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Idricus

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    Karate, nuoto, armi bianche nunchaku bokken, artigianato

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    davidek10354
  1. Idricus

    Presentazione

    Buongioorno a tutti. Durante il mio percorso marziale, ad un certo punto mi sono appassionato di Kobudo, bokken e quindi com'è ovvio ;-) sono finito a studiare la katana che è poi diventata una passione. Mi sono poi procurato una replica di qualità medio bassa, forgiata Maru in aisi 1095 ripiegata ( dicono 11 volte ) , temprata e ben lucidata, discretamente affilata per tagli semplici. Dato che la tsuka era pessima l'ho rifatta io da zero con buoni materiali, ito giapponese, e fuchi in corno di bufalo e kashira del periodo Edo ( presi all'asta a buon prezzo ). Ci tengo a presentarmi sia per chiedervi un parere sul mio "restauro" se così si può chiamare, sia per chiedervi in futuro consigli su altre lame Allego mio lavoro:
  2. Notevole !! Grazie molte mi hai dato parecchie informazioni utili! Personalmente anche io dubitavo che appartenesse alla famiglia tokugawa, Se fosse appartenuto davvero ai Tokugawa fuchi e kashira non avrebbero mai lasciato il loro koshirae e sarebbero stati catalogati assieme alla lama della famiglia. Tuttavia la foglie ricoperte d'oro mi fanno pensare che questo ornamento probabilmente apparteneva ad una spada di un certo pregio ( ammesso che di oro si tratti ). Dubito che la foglia d'oro veniva impartita su tutte le katane del territorio dello shogun, sbaglio ? Non ho la vostra esperienza in campo ma prima di acquistare ( ad un prezzo molto fortunato !! ) il fuchi ho visionato parecchi pezzi originali Edo o Meiji ma non ho visto Nulla che facesse pensare ad una copertura in oro. E' possibile che questo bellissimo pezzo appartenesse ad una katana di un certo pregio ?? Perdonate l'entusiasmo ma trovarmi tra le mani quasi per caso un finimento appartenuto ad una katana di grande valore mi fa sentire come un piccolo collezionista che ha il'onore e il dovere di conservare un piccolo pezzo di storia giapponese!
  3. Ti ringrazio molto per il suggerimento del libro ! Effettivamente è la mia prima tsuka ! Ho inserito gli ishigami dopo essermi scervellato x comprenderne la dimensione corretta! Tuttavia non è venuta perfettamente omogenea. Il kaschira me lo sono procurato in rete, è corno nero di bufalo lucidato molto bello a vedersi! I menuki , dopo una lunga ricerca online, ho deciso di non inserirli: Non trovavo nulla di rappresentativo e gli unici modelli che avevano un anima e potevano sposarsi con la spada erano originali Edo o Meiji a prezzi improponibili !!
  4. Perdonate il titolo in inglese ma in mancanza del corrispettivo giapponese non potevo fare altrimenti. Sono da poco entrato in possesso di un ottima lama da taglio e grazie al prezioso aiuto di questo forum ho capito che si tratta di una buona riproduzione moderna. Così ho deciso di farmi da solo una tsuka di qualità seguendo il processo tradizionale giapponese ( fatta eccezione per il vinavil :-) ) Mi sono procurato same e itto di qualità, kashira in corno nero , fuchi e tsuba direttamente da un antiquario giapponese. Vorrei condividere la modesta esperienza coi gli appassionati del forum e chiedere agli esperti del forum pareri sul fuchi. In particolare: L'antiquario nippo sosteneva che quetso fuchi apparteneva alla famiglia tokugawa, e che sia stato fatto mediante "inlay tecnic" Qualcuno conosce la suddetta tecnica ? Cosa dovrei pensare di questo fuchi? Ordinaria manifattura del tardo periodo EDO o posso sperare qualcosa di più ? Adesso arriviamo al fuchi: Fornisco foto riprese con ingrandimento 20X Secondo voi si tratta di foglia d'oro ? Ringrazio tutti per l'attenzione e spero di poter essere uno stimolo per una buona conversazione
  5. Scusa Gabriele hai ragione :-) Non mi sono presentato adeguatamente..Sbadatissimo.. Pratico Lo Shotokan mi interesso di Bunkai ma pratico molto più il Kumitè: In palestra siamo una squadretta di 4 ragazzi appassionati al Kumitè. Il Kobudo è solo una mia personalissima passione che secondo me DEVE far parte della abilità di un marzialista. Perchè un marzialista che non sa maneggiare nessuno strumento, nel momento in cui dovesse avere a che fare con un pivello armato di semplice bastone farebbe una gran brutta figura. Non voglio istigare nessuno all'uso delle armi, dico solo che un marzialista DEVE avere la forma mentis x maneggiare armi. Ma questa è solo una mia personale opinione, sicuramente i puristi del Karate ritengono che si possa disarmare a mani nude. In parte sono d'accordo salvo poi trovare uno che il bastone lo sappia usare davvero... Ma non voglio rischiare l'offtopic... Tengo la spada quasi sempre sull'espositore sopra la mia scrivania, è molto bella da vedere, essenziale diretta, e in sua presenza mi sento come dire... A casa ! Inoltre incuriosisce gli ospiti ! Sò che non è una Nihonto ma per me non ha molta importanza perchè sapere hce è stata fatta da un artigiano come Dio comanda è per me più che sufficiente :-) Volevo solo esser sicuro che non si tratta di un pezzo fatto a macchina, e grazie a voi adesso ne sono più che sicuro !
