di intraprendere un'analisi scientifica sulle spade. Questa cooperazione coprì un periodo di quasi cinque anni e il dott. Tawara, come gli accademici sono soliti fare, pubblicò i risultati di questa approfondita ricerca.

Fu un'altra università, la Nihon Daigaku, conosciuta oggi per essere schierata piuttosto a Destra, che commissionò la spada per il Führer e che Shigetsugu realizzò qualche anno dopo. Sebbene la spada fu ordinata dal sig. Matsubara Hiroshi e non dal dott. Tawara, si ritiene più che verosimile che i due si conoscessero. Invero, pare molto probabile che Tawara avesse presentato Matsubara a Shigetsugu, se non addirittura che fosse un vero e proprio intermediario nel progetto. Molte università in quei tempi erano altamente politicizzate e la Nihon Daigaku era rinomata per essere un letto caldo per l'attività degli studenti di destra.

Durante il periodo Taisho e nel primo Showa Shigetsugu ricevette diverse ordinazioni per spade destinate a membri del Chuo Token Kai, un'importante ed influente associazione per la Spada che in seguito avviò la produzione di lame al tempio di Yasukuni in concomitanza con la Nihon-to Tanren Kai. Queste compresero una commissione presieduta da Mr. Kumabe, presidente dell'associazione. Si dice che Shigetsugu forgiò una katana e un tanto per un membro della famiglia imperiale, così come una spada offerta al tempio Meiji di Tokyo e diverse altre lame per alti ufficiali del governo. Una tachi Gensuito (o feldmaresciallo) fu presentata come dono speciale al feldmaresciallo Muto Nobuyoshi e si crede fosse stata forgiata proprio da Kasama Shigetsugu. Egli continuò a realizzare lame per dignitari per tutta la sua carriera e diversi suoi allievi ricevettero commissioni simili.


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Nakago della lama

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Sebbene Shigetsugu fosse rinomato per la sua eccezionale maestria come spadaio del suo tempo e avesse richiamato a se diversi allievi veramente talentuosi, aveva la reputazione di persona intransigente e di maestro dal piglio difficile. Pare che la sua mancanza di diplomazia gli avesse causato diversi problemi e lo rendesse incapace di muoversi all'interno della società del suo tempo. Dal 1935 insieme ai suoi allievi lavorò presso la residenza privata di Toyama Mitsuru a Tokyo, dove realizzò questa spada oggetto di studio.
Shigetsugu morì nel 1965 all'età di ottanta anni.




IL "COMMITTENTE" – Matsubara Hiroshi

Matsubara Hiroshi, colui che commissionò la spada a Shigetsugu, fu fondatore e capo della facoltà di Arte della Nihon Daigaku, oltre ad essere un rispettato accademico.

La sua importanza fu tale che nel cinquantesimo anniversario della fondazione della facoltà d'Arte (1972) l'Università pubblicò una biografia di 700 pagine dedicata alla sua vita e alla sua opera intitolata "Matsubara Hiroshi Den", pubblicata in forma privata e mai venduto al pubblico, dove si fa riferimento alla sua ammirazione per le lame giapponesi. In questa si fa peraltro cenno al fatto che Matsubara si occupò dell'allarmante disinteresse del pubblico rispetto alla tradizione e alla cultura giapponese, e in particolar modo alla realizzazione di spade e alla cerimonia del tè. Desta ancor più interesse la circostanza che questo testo registri che Matsubara commissionò una spada da donare a Hitler, dando dunque concepimento alla "spada del Führer".

Si dice inoltre che egli amasse guardare Shigetsugu al lavoro presso l'officina di Toyama Mitsuru e quasi certamente fu membro della famigerata società segreta di Toyama, la Kokuryu-kai o Società del Drago Nero. Nella "Matsubara Hiroshi Den" si rileva peraltro che viaggasse in Europa per recarsi spesso in Germania, specialmente all'Università di Heidelberg (che dipinse). Fu qui che avrebbe frequentato diversi nazisti e incontrato Hitler, maturando senza dubbio un profondo rispetto per la potenza dell'Impero tedesco.




