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risposta della polizia su importazione katana


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75 risposte a questa discussione

#19
mauri

mauri

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Naturalmente il fatto di essere titolari di una licenza di porto d'armi agevola le procedure perchè delinea l'idoneità psicofisica all'utilizzo e maneggio delle armi da parte di un utente che per questo motivo è già stato scannerizzato a dovere, sarebbe la stessa cosa se ci si facesse fare un nullaosta come per l'acquisto di un'arma solo che il nullaosta vale solo per il singolo pezzo e và rifatto volta per volta, e non dà nessuna possibilita al posessore di trasportare l'arma stessa da un posto all'altro, e nota che o detto trasportare non portare, che in questo campo sono due cose ben distinte che implicano anche il penale.

Messaggio modificato da mauri, 27 dicembre 2012 - 10:51

"Io sono Anarca non perché disprezzi l'autorità ma perché ne ho bisogno. Così, non sono nemmeno un miscredente, bensì uno che esige cose degne di fede".

Ernst Jünger


#20
Lorenzo

Lorenzo
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bravo hai fatto bene a specificare. Ho dimenticato di scriverlo.. il permesso, e' valido solo per l'oggetto segnalato e deve essere rifatto di volta in volta.

[PS: ricordatevi di non quotare tutto il messaggio in risposta, se rispondete al messaggio precedente in toto, non serve quotarlo]

Messaggio modificato da Lorenzo, 21 luglio 2009 - 17:52

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#21
Wolverine

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Ha ragione Yama non c'è bisogno di porto d'armi per le armi da taglio, (a meno che non si vogliano comperare degli stiletti a doppio taglio tipo Fairbairn che vanno denunciati come se fossero armi)



non facciamo confusione, un'arma da taglio è un'arma da taglio indipendentemente che sia un pugnale o una spada. Il porto d'armi va benissimo per acquistare una spada anche se non è strettamente necessario (può essere sostituito da un permesso d'acquisto firmato dalla questura). È sbagliato dire che non esiste un porto d'armi per le armi bianche perché esse sono comprese nel comune porto d'armi da fuoco (che appunto comprende tutte le armi tranne quelle da guerra)



ps. Purtroppo la valutazione psicologica per il porto d'armi lascia molto ma molto a desiderare (quando la fanno)... capita spesso infatti di sentire di persone palesemente squilibrate che però detenevano regolarmente armi

#22
mauri

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Cerchiamo di non fare confusione, in Italia non è permesso portare armi bianche, eccetto che per uso venatorio ed in zone di caccia, l'unica ecezzione era il porto di bastone animato e dico era perche non mi risulta che tale porto sia ancora in uso, (ed in alcune regioni il porto di fucile per difesa personale) in compenso per essere in regola la lama doveva essere superiore ai 60 centimetri e questo appunto per non aver una lama ocultabile, nel caso nostro, il porto di fucile, ha solo la funzione di suplire ad un evventuale nullaosta perchè ritenuto equipollente allo stesso.
Per quanto poi il pugnale inteso come lama a doppio taglio in cui il taglio superiore sia più di 5 centimetri và denunciato e se portato in giro dà le stesse grane di un'arma portata impropriamente.
Questo è un tema complesso ed alquanto caotico cerchiamo nel limite del possibile di non dare informazioni che diano adito a fraintendimenti di qualsiasi tipo, ripeto si và sul penale.

Messaggio modificato da Lorenzo, 21 luglio 2009 - 21:24

"Io sono Anarca non perché disprezzi l'autorità ma perché ne ho bisogno. Così, non sono nemmeno un miscredente, bensì uno che esige cose degne di fede".

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#23
Wolverine

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si ma qui nessuno ha mai parlato di andare in giro con armi... si chiama porto solamente perché ci consente di andare da un luogo di detenzione ad un luogo di utilizzo (ad esempio da casa al dojo o da casa al poligono di tiro)... nessuno qui ha mai detto che si come si chiama porto allora possiamo andare in giro per piazza del Duomo con una 45



ps. Sei tu che stai dando un sacco di informazioni false, ad esempio non sta scritto da nessuna parte che il conto filo deve essere più lungo di 5 cm...

