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Judo Oggi In Italia


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22 risposte a questa discussione

#1
Itten

Itten
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pratico Judo da quando ero bambino, avevo 6 anni quando ho iniziato e oggi ne ho 18.
nel corso degli anni ho avuto cali (i bambini spesso non sono motivati e non capiscono i prinicipi) ma diciamo che ho appreso i rudimenti.
raggiunta un po + di maturità diciamo verso i 13 anni (sembra quasi voluto dato che i 13 anni sono l'eta in cui il giovane samurai diventava adulto, ma non esuliamo troppo dalla conversazione) ho iniziato a praticare capendo meglio la vera natura del judo.
Oggi credo di aver fatto ulteriori passi avanti, anche grazie alla lettura di Judo Kodokan di Kano Jigoro e allievi (che consiglio a tutti, il manuale decisamente + completo mai letto).

bhe che dire, quel libro ha cambiato il mio approccio alla disciplina.
mi sono accorto che il mio allenamento differisce in maniera totale da quello descritto da Kano.
in particolare il Seiryoku Zen'yo Kokumin Taiiku no Kata che Kano descrive come il miglior riscaldamento e allenamento fisico per i judoka non mi è mai stato insegnato.
Non parliamo di atemi waza, che ho visto solo raramente e solo quando servono nei kata.
inoltre del gokyu le tecniche che vanno diciamo, oltre all'ordinario, quindi i sutemi + elaborati e altre tecniche che potrebbero essere alla lontana pericolose (perchè diciamocelo, se uno pratica con dolcezza e attenzione ben poco è pericoloso nel judo) non mi sono state insegnate.

l'enfasi è posta sul randori e sullo shiai (randori aggressivo) e sull'uchikomi (chiedo venia se ho scritto male) cioe studio della tecnica fuori da kata.
di kata mi è stato presentato solo il Nage no kata ma solo dopo anni e anni di pratica, il ju no kata che dovrebbe insegnare l'attaggiamento da usare nel judo non l'ho mai visto. il kime no kata nemmeno, e riguardo ai 2 kata certamente + belli, il Kishiki no kata (tratto dalla antica scuola di ju jutsu Kito) e l'Itsutsu no kata, ignoravo del tutto la loro esistenza.

i giovani sono preparati per la competizione, ti insegnano a stare in posizione difensiva, a tenere le braccia in un certo modo, ad apprezzare solo il lato competitivo.
da ultimo, mi ha infastidito molto l'usanza (per fortuna non del mio dojo) di assegnare specialmente ai bambini cinture di 2 colori... che tristezza. l'ottica occidentale del consumismo invade pure le arti marziali.
mi chiedo come si possa essere sia cintura verde che arancione. nel Judo tradizionale i primi 6 kyu si dividevano in cinture bianche (6-4) e marroni (3-1).
come ultima cosa, la cintura nera, anzi il primo dan è visto come l'olimpo del judo. l'esame viene esasperato e prima di darci accesso all'allievo si fanno passare anni. il che è giusto, perchè è garanzia di serietà, ma dovremo ricordare come lo shodan in realtà sia solo l'allievo che pratica da un po di tempo e che al kodokan è un grado assegnato anche solo dopo 1-2 anni di allenamento.

ora con molta umiltà, devo ammettere che mi è stato difficile perchè sono parecchio orgoglioso di solito, mi son detto che ero stato un allievo negligiente dal momento che oltre a non conoscere questa fetta del judo non ho nemmeno padronanza totale di quanto invece mi è stato insegnato, però mi son reso anche conto che il judo che ho conosciuto io è altamente incompleto.

a voi chiedo se è solo stata sfortuna mia, se voi avete avuto esperienze + complete. sono stato in 2 palestre, con 4 sensei in tutto ma ho frequentato alcuni stage con molti + maestri e l'ossatura dello stile di judo era sempre questa, a mio avviso ristretta. so che in parte è una derivazione dello stile Kawaishi, che adatto il judo agli europei, ma per me fuorviante. spero che alcuni di voi abbiano potuto apprezzare la vera essenza del judo.

兵法二天一流, 宮本 武蔵, Heiho Niten Ichi Ryu, Miyamoto Musashi.
ex Fudo Myoo, ho cambiato nick.

