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Chi è il "buon Maestro"?

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Mi riallaccio alla discussione sulle gare nelle Arti Marziali.

Dunque, ci sono due lati della stessa medaglia: le Arti Marziali (intese come percorso di crescita e miglioramento personale) e le arti marziali (che io definirei "agonistiche", dove l' importante è la bella tecnica, la vittoria e la gloria. In secondo piano passa tutto il succo).

Inoltre c'è chi dice che le gare siano un fattore molto positivo perché mette alla prova il praticante sotto pressione, perché entrare in contatto con gli altri aiuta a crescere, perché ficcare il naso fuori dal Dojo ti fa rendere conto di quanto tu non sia tanto invincibile e invulnerabile in realtà, perché motivano... ma c'è anche chi giustamente afferma che le gare penalizzano un po' il lavoro interiore rendendole più superficiali, spostando l' attenzione dai valori originali per portarli su cose decisamente più materiali.

 

Si è anche detto che tutto dipende dal punto di vista del praticante, ma partiamo dalle origini.

 

Il praticante è detto tale perché qualcuno si è preso la briga di esserlo prima di lui. Sto parlando del Maestro.

Ora. Non mi ricordo assolutamente dove io abbia letto questa frase, ma più o meno diceva che "bisogna praticare l' Arte Marziale, non i Maestri". Questa frase mi ha fatto un po' storcere il naso... da studentessa di psicologia e pedagogia quale sono, so che diversi fattori influenzano in un rapporto così stretto come quello tra Maestro e allievo e vorrei portarvi a ragionare.

 

Come ho già detto prima, il buco in cui praticavo Judo era molto diverso dal Dojo in cui pratico Iaido attualmente. Perché era pieno di medaglie, trofei, coppe, riconoscimenti, foto di gare... e tutto in bella vista. Oserei proprio dire che erano proprio DI FIANCO ALL'ENTRATA DELLA PALESTRA.

Questo istruttore mi ha iscritta a delle gare prima ancora che fossi ufficialmente iscritta io. Parlava delle gare in modo aggressivo, di sconfiggere l' avversario, di vincere a tutti i costi.

Seguendo il ragionamento, i praticanti di quel posto sarebbero dovuti essere tutti comunque dei santi, bravissimi praticanti. Invece tra i praticanti c'era una fitta ragnatela di ostilità, amicizie, gruppetti...

 

 

 

Arriviamo al succo? Arriviamo al succo.

E' inutile dire di no. Il Maestro influenza i praticanti. Dal Maestro dipende la visione della pratica, il modo in cui essa è vissuta dall' allievo, l' atteggiamento stesso di quelli nei confronti degli altri.

Secondo voi, arrivati a questo punto, che cosa c'è da dire del buon Maestro? Chi è costui?

 

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Il buon Maestro è colui che è in grado di prescindere i suoi interessi dall'insegnamento, aprendo completamente la via ai suoi allievi.

Deve mostrare ciò che ha imparato riguardo all'arte e trasmetterla insieme alla sua passione. Deve mantenere viva la fiamma dell'interesse e soprattutto deve imparare lui stesso attraverso l'insegnamento che da ai suoi allievi. :arigatou:

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Quindi un Maestro non può chiamarsi tale in quanto impara dai propri allievi? Vuoi dire che prima si è Maestri poi una volta imparato si diventa allievi? :confused:

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Maestro non significa onnisciente. Il mio Maestro una volta ci ha detto che lui è lì per impare con noi! Credo che sia una dimostrazione assoluta di umiltà e se ci pensi è vero!

Si può imparare anche insegnando agli altri!

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Di questo sono convintissima anche io! Ma quindi tu saresti in grado di distinguere un Maestro da un istruttore qualunque?

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In parole povere, a mio avviso un buon Maestro deve essere umile, anche un pò severo ma non in maniera offensiva, deve coinvolgerti, poi resta a te giudicare un buon Maestro :arigatou:


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Di questo sono convintissima anche io! Ma quindi tu saresti in grado di distinguere un Maestro da un istruttore qualunque?

Un maestro è prima di tutto una persona, e le persone vanno conosciute! Non si può di certo capire al primo sguardo! Anche perchè si rischia di cadere nei pregiudizi! Quindi diciamo che un Maestro va "provato"! E tutto dipende anche da quello che cerca un allievo.

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Sì, certamente... non ci si deve mai fermare alla prima impressione ^_^ intendo... quale genere di cose non dovrebbe dire o fare?

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Sì, certamente... non ci si deve mai fermare alla prima impressione ^_^ intendo... quale genere di cose non dovrebbe dire o fare?

Niente, devi valutare te o in base a i consigli dei tuoi compagni più anziani diciamo.


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Ognuno tirerà acqua al proprio mulino, credo...

e credo anche che questa discussione potrebbe non arrivare mai ad una conclusione :omg:

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Si tratta di rapporti interpersonali, non c'è una regola! Se io mi trovo bene con una persona o un Maestro, non è detto che ti ci troverai bene anche tu! Dipende dal tuo carattere, quindi devi valutare te stessa. I pareri dei tuoi compagni possono servire fino ad un certo punto perchè come ti ripeto ognuno ha un carattere diverso..

Quindi se hai qualche dubbio, buttati nell'esperienza senza troppi pensieri e vedrai che troverai le risposte da sola! Proverai 1 2 o centinaia di Maestri, ma prima o poi troverai quello giusto per te e per quello che stai cercando!

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Ma io non ho dubbi... ero solo curiosa di vedere se la mia idea di Maestro ideale corrispondeva alla vostra... era una sorta di giochino! Le Arti Marziali sono belle proprio perché ognuno può trovare nella pratica quello che cerca, e le necessità delle persone sono come i fiocchi di neve... sono tutte diverse :)

 

Io ho già il mio amato Dojo e non si libereranno di me tanto facilmente! :felice:

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Ognuno tirerà acqua al proprio mulino, credo...

e credo anche che questa discussione potrebbe non arrivare mai ad una conclusione :omg:

Dipende, ripeto, deve essere una tua valutazione personale, con il tempo ti accorgerai se per te un Mastro può essere stato o è, un buon Sensei oppure no :yes:


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Io comunque credo che ci sia un solo modo per riconoscerlo... quando non c'è. Ci avete mai fatto caso? Il Dojo cambia quando non c'è il Maestro

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oppure ho solo sonno e sto delirando, il che è probabile

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Io comunque credo che ci sia un solo modo per riconoscerlo... quando non c'è. Ci avete mai fatto caso? Il Dojo cambia quando non c'è il Maestro

Ti do ragione, quando manca il mio Sensei la lezione passa agli allievi più anziani, ma non è la stessa cosa.


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Io comunque credo che ci sia un solo modo per riconoscerlo... quando non c'è. Ci avete mai fatto caso? Il Dojo cambia quando non c'è il Maestro

Beh, quando non c'è è un pò difficile riconoscerlo! :crepapelle:

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Ahahahahahah anche questo è vero :confused:

Comunque fidati... quando non c'è si sente che manca qualcosa... prendi una casa, togli il muro portante. La casa non si regge e crolla... più o meno il Dojo senza Maestro è così e capisci che quella persona è fondamentale proprio per questo!

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