#24
mauri

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Forse faresti bene a capire che il porto non è il trasporto, con il porto d'armi per pistola sono abilitato ad andare in giro armato, per intenderci è quello che hanno le guardie giurate di fronte alle banche.
Con il porto di fucile per uso caccia sono abilitato ad andare armato dove si svolgono sessioni di tiro in ambito venatorio e posso andare nei campi di tiro a volo.
Con il porto di fucile per uso tiro a volo ho le stesse abilitazioni di quello per uso caccia limitate ai campi di tiro, e non posso andare a caccia, con uno dei due posso trasportare (che vuol dire non pronte all'uso) e senza colpi inseriti, qualsiasi tipo d'arma fucile o pistola per andare in un campo di tiro o da un luogo ad un'altro anche per riparazione.
Con il porto di pistola posso portare l'arma carica sulla mia persona eccetto in luoghi che non lo consentono, e posso trasportare anche armi lunghe.
Ognuno dei tre abilita all'acquisto delle armi e delle munizioni nelle quantità consentite dalla legge.
Questo è quanto, vale ancora quello che ho detto nel precedente post.

"Io sono Anarca non perché disprezzi l'autorità ma perché ne ho bisogno. Così, non sono nemmeno un miscredente, bensì uno che esige cose degne di fede".

Ernst Jünger


#25
Wolverine

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Con il porto di arma da fuoco non sei abilitato ad andare in giro armato. Una volta esisteva un porto per la difesa personale che ti consentiva di andare ovunque armato (al tempo delle brigate rosse) che veniva rilasciato soltanto a determinate categorie di persone (generalmente chi aveva un lavoro che lo metteva a rischio o chi aveva subito già tentativi di assassinio o rapimento) ma ora non esiste più.



Scusa ma queste cose le stai proprio inventando...

#26
mauri

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Prima di continuare a spararle senza averne licenza Ti consiglio:http://www.earmi.it/...aq/portpist.htm

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Ernst Jünger


#27
Wolverine

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Come già detto una volta, il lavoro di mori è quello di interpretare le leggi, il problema è che lui tende ad interpretarle in un modo tutto suo che i giudici, che sono quelli che le leggi le applicano, non condividono assolutamente. Indi per cui per quanto la visione di mori sia più intelligente purtroppo non è quella che viene applicata...



comunque siamo parecchio ot

#28
mauri

mauri

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Si siamo molto ot, comunque se leggi bene non Ti ho postato una interpretazione di Mori, ma l'articolo del TULPS relativo alla Licenza di porto d'arma per difesa personale, ancora in vigore nonostante la sparizione delle BR( tra l'altro esisteva anche prima).

"Io sono Anarca non perché disprezzi l'autorità ma perché ne ho bisogno. Così, non sono nemmeno un miscredente, bensì uno che esige cose degne di fede".

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#29
Kentozazen

Kentozazen

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Il porto di arma bianca non esiste ragazzi.
Vi sono diverse autorizzazioni alla detenzione (collezionismo, nulla osta ecc.) , ma per le armi bianche (come la katana) si può richiedere solo il trasporto che prevede una procedura di richiesta preventiva presso le autorità di P.S. ogniqualvolta si debba effettuare. Vale a dire che ogni volta che devi trasportare la lama da un luogo all'altro devi compilare adeguata richiesta specificando tempi, luoghi e percorsi, ed attendere il rilascio di specifica autorizzazione valida una sola volta, per un solo trasporto. Il trasporto deve avvenire sempre in condizioni di sicurezza , ovvero in modo che l'oggetto trasportato non possa essere immediatamene utilizzabile, per esempio smontato, impacchettato, o chiuso in confezionamento sicuro.
Non vi è porto per una katana autentica.
Per il tiro sportivo o caccia l'operazione consentita è il trasporto (non il porto) in questo solo caso privi di una autorizzazione preventiva ma unicamente riservato alle armi da fuoco ed unicamente sul percorso verso zone di caccia per l'attività venatoria, o verso sedi autorizzate del T.S.N. per il tiro sportivo.
Il dojo aimè non è luogo dotato dei prerequisiti necessari all'utilizzo di armi di alcun tipo.
E' ovvio che c'è un buco normativo ma le cose stanno così.
Per legge dunque non si può andare al dojo con un'arma, primo perchè l'arma in questione (katana) non è trasportabile se non previa specifica autorizzazione che descriva chiaramente tempi, luoghi e destinazione; secondo perchè il dojo non ha i requisiti perchè vi sia consetito all'interno l'utilizzo sportivo di armi (cosa riservata ai TSN che sonosottoposti a severe regolamentazioni); terzo perchè esso è un luogo pubblico, una volta dunque infilata la katana nell'obi e saliti sul tatami si è in condizioni di "porto in luogo pubblico".
Ribadisco che c'è ovviamente un buco normativo ma le cose stanno così, è inutile cercare balzelli.
Per quanto riguarda l'acquisto tramite importazione da estero la legge non "consentirebbe" ai cittadini di importare armi bianche salvo nei casi di dimostrate necessità di studio nonchè salvo nei casi di specifiche autorizzazioni in materia come la licenza di armiere od operatore autorizzato nel campo di "armi in genere e materie esplodenti" dal commercio alla riparazione, queste autorizzazioni non hanno nulla a che fare con i nullaosta all'importazione che vengono rilasciati dalle questure , nel caso dei nullaosta le stesse questure applicano (bontà loro) un criterio di giudizio meno restrittivo di quanto prevederebbe in realtà il TULPS, e comunque il rilascio o meno di tali autorizzazioni è delegato a decisioni di competenza di ogni questura la quale applica politiche differenti a seconda del territorio in piena concordanza con il rispetto delle autonomie decisionali in carico al questore.