#2
Dora

Dora
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  • milano no kuni jū

pratico Judo da quando ero bambino, avevo 6 anni quando ho iniziato e oggi ne ho 18.
nel corso degli anni ho avuto cali (i bambini spesso non sono motivati e non capiscono i prinicipi) ma diciamo che ho appreso i rudimenti.
raggiunta un po + di maturità diciamo verso i 13 anni (sembra quasi voluto dato che i 13 anni sono l'eta in cui il giovane samurai diventava adulto, ma non esuliamo troppo dalla conversazione) ho iniziato a praticare capendo meglio la vera natura del judo.
Oggi credo di aver fatto ulteriori passi avanti, anche grazie alla lettura di Judo Kodokan di Kano Jigoro e allievi (che consiglio a tutti, il manuale decisamente + completo mai letto).

bhe che dire, quel libro ha cambiato il mio approccio alla disciplina.
mi sono accorto che il mio allenamento differisce in maniera totale da quello descritto da Kano.
in particolare il Seiryoku Zen'yo Kokumin Taiiku no Kata che Kano descrive come il miglior riscaldamento e allenamento fisico per i judoka non mi è mai stato insegnato.
Non parliamo di atemi waza, che ho visto solo raramente e solo quando servono nei kata.
inoltre del gokyu le tecniche che vanno diciamo, oltre all'ordinario, quindi i sutemi + elaborati e altre tecniche che potrebbero essere alla lontana pericolose (perchè diciamocelo, se uno pratica con dolcezza e attenzione ben poco è pericoloso nel judo) non mi sono state insegnate.

l'enfasi è posta sul randori e sullo shiai (randori aggressivo) e sull'uchikomi (chiedo venia se ho scritto male) cioe studio della tecnica fuori da kata.
di kata mi è stato presentato solo il Nage no kata ma solo dopo anni e anni di pratica, il ju no kata che dovrebbe insegnare l'attaggiamento da usare nel judo non l'ho mai visto. il kime no kata nemmeno, e riguardo ai 2 kata certamente + belli, il Kishiki no kata (tratto dalla antica scuola di ju jutsu Kito) e l'Itsutsu no kata, ignoravo del tutto la loro esistenza.

i giovani sono preparati per la competizione, ti insegnano a stare in posizione difensiva, a tenere le braccia in un certo modo, ad apprezzare solo il lato competitivo.
da ultimo, mi ha infastidito molto l'usanza (per fortuna non del mio dojo) di assegnare specialmente ai bambini cinture di 2 colori... che tristezza. l'ottica occidentale del consumismo invade pure le arti marziali.
mi chiedo come si possa essere sia cintura verde che arancione. nel Judo tradizionale i primi 6 kyu si dividevano in cinture bianche (6-4) e marroni (3-1).
come ultima cosa, la cintura nera, anzi il primo dan è visto come l'olimpo del judo. l'esame viene esasperato e prima di darci accesso all'allievo si fanno passare anni. il che è giusto, perchè è garanzia di serietà, ma dovremo ricordare come lo shodan in realtà sia solo l'allievo che pratica da un po di tempo e che al kodokan è un grado assegnato anche solo dopo 1-2 anni di allenamento.

ora con molta umiltà, devo ammettere che mi è stato difficile perchè sono parecchio orgoglioso di solito, mi son detto che ero stato un allievo negligiente dal momento che oltre a non conoscere questa fetta del judo non ho nemmeno padronanza totale di quanto invece mi è stato insegnato, però mi son reso anche conto che il judo che ho conosciuto io è altamente incompleto.

a voi chiedo se è solo stata sfortuna mia, se voi avete avuto esperienze + complete. sono stato in 2 palestre, con 4 sensei in tutto ma ho frequentato alcuni stage con molti + maestri e l'ossatura dello stile di judo era sempre questa, a mio avviso ristretta. so che in parte è una derivazione dello stile Kawaishi, che adatto il judo agli europei, ma per me fuorviante. spero che alcuni di voi abbiano potuto apprezzare la vera essenza del judo.