Matsubara Hiroshi

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IL MECENATE – Toyama Mitsuru

Il 29 aprile 1935, compleanno dell'imperatore Showa, Toyama Mitsuru inaugurò il Tokiwamatsu Token Kenkyujo (al numero 12 di Tokikawamatsu-cho, Minato-ku, Tokyo) presso la sua residenza privata. Kasama Shigetsugu, così come diversi altri grandi talenti del tempo, accettò l'invito a lavorarvi. Toyama Mitsuru, discepolo e seguace di Saigo Takamori (artefice della tragica ribellione di Satsuma nel 1877), fu un'illustre eminenza grigia che coltivava, fra l'altro, l'amore per le nihonto e di cui aveva una vasta collezione.

La maggior parte delle lame di Shigetsugu forgiate in questo periodo riportano l'iscrizione "oite Toyama Mitsuru Oh Tei Nai" o "fatte con il vecchio gentiluomo Toyama Mitsuru" e pare che questo sia un ciclo piuttosto prolifico per lui. Shigetsugu forgiò inoltre numerose lame per i membri della società segreta di Toyama, la Kokuryu-kai (Società del Drago Nero). Un buon numero di esemplari ancora esistenti ha i tre caratteri katakana TO KI WA incisi sul nakago e stanno per Tokiwamatsu. La tempra del catattere di Toyama e la sua passione per le nihonto sono peraltro dimostrate dal fatto che, sebbene ottantenne, egli si esercitasse su istruzioni di Shigetsugu per fargli da sakite, o martellatore.



Kurihara Hikosaburo con Toyama Mitsuru
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Toyama Mitsuru fu un personaggio interessante ed enigmatico. Variamente descritto come un ultranazionalista, di estrema destra e "Imperatore Ombra", Toyama aveva tutte le caratteristiche di un padrino mafioso. Nato nel 1855 a Fukuoka, entrò all'età di ventun anni in un gruppo antigovernativo costituito da ex-samurai, chiamato Kyoshi-sha. Il Kyoshi-sha propugnava la rivoluzione e, a causa di questa appartenenza, Toyama fu arrestato dalle autorità e ciò gli impedì di partecipare alla ribellione di Satsuma, al fianco del suo idolo Saigo Takamori nel 1877.

Le sue qualità di leader attirarono numerosi ronin (samurai senza padrone) per diventare così, praticamente, il suo esercito privato. Questi ronin, molti dei quali portavano ancora le proprie spade, erano dei disadattati nella società del tempo e mentre da una parte disprezzavano ancora maneggiare il denaro, dall'altra avevano pochi scrupoli a sguainare la loro spada per darsi ragione. Ammiravano smodatamente Toyama, il quale era capace di battere molti di loro in combattimento con la spada o disarmato e rimaneva ancora un ottimo atleta alla stregua di un agonista. I Ronin, che trovarono difficile guadagnarsi da vivere con mezzi convenzionali, a turno erano in grado di organizzare e guidare – per conto di Toyama - le bande nei nuovi bassifondi della città e nelle fabbriche. In vari modi queste bande di ruffiani e nullafacenti furono i predecessori di quelli che diventeranno in seguito i gruppi del crimine organizzato del moderno Giappone, e nonostante ciò venivano chiamati Kukushi e cioè patrioti d'estrema destra.

Toyama divenne un potente manovratore dietro le quinte, ciò che viene anche conosciuto come "kuromaku" o sipario nero, dietro il quale autorità e potere potevano essere esercitate segretamente tirando le tante fila del comando. La sua fu infatti la più potente tra le gang.



Toyama Mitsuru con due tachi, forgiate per essere donate una a Mussolini e l'altra a Hitler.


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Toyama Mitsuru morì nel 1944 a Gotenba, nella prefettura di Shizuoka, a novant'anni.

Quali che siano state le pecche e le inclinazioni di Toyama, è incontrovertibile il fatto che sia stato un grandissimo mecenate degli spadai giapponesi. Senza le risorse e gli stimoli che egli diede, molti degli eccellenti artisti del tempo avrebbero trovato piuttosto arduo concentrarsi pienamente nella loro opera.