Messaggio modificato da Kentozazen, 22 luglio 2009 - 08:42

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#30
Lorenzo

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#31
Kentozazen

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Aggiungo anche una mia personale opinione -decisamente off topic- che sicuramente farà venire i brividi a molti e susciterà parecchia disapprovazione, del resto -si sa- la natura umana ci spinge spesso a considerare il giusto sulla base delle nostre esigenze personali,una forma di condizionamento talvolta inconscia ma spesso assai forte.
Detto fuori dai denti...l'utilizzo di una nihonto autentica al dojo è una cosa sbagliata, non mi interessa se in Giappone fanno così o fanno colà, qui siamo in Italia e volenti o nolenti le necessità di pubblica sicurezza sono "figlie" della quantità di "sale in zucca" che ha un popolo. Se ti alleni con una nihonto non sei più bravo che se ti alleni con un buon simulacro (buono per bilanciamento , per caratteristiche tecniche eccetera), usare una nihonto in allenamento non ti farà essere migliore anzi distoglierà la tua attenzione da quel che fai alimentando vanità personali che sono decisamente fuorvianti per un buon esercizio fisico e mentale.
Sfoggiare una nihonto autentica in mezzo a delle iaito sposta l'attenzione sulla spada e annebbia l'attenzione sull'individuo. E' una forma di sbruffonaggine -talvolta blanda, talvolta palese- ma pur sempre cafona. Il privilegio di utilizzare una nihonto dovrebbe essere limitato a grandi maestri e persone a cui gli altri (non essi stessi) abbiano deciso di concedere tale privilegio, dovrebbe essere una cosa concessa con estrema parsimonia che prescinde dagli anni di pratica e interessa maggiormente doti e virtù decisamente fuori dell'ordinario.
Il taglio (tameshi) con una nihonto non è solo cafone ma anche irrispettoso del valore di oggetti antichi e di culture che spesso riusciamo solo a sfiorare. Oltre all'arroganza dunque si aggiunge una forme di offesa nei confronti di tutti coloro che tentano di comprendere in maniera profonda il senso delle cose, dell'arte e dell'umanità a partire da opere d'arte come la nihonto.
Nessuno infine sarà mai una persona migliore usando una nihonto, anzi è molto probabile che usandola dimostri esattamente il contrario, che dimostri la sua concreta incapacità di andare al cuore delle cose non volendo rinunciare ad una forma di esibizionismo spesso tipica delle personalità dotate di scarsa autostima.

Messaggio modificato da Kentozazen, 22 luglio 2009 - 09:05

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#32
Giuseppe Piva

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Una precisazione, ancora più restrittiva, sulle normative per l'importazione.
L'importazione è permessa in sono DUE casi:

1) Motivi di studio. Il che non vuole dire che voglio studiare una lama e quindi la importo, ma che devo essere un ricercatore universitario.
2) Collezione.