#3
Dora

Dora
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  • milano no kuni jū
Carisssimo io pratico Karate di Okinawa ma la logica commerciale prevale anche da noi specialmente per i bambini. Anche se molti dicono che la pratica delle arti marziali e degli sport che derivano da esse in Italia e in Europa questo non vale. Ho inviato l'indirizzo del Forum ad una mia amica ex-praticante di Judo e magari potete conversare su questo punto. Buona giornata Dora

#4
benkei

benkei
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  • Verona no kuni jū
Forse dovresti provare a contattare il gruppo di Judo Educazione che segue il Maestro Barioli. Penso sia quello che stai cercando. Spero di essere stato d'aiuto



#5
Itten

Itten
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vi ringrazio per le risposte. grazie dora per aver coinvolto la tua amica nella conversazione, sono molto interessato ad un confrtonto, sopratutto perchè potrei essere io ad aver avuto una visione errata del judo, e magari in generale la situazione non è cosi drastica.
ho letto con interesse il link di benkei, e condivido diverse posizioni purtroppo alcune sezioni risalgono ad 1 anno fa di aggiornamenti. grazie cmq ad entrambi :arigatou:

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#6
Sung Gyun

Sung Gyun

    appena arrivato

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  • Roma no kuni jū

pratico Judo da quando ero bambino, avevo 6 anni quando ho iniziato e oggi ne ho 18.
nel corso degli anni ho avuto cali (i bambini spesso non sono motivati e non capiscono i prinicipi) ma diciamo che ho appreso i rudimenti.
raggiunta un po + di maturità diciamo verso i 13 anni (sembra quasi voluto dato che i 13 anni sono l'eta in cui il giovane samurai diventava adulto, ma non esuliamo troppo dalla conversazione) ho iniziato a praticare capendo meglio la vera natura del judo.
Oggi credo di aver fatto ulteriori passi avanti, anche grazie alla lettura di Judo Kodokan di Kano Jigoro e allievi (che consiglio a tutti, il manuale decisamente + completo mai letto).

bhe che dire, quel libro ha cambiato il mio approccio alla disciplina.
mi sono accorto che il mio allenamento differisce in maniera totale da quello descritto da Kano.
in particolare il Seiryoku Zen'yo Kokumin Taiiku no Kata che Kano descrive come il miglior riscaldamento e allenamento fisico per i judoka non mi è mai stato insegnato.
Non parliamo di atemi waza, che ho visto solo raramente e solo quando servono nei kata.
inoltre del gokyu le tecniche che vanno diciamo, oltre all'ordinario, quindi i sutemi + elaborati e altre tecniche che potrebbero essere alla lontana pericolose (perchè diciamocelo, se uno pratica con dolcezza e attenzione ben poco è pericoloso nel judo) non mi sono state insegnate.

l'enfasi è posta sul randori e sullo shiai (randori aggressivo) e sull'uchikomi (chiedo venia se ho scritto male) cioe studio della tecnica fuori da kata.
di kata mi è stato presentato solo il Nage no kata ma solo dopo anni e anni di pratica, il ju no kata che dovrebbe insegnare l'attaggiamento da usare nel judo non l'ho mai visto. il kime no kata nemmeno, e riguardo ai 2 kata certamente + belli, il Kishiki no kata (tratto dalla antica scuola di ju jutsu Kito) e l'Itsutsu no kata, ignoravo del tutto la loro esistenza.

i giovani sono preparati per la competizione, ti insegnano a stare in posizione difensiva, a tenere le braccia in un certo modo, ad apprezzare solo il lato competitivo.
da ultimo, mi ha infastidito molto l'usanza (per fortuna non del mio dojo) di assegnare specialmente ai bambini cinture di 2 colori... che tristezza. l'ottica occidentale del consumismo invade pure le arti marziali.
mi chiedo come si possa essere sia cintura verde che arancione. nel Judo tradizionale i primi 6 kyu si dividevano in cinture bianche (6-4) e marroni (3-1).
come ultima cosa, la cintura nera, anzi il primo dan è visto come l'olimpo del judo. l'esame viene esasperato e prima di darci accesso all'allievo si fanno passare anni. il che è giusto, perchè è garanzia di serietà, ma dovremo ricordare come lo shodan in realtà sia solo l'allievo che pratica da un po di tempo e che al kodokan è un grado assegnato anche solo dopo 1-2 anni di allenamento.

ora con molta umiltà, devo ammettere che mi è stato difficile perchè sono parecchio orgoglioso di solito, mi son detto che ero stato un allievo negligiente dal momento che oltre a non conoscere questa fetta del judo non ho nemmeno padronanza totale di quanto invece mi è stato insegnato, però mi son reso anche conto che il judo che ho conosciuto io è altamente incompleto.

a voi chiedo se è solo stata sfortuna mia, se voi avete avuto esperienze + complete. sono stato in 2 palestre, con 4 sensei in tutto ma ho frequentato alcuni stage con molti + maestri e l'ossatura dello stile di judo era sempre questa, a mio avviso ristretta. so che in parte è una derivazione dello stile Kawaishi, che adatto il judo agli europei, ma per me fuorviante. spero che alcuni di voi abbiano potuto apprezzare la vera essenza del judo.