Entro la fine della guerra la Società del Drago Nero, che aveva contribuito a fondare con sole poche centinaia di rozzi ronin, vantava qualcosa come 10.000 membri. Furono reclutati da ogni ceto sociale, da membri del Gabinetto ad alti ufficiali militari, da spie professioniste a sicari e ricattatori. E' quanto meno sorprendente che la prima cosa che il generale McArthur si preoccupò di fare fu lo scioglimento della Società del Drago Nero alla fine del 1945.




IL DESTINATARIO – Adolf Hitler

Non v'è molto che io sappia sul destinatario finale della spada. Si può comunque rilevare come rarissime volte Hitler indossasse una spada o un pugnale. L'unica occasione in cui indossò un pugnale fu quando incontrò Mussolini e portò con se un pugnale fascista che il dittatore italiano gli aveva donato.

Un altro aneddoto interessante è che l'unica volta in cui Hitler lasciò la Germania, o uno dei paesi occupati, fu una breve visita in Finlandia dove incontrò il presidente Curt Mannerheim. Quest'ultimo, per coincidenza, ebbe anch'egli come dono una spada corta realizzata da Kasama Shigetsugu: gli fu donata da Uchida Ryohei, un fedele associato di Toyama Mitsuru e cofondatore della Società del Drago Nero. Questa lama si trova attualmente nel Museo Mannerheim ad Helsinki.






---oo0oo---





Sono obbligato con Ikkansai Takehana Shigehisa (l'attuale caposcuola) per l'aiuto nella ricerca su Kasama Shigetsugu e per avermi procurato le foto che qui troviamo di Shigetsugu all'opera.

Clive Sinclaire
(Preparato per l'Itaria Nihon Token Kyokai
)

File Allegati




#65249 hyakunin-giri kyōsō La sfida delle 100 teste

Inviato da Musashi in 31 agosto 2009 - 14:24

Musashi mi riferisco alla foto di teste mozzate che c'era prima, e che qualcuno (non io) ha poi giustamente eliminato. Si può parlare benissimo dell'argomento senza cadere nel macabro, è una questione di buon gusto.


Lo so, però penso che siamo nell'era delle immagini e che queste conservino sempre una funzione pedagogica.
Se non avessimo mai visto i cadaveri scheletriti degli ebrei accatastati come roba vecchia nei campi di concentramento non penso il mondo avrebbe mai capito la portata di quella tragedia. Pensa un pò, c'è ancora gente che pensa che tutto questa sia solo propaganda!


#65240 hyakunin-giri kyōsō La sfida delle 100 teste

Inviato da Musashi in 31 agosto 2009 - 14:11

...non mi sento di condannare solo il giappone durante la guerra...tutte le nazioni sarebbero da condannare...basti guardare quello che hanno fatto gli americani in vietnam, i nazisti e i fascisti, gli stessi russi con i gulag e si potrebbe continuare ad oltranza...


Lungi da me la polemica antiamericana (e chi mi conosce sa bene quale sia, spiccatamente la mia parte politica), ma perchè in questo elenco non includi anche ciò che gli americani hanno fatto a Hiroshima e Nagasaki?
La guerra è una macchina con solo un pedale, l'acceleratore. Ha ruote chiodate, non ha specchietti retrovisori, non ha il gps e non sai dove ti porta. Solo quando si ferma, alla fine della sua corsa, ci si rende conto di ciò che ci si è lasciato dietro. Spesso occorrono anni per capirlo, ancora più spesso non lo si saprà mai anche perchè alla fine la storia è scritta dai vincitori e non dai vinti
E, nonostante tuttò ciò, non sono tra coloro i quali pensano che basti mettere dei fiori dentro i cannoni per avere la Pace.


#65237 hyakunin-giri kyōsō La sfida delle 100 teste

Inviato da Musashi in 31 agosto 2009 - 14:03

E magari sei anche convinto di quello che dici.
Va bè lasciamo stare...