Un armiere non può importare. Parola di armiere, eheheh...
Io devo importare come collezionista e dopo vendere a me stesso armiere. Ovviamente ogni operazione con profusione di bolli da 14 euro.

Queste sono le norme vigenti, a prescindere che poi qualche stazione dei carabinieri non le applichi...
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#33
Kentozazen

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Ritengo che tu abbia ragione Giuseppe.
Anche in questo caso si nota come le restrizioni siano maggiori in alcuni luoghi rispetto agli altri.
Per esempio qui da me con la mia licenza di armiere non mi fanno storie sull'importazione e non mi hanno mai chiesto di esibire la licenza di collezionismo,però la mia autorizzazione è differente dalla tua ritengo.
Comunque penso che la corretta applicazione sia quella che descrivi tu.

A proposito dei "motivi di studio" la norma li cita esattamente in questo modo e non fa riferimento a specifici "studi universitari", ovvero non si addentra nello specifico ad esaminare quale sia l'ambito e il contesto di studio, anche in questo caso ritengo che la decisione di accettare come titolo esaustivo quello universitario sia totalmente arbitraria e comunque lasciata alla libertà interpretativa della circoscrizione di P.S. locale.
Da un punto di vista teorico dunque l'appartenenza e la partecipazione ad una associazione culturale legalmente riconosciuta e adeguatamente certificata potrebbe essere titolo sufficiente (previo buoncuore di chi interpreta la norma)
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#34
Gabriele

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Tra l'altro nel dojo per la pratica del batodo si dovrebbero usare
lame moderne fatte apposta per quello scopo. Usare una qualsiasi
Nihonto, di qualunque epoca essa sia(anche moderna come una Gendaito),
al posto di una lama appositamente creata a per la pratica del Tameshigiri
non solo è disdicevole dal punto di vista del rispetto di queste opere
d'arte che dovrebbero essere apprezzate per prime propio dai praticanti
di quest'arte marziale come tutt'uno con la loro pratica, ma significa
anche praticare uno sport(così il Batodo è definito in Italia) con un'Arma
e non con "uno strumento sportivo", differenza giuridica non da poco.

Che poi la legislazione in questo campo sia carente o mal interpretata,
beh penso sia cosa risaputa a tutti. Speriamo solo che come è avvenuto
nel 2001(se non erro) per le armi antiche(o loro repliche moderne) ad
avancarica, la legge liberalizzi le armi bianche antiche detenute al solo
scopo di collezionismo e/o studio. Chissa che in questo periodo di crisi
economica una leggina in tal senso non porti nuova linfa al mercato, e
dunque con maggiori introiti fiscali anche per lo stato, come è stato
fatto per le armi ad avancarica. Chissa che dove non arrivi il buon senso
arrivi il portafogli del fisco.
Diffidare si può ma sperare si deve! :gocciolone:

Giuro sul mio Onore di Cintura Nera; di Preservare anziché Distruggere; di Evitare lo scontro anziché Confrontarmi; di Confrontarmi anziché ricevere del Male; di fare del Male anziché Storpiare; di Storpiare anziché Uccidere; di Uccidere anziché di Morire; di Morire anziché disonorare la mia Cintura.


#35
Kentozazen

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temo che si sia interessati a comparti con introiti potenzialmente maggiori. Vedremo comunque.
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#36
Gabriele

Gabriele
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temo che si sia interessati a comparti con introiti potenzialmente maggiori. Vedremo comunque.


Si è vero che ci sono altri comparti molto più appetibili dal punto di vista economico/fiscale.
In ogni caso credo sia l'unico punto(quello economico intendo) del quale i ns. legislatori terrebbero
conto per liberalizzare il settore collezionistico delle armi bianche.
Tra l'altro se posso comperare liberamente un fucile o una pistola ad avancarica, che senso ha non
poterlo fare con una sciabola che possiede potenzialità offensive di gran lunga inferiori ?
Si tratta evidentemente di una lacuna legislativa di non poco conto e che magari era implicitamente
già contenuta nella legge che liberalizzava le armi ad avancarica ma che poi è stato dimenticato di
richiamare espressamente nel testo legislativo propio a riguardo delle armi bianche .
Ma il buon senso spesso fa a pugni con la legge e con ancor più evidenza in questo settore.
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