Quoto in pieno. E come ha scritto Benkei che saluto dopo tanto tempo che non lo leggevo, contatta il gruppo di Barioli. A Roma ho conosciuto un suo allievo e facevano il judo "tradizionale" come si fa in Korea o in Giappone.

Il testo che hai detto deve essere senz'altro bellissimo. Ti consiglio di andare a vedere anche su google o youtube, Mifune. Vedrai tecniche morbide e bellissime.. dove non è la stazza a farla da padrone ma la mera tecnica\princpio.

SG
Insegnante dello stile Dentoo Iwama Ryu di Aikido

Direttore Tecnico dello Ryushinkai

Rappresentante e Direttore Tecnico per l'Europa della International Korean Aikido Federation (I.K.A.F.) gemellata all'Aikikai di Korea.

Coordinatore del settore Aikido ADDO

Dottorando di Storia Moderna (specializzazione dell'Estremo Oriente) presso l'Università di San Marino e collaboratore presso l'Università "La Sapienza" di Roma

Ex praticante e insegnante della Scuola Iwama Shinshin Aiki Shurenkai (Scuola Saito)

#7
Itten

Itten
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sung gyun piacere di fare la tua conoscenza, concordo pienamente su quanto detto su Mifune Kyuzo, è uno dei video che ho visto di più (ho pure aggiunto qualche info sulla scarna wiki italiana di questo grandissimo judoka). di più esplicativo ho trovato solo kano stesso che esegue il koshiki, una vera gioia per gli occhi: http://www.youtube.com/watch?v=G1YLcINgAqE

兵法二天一流, 宮本 武蔵, Heiho Niten Ichi Ryu, Miyamoto Musashi.
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#8
Sung Gyun

Sung Gyun

    appena arrivato

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  • Roma no kuni jū

sung gyun piacere di fare la tua conoscenza, concordo pienamente su quanto detto su Mifune Kyuzo, è uno dei video che ho visto di più (ho pure aggiunto qualche info sulla scarna wiki italiana di questo grandissimo judoka). di più esplicativo ho trovato solo kano stesso che esegue il koshiki, una vera gioia per gli occhi: http://www.youtube.com/watch?v=G1YLcINgAqE


Piacere mio :)
Osservando Mifune si comprende come il Judo di una volta non fossi così lontana dall'Aikido di una volta (quello tradizionale di Iwama). Effettivamente con gli anni i due stili si sono differenziati tantissimo...

SG
Insegnante dello stile Dentoo Iwama Ryu di Aikido

Direttore Tecnico dello Ryushinkai

Rappresentante e Direttore Tecnico per l'Europa della International Korean Aikido Federation (I.K.A.F.) gemellata all'Aikikai di Korea.

Coordinatore del settore Aikido ADDO

Dottorando di Storia Moderna (specializzazione dell'Estremo Oriente) presso l'Università di San Marino e collaboratore presso l'Università "La Sapienza" di Roma

Ex praticante e insegnante della Scuola Iwama Shinshin Aiki Shurenkai (Scuola Saito)

#9
apachekid

apachekid

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pratico Judo da quando ero bambino, avevo 6 anni quando ho iniziato e oggi ne ho 18.
nel corso degli anni ho avuto cali (i bambini spesso non sono motivati e non capiscono i prinicipi) ma diciamo che ho appreso i rudimenti.
raggiunta un po + di maturità diciamo verso i 13 anni (sembra quasi voluto dato che i 13 anni sono l'eta in cui il giovane samurai diventava adulto, ma non esuliamo troppo dalla conversazione) ho iniziato a praticare capendo meglio la vera natura del judo.
Oggi credo di aver fatto ulteriori passi avanti, anche grazie alla lettura di Judo Kodokan di Kano Jigoro e allievi (che consiglio a tutti, il manuale decisamente + completo mai letto).