  6. Caspita quanti contributi !! Vi sono davvero grato! Paolo ha fatto un bel lavoro nell' analizzare il documento della lama! Rispondendo al gentilissimo Gabriele, quando faccio pratica armata con la spada ( perdonate la mia deformazione da Karatega ) uso solo il bokken: a volte con un amico faccio qualcosa di simile al Katory shinto ryu, Kata a coppie, a volte improvvisiamo un kumitè con lo shinai, una sorta di kumitachi che poi finisce x sporcarsi di kumitè! . Con una lama vera sarebbe da pazzi, dannoso x la lama e pericoloso in caso di errore. Questa lama me la sono procurata x quella sorta di rispetto che si porta verso tutte le armi che hanno alle spalle una tradizione e sono il risultato di un lalvoro lungo e meticoloso. Ho inserito il pesetto di piombo molto vicino al Kashira per avvicinare il baricentro alla tsuba. Adesso quando provo a brandire qualche colpo sembra meno pesante sul polso.L'ho fatto per aumenrtare il feeling sul brandeggio. Ho dovuto sceglere se avere una lama un pò sbilanciata oppure aumentarne leggermente il peso ( circa 150 grami ) a vantaggio del bilanciamento e ho scelto la seconda anche se non troppo tradizionale . Tutto sommato lama più tsuka completa e tsuba non eccede i 1150 grammi ! GRAZIE A TUTTI per i contributi adesso ho un'idea abbastanza chiara: Un manufatto moderno accompagnato da documento di qualità che le attribuisce o qualità palesemente false, o semplicemente le sue caratteristiche. Per risolvere questo problema dovrò farmi amico un giapponese !
  7. Domande interessanti che denotano notevole acume ! Certo se fosse stata prodotta in giappone non avrebbe avuto senso accompagnarla con un certificato così insolito e diverso dagli standard x le Nihonto moderne. Io però nella mia semi-ignoranza mi sono permesso di dirvi tutto ciò che sapevo. A questo punto penso proprio che si tratti di una copia fatta a mano come speravo !! Solo che tra un semplice AISI 1050 battuto e un 1095 ripiegato diverse volte e magari temprato con l'argilla c'è una certa differenza. Io vorrei capire qualcosa del procedimento costruttivo. Così a prima vista mi pare avere la tipica trama di un metallo ripiegato e la linea della tempra mi pare evidente, ma mi rimetto sempre a chi ne sà più di me. Sapere che è stata fatta a mano da forgiatori preparati mi rende mooooolto Felice !! Grazie ancora a tutti per il supporto !! Chiedo anticipatamente scusa del tempo che vi stò prendendo per una lama quasi certamente NON giapponese. Ma la passione e l'entusiasmo per la lama giapponese e per questa lama davvero bella valgono da scusante! spero..
  8. Grazie molte ! Avevo notato la corrispondenza tra le firme e questo mi ha portato a pensare che il certificato fosse autentico. Ho motivo di ritenere che sia un bel pezzo da pratica, tra l'altro sembra bene equilibrata, )circa 10 CM dall'Habaki) e che sia stato realizzato con una certa cura. Il valore storico purtroppo non c'è.. Ma sapere che è stata fatta a mano mi darebbe molta soddisfazione ! Vorrei avere le competenze e l'esperienza x capire la costruzione esaminado la lama ma... Aimè.. LA dovrò portare da qualche esperto !
  9. Sono contento che un mebro del forum trovi la mia tsuka benriuscita! L'ho costruita in un breve periodo in cui ero costretto a saltare karate x un fastidio alla pelle.. Tra l'altro per equilibrare meglio la lama ho intrappolato un bloccheto di piombo fuso all'interno della tsuka appena sotto il Nakago, apena prima di sigillare i due gusci di legno! Risultato: un po più pesante ma meglio equilibrata! Se riesco a scoprire qualcosa di più aggiornerò immediatamente questo post ! grazie ancora per le dritte e per l'ottimo libro sulle origini dei 5 Heian ! Mi farebbe davvero piacere incontrare un altro appassionato di cultura giapponese tradizionale, ho dei parenti dalle tue parti, quando farò un salto te le farò immediataemnte sapere !! Magari porterò con me la katana,
  10. Sospettavo non fosse una Nihonto, sarebbe però interessante riuscire a capire almeno i 4 kanji sul Nagako per capire qualcosa di più del forgiatore. Se qualcuno mi confermasse che è stata forgiata a mano magari con tempra e politura in pietra, anche se fosse stata prodotta nell'ultimo sgabuzzino cinese, sarebbe per me una grande soddisfazione ! Senza la presunzione di poter fare un paragone con una Nihonto vera, sono sicuro che anche un semplice team cinese o tailandese o quel che sia, se lavora con passsione può creare opere di grande pregio ! Purtroppo non conosco esperti in grado di fare un analisi approfondita x rivelarmi i processi con cui la spada è stata lavorata! In mancanza di altri suggerimenti il negozio di restauro e lame giapponesi a Milano mi pare l'unica soluzione per capire come è stata lavorata. Ringrazio tutti per la gentilezza e competenza e in particolare Gabriele per la gentile accoglienza dimostarta. Ringrazio MAuri per l'indicazione sullo Tsukamaki tradizionale ma dopo aver visto alcuni nodi ho pensato di fare qualcosa che fosse non troppo brutto da vedere e solo mio, una sorta di mio marchio di fabbrica :-) Se qualcuno avesse dritte o intuizioni sul processo di forgiatura ( acciai, lavorationi, affilatura politura ecc.. ) sarei lieto di leggerlo !