Tsubame non pensar subito male, penso che Guybrush abbia fatto quell'affermazione in totale buona fede, ignorando ciò che invece è stato puntualizzato in seguito da Mauri.
Sono argomenti delicati, non armiamoci subito.
:siamoamici:


#65137 Tutta colpa di questo torrido Agosto

Inviato da Musashi in 28 agosto 2009 - 17:51

Mauri capisco benissimo il tuo disappunto, continuo a pensarla così ...


#64208 Aiuto per utilizzo Forum

Inviato da Musashi in 14 agosto 2009 - 19:04

Mi è per caso stato tolto ?


Non è da escludere...


#63468 Tanti auguri Gisberto

Inviato da Musashi in 21 luglio 2009 - 11:16

Auguroni! :whoa:


#63370 Mei

Inviato da Musashi in 20 luglio 2009 - 01:36

Posto che in questo forum parliamo solo di nihonto e non di repliche,
posto che se si parla di repliche e simili lo si fa solo per consigliare un attrezzo per qualche praticante,
posto che peraltro la sezione è pure errata perchè qui si parla di montature di lame e non di firme...
ti invito a non perseverare oltremodo nella ricerca di altri particolari sulla tua lama: è una spada industriale, prodotta in serie, per pratica di arti marziali e forse neppure tanto, la firma sarà ed è sicuramente una scritta in cinese (perchè cinese è la produzione) che magari non vuol dire nulla.
Ti invito anche a non parlare di politura al riguardo (perchè politura non è sinonimo di affilatura ma è un termine che ricomprende significati molto più ampi) e neppure ad intervenire senza avere conoscenze in merito: primo perchè la legge non consente di affilare una lama che prima non lo era in quanto venduta come tale; secondo perchè non capisco quale sarebbe il fine di tale affilatura.

In ogni caso, seriamente ti consiglio di leggere il forum e capire il "mood" che lo circonda: non farti ingannare dalle puntualizzazioni di cui sopra o dagli interventi di altri utenti, con superficialità si potrebbe pensare ad arroganza o snobbismo...solo leggendo qui e lì sul forum capirai perchè ciò sarebbe falso e comprenderai il vero fine del nostro studio e della nostra comune passione che doverosamente ci porta a darti questi consigli.
:arigatou:


#63369 Ciao a tutti

Inviato da Musashi in 20 luglio 2009 - 01:27

Benvenuto!
la foto era meglio se la mettevi qui http://www.intk-toke...?showtopic=4461 :gocciolone:
leggendo bene il forum capirai perchè!
:arigatou:


#63336 Cosa dire di me?

Inviato da Musashi in 19 luglio 2009 - 10:18

Benvenuto!


#63335 Auguri Ughen

Inviato da Musashi in 19 luglio 2009 - 10:17

Tanti auguri di buon compleanno al nostro caro Ughen! :ballo:
19 anni anagrafici ma ne dimostri tanti di più in saggezza e maturità! :ok:


#63314 Varie fasi di costruzione di una Tachi

Inviato da Musashi in 17 luglio 2009 - 12:30

Vediamo che la curvatura della lama è già accennata prima della tempra. Quella del nakago è più marcata, in ogni caso penso ci voglia una considerevole esperienza per capire quanto una lama possa curvarsi o comunque prevederne la misura.


#62792 Incidente a Viareggio

Inviato da Musashi in 01 luglio 2009 - 10:32

E' la regolamentazione del trasporto delle sostanze pericolose - a livello europeo ed extra europeo - che deve probabilmente essere ulterirmente affinata e resa efficace nei suoi vari aspetti.
Sopratutto nei controlli e nella repressione internazionale del "dolo" e della "negligenza".


Quoto in toto. E' su questo che dovrebbe agirsi, non solo sulla doverosa e immancabile attribuzione di responsabilità ma in modo più energico sulla prevenzione e calcolo di rischi. Purtroppo nel nostro paese, anche per mentalità, si è soliti affrontare i problemi non quando se ne ha tempo e sentore ma sol quando vi sono danni e conseguenze.

Esprimo comunque il mio cordoglio alle famiglie colpite da questa tragedia.