bhe che dire, quel libro ha cambiato il mio approccio alla disciplina.
mi sono accorto che il mio allenamento differisce in maniera totale da quello descritto da Kano.
in particolare il Seiryoku Zen'yo Kokumin Taiiku no Kata che Kano descrive come il miglior riscaldamento e allenamento fisico per i judoka non mi è mai stato insegnato.
Non parliamo di atemi waza, che ho visto solo raramente e solo quando servono nei kata.
inoltre del gokyu le tecniche che vanno diciamo, oltre all'ordinario, quindi i sutemi + elaborati e altre tecniche che potrebbero essere alla lontana pericolose (perchè diciamocelo, se uno pratica con dolcezza e attenzione ben poco è pericoloso nel judo) non mi sono state insegnate.

l'enfasi è posta sul randori e sullo shiai (randori aggressivo) e sull'uchikomi (chiedo venia se ho scritto male) cioe studio della tecnica fuori da kata.
di kata mi è stato presentato solo il Nage no kata ma solo dopo anni e anni di pratica, il ju no kata che dovrebbe insegnare l'attaggiamento da usare nel judo non l'ho mai visto. il kime no kata nemmeno, e riguardo ai 2 kata certamente + belli, il Kishiki no kata (tratto dalla antica scuola di ju jutsu Kito) e l'Itsutsu no kata, ignoravo del tutto la loro esistenza.

i giovani sono preparati per la competizione, ti insegnano a stare in posizione difensiva, a tenere le braccia in un certo modo, ad apprezzare solo il lato competitivo.
da ultimo, mi ha infastidito molto l'usanza (per fortuna non del mio dojo) di assegnare specialmente ai bambini cinture di 2 colori... che tristezza. l'ottica occidentale del consumismo invade pure le arti marziali.
mi chiedo come si possa essere sia cintura verde che arancione. nel Judo tradizionale i primi 6 kyu si dividevano in cinture bianche (6-4) e marroni (3-1).
come ultima cosa, la cintura nera, anzi il primo dan è visto come l'olimpo del judo. l'esame viene esasperato e prima di darci accesso all'allievo si fanno passare anni. il che è giusto, perchè è garanzia di serietà, ma dovremo ricordare come lo shodan in realtà sia solo l'allievo che pratica da un po di tempo e che al kodokan è un grado assegnato anche solo dopo 1-2 anni di allenamento.

ora con molta umiltà, devo ammettere che mi è stato difficile perchè sono parecchio orgoglioso di solito, mi son detto che ero stato un allievo negligiente dal momento che oltre a non conoscere questa fetta del judo non ho nemmeno padronanza totale di quanto invece mi è stato insegnato, però mi son reso anche conto che il judo che ho conosciuto io è altamente incompleto.

a voi chiedo se è solo stata sfortuna mia, se voi avete avuto esperienze + complete. sono stato in 2 palestre, con 4 sensei in tutto ma ho frequentato alcuni stage con molti + maestri e l'ossatura dello stile di judo era sempre questa, a mio avviso ristretta. so che in parte è una derivazione dello stile Kawaishi, che adatto il judo agli europei, ma per me fuorviante. spero che alcuni di voi abbiano potuto apprezzare la vera essenza del judo.

alla tua età ho iniziato l'attività agonistica, ho guadagnato la nera vincendo l'ammissione ai nazionali...quindi immagina cosa può essere il judo se l'unico obiettivo è la gara...
ma forse è così che attiri tanti ragazzi...per poi guidarli alla scoperta del miglior judo, passato il furor agonistico...:)
comunque anch'io ti consiglio Barioli e allievi, è una visione del judo molto diversa

#10
heijoshin

heijoshin
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riesumo una discussione "dormiente" e mi dispiace ma volevo portare la mia esperienza...ho praticato judo dai 6 anni ai 13 (o quando si fa l'esame di 3 media nn ricordo) mi sono fermato per gli anni del liceo (in cui cmq ho continuato a praticare sport da combattimento) per riprendere un paio d'anni intorno ai 20-22...beh la delusione è stata parecchia per come l'approccio era cambiato, per come mancasse di quella profondità che per me è imprescindibile da un'arte marziale...quand'ero piccolo praticavo al CUS di Padova con Enzo Meneghini Sensei e nonostante l'età il messaggio di rispetto per gli altri, sacrificio nell'allenamento, amore e dedizione per un'arte marziale nonchè passione per la cultura che l'ha prodotta, beh sarà una stupidaggine però lo porto ancora con me con grande piacere...fortunatamente ho trovato il kendo ma devo dire che ogni tanto mi prende la voglia di riprendere anche il judo, anche se nn saprei con chi...e con quale tempo :gocciolone:

domanda un po' OT...ma il kosen judo da dove deriva? e quante altre scuole tradizionali nn kodokan ci sono ancora in giappone qualcuno lo sa?