  11. La gentilezza di Gabriele va davvero oltre la mia capacità di ricambiare !! Grazie davvero! Persona profonda e competente come dovrebbero essere tutti i praticanti intelligenti di discipline marziali ! Sono contento di aver trovato un estimatore e profondo conoscitore del Karate! Ti ringrazio molto per la dritta sul libro che prenderò immediatamente e temendo l'offtopic mi fermo quì! :-) Ho una novità importante ! Oggi sono andato a trovare Renè ( il mio compagno di spada ) La katana è stata importata dal suo maestro da non si sà bene dove e poi ceduta, e HA UN CERTIFICATO ! Quindi sebbene il Nakago non mostri i segni del tempo di una Nihonto( fin quà ci arrivo da solo.. ), questa notizia mi fa sperare che possa esser stata fatta a mano ! Approfitto della vostra gentile disponibilità per mettervi le foto richieste ieri: Kissaki: LA mia conoscenza della lingua giapponese si limita alla letture dell'Hiragana, decisamente poco per comprendere il certificato, che allego comunque nel caso qualcuno più espero possa capirci qualcosa: La presenza di un certificato unita alla trama così particolare e alla perizia con cui appare la lama ( 780 grammi ) mi fa pensare che sia stata fatta a mano ! Oltretutto mi sembra anche di intuire una linea di tempra che risalta un Hamon sfumato e irregolare! Caratteristiche insolite per un ferraccio stampato, non ho eseguito alcuna prova di taglio ma durezza, lucidatura a specchio e elasticità di questa lama, farebbero tremare qualsiasi bamboo ! Non sarà di certo una nihonto, ma da questi particolari mi sembra fatta a mano! Potrebbe essere un manufatto moderno ? Mi rendo conto che le mie deduzioni sono viziate dalle mie speranze! Perciò approfitterò della pazienza di chi ne sà più di me ! Grazie a tutti, scusate la prolissità! Un grazie particolare a Gabriele per la calorosa accoglienza !
  12. Ringrazio Gabriele per la dritta su Sensei Itosu che non conoscevo! In verità contrariamente alle scuole tradizionali di karate non ho mai creduto che prescindesse completaemente dal Kobudo, per questo mi sono messo a studiarlo, ma non voglio andare offtopic ;-) Ringrazio tutti per le risposte immediate e competenti ! Domani sperando di trovare un pò di sole farò le foto di Nagako e Kissaki. Effettivamente mentre realizzavo la Tsuka ho osservato bene il Nagako e ho visto 4 Kanji incisi, domani vi metto le foto !! Ovviamente non mi aspetto sia una Nihonto ma la Trama è davvero particolare, mi incuriosisce, e la lama nella sua complessità pare davvero solida e ben curata. Mi sono permesso di scrivere su questo forum sperando di capire qualche elemento tecnico della costruzione della lama. Vorrei capire se si tratta di un manufatto o un ferraccio da stampo. E dato che ho visto parecchi ferracci stampati e una sola vera Nihonto ( in vetrina ) questa lama mi ha incuriosito non poco !! Spero di non andare offtopic e di non togliere troppo spazio ai fortunati posessori di una Nihonto vera ! Domani altri particolari ! grazie a tutti !!
  13. Dimenticavo alcuni valori importanti: La lama è lunga 72Cm circa ( dall'abaki alla punta ) La sola lama pesa circa 920 Gr.
  14. Saluto gli amministratori e i comepetenti estimatori che girano il forum. Mi presento brevemente. Pratico il karate da molto tempo e ho sempre sentito la necessità di completare la disciplina marziale disarmata ( il karate per apunto ) con le armi tradizionali tipiche di okinawa : nunchakun, bo, bokken, tonfa. Maneggiando il bokken intuii che a differenza delle altre armi tradizionali che sono per lo più strumenti agricoli, dietro al bokken c'era qualcosa di più. Fu così che mi avvicinai al mondo della spada e al Katori shinto ryu. Da allora nacque una passione e una serie di curiosità che mi portarono a divorare libri e a fare pratica. Fu così che attraverso un amico praticante entrai in possesso di una lama della quale vorrei chiedere il parere di qualche esperto. Posto delle foto fatte dopo aver rimosso l'olio x esaltare hamon e Hada. Per evitare fraintendimenti e sicure domande di chiarimento preciso che: -LA TSUKA È DI MIA FABRICAZIONE. L'ho realizzata con legno di frassino secondo tradizione rivestita in fogli di razza), avvolta con Itto di qualità importato, Kaschira importato in corno nero. -Fuchi e Tsuba sono originali del periodo EDO, acquistati ad un asta giapponese per un centinaio di euro, non appartenevano alla stessa spada. Sulla lama non sò fornirvi molti indizi, posso solo dirvi che è molto affilata, ha un hamon irregolare che pare evidenzi una tempra, è evidente che non è fatta ad acido e pare in ottimo stato di conservazione, questo mi fa pensare che sia di fabricazione moderna e sospetto sia stata fatta a mano x l'irregolarità dell'hamon e perchè mi sono accorto che in taluni punti non è perfettamente simmetrica. Ha una trama evidente segno che è metallo ripiegato. Posto alcune foto Mostro fotografie che ritraggono l'Hamon: Mostro Tsuka di mia realizzazzione e tsuba e fuchi presumibilmente periodo EDO, non appartenenti alla lama, acquistati ad un asta giapponese: Posto anche la foto della trama presa con una videocamera usb ad ingrandimento 20x Trama in prossimità del filo: Ripeto: Tsuka ed espositore sono di mia fabricazione e non riguardano in nessun modo la lama, Fuchi e tsuba sono originali giapponesi presumibilmente periodo EDO, e non appartengono a questa lama. La superfice ha un colore più lucente verso l'hamon e il filo è molto tagliente. Qualcuno può aiutarmi a capire qualcosa di più di questa lama? Da quello che ho intuito, nei limiti di quel poco che sò, non sembra essere una copia realizzata a macchina. Grazie a tutti !!
  15. Idricus

