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G.Luca Venier

G.Luca Venier

Registrazione 29 gen 2011
Offline Ultima Attività Oggi, 01:05

Nella discussione:Tachi possibile muromachi

29 agosto 2019 - 13:03

Grazie raffa per gli aggiornamenti.

 

Qui, un'altra lama di Aoe Sadatsugu con foto che fanno vedere bene il sugata e i particolari di hada e hamon. Si osservano molto bene anche i tratti della mei.

https://www.aoijapan...unin-sadatsugu/

 

Ci vedi delle somiglianze ?


Nella discussione:The Japanese Book of the Ancient Sword

29 agosto 2019 - 09:51

eppoi ti ci metti anche tu .. scrivendo che  intra e vedi Soshu in Yamashiro!!      :crepapelle:

Puntualizzo, per non creare confusione: non ho visto Soshu in Yamashiro (anche se non ci sarebbe niente di strano: basta vedere Rai Kunitsugu. Ma il discorso sarebbe troppo lungo).

Però ho visto attività che fanno apparire certe lame piuttosto diverse da come appaiono in foto e oshigata.
Sono lontano dal trarre delle conclusioni ma...proverò a trarne appena avrò molto più materiale, esperienza e riscontri convincenti !

Nella discussione:The Japanese Book of the Ancient Sword

28 agosto 2019 - 18:11

Comunque i nomi che si leggono nel libro vanno presi con le molle perché la traslitterazione può essere fuorviante.

Ad esempio mi è saltato alla vista un Nagafune, riferito a Kozorimono, quando è ovvio che si tratta di Osafune.
Il motivo è perché Osafune si scrive 長船 ma il carattere 長 viene letto in genere Naga nelle mei.

Quindi occhio !

Nella discussione:The Japanese Book of the Ancient Sword

28 agosto 2019 - 17:26

Ah, ah...se ho capito bene le lame bollite sarebbero quelle ricche di nie mentre quelle non bollite sarebbero glory, ossia con la tempra in nioideki.
Il dettaglio degli yubashiri lo trovo interessante perché sono hataraki a mio parere fondamentali per l'aspetto visivo di molte spade e non sono praticamente mai indicati negli oshigata. Ho visto molto di recente lame Yamashiro con talmente tanti yubashiri da sembrare, dal vivo, quasi in hitatsura.

Poiché i testi più moderni scrivono che gli yubashiri sono formati solo da nie, differenziandoli dunque da qualunque aggancio con il nioiguchi, questa potrebbe essere la spiegazione per la quale negli oshigata non ci sono.
Ma qui si dice che possono essere anche non bolliti, quindi...ho una nuova buona domanda da fare a Hinohara Dai il prossimo novembre :-)

Dando una rapida occhiata, la suddivisione in scuole è normale, ma pre-gokaden e col sistema di una volta (per provincia o per nome della scuola, che comunque è sempre il nome di una località). Ad esempio Kyo è Yamashiro (da Kyoto). In alcuni casi la grafia è leggermente diversa.
Leggerò più a fondo ma già ho visto che le teorie genealogiche più importanti, tipo quella dei forgiatori in Sagami (Soshu) sono ancora quelle classiche. Per uno studioso un po evoluto sono superate.
Comunque è possibile che vi sia lo stesso qualche notizia utile, che per qualche motivo manca nei nuovi testi.

Nella discussione:The Japanese Book of the Ancient Sword

28 agosto 2019 - 13:52

I nie vengono tradotti come boiling mark; e gli yubashiri possono essere boiled o unboiled. Chissà cosa vorrà dire ?