grazie e scusate la lungaggine
La quercia sembra non curarsi dei ciliegi in fiore - BASHO

#11
bardix

bardix
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  • Trieste no kuni jū

domanda un po' OT...ma il kosen judo da dove deriva? e quante altre scuole tradizionali nn kodokan ci sono ancora in giappone qualcuno lo sa?


Innazitutto non credo che la domanda sia OT, ma sia proprio un buon inizio di una ricerca verso il Judo tradizionale che, pur ideato da Kano, ha avuto anche altri grandi filoni di sviluppo.

Per il Kosen Judo (basato sul principio dell'acqua) ti propongo questo sito: http://www.renshukan...4-Doc-tec/Kosen

Per quanto riguarda altre scuole di Judo tradizionale, una delle prime è stata quella della Dai Nippon Butoku Kai (di Kyoto), quella delle prime sfide fra "bianchi e rossi".

I bianchi dell'ovest, cioè il Kodokan di Tokyo, ed i rossi dell'est, cioè la ButokuKai di Kyoto, differivano nei principi che sono il fondamento della pratica; i primi proponevano prevalentemente il combattimento in piedi con tecniche che avevano preso il nome di "Kodokan no ashi" (i piedi del Kodokan) mentre i secondi prediligevano la lotta a terra, spesso trascinandovi direttamente l'avversario.

Qual'era il Judo "giusto" ?

La soluzione della diatriba fu di assegnare un punteggio sia per le tecniche di proiezione, sia per quelle di bloccaggio a terra (tutte con 4 livelli: ippon, wazari, yuko e koka) come ancora oggi si fa nel Judo sportivo, dove, per esempio, un contendente può subire un wazari per proiezione ma poi vince con un ippon a terra.

Siccome sono andato "a memoria" potrei aver fatto qualche errore per il quale eventualmente i lettori del forum (ed i più esperti di Judo) mi scuseranno.
Un proverbio orientale recita: "La verità non suona bene all'orecchio".
Le persone, in genere, tendono a preferire le cose piacevoli alle cose vere:
Per quanto nelle mie possibilià, ricerco le cose vere ... anche se dovessi riscontrarle spiacevoli.

#12
Fedonair

Fedonair
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Credo che il problema si presenti in tutte le arti marziali che prevedono un aspetto competitivo. Ad esempio a me piacerebbe praticare anche Kendo, ma temo di rimanere un po' "deluso" dallo spirito con cui mi potrebbe venire insegnato.

#13
heijoshin

heijoshin
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  • mia madre no kuni jū

Credo che il problema si presenti in tutte le arti marziali che prevedono un aspetto competitivo. Ad esempio a me piacerebbe praticare anche Kendo, ma temo di rimanere un po' "deluso" dallo spirito con cui mi potrebbe venire insegnato.


beh io ti direi di provare...ma sono mooooooolto di parte :gocciolone:
nn per forza il kendo è fatto pensando alla competizione, e comunque anche le gare fanno parte del kendo come i kata, l'allenamento giornaliero e gli esami, è solo un aspetto diverso ma lo spirito è lo stesso...ripeto io sono di parte, però un tentativo nn può nuocerti no? :laugh:

@ bardix: grazie del link e della spiegazione, adesso capisco da dove probabilmente derivano anche i colori degli shiai di kendo e perchè ogni anno in giappone fanno un incontro est contro ovest :arigatou:
La quercia sembra non curarsi dei ciliegi in fiore - BASHO

#14
bardix

bardix
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  • Trieste no kuni jū

Credo che il problema si presenti in tutte le arti marziali che prevedono un aspetto competitivo. Ad esempio a me piacerebbe praticare anche Kendo, ma temo di rimanere un po' "deluso" dallo spirito con cui mi potrebbe venire insegnato.