    Presentazione

    Saluti a tutti. Sono un giovane praticante di arti marziali e appassionato di cultura giapponese. Stò costruendo un bellissimo espositore a due posti, ospiterà il mio fidato bokken , e la mia prima katana che dovrei ricevere a giorni !! Posterò foto e procedimento costruttivo se può interessare.

Chi è I.N.T.K.

La I.N.T.K. – Itaria Nihon Tōken Kyōkai (Associazione italiana per la Spada Giapponese) è stata fondata a Bologna nel 1990 con lo scopo di diffondere lo studio della Tōken e salvaguardarne il millenario patrimonio artistico-culturale, collaborando con i maggiori Musei d’Arte Orientale ed il collezionismo privato. La I.N.T.K. è accreditata presso l’Ambasciata Giapponese di Roma, il Consolato Generale del Giappone di Milano, la Japan Foundation in Roma, la N.B.T.H.K. di Tōkyō. Seminari, conferenze, visite guidate a musei e mostre, viaggi di studio in Europa e Giappone, consulenze, pubblicazioni, il bollettino trimestrale inviato gratuitamente ai Soci, sono le principali attività della I.N.T.K., apolitica e senza scopo di lucro.

Come associarsi ad I.N.T.K.:

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"Una singola freccia si rompe facilmente, ma non dieci frecce tenute assieme."

(proverbio popolare giapponese)

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