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getsunomichi

getsunomichi

Registrazione 24 giu 2011
Offline Ultima Attività Oggi, 04:56

Nella discussione:La scuola Dotanuki: alcune riflessioni

17 agosto 2019 - 23:40

Mi sono riletto il pezzettino di Nagayama è devo rivedere ciò che ho detto.
Il passaggio a seguito delle guerre Mongole fu esattamente al contrario di quanto avevo detto, da midare a suguha.
Proprio come ha corretto Enrico.
Per quanto riguarda la fisica dei materiali e la struttura della materia, cè ovviamente un motivo per cui avevo inteso diversamente.
Si tratta dello stesso per cui i Kaji piegano l'acciaio prima in un senso e poi nell'altro.
Un azione che, come si immagina facilmente, non vede nella retta la struttura massimamente resistente, specie quando si considerano urti che non arrivano sempre nelle direzioni previste. A ben vedere, una caratteristica che viene confermata da sugata che raramente sono perfettamente rettilinei. La struttura curva scarica il peso su un arco, favorendo al contempo una miglior azione di taglio.
Se però Pingitore ha detto diversamente, non sarò io a contraddirlo.

Grazie Gian per l'interessante integrazione.
Mi rendo conto che il mio breve intervento poteva sembrare un invito ad ignorare la storia.
Una cosa che è invece lontanissima dal mio pensiero.
Ciò che volevo mettere in risalto è la molteplicità delle motivazioni volte a creare, acquistare, portare una lama. Il suo utilizzo è perciò solo parte di questi motivi.
L'esempio migliore siamo noi, che con queste spade non taglieremo mai niente.

Nella discussione:La scuola Dotanuki: alcune riflessioni

17 agosto 2019 - 02:40

Quel che cercavo di suggerire è che questi test sui cadaveri lasciano un po’ il tempo che trovano.
Una volta uscita dalla mano di un bravo Togishi, la capacità di tagliare è sostanzialmente legata a chi ha in mano la spada (certo, se invece di fidarsi del solo test secco di taglio si fosse interrogato il Togishi, le informazioni sulla qualità del manufatto a lui sono ben chiare...).
Perché se non c’è modo di provare la lama in guerra, non c’è modo di sapere se la lama si riaffila facilmente, se taglia bene, se il filo dura a lungo mantenendo la capacità di taglio, se il filo e fragile, se la lama non stanca quando si è impegnati a lungo perché ben bilanciata ed altre amenità che il semplice taglio di un cadavere o di un condannato a morte non dice.
Se si è in Guerra questi espedienti sono inutili. Non c’è necessità di test.
Sono quelli che tornano dal campo a dire cosa non va, superando di gran lunga ogni test di laboratorio.
Che per esempio un suguha è complessivamente fragile, in modo che a qualcuno venga in mente di sviluppare un midare.
I Waza test nascono per supplire, almeno parzialmente, all'utilizzo reale. Diventano perciò necessari in pace.
Ma come tutti i test, non sono la stessa cosa della realtà.

Nella discussione:La scuola Dotanuki: alcune riflessioni

16 agosto 2019 - 23:56

Per quanto riguarda il design delle lame, con ciò intendo l'ergonomia accoppiata alla gradevolezza estetica, sono tutti più o meno concordi nel dire che la stabilità politica dello Shinto, con un pressoché azzeramento delle grandi campagne belliche, porto ad un piuttosto ovvio declino qualitativo.
La spada divenne status symbol e moda e l'uso venne messo piuttosto da parte.
Le capacità di una determinata scuola venivano affidate al campione di turno, che le recensiva.
Così tutti incominciarono a volere la racchetta da tennis di Federer, che in realtà le partite di tennis le vince anche con la racchetta dell'oratorio. Ne abbiamo talora parlato anche qui.
Gli Hon'ami hanno fatto le loro recensioni sportive, orientando il pubblico ed il mercato.
Avessero o meno ragione, contava il giusto.
...E se Ferrari è il meglio, Ferrari è il meglio.
Magari, al contrario, per salire in montagna su sentieri sterrati occorre altro...
Dopo il seicento non ci fu un uso di campo tale da sollecitare e richiedere alte prestazioni.
Nessuno, per conseguenza, osò più affermare che il Re poteva essere nudo.
A che pro?!? Per dare del cretino al Tokugawa di turno e ai suoi stimati incaricati della qualità?!?!?
Si dice fosse famiglia piuttosto suscettibile...

Talora mi diverto ad immaginare Musashi, un uomo che ha lasciato per iscritto che collezionare spade e oggetti antichi non va affatto bene per chi fa il guerriero di professione, che prende oggi in mano una spada del settecento con un hamon che riproduce un fiore o un vulcano che occupa mezza lama... non oso immaginare l'uso che avrebbe fatto del certificato che accompagnava l'oggetto, magari redatto dal "Federer" d'epoca di turno, capace di fendere un capello solo con lo sguardo.

Nella discussione:Buone vacanze di agosto

15 agosto 2019 - 10:09

Tempaccio, a quanto vedo...
Buone Ferragosto e buone vacanze a tutti.

Nella discussione:Determinazione era nihonto

01 agosto 2019 - 21:33

Torna spesso fuori la Dotanuki.
Nota per la sua possanza al punto da farne la lama televisiva per eccellenza, quella di Itto Ogami, il Lupo Solitario col bambino.
Forse non tutti sanno che il celebre attore che interpretava la serie televisiva fu talmente ossessionato da questa scuola da divenire collezionista solo di questo particolare tipo di lama.
Sarebbe bello se qualcuno dei vecchi del forum ce ne parlasse, anche se su questa lama forse ha un senso relativo perché se ben ricordo questa scuola non utilizza mai bo-hi. Ma forse ricordo male...