Beh, hai solo la possibilità di provare e sperare di essere fortunato.

Se rinunci a priori (per paura della delusione) sicuramente non potrai trovare quello che cerchi. ;-)

Buona caccia.
Un proverbio orientale recita: "La verità non suona bene all'orecchio".
Le persone, in genere, tendono a preferire le cose piacevoli alle cose vere:
Per quanto nelle mie possibilià, ricerco le cose vere ... anche se dovessi riscontrarle spiacevoli.

#15
Fedonair

Fedonair
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  • Foligno (PG) no kuni jū

Beh, hai solo la possibilità di provare e sperare di essere fortunato.

Se rinunci a priori (per paura della delusione) sicuramente non potrai trovare quello che cerchi. ;-)

Buona caccia.


Grazie a entrambe e mi scuso con l'autore del topic per l'OT.
In realtà il dojo in cui pratico Iaido e Katori Shinto Ryu ha una discreta esperienza di kendo, solo che ora come ora, purtroppo, siamo in pochissimi e quindi il kendo è stato sospeso. Spero che in autunno altre persone possano essere interessate all'argomento e venire a praticare.

Per tornare IT posso invece dire che da me si fa anche Judo. Io lo salto ma il maestro è lo stesso e spesso lo sento parlare di come la sportività della disciplina la discosti dai suoi valori originali.
A volte essere un piccolo dojo senza troppe pretese agonistiche è un bene.

#16
Dora

Dora
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  • milano no kuni jū
Ti auoto in pieno Fedonair! Quando subentra un eccessivo stile competitivo si rovina tutto. A meno che uno non scelga gli allenamenti prettamente sportivi, quelli che portano alle gare internazionali (parlo di judo e karate). La maggioranza dei campioni di professione è in polizia o nell'esercito anche perché è piuttosto improbabile in vista di una competizione internazionale allenarsi dieci ore al giorno facendo un altro lavoro o studiando.

#17
halbert

halbert

    appena arrivato

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......a voi chiedo se è solo stata sfortuna mia, se voi avete avuto esperienze + complete. sono stato in 2 palestre, con 4 sensei in tutto ma ho frequentato alcuni stage con molti + maestri e l'ossatura dello stile di judo era sempre questa, a mio avviso ristretta. so che in parte è una derivazione dello stile Kawaishi, che adatto il judo agli europei, ma per me fuorviante. spero che alcuni di voi abbiano potuto apprezzare la vera essenza del judo.
[/quote]

Non stata sfortuna, in italia fino a pochi anni fa il Judo é inteso come disciplina sportiva prima che arte mrziale e difatti la maggior parte di "scuole"
praticano quest'ultima.
Io sono tornato da avvicinarmi al Judo negli ultimi tre anni ,trovando una Dojo che pratica non il Judo agonistico ma il Judo tradizionale , difatti eventuali gare svolte sono solo di tipo tecnico , :vecchiocinese: .
In più viene insegnato tutto quello che comprende il Judo (anche il Jujtsu per intenderci) e si segue il principio base Kano
  • "Seryoku zenhyo" ("il miglior uso della energia, fisica e morale")
  • "Ji ta kyò ei" ("amicizia e mutua prosperità")
Se ti interessa saperne di piu puoi andare a visitare il sito http://www.judo-mspi...a.net/index.php
dopo alcuni anni di vagabondaggio tra un associazione e l'altra ora sta diventando una cosa stabile (spero) .
Spero di esserti stato utile ciao

#18
sunaomakoto

sunaomakoto
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il mio Maestro (8 dan di judo al Kodokan) è molto forte e in passato ha gareggiato molto,ma è anche molto tecnico e anche a noi aikidoka consiglia lo studio dei kata di judo e normalmente ai judoka consiglia (dopo molti anni di pratica e quindi di esperienza) di provare l'aikido e di testare la "cedevolezza" nel randori dell'aikijujutsu...
"il tuo metodo"disse un giorno un visitatore al Maestro,"sembra un insieme di cristianesimo,panteismo a altre filosofie.Tu cosa dici a proposito?"
"non saprei amico mio"rispose il Maestro sorridendo"sono troppo impegnato a vivere per occuparmi delle etichette"



Un giorno il Maestro disse a proposito dell'arte del combattere:"L'essenza della vera arte del combattere è il silenzio.Tutto il resto è rumore inutile".




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